Federica Migliardo e la Tempesta sull’Oca

11Mar08

Il solitamente rilassato blog “Oca Sapiens” della giornalista scientifica Sylvie Coyaud (gia’ a Radio24, ora su Repubblica D e IlSole24Ore) ha visto recentemente un’attivita’ piuttosto insolita, anche per i toni peculiarmente accesi dei commenti contro la Coyaud stessa.

La quale Coyaud ha avuto l’ardire di protestare qualche tempo fa contro la mancata assunzione come ricercatrice di una scienziata italiana, Federica Migliardo, che invece in campo internazionale ha ricevuto gia’ alcuni premi.

La Migliardo e’ stata “bocciata” due volte a Messina, sede di un’Universita’ non sempre nota in maniera positiva. “Oca Sapiens” si e’ occupata ben cinque volte dell’Ateneo dell’antica Zancle, e questi sono i link per saperne di piu’:

1: Ocasapiens – Messina I Puntata
2: Ocasapiens – Messina II Puntata
3: Ocasapiens – Messina III Puntata
4: Ocasapiens – Messina IV Puntata
5: Ocasapiens – Messina V Puntata

==========

Che c’abbia azzeccato o no con la protesta, io penso che Sylvie Coyaud abbia fiutato che una notizia in questa storia c’e’ davvero.

La Migliardo ha il suo nome in decine di pubblicazioni, cosi’ tante che un elenco completo non e’ facilmente ricostruibile. Pero’ e’ in prima fila solo in 8 articoli, e in ultima posizione in 20. Consideriamo anche la sostanziale assenza da PubMed, il noto archivio statunitense dove si trova di solito tutto ma proprio tutto.

Che dobbiamo capirci?

Permettetemi di pensare ad alta voce.

La Migliardo non e’ un genio incompreso (avrebbe avuto piu’ prime-file) ma e’ fuori dall’ordinario come esperta delle tecniche (per cui, tutti quegli articoli come ultimo nome, posizione riservata di solito alla persona seconda in importanza nel lavoro svolto).

Questo spiegherebbe tutti quei premi, e metterebbe dubbi legittimi sulla sua mancata assunzione come ricercatrice.

Certo non le ha fatto male essere figlia-di nel laboratorio di un “nome” del settore.

Questo spiegherebbe il motivo di tutti quegli articoli in posizione subalterna.

Ma al contempo uno si chiede perche’ Branca e Magazu’, primi autori in moltissimi degli articoli della Migliardo, siano cosi’ impegnati a farla apparire quasi sempre seconda.

Considerando anche il fatto che la Migliardo non appaia tanto in PubMed, il mio suggerimento e augurio da quattro soldi e’ che anche se non piu’ giovincella, trovi lavoro come ricercatrice lontano da Messina.

Per poi magari tornarci, come Professore Ordinario.



8 Responses to “Federica Migliardo e la Tempesta sull’Oca”

  1. 1 E.B.

    Caro Maurizio,

    ti scrivo su questo blog perché mi piace rispettare ciò che dico. Ho detto che non sarei più intervenuta su ocasapiens e così sarà. Ritenevo con questo impegno di non intervenire proprio più su questa questione. Ma, il sincero desiderio di capire, da parte tua, mi spinge a scrivere, per questa volta, una sola, sul tuo blog. Non sono un fisico, ma conosco molto bene la facoltà di fisica e, soprattutto, le persone direttamente coinvolte. Soprattutto, conosco benissimo la storia scientifica della dottoressa di cui si parla dall’interno, vista, cioè, sul piano dei rapporti personali che l’hanno fatta nascere e costruire. Personali intendo umani, a scanso di equivoci. Proprio per questo, per evitare imbarazzi, soprattutto perché non ho nessuna intenzione di partecipare ad una contrapposizione che rischia di finire in un gioco mediatico, in cui, poi, alla fine, i manovratori otterranno ciò che volevano, e resterà accreditata l’idea di una Federica Migliardo, giovane brillante, vittima di un sistema, non posso che scegliere l’anonimato. Anche se tale, in realtà, non è, per chi conosce i fatti. Che, certamente, non è Sylvie Coyaud, che ha conosciuto Migliardo mentre era nella giuria del famoso premio L’Oreal che le è stato attribuito e sa di lei ciò che risulta da un elenco di titoli e di premi e da quanto, divenuta amica, le ha raccontato.
    Ma, tu sei un navigatore della conoscenza, e come tale ritengo, e mi pare, cercatore di verità. E la verità, spesso, non è affatto ciò che sembra. Allora, per rispetto al tuo desiderio di conoscere e di avvicinarti alla verità, anche da cattolico, quale vedo che sei e anch’io sono, mi rivolgo a te e cerco di spiegarti qualcosa.

