Mark Lynas: Sei Gradi di Mezza Cecita’

20Ago08

E’ appena uscito in Italia “Sei Gradi” di Mark Lynas, libro molto venduto in Gran Bretagna e che dovrebbe descrivere come potrebbe evolvere il pianeta se il riscaldamento globale aumentasse la temperatura media fra 1 e 6 gradi (c’e’ un capitolo per ogni grado di aumento).

Io ho recentemente deciso di leggere quel libro (nell’edizione originale) sulla base della sorprendentemente moderata recensione fatta da Eric Steig sul blog RealClimate.

Così come rivelato da Steig, devo infatti confessare che tendo a stare lontano dai libri di divulgazione scientifica che sembrano sovrastimare i loro argomenti. Sulla copertina inglese del libro di Lynas si vede un’onda gigante schiantarsi su un Big Ben mezzo-sommerso, con fulmini da una nube oscura e una citazione dal Sunday Times che definisce il libro come “terrificante” (sul retro, il Financial Times lo descrive come “apocalittico”).

Ovviamente, HarperCollins (l’editore) ha ritenuto importante per le vendite a fare Lynas guardare come un allarmista con un’incorreggibile predilezione per la “pornografia climatica”. Sembra che l’autore abbia dichiarato di essere stato malinteso, ma sospetto che comunque non controlli quanto appare sulla copertina del suo libro, e come i suoi ragionamenti vengano popolar-polverizzati dalla stampa.

In ogni caso, la scelta di citare dall’ Inferno di Dante è stata tutta di Lynas.

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Che cosa penso del libro? Non posso dire che sia “allarmista”, nel senso di cercare di gonfiare le prove per imminenti catastrofi. Lynas ha ovviamente cercato di attenersi alla “scienza disponibile”: ma questa è esattamente la principale lacuna del libro, che appare come una vittima della condizione neurologica chiamata “neglect”.

Il “neglect” succede quando un paziente semplicemente non riesce a rendersi conto di qualcosa che gli è davanti. Per esempio nel caso di “neglect visivo”, il paziente può essere in grado di descrivere in dettaglio tutta una immagine, a parte una zona o un oggetto in essa, che semplicemente non vengono registrate a livello cosciente.

Analogamente, l’attuale “scienza disponibile” in climatologia, per un qualche motivo, descrive sempre che cosa potrebbe andare male in un pianeta più caldo, dimostrando “neglect” di tutto cio’ che potrebbe andare bene.

C’e’ qualcuno che seriamente creda che le attuali condizioni climatiche siano una sorta di “optimum”, così che anche una variazione di 1C verso l’alto può portare solo o quasi cattive notizie?

Nel libro, ci si potrebbe aspettare all’inizio una situazione pari, con buone e cattive notizie in parti uguali o quasi per uno o due gradi di cambiamento, con sempre piu’ cattive notizie nei capitoli successivi.

In realta’, ho fatto due conti i cui dettagli sono nel mio blog “Numerical Analysis of Mark Lynas’ “Six Degrees” Claims” (in inglese). Orbene, ci sono 4 cattive notizie, e 2 catastrofi, per ogni buona notizia.

Ora, se Lynas, o un qualsiasi scienziato, credono veramente che un pianeta più caldo significhi che le cattive notizie supereranno in numero le buone di 4 a 1 (o includendo le catastrofi, di 7 a 1), una molto, molto buona analisi ragionata del perche’ sia cosi’ non solo sarebbe benvenuta, ma e’ anzi strettamente necessaria.

Altrimenti, come per tante altre cose in termini di clima, si trattera’ solo di un’altra affermazione straordinaria priva di alcuna prova straordinaria. E quindi, di un’affermazione vuota.

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A proposito… la preponderanza di cattive e catastrofiche notizie rende la lettura un po’ noiosa dopo un paio di pagine. Lo schema diventa troppo prevedibile. Lynas apparentemente senza accorgersene costruisce quello che i consulenti di management definirebbero il “reverse sh*t sandwich”: invece di nascondere la cattiva notizia tra due buone (il classico “sh*t sandwich”), e’ la buona notizia viene posta in mezzo a due cattive notizie.

