Perche’ I Neri Corrono Piu’ Veloci Dei Bianchi?

27Ago08

Perche’ i neri corrono piu’ veloci dei bianchi? Si chiede qualcuno. Una domanda che si puo’ mostrare sia priva di fondamento.

Prima di tutto occorre rendersi conto che esiste un “passato” su questo tema. In generale, isogna sempre cercare di vedere cosa c’e’ dietro questa o quella teoria scientifica, soprattutto quando parla di persone, e non di ammassi globulari o le abitudini predatorie dei ragni della Patagonia.

E purtroppo, dietro gli “studi” su base razziale c’e’ una storia molto brutta, e ripetuta, di abusi della “scienza” da parte di chi ha voluto e vuole portare avanti le sue teorie razziali. Si finisce sempre con il cercare di classificare quale razza sia meglio dell’altra, e da questo alle discriminazioni il passo e’ troppo breve per non mettere dei paletti molto alti, che tutte le teorie in argomento devono essere capaci di superare prima di poter essere accettate.

Il libro di Stephen Jay Gould “The Mismeasure of Man” e’ pieno zeppo di esempi di teorie che oggi troviamo razziste o sessiste, ma alla loro epoca erano accettate quasi come verita’ rivelate. Prima la capacita’ cranica, poi la forma della faccia, poi il quoziente intellettivo. Al giorno d’oggi, quando lo sport e’ di moda, si parla di prestazioni sportive.

Non va trascurato neanche il fatto che studi “razziali” o “sessisti” saranno fatti soprattutto da coloro che hanno gia’ idee “razziali” o “sessiste”, che’ altrimenti probabilmente non si porrebbero neanche il problema. Voglio dire: se mi viene detto di mettere nello stesso gruppo un senegalese e un mozambicano perche’ “neri” io mi metto a ridere. Se viene detto lo stesso a un razzista convinto, accettera’ senza fiatare. Chi dei due intraprendera’ e pubblichera’ studi che comparino quei due “neri” con i “bianchi”? Non certo io.

Il fatto e’ che gli afro-americani sono originari di una larga fetta dell’Africa occidentale. Ora, e’ proprio in Africa che esiste di gran lunga la piu’ grande variabilita’ genetica, per cui c’e’ da aspettarsi che ci sia una grandissima variabilita’ anche fra gli afro-americani.

E’ vero che dal tempo della schiavitu’ ad ora c’e’ stato del “rimescolamento” visto che la maggior parte di loro faceva figli con altri afro-americani, ma il numero di generazioni e’ cosi’ piccolo da non far ritenere che tale rimescolamento abbia inciso sulla variabilita’ genetica (e non parlo neanche del gran numero di “misti”, con antenati europei, indiani d’america, etc etc).

E’ vero anche che hanno in genere la pelle di colore piu’ scuro, gli afro-americani, ma questo, in Africa, e’ dovuto a una convergenza evolutiva fra popolazioni geneticamente diverse ma che vivono sotto lo stesso Sole. In pratica, il colore della pelle non e’ una indicazione di vicinanza o somiglianza genetica, cosi’ come nessuno dira’ che Etiopi e Cingalesi sono da considerare “una razza” solo perche’ il colore della pelle e’ straordinariamente simile.

Quindi parlare di “neri” come distinti dai “bianchi” come se ci fossero dei tratti genetici tipici dei “neri” e non dei “bianchi” appunto, distinguendo quindi due “razze”, e’ assolutamente improprio, fino a prova contraria.

Come fare poi su queste basi cosi’ traballanti a tirar fuori le “cause” della presunta capacita’ di correre, proprio non riesco a capirlo. Ma non e’ la prima volta che succede: fino a pochissimi anni fa era proibito alle donne correre la Maratona, e c’era anche chi diceva che “scientificamente” il calcio e il ciclismo non erano adatti alle femmine della nostra specie, per questa o quella caratteristica del bacino.

Tutte panzane, naturalmente, ma che hanno ritardato quegli sport per decenni.

Come mai allora tanti sprinters sono neri? E’ questa una domanda a cui non si puo’ dare risposta. Come ho detto sopra, non esiste “il nero”, e quindi non ci si puo’ chiedere perche’ “i neri” facciano questo o quello. Quanti campioni della boxe (pesi massimi) sono stati “neri”? C’e’ forse anche li’ qualcuno che suggerisce che il colore della pelle aiuti nello sviluppare i pugni, e (addirittura!) nel sopportarli?

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Fra l’altro, giusto per rifarci alle zone dell’Africa e delle Americhe dove “geneticamente” dovrebbero essere piu’ simili agli afro-americani…dove sono tutti i corridori (sprinters, stiamo parlando di corse brevi) brasiliani, nigeriani, ghanesi, toghesi, beniniani, senegalesi, gambiani, cubani etc etc etc?