    Non a caso ho segnalato alla sig.ra Coyaud di fare attenzione alle informazioni di Francesca Maisano, che non conosco, né so se usi uno pseudonimo o altro, ma so esser vere e rilevanti per cercare di avvicinarsi alla verità, nel cui interesse unico ed esclusivo sto parlando adesso, dopo anni di silenzio in questa storia squallida, di cui non parlerò comunque più. Il professore Magazù, che conosco benissimo, più di chiunque altro e, ritengo, perfino più di se stesso, cui voglio anche bene, fa ricerca sul trealosio e sulle sue possibilità applicative fin da almeno vent’anni, appunto, cioè, da quando era ancora egli stesso dottorando nella stessa Università di Messina, nel gruppo di lavoro del prof. Placido Migliardo, padre della presunta vittima di un’ingiustizia. Per queste ricerche, che hanno prodotto i risultati oggi premiati come originali della dottoressa Migliardo, registrano pubblicazioni fin da quegli anni e hanno ricevuto a propria volta premi.
    Le stesse ricerche, con gli stessi risultati. Tu, che sei un navigatore della conoscenza, sono certa che non tratterai questa informazione con la leggerezza con cui molti, a partire dalla Coyaud a scendere, per buona o cattiva fede, l’hanno trattata.
    Bene. Per spiegare il resto, mi riferisco alla metafora, complessa, quanto ricca di significati, usata da Giulio su ocasapiens. Giulio che non conosco, non so se usi uno pseudonimo, non so se insegni a Messina.
    Il professore Magazù è diventato tale, prima ricercatore, poi associato, poi ordinario, con il padre della dottoressa Federica Migliardo. Se conosci un pochino il sistema universitario, saprai che è irrilevante se lo stesso Mgliardo sia stato nella commissione giudicatrice dei concorsi che l’hanno portato in cattedra. Anzi, è buon costume non essere nella commissione che giudicherà e promuoverà il proprio candidato. Anche qui, invito te, navigatore della conoscenza, a prestare attenzione a questa informazione, se conosci, anche solo un pochino, la realtà universitaria, che chi conosce sa anche “guidare” verso i propri obiettivi. E’ diventato ricercatore e poi professore nel gruppo di lavoro del professore Migliardo, fino a qualche anno fa anche preside della stessa facoltà
    Dunque. Il professore Magazù, mentore di Federica Migliardo, come lo definisce Sylvie Coyaud, lavora con l’Universita di Lille e Grenoble da oltre vent’anni. Insegna li. Adesso insegna li. Questo per spiegare l’autore dell’ottimo iprofilo in inglese della candidata ai vari premi. Ora, è uso, nella comunità scientifica, di firmare i lavori come di gruppo. Ciò consente di comparire anche in lavori che neppure si conoscono, con uno scambio di ospitalità. E’ una prassi diffusa a livello internazionale, per quanto in Italia vi si ricorra con maggiore frequenza, per l maggiore convenienza in termini carrieristici. Significa, per intendersi, che, se io e te solitamente collaboriamo in qualche ricerca e condividiamo l’area di ricerca, sarà mia abitudine mettere la tua firma anche su lavori cui tu non hai partecipato e in qualche caso neppure conoscie e tu, di riflesso, la metterai sui miei, di cui ignori perfino i contenuti. Io e tu, ovviamnete, veniamo usati a titolo esemplificativo, perché mai mi sono pretsta a questi metodi che, come credente, disprezzo profondamente. Ciò, evidentemente, arricchirà “numericamente” il curriculum di entrambi. Massimo profitto carrieristico con minimo sforzo. Quanto maggiore è il numero delle persone con cui mi trovo a collaborare, tanto sproporzionatamente maggiore sarà il numero delle pubblicazioni di cui potrò vantare parziale paternità.
    Fai attenzione a questo dettaglio, che non è affatto marginale in questa storia.
    Ora, mettiamo che io sia diventato ordinario, per giusti meriti, un po’ di fortuna, un’ottima conoscenza del sistema. Metti che abbia un numero spropositato di pubblicazioni e di riconoscimenti, un curriculum scientifico e accademico invidiabile, con questo felice mix di genialità scientifica e intelligente metodologia accademica, e metti che abbia interesse, per varie ragioni, più o meno legittime, più o meno comprensibili, più o meno scientificamente edificanti, non importa, di aiutare la carriera di un mio protetto. Cosa farò, se non sono un brutale carrierista ma, appunto, una persona intelligente e sofisticatamente determinata all’obiettivo? Lascerò che appaiano come meriti del candidato in questione quelli che sarebbero miei, per i quali ho già ricevuto abbastanza riconoscimenti, che non mi sono più necessari nel percorso accademico, avendo già raggiunto i miei obiettivi. Potrei anche cederle il primo posto nela lista delle firme, avvalorando la tesi che sia questa persona la genitrice del lavoro suddetto. Se, poi, questa è una donna, il gioco è più facile. Una società così poco capace di valorizzare chi ha meriti autentici, a prescindere dal sesso, facilmente si metterà a posto la coscienza nel convicersi di aiutare chi non ha proprio bisogno di aiuto, con pratiche di welfare a basso costo morale.
