Straordinario Successo a Oxford per il Dibattito ‘Mezzi di Comunicazione e Democrazia in Italia’

23Ott09

(originariamente apparso su ItaliaChiamaItalia)

Londra – Grandissima partecipazione di pubblico il pomeriggio del 21 ottobre a Oxford, nella sala del Taylorian Institute, per il convegno/dibattito “Mezzi di comunicazione e Democrazia in Italia – Quale Liberta’? E di chi? – Berlusconi e il caso delle dieci domande di Repubblica”.

Il convegno, organizzato dal Programma “Axess” su Giornalismo e Democrazia, ha visto la partecipazione del Prof. Mark Donovan, docente di Storia della Politica Italiana all’Universita’ di Cardiff; di Enrico Franceschini, corrispondente de La Repubblica da Londra; il Prof. Andrea Biondi, segretario della sezione PD di Londra; presente anche Maurizio Morabito, corrispondente da Londra di Italiachiamaitalia.com, in qualita’ di Addetto Stampa della Costituente del PdL sempre a Londra.

In un’atmosfera di dibattito via via piu’ acceso ma mai sopra le righe, il Prof. Donovan ha illustrato la situazione politica italiana in termini anche di liberta’ di stampa con dovizia di particolari e un equilibrio fra le due parti avverse davvero fuori dal comune. Dal canto suo Franceschini ha descritto qual e’ la posizione de La Repubblica, e come secondo lui seppur l’Italia non sia una dittatura, l’attivita’ politica di Berlusconi sia diventata un impedimento per tutti.

Morabito ha quindi sottolineato come il problema della liberta’ di espressione in Italia, anche secondo quanto riportato da studi internazionali come quello di Freedom House, precede e va ben al di la’ del conflitto di interessi di Silvio Berlusconi, e se c’e’ qualcosa da cambiare sono le leggi riguardanti la diffamazione a mezzo stampa e non solo, al momento troppo restrittive. Infine il Prof. Biondi ha sottolineato l’anomalia della situazione italiana, dove il potere politico e quello mediatico periodicamente coincidono.

E’ toccato quindi agli interventi dal pubblico, in una sala gremita ai limiti della capienza da decine di persone. Fra le domande piu’ interessanti, da segnalare quelle riguardo il perche’ il giornalismo italiano non si sia mai sviluppato come “terza forza” indipendente; e perche’ Berlusconi abbia una pessima reputazione all’estero. E fra i punti di maggiore contesa, il paragone fatto da alcuni fra l’Italia e la Russia, e il perche’ Berlusconi non abbia ancora risposto alle dieci domande di Repubblica (che poi in realta’ sono venti).

A conclusione della serata, l’Axess ha offerto la cena all’interno del prestigioso Christchurch College, in un’atmosfera sempre rilassata dove l’unico punto di assoluto disaccordo ha riguardato l’eventuale danno che il comportamento del Primo Ministro starebbe o non starebbe facendo alle Istituzioni della Repubblica.

Sulla base del successo della manifestazione, verranno quasi sicuramente organizzati ulteriori incontri su temi similari.



4 Responses to “Straordinario Successo a Oxford per il Dibattito ‘Mezzi di Comunicazione e Democrazia in Italia’”

  1. 1 Lorenzo

    Complimenti per il dibattito, son contento di sapere che e’ andato bene.
    Riguardo a un punto estremamente importante, il ruolo del giornalismo in Italia, vorrei sottolineare come la testata (secondo i libri di giornalismo stranieri che ho studiato) che piu’ ha puntato su un giornalismo liberale e’ stata la Repubblica e il Corriere post-Dc, mentre riguardo al tema televisione, che e’ centrale in quanto molto piu’ influente sugli elettori, la commercializzazione che altrove ha portato a un sistema liberale d’informazione televisiva e’ stata portata avanti da una sola persona in maniera monopolistica, condizione che non permette lo sviluppo di giornalismo indipendente.

  2. 3 Lorenzo

    “la commercializzazione che altrove ha portato a un sistema liberale d’informazione televisiva e’ stata portata avanti da una sola persona in maniera monopolistica”

    Si, siamo entrati negli anni 90 con una sola persona al comando di tutta la televisione privata ad emeissione nazionale. La commercializzazione della televisione, una volta che Berlusconi si e’ appropriato (c’e’ chi dice, e scusami se dico che ha chiare prove, illecitamente – ma questo lo lasciamo da parte perche’ il punto e’ un altro) dei canali 4 e italia 1, e’ diventata un monopolio spezzato solo dalla concoerrenza pubblica.

    Una sola persona, a meno che tu non ti riferisca a tutti gli alleati che l’hanno aiutato, come Previti (condannato) Confalonieri, Dell’Utri (condannato), ma soprattutto Mammi’ e Craxi (condannato).

    • Penso che abbia avuto molti piu’ alleati, e che non tutti siano stati condannati. Penso anche abbia avuto molti nemici,


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