Senza Dio, Senza Cervello?

03Ott08

In risposta a questo blog “L’ateismo è più diffuso di quanto si creda” su Universi Paralleli:

(nota ai lettori di Universi Paralleli: questo commento e’ stato li’ censurato. Spero che qualcuno sara’ gentile al punto di farmi sapere quando l’autore di UP si svegliera’ dal sonno della ragione e decidera’ di rispondere. grazie)

Chiedete a un cristiano perché i musulmani credono che ogni beato maschio riceverà in paradiso 72 vergini: il cristiano vi dirà che purtroppo i musulmani sono stati educati a crederlo.

Chiedete a un musulmano perché i cristiani sono convinti di essere macchiati dal peccato originale: vi dirà che purtroppo glielo hanno insegnato da bambini.

Tutti sono atei sugli dei degli altri.

Intanto bisognerebbe trovare un cristiano e un musulmano a cui fare davvero quelle domande, invece di inventarsene due cosi’ tanto per dire.

Secondo il cristiano e il musulmano, a meno che non siano incredibilmente ignoranti o con il prosciutto sugli occhi, dovranno riconoscere che il Dio in cui pregano e’ uno solo, quello di Abramo: per cui non avrebbero senso che si dessero dell'”ateo” l’un l’altro.

Magari un cristiano dira’ che un musulmano e’ una specie di eretico, e vice-versa: ma l’eresia non e’ certo l’ateismo.

La faccenda e’ molto piu’ complessa di quanto le cretinate di Dawkins lascino pensare. Per esempio quante volte e’ stato detto che islamismo e induismo sono assolutamente incompatibili? E poi si va invece a scoprire che c’e’ almeno una popolazione indiana che pratica sostanzialmente entrambi (per non parlare dei Sikh, che hanno elementi islamici e induisti nel loro Credo).

Anche se non nutro alcuna speranza che quanto ho appena scritto aiutera’ nessuno a chiarirsi le idee, mi permetto un piccolo suggerimento: non parlate di cose che per definizione non conoscete.

Se non avete una fede religiosa, parlando di fede religiosa non potrete infatti che dire sciocchezze: a meno che non riusciate a immedesimarvi con coloro che a quanto pare disprezzate.



6 Responses to “Senza Dio, Senza Cervello?”

  1. 1 adriano

    L’espressione “le cretinate di Dawkins” qualifica sufficientemente bene la tua modestia e il tuo atteggiamento verso idee diverse dalle tue. Non credo che questo modo di argomentare serva a nessuno, e nemmeno a te stesso.

  2. Che ci posso fare, se ritengo le sue delle stupidaggini? Devo far finta di trovarci degli argomenti ben fatti?

    C’e’ qualcuno che riesce a prendere sul serio il suo argomento “Ultimate 747”, per esempio?

    Se c’e’ bisogno di piu’ dettagli, eccoli qua:

    https://mauriziomorabito.wordpress.com/2006/10/19/il-mito-iperrazionalista-di-dawkins-et-al/
    https://mauriziomorabito.wordpress.com/2007/05/22/i-gran-sacerdoti-dellateismo/

    Mi quoto da solo:

    “Questa visione riduttiva all’estremo del mito (per non parlare del rito) non solo e’ assurda, e’ inumana: perche’ pensare che la religiosita’ sia un giochino di fantasie e suggestione personale e collettiva significa negare l’esistenza non di un dio, ma dell’umanita’ di ciascuna persona”

    “che cosa puo’ si dire quando un pensatore brillante come Richard Dawkins pubblica senza un alcun senso di autocritica l’argomento “Come Un Boeing 747“, una cosiddetta “prova ultima” che Dio non esiste? E’ una versione della domanda “Chi ha generato il Creatore“, con una risposta che chiunque con un minimo di cervello puo’ smontare in modo bello, semplice ed abbastanza ovvio (suggerimento: il Creatore non deve fare necessariamente parte della Creazione).”

  3. 3 massimo

    “E poi si va invece a scoprire che c’e’ almeno una popolazione indiana che pratica sostanzialmente entrambi (per non parlare dei Sikh, che hanno elementi islamici e induisti nel loro Credo).”

    Vorrei saperne di più. L’Islam é rigidamente monoteista, mentre l’induismo prevede una moltitudine di divinità.

  4. Ecco un link interessante (guarda pag. 7 per esempio):

    http://tinyurl.com/4n2xq2

    oppure questo (pagina 301, in alto):

    http://tinyurl.com/4za6a9

  5. 5 alessandro

    eppure quel riferimento (del primo commento) a “me l’hanno insegnato da bambino” non e’ del tutto naive. In fondo Hans Kung dice la stessa cosa.

  6. Cosa dice Kung, “a me” o “all’altro”?


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