    Poi, una persona molto intelligente e determinata, magari, comprende che avere la stampa dalla propria parte può servire a velocizzare un percorso già segnato, facendo pressione, psicologica e ambientale, su chi poi, comunque, avrebbe acconsentito a che ciò avvenisse, non foss’altro che per habitus accademico, per rispetto del collega ordinario giovane, brillante ed energico, del padre della ragzza, già preside, del padrino, anch’egli preside.
    Detto ciò, voglio anche chiarire qualcosa, ribadendo che non interverrò più sulla questione, per cui chiedo il rispetto di capire le ragioni davvero alte, autentiche, di servizio puro e semplice alla verità, che in questa storia davvero è violentata, umiliata e messa in croce.
    A me non interessa il destino accademico della dottoressa Migliardo. Non m’importa i metodi con cui si è costruito un percorso accdemico. Non m’importa se merita o meno di entrare stabilmente all’Università, come certamente accadrà, nonostante il giudizio della commissione giudicatrice, che è sì insolito, per la prassi accademica, e per questo dovrebbe far riflettere, perché, pur essendo la dottoressa in questione così protetta, da padre, padrino e mentor, tutti con grande potere in quella facoltà, nonostante ciò, non si sono potuti evitare giudizi così duri. Se i titoli della ricercatrice in questione fosse, come suggerisce Giulio, al “bagnoschiuma”, con una ricetta marcata made in france, ma di origine assolutamente italiana, non sarebbe, comunque, il primo caso di qualcuno che siede su quagli scranni con poco o meno merito. La cosa grave, gravissima, che mi ha interpellato come persona a conoscenza di questi fatti e, soprattutto, come cristiana, è la grave arroganza di questa ragazza, direi la tracotanza. Pur essendo ben a conoscenza, avendovi partecipato, di come è stato costruito un progetto di carriera accademica per lei, mentre altre ricercatrici e ricercatori davvero brillanti non ricevono alcun aiuto da parte di docenti che ne conoscono i meriti oggettivi, ha promosso una campagna di diffamazione nei confronti del collega che ha vinto il concorso in cui è stata bocciata, lui sì figlio di nessuno, ragazzo sempre bravo, brillante, oltre che squisito sul piano umano, che ho avuto il piacere di conoscere, ma solo occasionalmente, ma di cui molti mi hanno ottimamente parlato, non giornalisti, soprattutto, perché non partecipa al gioco di scambio di firme e lavori. Nei lavori dove compare la sua firma ha lavorato personalmente. Qualcuno ancora fa così. Chi ama la scienza abbastanza da non privarla dell’intelligenza, femminile o maschile che sia, e soprattutto di rispetto, di dignità.
    Poi, vedi, non sono tra coloro che difendono a tutti i costi l’Università di Messina o i commissari chiamati in causa, che non sono solo di Messina, ma di Messina per unnterzo soltanto su tre. Non ne avrei motivo né men che meno interesse. Ciò che, però, onestamente noto, è che quanto avviene a Messina non è affatto diverso di quanto avviene, per lo meno, nel resto di Italia. Non a caso ho citato il libro di Stella e Rizzo. Non a caso ho parlato di uno Stato nello Stato a proposito dell’Università. Servirebbe una Universitopoli. Con il rischio, però, di commettere errori. Perché è un mondo con le proprie regole, difficilmente comprensibili e controllabili dall’esterno. Così, accadono i paradossi. Cioè, magari, che una brillante giornalista, in buona fede, creda a ciò che vede, a ciò che una ragazza minuta e intelligente e determinata le racconta, magari in francese, e magari in buona fede mette in campo le sue risorse, professionali e relazionali, per aiutarla, affinché trionfi la giustizia. Questa, almeno, ci auguriamo sia la motivazione che guida la pertinace volontà di intervenire a favore di Federica Migliardo in questa storia, lungo ben te anni, con tutti gli strumenti mediatici possibili, stampa, ardio, tv, perfino le agenzie. Un tale spiegamento di forze si è mai visto per qualche altro soggetto debole della nostra società? Come serva della verità mi fa riflettere. E, Maurizio, dovrebbe far riflettere un navigatore della conoscenza, come fa riflettere me, anzi mi interroga, come mai siano stato usati toni così offensivi verso la professoressa Vicentini, mesi fa, come giustamente notava Giulio. Troppo offensivi, non credi? Poi, ancora, fa riflettere questa ostinazione a sostenere la tesi della povera ricercatrice bistrattata rigettando senza nenache prenderla minimanente in considerazione ogni informazione che metta in crisi il teorema, a prescindere dai modi, più o meno gentili ed educati, con cui siano proposte. A te, non fa riflettere? A me, personalmente, amareggia. E’ il motivo per cui ho rotto – anche troppo – il silenzio, nel quale, però, torno subito circa questa brutta storia. Se poi, come prevedibilmente accadrà, tutto questo porterà al trionfo della causa giusta della Coyaud, allora, trionferà l’ingiustizia, ancora una volta. E non è mai una volta di troppo.
    Migliardo figlia tornerà a Messina come ordinario. Era già tutto previsto.
    A te, in bocca al lupo per le tue navigazioni.

