Svizzera, Europa e Inutili Spot Pubblicitari Anti-Immigrati

28Nov07

Massimo Gramellini si congratula con la Svizzera per aver “diffuso uno spot sulle tv africane per scoraggiare gli abitanti di quei Paesi dal trasferirsi nella Confederazione elvetica” (spot, a quanto ne so, pagato anche dall’Unione Europea)

Avendo visto il video per il Cameroon “sento” invece grosse contraddizioni di fondo.

Per esempio, siamo sicuri che lo spot sia stato costruito per fare effetto sugli africani, e non piuttosto sugli elettori in Svizzera (e in Europa)?

Non e’ infatti strano che il linguaggio pubblicitario sia tale da rendere quello spot efficace agli occhi di un Europeo che di emigrare non ha nessuna voglia? Penso che nessun professionista della pubblicita’ farebbe mai un errore del genere, se non intenzionalmente.

Dal punto di vista del potenziale Africano immigrante, l’impressione puo’ essere molto diversa da quello che a parole e’ il messaggio dello spot. Insomma, se qualcuno chiude un cassetto a chiave, lo sanno tutti che dentro c’e’ qualcosa di prezioso.

Quindi gli Svizzeroti disperati al punto di pagare pur di tener lontani i Nigeriani, in un certo qual modo stanno dicendo che in Svizzera si sta davvero molto bene (altrimenti, nessuno ci vorrebbe andare, e soprattutto, non ci sarebbe bisogno di buttare i soldi in pubblicita’ per dimostrare che li’ si sta male) .

Anzi: “se” davvero gli immigrati stanno peggio in Svizzera che a casa loro, andrebbero favoriti i loro metodi per comunicarlo in patria. Telefonate gratuite per descrivere le pessime condizioni di vita, invece che spot pubblicitari.

Se“, appunto…

Quanto e’ vicina alla realta’ poi l’immagine del ragazzo che e’ scappato in Europa da una bella casa ordinata con i quadri alle pareti, il padre comodamente in poltrona a leggere e i fratellini pronti per andare a scuola?

Evidentemente per evitare accuse di razzismo e stereotipaggine, i produttori dello spot hanno dovuto dipingere la vita “in Africa” letteralmente a rose e fiori. L’effetto che cio’ avra’ sul supposto “target” quale potra’ essere allora?

Il messaggio apparente e’ allora “se sei ricco a casa tua, non ti muovere”. Amen. Chi sta bene a casa sua pero’, gia’ ora non parte certo per fare l’immigrato clandestino…

E se invece sei povero?

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Invece naturalmente gli elettori in svizzera, visto lo spot, saranno tutti soddisfatti del loro governo, il quale di fronte alle rinnovate immigrazioni potra’ dire “che ci possiamo fare? abbiamo anche detto loro di non venire, e vengono lo stesso“. Bravi polli.

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Proviamo a fare un discorso piu’ serio invece. Perche’ mai un Africano dovrebbe pensare di rischiare la vita per emigrare in Europa? Naturalmente, perche’ in Europa puo’ stare meglio che a casa sua. Ma non sara’ certo mostrando le vite d’inferno di chi non ce la fa a vivere dignitosamente che convinceremo i potenziali immigrati a non trasferirisi.

Il punto infatti e’ in quel piccolo dettaglio, quel “puo’” (o meglio, “potrebbe, se gli va bene“) che sottolinea la Speranza, il grande attrattore di tutta l’Umanita’.

E’ la Speranza a far emigrare, legalmente o illegalmente, e l’unico modo per fermare l’immigrazione e’ uccidere quella Speranza. Solo che se davvero la uccidiamo per loro, la uccidiamo anche per noi: perche’, molto lapalissianamente, gli immigrati non vanno dove si sta male.

E quindi  se non vogliamo immigrati, non ci resta che rovinare la nostra economia.



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