Volantino di Remo Pratici (Candidato PCL, Toscana)

03Apr08

Del PCL ne avevo gia’ parlato. Ricevo e rimando, ricordando la mia opinione e sottolineando che questa volta si parla piu’ volte di esproprio (ma non di esproprio dei beni della Chiesa Cattolica…):

SE NE VADANO TUTTI ! GOVERNINO I LAVORATORI

Un fallimento senza appello

La caduta del governo Prodi ha confermato il fallimento del centrosinistra e delle sinistre in esso coinvolte. Per due anni il governo dell’Unione ha agito come comitato d’affari di Confindustria e delle grandi banche: regalando loro decine di miliardi, detassando i profitti, scippando il TFR, mantenendo le leggi di precarizzazione del lavoro, elevando l’età pensionabile e aumentato le spese militari.

Non è stato di certo il “meno peggio” rispetto a Berlusconi. Al contrario, ha realizzato in meno di due anni ciò che Berlusconi non sarebbe stato in grado di realizzare, a fronte della prevedibile opposizione di massa.

Lo ha potuto fare grazie al sostegno di quelle sinistre (Prc, Pdci, Verdi) che oggi come Sinistra Arcobaleno affermano nel proprio programma tutto il contrario di quello che hanno votato per due anni in cambio di ministri, sottosegretariati, ruoli istituzionali.

L’unica coerente opposizione di sinistra

Nei due anni del governo Prodi il Partito Comunista dei Lavoratori è stato l’unica coerente opposizione di sinistra che, controcorrente, ha denunciato e combattuto le politiche del centrosinistra così come aveva sempre combattuto le politiche del centrodestra. Siamo nati respingendo ogni compromissione con il governo Prodi e ci siamo opposti alle sue politiche antipopolari, alle sue finanziarie, alle sue missioni militari, lavorando a costruire su questa base la più ampia unità d’azione tra tutte le forze disponibili.

Nello stesso tempo abbiamo avanzato l’esigenza di un nuovo partito comunista, di un partito dei lavoratori per i lavoratori, indipendente da tutti i i governi borghesi, capace di lavorare a ricondurre le lotte parziali ad una prospettiva anticapitalista, l’unica vera alternativa.

Per questo oggi il Partito Comunista dei Lavoratori è l’unico partito che ha le carte in regola per chiedere ai lavoratori, ai giovani e ai pensionati un voto al suo programma, alle sue liste (presentate in tutta italiana raccogliendo in poche settimane decine di migliaia di firme) e al suo simbolo, con la certezza che questo voto non sarà tradito.

Un voto per dare forza alle rivendicazioni del mondo del lavoro e del precariato, dei pensionati; un voto per dare forza a chi è sempre stato e sempre sarà dalla parte dei lavoratori; un voto per costruire oggi quella sinistra che non tradisca di cui il mondo del lavoro ha bisogno.

VOTA IL PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

Un programma socialista per un governo dei lavoratori

Queste sono dieci priorità del programma del Partito Comunista dei Lavoratori:

1. Abolizione di tutte le leggi di precarizzazione del lavoro a partire dal pacchetto Treu e dalla legge Maroni ( legge 30 ); assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari attraverso la trasformazione a tempo indeterminato di tutti i contratti di lavoro.
2. Aumenti di 300 euro netti mensili per salari, stipendi e pensioni, salario minimo di 1300 euro completamente detassati, reintroduzione di una vera scala mobile.
3. Piano di investimenti e opere pubbliche nei settori sociali per la creazione di nuovi posti di lavoro stabili e sicuri; indennità ai disoccupati e ai giovani in cerca di occupazione pari all’80% del salario minimo.
4. Ritorno alla previdenza pubblica a ripartizione, aggancio delle pensioni ai salari, pensioni minime pai all’80% del salario minimo, restituzione del TFR ai lavoratori.
5. Imposizione zero sui redditi da lavoro fino a 1500 euro mensili e abolizione dell’ICI sulla prima casa; far pagare chi non ha mai pagato con l’abolizione dei privilegi della chiesa, l’aumento delle imposte sugli alti redditi, sui profitti e sulle rendite, una vera patrimoniale progressiva.
6. Massicci investimenti nella scuola e nella sanità pubbliche, nei trasporti e nell’edilizia popolare, nel risanamento ambientale; abolizione dei finanziamenti alle scuole e alla sanità private e confessionali; diritto alla casa per tutti da assicurare con un piano di edilizia pubblica, l’esproprio delle grandi immobiliari, un vero equo canone, abolizione dello strozzinaggio sui mutui.
7. Nazionalizzazione delle banche e delle assicurazioni; esproprio e nazionalizzazione sotto il controllo dei lavoratori delle aziende che inquinano, che licenziano, che provocano le morti sul lavoro.
8. Contro le politiche di guerra abbattimento delle spese militari e ritiro delle truppe italiane da tutti gli scenari di guerra; esproprio e riconversione dell’industria bellica.
9. Contro la “casta” dei politici di professione il PCL propone: la retribuzione di un deputato pari al salario medio (non più di 2000 euro al mese), la riduzione del numero dei parlamentari, l’abolizione del senato, il ritorno alla proporzionale e al voto di preferenza.
10. Contro l’offensiva reazionaria del Vaticano difesa della 194 e dell’autodeterminazione delle donne; abolizione dei fondi pubblici alle scuole confessionali, basta con i privilegi fiscali del Vaticano, esproprio del patrimonio ecclesiastico non di culto da destinarsi agli usi sociali.

PER UNA SINISTRA CHE NON TRADISCA

Candidato premier MARCO FERRANDO

Candidato alla Camera dei Deputati

REMO PRATICI

MANDA IN PARLAMENTO

UN OPERAIO

DELLA LUNIGIANA

SEMPRE DALLA PARTE DEI LAVORATORI

Partito Comunista dei Lavoratori

Per contatto nazionale : info@pclavoratori.it

http://www.pclavoratori.it

F.to in proprio, 14-03-2008, Via Marco Aurelio 7 – 20127 Milano.Committente: Francesco Grisolia, Via Marco Aurelio 7 – 20127 Milano



One Response to “Volantino di Remo Pratici (Candidato PCL, Toscana)”

  1. Compagni, ma non vi sentite manovrati abbastanza? State costruendo un partito con il culto della personalità, Ferrando ha potuto presentarsi in tutta Italia grazie al guerrafondaio Giorgio Carta, non ha relazioni internazionali, ha abbandonato il trotskismo, insomma state buttando nel cesso la coerenza…
    Lo dico sinceramente e senza spirito di polemica: lasciate i burocrati al loro destino e costruiamo insieme il Partito di Alternativa Comunista.


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