  2. grazie E.B.

    Purtroppo mi racconti di storie che mi ricordano altre a me familiari. Ci sara’ pure un motivo per cui sono fuggito dall’Universita’ italiana nel 1992.

    Sui motivi della Coyaud non ho motivo ne’ voglia di ricamare. Mi ripeto: di “stranezze” in questa storia ce ne sono abbastanza da stuzzicare la curiosita’ di un giornalista. Non e’ poi detto pero’ che tutte le storie finiscano nella direzione aspettata.

  3. 3 Walter

    Caro Maurizio,
    la tempesta sull’oca continua. Siccome sei intervenuto più volte su quel blog vorrei informarti su un mio commento recente da cui si evince che la vittima
    è davvero un vero genio precoce pensa che ha inviato (secondo me unica in Italia) ben due lavori per una conferenza (poi apparsi su una rivista ISI) almeno 10 mesi prima della laurea. In genere i laureandi più bravi riescono a inviare un lavoro sull’argomento della tesi pochi giorni prima della laurea o molto più spesso poco dopo.
    Piccolo particolare (che rivela ancor di più la genialità) la vittima svolgeva una tesi di fisica nucleare (vera, niente a che vedere con lo scattering di neutroni che è una tecnica di indagine di fisica della materia) e i due articoli invece sono di fisica della materia firmati assieme a diversi allievi e collaboratori del padre P. Migliardo.

    Mi piacerebbe leggere un tuo commento in proposito.
    Cordialmente

    Di seguito troverai un copia e incolla di un mio commento in proposito con i relativi dati sul blog di oca sapiens.

    LA PERLA
    finalmente i dati:

    Ricapitolo brevemente (chi non è interessato alla ricapitolazione
    vada più giù direttamente al dunque):

    Non volevo ma istigato dagli slalom scrivevo:
    “Certo, ad onor del vero bisogna dire che il candidato AM non era così sveglio e precoce. Pensa che diversi mesi prima che FM si laureasse, mentre era intenta a svolgere una tesi di vera fisica nucleare (con un argomento ben diverso dallo scattering di neutroni applicato allo studio della fisica della materia, che per l’appunto non è fisica nucleare anche se si usano i neutroni come sorgente), è riuscita a inviare per la pubblicazione assieme ai docenti del laboratorio del padre ben due pubblicazioni di fisica della materia (le date di invio di un lavoro sono riscontrabili anche su ISI).
    Nota che i laureandi più bravi riescono al massimo a inviare una pubblicazione pochi giorni prima della laurea o molto più spesso subito dopo.
    In questo FM, unica a quanto mi risulta in Italia, è un genio assoluto difficilmente superabile.”

    Risponde l’oca s. mettendo le mani avanti:
    “- Quando parla dei due articoli ante lauream, intende dire che FM spaccia per suoi articoli altrui?”
    Rispondo: “Quando parlo dei due lavori ante-lauream segnalo semplicemente un fatto ed anche un limite di AM.”
    Ma qualcuno (L’Informagiovani) va giù meno diplomaticamente:
    “Poi la storia delle pubblicazioni prima della tesi su un argomento diverso sono una perla che dovrebbe da sola chiudere la discussione.”