E che, forse quelli non sono “neri” abbastanza?

La Giamaica e’ solo un’isola fra tante…ma da Trinidad esce un tizio ogni tanto, cosi’ come dalle Barbados, mentre da un gran numero di altre isole lo zero assoluto. I cubani poi per esempio non sono secondi a nessuno in termini di infrastrutture sportive. Correre soprattutto lo sprint breve e’ anche uno sport che non ha bisogno di infrastrutture, ma solo di un rettilineo di 100 metri o poco piu’. Infine, nel mondo globalizzato non e’ difficile trovare esempi di atleti che gareggiano per una nazione ma hanno borse di studio in un’altra, come gli USA ma anche l’Italia.

Per cui anche un ghanese o un cameruniano o un tizio di St.Lucia veloci non avrebbero troppe difficolta’ a farsi vedere sulla scena internazionale.

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Il problema di fondo e’ ovviamente che in Ghana come in Camerun, come a Cuba, lo sprint non e’ lo sport nazionale. I potenziali talenti nella corsa non vengono scoperti semplicemente perche’ non corrono.

Se nessuno gioca a pallamano, e’ ovvio che non verra’ fuori nessun super giocatore di pallamano. In India tutti adorano il cricket, e tutti gli eroi sportivi giocano a cricket. Chi vuole diventare un eroe e pergiunta ricco pratica il cricket. In Italia, fa il calciatore, non certo la pallamano o il baseball. In Armenia e Georgia, gli eroi sono lottatori e sollevatori di pesi. etc etc.

Questo discorso su base sociale e culturale basta e avanza per spiegare perche’ i Giamaicani corrono in fretta, e i Finlandesi no (quelli, fanno l’hockey su ghiaccio e il giavellotto). Perche’ infilarci su delle ipotesi razziali che come detto sopra non hanno base genetica, non lo so.

Ma qualcuno dira’: e i Kenyani che vincono le corse di fondo e mezzofondo? I kenyani, appunto. Non i “neri”. I kenyani che vincono sono poi quelli degli altipiani, ed e’ relativamente semplice verificare che hanno piu’ globuli rossi/emoglobina degli altri, abituati a vivere dove c’e’ meno ossigeno.

Al che uno si dovrebbe chiedere, dove sono i Peruviani maratoneti? Ma di nuovo, in Peru’ non si pratica la corsa campestre, e quindi non si possono scoprire “campioni di corsa campestre”. I peruviani giocano a calcio.

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Un ottimo esempio dell’effetto delle convenzioni sociali riguarda il nuoto. A parole, e’ da piu’ di quaranta anni che i neri d’America possono fare il bagno in piscina con i bianchei. Nella pratica e’ un’altra faccenda. Prima devono avere l’idea di andare in piscina; poi devono trovare una piscina che li accetti senza tante storie o boicottaggi; poi devono avere l’idea che si puo’ gareggiare; poi devono trovare un allenatore che li accetti senza tante storie o boicottaggi o pregiudizi; poi devono praticare lo sport in maniera massiccia, al punto da poter individuare i campioni. Etc etc.

Ci vuole molto tempo perche’ qualcosa del genere accada in pratica. E’ quanto si dice “costruire un movimento” in cui poi eccellono i campioni. E infatti Cullen Jones, nero del Bronx, ha vinto l’oro quest’anno, nella 4×100 stile libero, secondo afro-americano USA ad esserci riuscito (il primo era stato nel 2000). Un periodo insomma di circa 40 anni dal 1964, poco piu’ di una generazione, che e’ quanto ci si potrebbe aspettare.

Pensiamo anche al superuomo Usain Bolt: se non avesse trovato un allenatore coraggioso che lo ha accettato come corridore quando tutti dicevano che era troppo alto per lo sport. Adesso va piu’ veloce degli altri perche’ ha le gambe piu’ lunghe, ma chi glielo dice a tutti i giamaicani rigettati dalle associazioni sportive perche’ oltre un limite arbitrario e, sappiamo oggi, assurdo?

E quanti “bianchi” veloci vengono rifiutati dalle scuole di sprint perche’ “lo sanno tutti che i neri sono piu’ veloci”, cosi’ come prima di Bolt lo sapevano tutti che “quelli bassi corrono piu’ in fretta”?

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Insomma: se uno non impara, non impara. E quindi non ci sono campioni del cricket francesi o spagnoli o italiani. Magari io o tu saremmo potuti essere dei recordmen assoluti in quello sport, ma non lo sapremo mai, perche’ non ci sono ne’ le infrastrutture, ne’ le esperienze, ne’ la voglia di giocare a cricket.

