Stanze del buco: ignoranza se non disinformazione

17Giu06

Giancarlo Loquenzi, conduttore estivo del giornaliero Viva Voce su Radio24, ha dedicato la puntata del 14 Giugno al suggerimento del ministro della Solidarieta' Sociale Paolo Ferrero di considerare anche in Italia l'impiego di "stanze del buco – luoghi protetti dove potersi drogare sotto controllo medico"

Di seguito un resoconto (file audio scaricabile a questo link), intervallato da miei commenti fra parentesi ()

Non prima pero' di aver detto che non capisco chi e' contrario alle "stanze del buco". Un po' come per l'aborto: sarebbe bello se nessuno lo volesse fare, ma a proibirlo si peggiorano le cose

Anzi, con l'aggravante della tossicodipendenza: una malattia assolutamente non riconosciuta come tale: come se la soluzione al diabete fosse semplicemente inviarne tutti i malati in comunita' dove convincerli a non mangiare dolci

Ma forse, come concludo piu' sotto, e' tutto dovuto a una grande ignoranza di tutto il problema delle droghe e della dipendenza

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Sono ospiti Daniele Capezzone, segretario dei Radicali Italiani, Alfredo Mantovano, senatore di Alleanza Nazionale ed ex sottosegretario al Ministero degli Interni, e ?? Ravelli, corrispondente della Repubblica inviato a Zurigo

Mantovano: Esordisce dicendo che bisogna prevenire, e informare che drogarsi fa male 

(francamente, questo non risponde al problema di fondo: come aiutare chi drogato gia' lo sia. cosa c'entra la prevenzione con la riduzione del danno?)

Loquenzi chiede lumi sulla potenziale riduzione del consumo dopo l'introduzione delle "stanze" 

Capezzone: Dato pubblicato su Lancet riguardo Zurigo e' di -82% di uso e -20% di morti per overdose. Esperimenti in proposito sono stati lanciati in Olanda, Germania e Spagna, da governi di centrodestra. Invece la nuova legge italiana prevede a chi avesse 6-8 spinelli la perquisizione all’alba, almeno 8000 euro di spese e fra i 6 e i 20 anni carcere. Il governo precedente ha abdicato davanti alla Mafia che controlla lo spaccio 

Ravelli (ha pubblicato articolo su Repubblica, non e' disponibile in rete): Le "stanze del buco" sono superate a Zurigo dalla somministrazione controllata: piccoli uffici dove gli iscritti ricevono 3 volte al giorno eroina iniettata davanti a un testimone. Prima era a pagamento ora mutuata. E' eroina comprata dallo Stato da una casa farmaceutica. Iscrizione al servizio se ogni altro tentativo fallisce. Sono aiutati a trovare casa/lavoro. Altre soluzioni: metadone in farmacia. Il sistema vige da 15 anni, e' pratico, ha abbattuto il numero dei morti, e' concreto. E' sopravvissuto a un referendum per abrogarlo

Mantovano: E' solo una goccia nel mare. Significa l'assuefazione al fenomeno. Riduzione danno non significa solo dal danno derivante dal prendere droga  Bisogna includere i morti per assunzione controllata, inclusi quelli per incidenti stradali causati da drogati. Anche il Segretario UN con delega alla droga critica i risultati. Ci sono casi concreti di pene assurde come detto da Capezzone? Nella legge c’e’ gradazione e sono presentate alternative

Ascoltatore 1: Meglio la punizione. "Stanze" sono come mattatoi.