Per esempio, a pagina 37 ci viene detto prima che il corallo ha perso i suoi colori, poi che potrebbe sopravvivere dopotutto, ma infine il sandiwch è completato con un esperto che afferma che sara’ comunque troppo caldo perche’ il corallo sopravviva.

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La soluzione di Lynas al problema è discusso a lungo nel libro, ma sembra faccia sempre perno sul concetto di “fare politica invocando la sopravvivenza della specie”. Incapace di vedere altro che brutte notizie riguardo il clima, Lynas mostra un simile grado di “neglect intellettuale” nel tentativo di accantonare ogni altro problema che c’è al mondo.

Ancora una volta, se fermare il riscaldamento globale entro 1 o 6 gradi è più importante della lotta contro la malaria o la fame, dovrebbe esserci detto esattamente perché.

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Un ultimo gioiello a dimostrare la mia critica principale a Lynas, da pagina 278:

“Le persone stavano meglio ed erano più sane in Gran Bretagna durante il razionamento alimentare nella Seconda Guerra Mondiale”

Su cosa e’ basata questa incredibile dichiarazione?

O Lynas studia per fare il comico, o a volte può davvero essere “mezzo cieco” alle cose del mondo.



13 Responses to “Mark Lynas: Sei Gradi di Mezza Cecita’”

  1. 1 miles

    Caro navigatore della conoscenza,
    non vorrei tediare inoltrandomi in una polemica sterile e inutile ma i cambiamenti del clima e le naturali conseguenze li possiamo vedere ogni giorno con i nostri occhi.
    Ora non so quanto scientificamente possa essere attendibile ad ogni grado di innalzamento medio della temperatura la previsione “catastrofista ” che fa Lynas.
    Solo per citarti un argomento che hai preso in considerazione nella tua critica al libro ti posso assicurare che a distanza di 15 anni ho praticamente notato la sparizione di quasi tutto il corallo di un atollo maldiviano. Cosa che i subacquei di tutto il mondo che si immergono da un paio di decenni ormai considerano “normale”.
    Forse non hai pensato che un innalzamento medio di sei gradi per certe zone del pianeta significherebbe forse + 10 o 15.
    Quindi piu’ di cinquanta gradi almeno.
    Non mi sembra che ci voglia uno scienziato per capire cosa potrebbe succedere.

    • per miles: qualunque cosa tu abbia notato, dubito che si possa portare avanti un discorso fatto di aneddoti. Altrimenti ti racconto della nevicata di Pasqua 2008 per poi venderti una stufa.

  2. 3 pp

    intanto leggilo il libro di Lynas. poi magari ne parli. secondariamente la scienza disponibile e le misurazioni + i fatti in corso (vedi il collasso delle barriere antartiche) hanno ampiamente dimostrato che i mari salgono ogni anno…ora per parafrasare quanto ti ha già detto il primo commentatore, non ci vuole uno scienziato (ed il libro di Lynas cita SOLO ed ESCLUSIVAMENTE fonti scientifiche, e non parolai come te) per capire che il primo dramma sarà lo sfollamento di milioni di persone dalle coste verso l’interno…e poi perchè non citi l’argomento del libro (perchè NON LO HAI LETTO) che è la retroattività positiva dell’immissione in atmosfera della CO2 ? perchè non parli della torba che rilascia co2 ? dei meccanismi che innescheranno i giacimenti di Idrati di Metano che dal terzo grado in poi ci faranno schizzare al 6°? e perchè non dici che l’IPCC e gli scienziati di tutto il mondo concordano nel ritenere il 2° grado di aumento ormai un dato irreversibilmente raggiungibile ? e che la politica ha già dichiarato il fallimento di intenti per l’inversione di crescita necessaria entro il 2015 perchè i meccanismi di retroattività positiva non si inneschino??? hai detto bene, il neglet però è negare l’evidenza…non quello che si spera.

    • per pp:

      io il libro l’ho letto e piu’ di una volta, arrivando a farne anche una analisi statistica. Il “collasso delle barriere antartiche” e’ una bufala riciclata (si parla di quell’1 per mille della copertura ghiacciata che va e viene ogni anno, e non si dice niente dell’aumento del ghiaccio marino antartico attualmente in corso).