    Replica dura dell’oca s.
    “Ripetono da un mese insinuazioni su presunti articoli della bocciata antecedenti alla sua laurea e rifiutano ostinatamente di citarli. Storia infamante per chi la propaga, ormai, perché in un mese è facile accertarsi che la “perla” è davvero tra i fatti “facilmente verificabili” di cui scrive Walter. Si accerti anche lei, le basterà un’occhiata in cima ai due articoli.”

    Walter (ovvero me medesimo) chiede di pazientare. I fisici (e anche i matematici) sono ostinati ma anche pignoli e precisi, a questo punto
    bisogna verificare i dettagli. Scrive Walter: “Per quanto riguarda “la perla” ancora un po’ di pazienza e arriveranno informazioni precise. Suggerimento ad oca s. : controllare data sottomissione non data pubblicazione solitamente successiva di parecchi mesi. I fisici (e anche i matematici) sono tanto tanto pignoli e si impuntano pure. Questo è il problema. “Eppur si muove” diceva anche sotto tortura il loro antico padre.”

    ECCO FINALMENTE LE INFORMAZIONI PRECISE

    Data di laurea di FM: 23 Marzo 1998
    Fonte: verbale famigerato concorso, link più volte riportato in questo blog.

    I due lavori sono due pubblicazioni ISI (collegate anche queste ad una conferenza dove è un po’ più facile pubblicare). Riporto risultati ISI in calce. Comunque data di pubblicazione dicembre 1998. Ma Il Nuovo Cimento ci mette proprio tanto prima di far apparire un lavoro di una conferenza. Su ISI proceedings c’è la data della conferenza:

    Da ISI proceedings (la data della conferenza è riportata solo su ISI proceeding non c’è su ISI WEB of Knowledge):

    Conference Information: International Conference on the Morphology and Kinetics of Phase Separating Complex Fluids
    MESSINA, ITALY, JUN 24-28, 1997

    Siccome pare che qualcuno abbia qualche difficoltà con i conti (solo quando serve, come con la sintassi):
    La conferenza si è svolta circa 9 mesi prima della data di laurea di FM.
    Suppongo (ma a questo punto ha scarsa importanza) che gli abstract per partecipare alla conferenza vadano inviati come sempre alcuni mesi prima. Da cui il mio commento sulla precocità di FM.

    Questi sono i fatti, questi i dati, chiunque può valutare.
    Resta una sola domanda come reagirà l’oca s. ?
    a) ignorerà la cosa
    b) slalom con triplo salto mortale con avvitamento a destra
    c) la sintassi si aggroviglia lasciandoci interdetti e confusi

    Come Salvatore anch’io aspetto smentite (possibilmente senza slalom e sintassi attorcigliata).

    PS Lo vede il danno che sta facendo ai suoi amici, persone comunque rispettabili e per bene anche se molto ma molto sveglie?

    Articoli:

    Title: Structural properties and phonon-like modes in glass-forming polymers
    Author(s): Crupi, V, Majolino, D, Migliardo, F , et al.
    Conference Information: International Conference on the Morphology and Kinetics of Phase Separating Complex Fluids, JUN 24-28, 1997
    Source: NUOVO CIMENTO DELLA SOCIETA ITALIANA DI FISICA D-CONDENSED MATTER ATOMIC MOLECULAR AND CHEMICAL PHYSICS FLUIDS PLASMAS BIOPHYSICS Volume: 20 Issue: 12BIS Pages: 2437-2458 Published: DEC 1998

    Conference Information: International Conference on the Morphology and Kinetics of Phase Separating Complex Fluids
    MESSINA, ITALY, JUN 24-28, 1997

    Title: PCS and SANS studies on PEO-H2O systems
    Author(s): Faraone, A, Magazu, S, Maisano, G, et al.
    Conference Information: International Conference on the Morphology and Kinetics of Phase Separating Complex Fluids, JUN 24-28, 1997
    Source: NUOVO CIMENTO DELLA SOCIETA ITALIANA DI FISICA D-CONDENSED MATTER ATOMIC MOLECULAR AND CHEMICAL PHYSICS FLUIDS PLASMAS BIOPHYSICS Volume: 20 Issue: 12BIS Pages: 2531-2540 Published: DEC 1998

    Conference Information: International Conference on the Morphology and Kinetics of Phase Separating Complex Fluids
    MESSINA, ITALY, JUN 24-28, 1997

  4. 4 chitroppovuole...

    Dal blog di oca sapiens:
    Che ne pensi Maurizio?

