Calabria Solare Termodinamica

05Dic07

Carlo Rubbia ha ottenuto di far costruire in Calabria, Puglia e Lazio i suoi primi impianti per l’energia “solare termodinamica“.

Incrociamo le dita.

La Calabria e’ una terra di cattedrali nel deserto, dal polo siderurgico di Gioia Tauro all’illusione della Liquichimica a Saline Joniche. Il fatto che ci vogliano infilare anche il solare termodinamico e’ l’inizio di un lungo progresso, o l’ultimissimo esempio di soldi buttati al vento dietro l'”ultima moda”.

Guarda caso, pero’: “Il segretario generale della Cgil di Reggio Calabria, Francesco Alì, ha [proposto come] secondo sito per una nuova centrale a impianto solare [a] Saline Joniche“.



4 Responses to “Calabria Solare Termodinamica”

  1. 1 CLAYCO

    IL FUTURO DELL’ENERGIA

    In Italia molte scelte sull’energia, non sarebbero state accettate dall’opinione pubblica, se non ci fosse stata la teoria dei gas serra a renderle plausibili. Ad esempio il ministro dell’ambiente A. Pecoraro Scanio ha previsto un piano da 100 milioni di euro per l’energia solare. Purtroppo l’energia solare costa dalle 10 alle 20 volte in più rispetto al carbone e al nucleare.
    In previsione c’è anche la costruzione di una serie di 5 centrali elettriche solari a sali, dal costo di miliardi di euro. E’ il progetto Archimede, voluto dal ministro ed elaborato dal premio Nobel Carlo Rubbia. Si tratta di una tecnologia americana, di 30 anni fà, che consiste nel concentrare i raggi solari, con degli specchi, su un cilindro dove scorrono delle soluzioni saline: non ha mai dato risultati economicamente vantaggiosi.
    Gli ambientalisti quindi stanno di fatto bloccando, o ostacolando, la costruzione dei rigasificatori, anche se il paese non ha la certezza di soddisfare i fabbisogni di metano e di energia del prossimo inverno. Il metano si può trasportare solo in forma liquida, con le navi metaniere, quindi servono i rigasificatori per riportarlo alla forma gassosa. Sono impianti molto economici, non inquinanti, e molto sicuri. E’ dal 1930 che non si verifica un incidente nelle migliaia di rigasificatori sparsi per il mondo. Il blocco dei rigasificatori non ha motivazioni scientifiche, è solo un’attività politica, per rendere indispensabile un investimento colossale sulle centrali solari, che non avrà mai una convenienza economica.
    La Germania, che ha approntato un piano energetico per i prossimi 100 anni, sta investendo, oltre che sull’eolico e sul biogas, sulle centrali a carbone pulito, che è la fonte di energia meno costosa. Inoltre la Germania, la Francia e la Gran Bretagna, oltre al carbone possono usufruire dell’energia nucleare, dopo il carbone, la meno costosa.
    Il costo energetico in Europa è molto più basso dell’Italia e la differenza nel tempo sarà sempre maggiore. L’Enel calcola che il carbone pulito potrebbe abbassare il costo dell’energia del 30%.
    La tecnologia americana del carbone pulito detta clean coal, permette di abbassare del 99% le emissioni di smog, il cosiddetto particolato pm10.
    Sempre negli USA si sta sperimentando una centrale a carbone, ad emissioni zero. I fumi sono filtrati con il sistema clean coal, e poi utilizzati per la coltivazione di alghe, contenute in sacche esposte al sole, che riciclano calore dai fumi caldi e dall’acqua di raffreddamento della centrale. Si stanno sintetizzando delle varietà ogm di alghe da utilizzare in seguito come foraggio zootecnico o come biomasse da fermentare.
    La tecnologia tedesca, più costosa, detta oxyfuel permette di sequestrare anche la CO2, comprimendola fino allo stato liquido, per immetterla in seguito in depositi. I tedeschi sono quindi all’avanguardia nel raggiungere l’obiettivo di energia pulita a basso costo, e ad emissioni zero.
    L’Italia, o meglio i verdi di A. Pecoraro Scanio che pur essendo una piccola rappresentanza degli italiani, ricattano il governo, invece hanno scelto il costosissimo solare, che ci porterà fuori del mercato dell’energia e da qualunque competizione industriale.
    Un rapporto dell’Enel stima in 30 miliardi di euro, il danno economico che l’Italia ha subito nel rinunciare al nucleare. Il danno sarà ancora maggiore nei prossimi anni.