      Lynas puo’ citare tutti gli scienziati che vuole, tanto quello che non vuole vedere non lo vede.

      Comunque ti inviterei a distinguere l’evidenza da cio che e’ solo pensato, visto che fai una gran confusione fra cio’ che si vede (emissioni di CO2) e cio che si prevede (metano futuro, 2C futuri, etc etc).

  3. 5 Manrico

    Io se fossi in te leggerei anche il Piano B.3 di Lester Brown. Mi sembra molto più supportato da bibliografia e studi effettuati per cui è più fondato e meno “empirico” o, se vuoi, meno “istintivo”.
    In ogni caso : IL RISULTATO DEL MESSAGGIO NON CAMBIA.
    Frenare i consumi energetici, diversificare le risorse senza intaccare quelle dal terreno, non pretendere che la vita ci riservi ancora pieceri troppo materiali e voluttuari (= a ffanculo il consumismo). Questo sarà l’unico modo per vivere sereni e lasciare un mondo migliore (?) e possibilmente sostenibile ai figli.
    A proposito, tu ne hai ? Chi scrive è già nonno 🙂

  4. Ciao,

    ho letto recentemente il libro di Lynas e ne ho avuto una percezione diversa. Mi ha dato la sveglia e mi ha fatto approfondire il problema.

    Faccio il programmatore, ma ho una laurea in chimica teorica e ho una certa famigliarità con modelli matematici e articoli scientifici. Ne ho letti alcuni citati da Lynas e mi sto organizzando per accedere agl’altri. Detto questo due precisazioni.

    Il fatto che la co2 sia in aumento è innegabile, se non modifichiamo il nostro modo di vivere la temperatura salirà da 2 a 6 °C.

    Il problema è la velocità del cambiamento che si svolgerà almeno 100 volte più velocemente di quanto accaduto in passato. I sistemi adattivi reagiscono e assorbono perturbazioni limitate, per grossi cambiamenti i risultati sono imprevedibili.

    Te la sentiresti di rischiare il destino di miliardi di esseri viventi anche se solo ci fosse il 20% di possibilità che succeda la catastrofe?

    In bocca al lupo.

    Alessandro

    • Alessandro – la temperatura salira’ da 2 a 6 gradi? Hai delle certezze che di sicuro non condivido. La CO2 da sola non puo’ andare oltre il mezzo grado o il grado, anche se uno accetta pedissequamente la teoria dell’effetto serra. E visto che il suo contributo e’ logaritmico, i primi 20ppmv valgono come i successivi 400 e i seguenti 8000 o giu’ di li’.

      E chi dice che in passato i cambiamenti non siano mai stati repentini? Mai sentito parlare dello Younger Dryas?

      Infine l’ultima domanda e’ mal posta. Il destino di miliardi di esseri viventi e’ in gioco qualunque cosa noi facciamo, anzi, rischiamo di escogitare cure i cui effetti comprendiamo ancor meno di quelli delle emissioni antropiche di CO2. E’ a chi crede ai cambiamenti climatici che chiedo di dimostrare che non stia imitando quell’Ufficiale ai comandi del Titanic, il cui intervento alla vista dell’iceberg ha trasformato un incidente da inconveniente ad assolutamente catastrofico

  5. Caro omnologos,

    non te la prendere a male, ma senza una fonte(o una dimostrazione) non credo nemmeno a Rubbia. Di grazia da dove arrivano i tuoi numeri ed il contributo logaritmico.

    Facendo i conti della serva, l’energia assorbita dall’atmosfera aumenterebbe con forma esponenziale (http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Lambert-Beer), non logaritmica! E’ vero che l’aumento della temperatura sarebbe poi proporzionale alla radice quarta della energia introdotta, ma certo non avrebbe un andamento logaritmico.

    Dammi qualche prova per cui io debba dubitare della IPCC e i conti, se serve me li rifaccio da solo, viceversa però critica pura il libro dal punto di vista letterario (non un gran opera a dire il vero), ma non da quello scientifico.

