Matematica Genetica

27Lug06

Date: Wed, 26 Jul 2006 16:42:23 -0700 (PDT)
From: “Maurizio Morabito”
Subject: Questioni di Matematica genetica – riguardo il Fermo Posta “Sardi ed Etruschi” (Guido Barbujani, Domenicale Sole24Ore, 25 Giugno 2006)
To: guido barbujani, fermoposta@ilsole24ore.com
   
Caro Barbujani

Probabilmente non ho capito niente, o i tagli editoriali hanno fatto una nuova vittima, ma trovo difficile da seguire quanto scrive nel Fermo Posta “Sardi ed Etruschi” (Domenicale Sole24Ore, 25 Giugno 2006)

In particolare quando estrapola dal “ciascuno di noi ha meta’ del DNA della mamma e meta’ di quello del papa’” per mostrare che ciascun nostro antenato di 500 anni fa “ci ha trasmesso, in media, un milionesimo del suo…Dna

I problemi sono due: le presunte differenze fra il Dna dei genitori; e l’effetto degli antenati in comune

(1) Se fosse vero che semplicemente prendiamo meta’ Dna da un genitore, e meta’ dall’altro, allora per assurdo, risalendo di 1,000 anni _nessuno_ dei nostri antenati ci avrebbe trasmesso _neanche_ una base (stimando a 3 miliardi le basi nel Dna umano, e a menod di un bilionesimo la frazione di Dna trasmessaci da ciascun antenato dopo 40 generazioni)

Figuriamoci cosa mai possiamo aver ereditato dai nostri antenati, umani come noi, di dieci o ventimila anni fa. Da ciascuno dei toscani di 2,500 anni fa, i discendenti avrebbero ricevuto meno di 1 parte su dieci alla trentesima potenza. Forse, neanche un atomo?

In realta’ papa’ e mamma hanno sempre vasti tratti di Dna in comune, e cosi’ ciascun nostro antenato Homo sapiens, anche di 40mila anni fa, condivide con noi un’enorme percentuale di materiale genetico (speriamo piu’ che il 98.4% che si dice condividiamo con i bonobo…)

E questa condivisione non e’ anche “trasmissione”? Altrimenti, per esempio, come possiamo mai distinguere fra due geni identici in due persone diverse?

(2) L’altro problema e’ che tornando indietro nel tempo il numero di antenati deve per forza diminuire, e non aumentare esponenzialmente.

Anche se i nostri rispettivi 8 bisnonni e 16 trisnonni fanno probabilmente parte di gruppi distinti, risalendo di qualche centinaio di anni saremmo quasi certi di trovare antenati in comune fra me, Lei, e Cristoforo Colombo.

E le specificita’ genetiche di questi antenati in comune saranno state trasmesse a noi tre, per forza di cose, in maniera molto piu’ marcata che una frazione con una potenza di due al denominatore

saluti
 



One Response to “Matematica Genetica”

  1. Una cortese risposta da Barbujani:

    Caro Morabito,

    no, non ci sono stati tagli editoriali al mio articolo sul Sole. Se qualcosa non è chiaro è colpa mia.

    Forse avrei dovuto chiarire meglio che parlavo di probabilità. La probabilità, per ciascuno di noi, di morire oggi, domani, dopodomani, ecc. è infinitesima, ma che un giorno moriremo è una certezza. Allo stesso modo, tutti i geni che portiamo ci provengono dai nostri antenati, ma la probabilità che uno specifico antenato (per esempio, Colombo) di 550, 1000 o 2000 anni fa ci abbia trasmesso un certo gene è bassissima, e col DNA antico si lavora appunto su un singolo tratto di DNA. In pratica, abbiamo perso, attraverso la riproduzione sessuale, il contributo genetico della gran parte dei nostri antenati, ma alcuni di loro ci hanno trasmesso non un atomo (non sarebbe tecnicamente possibile), ma uno o più dei nostri 30mila + 30mila geni. La probabilità di trovare uno di questi antenati fortunati in uno dei pochissimi scheletri etruschi ritrovati è bassissima. Questo volevo dire.

    Però guardi che non c’è dubbio che ad ogni generazione si raddoppiano gli antenati e che quindi, procedendo a ritroso nel tempo, il loro numero diventa iperbolico. Il fatto è che questi sono antenati virtuali, il cui numero eccede ben presto (non più di 750 anni fa) la popolazione di tutta la terra. Quindi, molti dei nostri antenati di >750 anni fa sono stati nostri antenati centinaia o migliaia di volte, attraverso centinaia o migliaia di linee di discendenza. In altre parole, siamo (a) frutto di matrimoni consanguinei e (b) altamente imparentati fra noi, perché non è possibile che il miliardo di mie linee genealogiche di discendenza sia indipendente dal suo (o da quello di Nelson Mandela).

    Spero che questi commenti siano utili e la ringrazio per il suo interesse per il nostro lavoro.


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