    Da:”Processo alla CO2: assolta per non aver commesso i fatti” di Claudio Costa ed. iuculano(PV)

  2. 2 Dario

    Caro clayco mi dispiace contraddirla, ma dalle informazione che ho io le cose sono esattamente all’opposto.
    Solo in california sono attivi 9 impianti a concentrazione per un totale di 354MW e nel giugno 2007 è stato collegato alla rete elettrica il Solar One un impoanto da 64 MW e proprio le aziende USA sono fiduciose che presto questo tipo di tecnologia, o meglio una sua diretta evoluzione il “Compact Linear Fresnel Reflector” (CLFR) sarà in grado di essere competitiva col carbone.
    Inoltre sono attualmente allo staudio o in fase di realizzazione diverse centrali in Usa, Spagna,Israele, Messico, India, Marocco.
    Inoltre non capisco come possa dire che tale tecnologia non abbia mai dato risultati economicamente vantaggiosi, dato che ha un rendimento nettamente superiore, per esempio a quelli di una centrale fotovoltaica di pari potenza.
    Poi mi permetta di sorridere sul concetto di “centrale a carbone pulito”, premettendo che non esiste un fenomeno di combustione che non implichi delle emissioni, pur trattenendo, come lei asserisce il 99% del pm10 (cosa di cui dubito fortemente) il punto sono le emissioni di CO2, i depositi di scorie nucleari non ci hanno insegnato niente? dove dovremmo situare tali depositi? sono pericolosi? Come vede il problema non sarebbe risolto ma solo spostato, un po’ come spazzare e poi mettere la polvere sotto il tappeto.
    Vorrei inoltre ricordarle che la Germania che lei ha più volte citato, è il paese che da solo detiene il 54% di tutto il mercato fotovoltaico MONDIALE, e in germania hanno la metà della radiazione solare che abbiamo in Italia, converà con me poi che lo sviluppo tecnologico del fotovoltaico e ancora agli inizi(un apnnello oggi riesce a convertire solo il 14%-16% dell’energeia solare che capta), e solo insistendo su questo tasto si arriverà a pannelli con rendimenti tali da rendere assolutamente inutile qualsiasi combustibile fossile.
    Vorrei inoltre ricordarle che l’Italia ha ratificato il procollo di Kyoto e che per tanto dovrà dotarsi di un 25% di energie rinnovabili entro il 2016 pena una costosissima multa (pari 5-6 finanziarie).
    Con questo la saluto e la invito a non fidarsi di pareri troppo “partigiani” è emerso in maniera molto evidente come, per esempio,l’amministrazione Bush abbia di fatto tentato di pilotare determinati rapporti sull’ambiente per promuovere l’uso di combustibili fossili e far sembrare la situazione meno grave del reale, quindi senza inutili catastrofismi e giusto che il paese del sole e del vento pensi a dotarsi e presto di un sistema energetico con una forte presenza di energia rinnovabile, solo così saremo in grado di affrontare le sfide energetiche del futuro.

  3. 3 frenk

    Tutte le energie ad emissione zero sono convenienti
    ricordiamoci che la Germania ha investito in energia
    con prezzi alti ed oggi non piange come l’Italia ,
    anche il carbone potrebbe diventare un affare se in
    cambio di buttare l’anidrite carbonica nell’atmosfera
    si incanalerebbe dentro bombole per poi immetterlo
    nelle serre come concimazione organica –
    avremmo emissioni zero è aumento della massa vegetale .
    ciò puo essere realizzato con mini turbine che bruciano
    carbone producono energia elettrica ed emettono co2 in
    tubi che portano co2 alle serre facendo nutrire le piante .
    il progetto è stato da me creato con un camino a legna
    ed un tubo fumario che portava co2 sul terrazzo coperto da
    film di plastica , le piante del terrazzo ingrossavano smisuratamente


  1. 1 Energia: Uno Scambio « Maurizio Morabito

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