Questo ultimo esempio mi sembra che _dimostri_ che con la prestazione sportiva, la genetica c’entra proprio poco, a parte casi particolari come i kenyani corridori.



10 Responses to “Perche’ I Neri Corrono Piu’ Veloci Dei Bianchi?”

  1. 1 sdasda

    I neri corrono più veloce dei bianchi perchè quelli lenti sono tutti in galera

  2. Non s’è capito perchè i neri corrono più velocemente.
    Banalità, razzismo di qua razzismo di la, ma perchè sono più veloci, bohh.
    Il mondo delle banalità e frasi fatte.
    Cercheremo altrove.

    Giuseppe Temeraro, docente ISEF Mascafredi di Macerata.
    Saluti.

    • Non capisco, Giuseppe…mi sembra di aver dimostrato come la domanda sia priva di fondamento. I “neri” non corrono piu’ veloci dei “bianchi”, ma gli abitanti di alcune nazioni dove la corsa e’ lo sport nazionale corrono piu’ veloci degli abitanti di altre nazioni dove la corsa non e’ lo sport nazionale.

      Analogamente se Maradona fosse nato in Bangladesh nessuno lo avrebbe mai saputo, perche’ in Bangladesh si gioca a cricket molto piu’ che a calcio.

      • 4 Shin

        Abbi pazienza, evidentemente il sig. Giuseppe non concepisce che la domanda non abbia senso.

  3. 5 bingobongo

    ok vedrò di essere più civile. Finale dei 100 metri maschili olimpiadi di pechino 2008. 8 neri su 8. Stando al tuo ragionamento è perchè la totalità dei centometristi mondiali è composta da atleti neri, o comunque su x centometristi la percentuale di bianchi o asiatici è talmente scarsa che il rapporto centometristi neri/centometristi di altre etnie tende a infinito. Solo in italia ci sono oltre 1 milione di persone che praticano atletica leggera.
    Oppure semplicemente guardati la Nba, dove arrivano i migliori americani (neri) e i migliori europei (bianchi), la maggior parte dei neri è atleticamente molto più forte dei bianchi (sono quasi tutti registi o tiratori). Quindi mediamente, anche se nessuno per i motivi da te citati si prende la briga di fare uno studio scientifico serio, (sennò poi vieni additato come razzista, peggio che appestato) i neri corrono più veloce dei bianchi.
    Il punto della questione è un altro: che c’è di male nel dirlo? e’ semplicemente logico, tutte le specie si adattano all’ambiente in cui vivono, subendo spinte evolutive diverse, pertanto popolazioni umane distanti, separate da lungo tempo, tendono a evolversi in modo diverso, esattamente come gli animali. Non mi sembra che questo coimplichi alcuna forma di razzismo, nessuno si arroga nessuna superiorità, rivendico semplicemente la diversità, che è un valore, non un problema, sai che palle un mondo di persone tutte color caramello?

    • Non ci sono indiani che giocano a calcio in UK. Non ci sono neanche rockettari indiani. Poi uno scopre che Freddie ha nascosto la sua origine praticamente fino alla morte.

      E fino a poco tempo fa, non c’erano neri ai campionati di nuoto, negli USA. La pressione sociale nella scelta dello sport dove eccellere è IMNSHO preponderante.

      • 7 bingobongo

        Gli indiani hanno bravissimi musicisti nei loro generi di musica, non mi sembra un esempio calzante. Comunque indubbiamente la pressione sociale ha un peso, ma credo che anche la genetica conti.
        Giustificami il numero di campioni di scacchi e di premi nobel ebrei. Asiatici e neri hanno storicamente avuto meno accesso all’istruzione, i bianchi non mi sembra…

      • Ebrei…appunto…la genetica, dunque, non c’entra molto. Magari stiamo scoprendo che la radice culturale dell’era moderna è germanica di matrice giudaica.

        E i campioni di scacchi russi, poi?

  4. 9 bingobongo

    e odio i luogocomunisti perbenisti che si ostinano a urlare al mondo che siamo tutti uguali! Siamo tutti diversi cazzo, ed è un bene, è meraviglioso

  5. 10 Bingobongo

    Ok, sei un ignorante ti lascio perdere. Gli ebrei hanno mantenuto nei secoli una discreta ‘purezza’ etnica, quasi tutti i campioni russi sono in realta ebrei, anche bobby fisher lo e’. Tra gli ashkenazi, un ceppo ebraico europeo, sono molto diffuse rare malattie genetiche, proprio per la loro ‘chiusura etnica’, quindi vatti a studiare un po’ di genetica.


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