    LA PERLA
    finalmente i dati:

    Ricapitolo brevemente (chi non è interessato alla ricapitolazione
    vada più giù direttamente al dunque):

    Non volevo ma istigato dagli slalom scrivevo:
    “Certo, ad onor del vero bisogna dire che il candidato AM non era così sveglio e precoce. Pensa che diversi mesi prima che FM si laureasse, mentre era intenta a svolgere una tesi di vera fisica nucleare (con un argomento ben diverso dallo scattering di neutroni applicato allo studio della fisica della materia, che per l’appunto non è fisica nucleare anche se si usano i neutroni come sorgente), è riuscita a inviare per la pubblicazione assieme ai docenti del laboratorio del padre ben due pubblicazioni di fisica della materia (le date di invio di un lavoro sono riscontrabili anche su ISI).
    Nota che i laureandi più bravi riescono al massimo a inviare una pubblicazione pochi giorni prima della laurea o molto più spesso subito dopo.
    In questo FM, unica a quanto mi risulta in Italia, è un genio assoluto difficilmente superabile.”

    Risponde l’oca s. mettendo le mani avanti:
    “- Quando parla dei due articoli ante lauream, intende dire che FM spaccia per suoi articoli altrui?”
    Rispondo: “Quando parlo dei due lavori ante-lauream segnalo semplicemente un fatto ed anche un limite di AM.”
    Ma qualcuno (L’Informagiovani) va giù meno diplomaticamente:
    “Poi la storia delle pubblicazioni prima della tesi su un argomento diverso sono una perla che dovrebbe da sola chiudere la discussione.”

    Replica dura dell’oca s.
    “Ripetono da un mese insinuazioni su presunti articoli della bocciata antecedenti alla sua laurea e rifiutano ostinatamente di citarli. Storia infamante per chi la propaga, ormai, perché in un mese è facile accertarsi che la “perla” è davvero tra i fatti “facilmente verificabili” di cui scrive Walter. Si accerti anche lei, le basterà un’occhiata in cima ai due articoli.”

    Walter (ovvero me medesimo) chiede di pazientare. I fisici (e anche i matematici) sono ostinati ma anche pignoli e precisi, a questo punto
    bisogna verificare i dettagli. Scrive Walter: “Per quanto riguarda “la perla” ancora un po’ di pazienza e arriveranno informazioni precise. Suggerimento ad oca s. : controllare data sottomissione non data pubblicazione solitamente successiva di parecchi mesi. I fisici (e anche i matematici) sono tanto tanto pignoli e si impuntano pure. Questo è il problema. “Eppur si muove” diceva anche sotto tortura il loro antico padre.”

    ECCO FINALMENTE LE INFORMAZIONI PRECISE

    Data di laurea di FM: 23 Marzo 1998
    Fonte: verbale famigerato concorso, link più volte riportato in questo blog.

    I due lavori sono due pubblicazioni ISI (collegate anche queste ad una conferenza dove è un po’ più facile pubblicare). Riporto risultati ISI in calce. Comunque data di pubblicazione dicembre 1998. Ma Il Nuovo Cimento ci mette proprio tanto prima di far apparire un lavoro di una conferenza. Su ISI proceedings c’è la data della conferenza:

    Da ISI proceedings (la data della conferenza è riportata solo su ISI proceeding non c’è su ISI WEB of Knowledge):

    Conference Information: International Conference on the Morphology and Kinetics of Phase Separating Complex Fluids
    MESSINA, ITALY, JUN 24-28, 1997

    Siccome pare che qualcuno abbia qualche difficoltà con i conti (solo quando serve, come con la sintassi):
    La conferenza si è svolta circa 9 mesi prima della data di laurea di FM.
    Suppongo (ma a questo punto ha scarsa importanza) che gli abstract per partecipare alla conferenza vadano inviati come sempre alcuni mesi prima. Da cui il mio commento sulla precocità di FM.

    Questi sono i fatti, questi i dati, chiunque può valutare.
    Resta una sola domanda come reagirà l’oca s. ?
    a) ignorerà la cosa
    b) slalom con triplo salto mortale con avvitamento a destra
    c) la sintassi si aggroviglia lasciandoci interdetti e confusi

    Come Salvatore anch’io aspetto smentite (possibilmente senza slalom e sintassi attorcigliata).

    PS Lo vede il danno che sta facendo ai suoi amici, persone comunque rispettabili e per bene anche se molto ma molto sveglie?