  6. 11 Alessandro

    Mi dispiace, non capisco se sei fazioso o ti sei informato male. Tu dici:

    “La CO2 da sola non puo’ andare oltre il mezzo grado o il grado, anche se uno accetta pedissequamente la teoria dell’effetto serra. E visto che il suo contributo e’ logaritmico, i primi 20ppmv valgono come i successivi 400 e i seguenti 8000 o giu’ di li’.”

    Mi dai il link (grazie, molto interessante) e scopro che e’ logaritmica ma attraverso un rapporto tra C/C0.

    Se applico la formula presa da wikipedia (http://en.wikipedia.org/wiki/Radiative_forcing) trovo questa tabellina:

    [Co2] deltaT (*)
    270 0
    500 2.6
    800 4.6
    1000 5.6

    (*) quella del tuo articolo usa 6.3 come costante mentre wikipedia impiega 5.35 quindi usando la tua fonte avrei ricavato delta t maggiori.

    Come me la devo spiegare la tua affermazione?

  7. te la devi spiegare nei termini secondo cui se uno parte subito con il considerare l’interlocutore possibilmente fazioso, allora uno parte con il piede sbagliato. Come probabilmente gia’ sai il dibattito sul contributo della CO2 infuria feroce, anche perche’ il radiative forcing e’ una quantita’ non-misurabile.

    Quindi per risponderti devo prendere siti rigorosamente non-scettici, altrimenti e’ inutile che ti risponda. Allora su uno di questi si dice
    http://rabett.blogspot.com/2007/06/lubos-explains-it-not-greenhouse-effect.html

    che un “0.6 Celsius degrees increase of temperature between [CO2 concentrations of 0.028% and 0.038%” e’ un “low estimate of the increase in global temperature due ONLY to the direct effect of adding CO2 without amplifying feedbacks direct from Richard Lindzen. Low, but in bounds. ”

    Deltoid, altro sito cambioclimatistissimo, aiuta nei calcoli:
    http://scienceblogs.com/deltoid/2007/07/lubos_motl_vs_the_logarithm_fu.php

    “In terms of numbers, 0.038/0.028 is a 36% increase. Because the response is logarithmic, we are more than 36% of the way to response from CO2 doubling. In terms of numbers it is log2(0.038/0.028)= 44%”. Quindi se 0.6C e’ il 44%, il totale da CO2 e’ 1.36C.

    Poi uno dice come Deltoid che ci sono .5C nascosti nel sistema, o un altro pensa che le stime vadano aumentate, che ci sono feedback, tipping points, etc etc. Ma non e’ quello che mi interessa.

    A proposito…se conosci qualcuno che pensa di sfruttare industrialmente l’effetto serra da CO2, fammelo sapere…

  8. 13 Alessandro

    Beh, ti ho chiesto spiegazioni perche’ non capivo il senso della tua affermazione, e ad essere sincero, non lo capisco neanche ora.

    Intendiamoci, non mi devi dare solo fonti “ortodosse”, ma non mi devi prendere alla leggera. La tua frase, afferma che la temperatura salira’ al massimo di un grado, quasi indipendentemente dalla concentrazione di co2 (1000?pm). Corretto?

    Poi mi citi una fonte che a conti fatti dice quasi 6 gradi (rispetto alla quota prerivoluzione industriale) per una CO2 a 1000pm.

    Anche i link che mi mandi (gli ho solo dato un’occhiata) non sembrano dire “circa 1 grado per co2 a 1000ppm!”.

    Vedi il discorso non sta in piedi. Se i tuoi numeri arrivano da fonti non ufficiali, ti assicuro che li analizzero’ con il cuore libero da pregiudizi.

    Non mi interessa la dietrologia e la teoria del complotto. Io voglio i numeri, con i quali e’ difficile scherzare!

    Mandami materiale che lo leggero’ con molta attenzione.

    P.S. in un commento precedente dici anche “Il “collasso delle barriere antartiche” e’ una bufala riciclata (si parla di quell’1 per mille della copertura ghiacciata che va e viene ogni anno, e non si dice niente dell’aumento del ghiaccio marino antartico attualmente in corso).”
    Mandami la tua fonte per favore. Quella di Lynas ce l’ho gia’.


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