Ascoltatore 2: Ha 47 anni e ha perso diversi compagni di scuola per droga. La proposta e' sensata, il problema esiste. Drogati ci sono, nonostante le leggi. Meglio che siringhe per strada: le sanzioni sono inutili

Capezzone: Mantovano sogna un mondo senza droga. Il guaio e’ che il proibizionismo facilita la diffusione e l’uso della droga stessa. Contro la cultura dello sballo ci vuole il controllo e l’assistenza. La morale e’ che ci sono persone che sarebbero morte e invece tornano a casa con le proprie gambe. Niente ideologia, niente dichiarazioni favorevoli alla "vita" per poi lasciare le persone a morire. E la legge dice che 500mg hashish significano galera. E' inattuabile: centinania di migliaia di 18enni da indagare. La legge e' da abrogare

Ascoltatore 3: La droga porta alla morte. Questo deve essere il messaggio dello stato. Con le stanze si porta il ragazzo a morire. Vanno invece recuperati. e mandati in comunita’/assistenze per farli smettere

(un grave sintomo di una ignoranza diffusa sulle droghe e i loro effetti. a parte le dosi tagliate male e l'overdose, di eroina per esempio non si muore. Del legalissimo alcool invece si', per non parlare delle migliaia di morti in incidenti stradali dovuti al bere eccessivo)

Ascoltatore 4: Sono problemi tra il vizio e la necessita’ mai risolti (come la prostituzione). E la malavita ne guadagna. La droga non puo' essere sconfitta, e' un vizio umano . Perche’ allora accanirsi per eliminarla o lasciarla alla malavita? C'e' il monopolio delle sigarette, degli alcoolici, perche’ non allora il monopolio della droga. Compito dello Stato e’ dire che uccide. Niente cure gratis se se ne sanno gli effetti. Vanno introdotte condanne piu’ alte a chi fa danni sotto l’effetto di droghe

Mantovano: Ci sono limiti ulteriori. Il tossicodipendente che usa eroina piu’ volte si accontentera’? O sara' un criminale per ottenere la droga in piu’? La droga sarebbe come fiume da arginare e controllare? Le droghe sono diventate un fenomeno di massa solo dopo il 1950. E' una scelta culturale. dovuta anche ai gruppi musicali. Abbiamo avuto parlamentari che fumavano spinelli di fronte al parlamento. Bene piu’ elevato non e' la liberta' ma il corretto uso della liberta’. Fa l'esempio del casco per motorini

(l'on.Mantovano dimostra di non conoscere a fondo il problema. Invece di immaginare cosa potrebbe succedere, perche' non rifarsi a quello che succede a Zurigo e altrove? Quanti vanno davvero a procurarsi eroina supplementare, per esempio? E qual'e' la scelta culturale di un tossicodipendente?)

Ascoltatore 5: E' favorevole alle "stanze". Stanze "da macello"? Guardiamo le piazze dove si drogano adesso

Ascoltatore 6: Le stanze sono positive per stare piu’ vicini a queste problematiche. E poi l'uso di eroina e’ in calo. Ora c'e' il problema dell'Ecstasy piu’ un problema. Lungo termine effetti devastanti

Loquenzi: La Stampa riporta che si consiglia su quale parte del braccio bucarsi. E' possibile il riposo dopo l'assunzione della droga. Non da' un senso di resa?

Capezzone: La droga e’ un dramma. Preferibilmente non andrebbe presa. Esiste pero' nella vita il dramma. Come ci poniamo di fronte al tunnel? C’e’ chi se la cava con proclami ideologici. Altri si pongono il problema: come far trovare un equilibrio a queste persone? "Stanze" sono meglio che la morte. Non facciamo ideologia. E poi la comunicazione che tutte le droghe sono uguali e’ sbagliata, e a portato all'esplosione del consumo della cocaina. Bisogna essere concreti. Che fare davanti alle droghe chimiche: combinazioni che cambiano, la mafia che guadagna, il problema che rimane

Mantovano: Le droghe fanno tutte male. E' rriste immaginare una tendina come sostituto del buco in strada. Bisogna dare alternative, come le comunita’.

(bisogna quindi prendere atto che certa ignoranza e ottusita' sono diffuse anche fra i parlamentari. quale medico serio per esempio direbbe che la marijuana e la cocaina fanno male in misura finanche equiparabile? E che dire dei danni provocati dall'alcool? Ma se questo e' il punto di partenze, occorre fare informazione, piu' che persuasione)



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