    Articoli:

    Title: Structural properties and phonon-like modes in glass-forming polymers
    Author(s): Crupi, V, Majolino, D, Migliardo, F , et al.
    Conference Information: International Conference on the Morphology and Kinetics of Phase Separating Complex Fluids, JUN 24-28, 1997
    Source: NUOVO CIMENTO DELLA SOCIETA ITALIANA DI FISICA D-CONDENSED MATTER ATOMIC MOLECULAR AND CHEMICAL PHYSICS FLUIDS PLASMAS BIOPHYSICS Volume: 20 Issue: 12BIS Pages: 2437-2458 Published: DEC 1998

    Conference Information: International Conference on the Morphology and Kinetics of Phase Separating Complex Fluids
    MESSINA, ITALY, JUN 24-28, 1997

    Title: PCS and SANS studies on PEO-H2O systems
    Author(s): Faraone, A, Magazu, S, Maisano, G, et al.
    Conference Information: International Conference on the Morphology and Kinetics of Phase Separating Complex Fluids, JUN 24-28, 1997
    Source: NUOVO CIMENTO DELLA SOCIETA ITALIANA DI FISICA D-CONDENSED MATTER ATOMIC MOLECULAR AND CHEMICAL PHYSICS FLUIDS PLASMAS BIOPHYSICS Volume: 20 Issue: 12BIS Pages: 2531-2540 Published: DEC 1998

    Conference Information: International Conference on the Morphology and Kinetics of Phase Separating Complex Fluids
    MESSINA, ITALY, JUN 24-28, 1997

  5. 5 chitroppovuole

    Dal blog di oca s.
    Che ne pensi Maurizio?

    LA PERLA
    finalmente i dati:

    Ricapitolo brevemente (chi non è interessato alla ricapitolazione
    vada più giù direttamente al dunque):

    Non volevo ma istigato dagli slalom scrivevo:
    “Certo, ad onor del vero bisogna dire che il candidato AM non era così sveglio e precoce. Pensa che diversi mesi prima che FM si laureasse, mentre era intenta a svolgere una tesi di vera fisica nucleare (con un argomento ben diverso dallo scattering di neutroni applicato allo studio della fisica della materia, che per l’appunto non è fisica nucleare anche se si usano i neutroni come sorgente), è riuscita a inviare per la pubblicazione assieme ai docenti del laboratorio del padre ben due pubblicazioni di fisica della materia (le date di invio di un lavoro sono riscontrabili anche su ISI).
    Nota che i laureandi più bravi riescono al massimo a inviare una pubblicazione pochi giorni prima della laurea o molto più spesso subito dopo.
    In questo FM, unica a quanto mi risulta in Italia, è un genio assoluto difficilmente superabile.”

    Risponde l’oca s. mettendo le mani avanti:
    “- Quando parla dei due articoli ante lauream, intende dire che FM spaccia per suoi articoli altrui?”
    Rispondo: “Quando parlo dei due lavori ante-lauream segnalo semplicemente un fatto ed anche un limite di AM.”
    Ma qualcuno (L’Informagiovani) va giù meno diplomaticamente:
    “Poi la storia delle pubblicazioni prima della tesi su un argomento diverso sono una perla che dovrebbe da sola chiudere la discussione.”

    Replica dura dell’oca s.
    “Ripetono da un mese insinuazioni su presunti articoli della bocciata antecedenti alla sua laurea e rifiutano ostinatamente di citarli. Storia infamante per chi la propaga, ormai, perché in un mese è facile accertarsi che la “perla” è davvero tra i fatti “facilmente verificabili” di cui scrive Walter. Si accerti anche lei, le basterà un’occhiata in cima ai due articoli.”

    Walter (ovvero me medesimo) chiede di pazientare. I fisici (e anche i matematici) sono ostinati ma anche pignoli e precisi, a questo punto
    bisogna verificare i dettagli. Scrive Walter: “Per quanto riguarda “la perla” ancora un po’ di pazienza e arriveranno informazioni precise. Suggerimento ad oca s. : controllare data sottomissione non data pubblicazione solitamente successiva di parecchi mesi. I fisici (e anche i matematici) sono tanto tanto pignoli e si impuntano pure. Questo è il problema. “Eppur si muove” diceva anche sotto tortura il loro antico padre.”

    ECCO FINALMENTE LE INFORMAZIONI PRECISE

    Data di laurea di FM: 23 Marzo 1998
    Fonte: verbale famigerato concorso, link più volte riportato in questo blog.

    I due lavori sono due pubblicazioni ISI (collegate anche queste ad una conferenza dove è un po’ più facile pubblicare). Riporto risultati ISI in calce. Comunque data di pubblicazione dicembre 1998. Ma Il Nuovo Cimento ci mette proprio tanto prima di far apparire un lavoro di una conferenza. Su ISI proceedings c’è la data della conferenza:

    Da ISI proceedings (la data della conferenza è riportata solo su ISI proceeding non c’è su ISI WEB of Knowledge):

    Conference Information: International Conference on the Morphology and Kinetics of Phase Separating Complex Fluids
    MESSINA, ITALY, JUN 24-28, 1997

    Siccome pare che qualcuno abbia qualche difficoltà con i conti (solo quando serve, come con la sintassi):
    La conferenza si è svolta circa 9 mesi prima della data di laurea di FM.
    Suppongo (ma a questo punto ha scarsa importanza) che gli abstract per partecipare alla conferenza vadano inviati come sempre alcuni mesi prima. Da cui il mio commento sulla precocità di FM.

    Questi sono i fatti, questi i dati, chiunque può valutare.
    Resta una sola domanda come reagirà l’oca s. ?
    a) ignorerà la cosa
    b) slalom con triplo salto mortale con avvitamento a destra
    c) la sintassi si aggroviglia lasciandoci interdetti e confusi

    Come Salvatore anch’io aspetto smentite (possibilmente senza slalom e sintassi attorcigliata).

    PS Lo vede il danno che sta facendo ai suoi amici, persone comunque rispettabili e per bene anche se molto ma molto sveglie?

    Articoli:

    Title: Structural properties and phonon-like modes in glass-forming polymers
    Author(s): Crupi, V, Majolino, D, Migliardo, F , et al.
    Conference Information: International Conference on the Morphology and Kinetics of Phase Separating Complex Fluids, JUN 24-28, 1997
    Source: NUOVO CIMENTO DELLA SOCIETA ITALIANA DI FISICA D-CONDENSED MATTER ATOMIC MOLECULAR AND CHEMICAL PHYSICS FLUIDS PLASMAS BIOPHYSICS Volume: 20 Issue: 12BIS Pages: 2437-2458 Published: DEC 1998

    Conference Information: International Conference on the Morphology and Kinetics of Phase Separating Complex Fluids
    MESSINA, ITALY, JUN 24-28, 1997

    Title: PCS and SANS studies on PEO-H2O systems
    Author(s): Faraone, A, Magazu, S, Maisano, G, et al.
    Conference Information: International Conference on the Morphology and Kinetics of Phase Separating Complex Fluids, JUN 24-28, 1997
    Source: NUOVO CIMENTO DELLA SOCIETA ITALIANA DI FISICA D-CONDENSED MATTER ATOMIC MOLECULAR AND CHEMICAL PHYSICS FLUIDS PLASMAS BIOPHYSICS Volume: 20 Issue: 12BIS Pages: 2531-2540 Published: DEC 1998

    Conference Information: International Conference on the Morphology and Kinetics of Phase Separating Complex Fluids
    MESSINA, ITALY, JUN 24-28, 1997

  6. Consigliamo di ascoltare la relazione di Enrico Bellone, docente universitario e direttore di Le Scienze
    sulla situazione dei concorsi in Italia
    http://www.gravita-zero.org/2008/05/che-punto-e-litalia-nella-scienza-parla.html

  7. 7 Zoro

    Ora c’è un concorso di fisica sperimentale a Messina.. Secondo voi lo vincerà la figlia e nipote di ordinari che ha messo firme in articoli ben prima della laurea e firma regolarmente nel gruppo creato dal padre? Io dico solo una cosa: vergogna… appropriarsi del lavoro altrui è prostituzione intellettuale e a me non piace

  8. 8 lilipi

    Trovo semplicemente disgustosi alcuni commenti su Federica Migliardo.Vorrei segnalare ai soliti “ben informati” che il prof.Migliardo è stato poco presente nella vita delle sue figlie,mentre lo è stata molto di più la madre, modesta ma stimatissima docente di scuola media.E so per certo che il “caso” è nato non per volontà di polemizzare della Migliardo(che aveva accettato il verdetto dell’Università), ma da una sua risposta ad una domanda che le era stata fatta.Certo a chi è fuori dalla realtà di Messina è sembrato strano che una persona premiata all’estero fosse bocciata in patria.(Ma si sa: Nemo propheta…).E i massmedia si sono buttati sulla cosa, vedendovi una prova di come si agisce a Messina; e la reazione del mondo accademico è stata controproducente. Io auguro alla Migliardo di avere il successo che merita,in Italia,o in Francia o in qualsiasi altro luogo; ma se resta all’estero(come qualcuno auspica forse non disinteressatamente ) si potrà parlare non di “fuga” bensì di “cacciata di cervelli”. E a rimetterci sarà soprattutto l’università di Messina.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: