Dibattito sui Trasporti Pubblici Gratuiti

29Ott07

(Estratto dal forum di Radicali.it. Mie risposte a vari interlocutori sul tema dei vantaggi e svantaggi della proposta di rendere gratuiti i trasporti pubblici al di sotto dei 100km dai centri abitati)

Praticamente vorresti un aumento delle tasse.

Ho anche messo una lista dei posti dove la gratuita’ dei trasporti pubblici e’ gia’ sperimentata se non pienamente avviata. Tutti veterosocialisti?

L’aumento delle tasse cui accenni potrebbe comunque essere non necessario o anche non significativo, visto che gia’ adesso chi pubblico o privato gestisce autobus, tram e treni riceve generosi contributi dallo Stato, in UK come in Italia. Insomma non vorrei causarti uno shock, ma gli autobus li paghi gia’ e molto, anche se non li usi.

Si potrebbe anzi immaginare una situazione in cui i risparmi in termini per esempio di manutenzione delle strade e dei mezzi, controllo del traffico etc etc rientrerebbero nella comunita’, con una diminuzione di certe tasse a compensare l’eventuale aumento per i trasporti pubblici.

Ma dimmi: a te la parola “privato” fa tanto schifo? Ce l’hai nel tuo vocabolario o l’hai eliminata definitivamente?

Niente in quello che ho scritto presuppone che i trasporti pubblici siano gestiti da aziende pubbliche o aziende private.

Per esempio il Comune riceve gia’ l’elettricita’ da un fornitore, e che questi sia pubblico o privato non cambia il fatto che non ti viene chiesto di lasciare un obolo per la bolletta della luce ogni volta che entri in un ufficio comunale.

Quello che avevo comunque chiesto, ahime’, era evitare di perdersi nei dettagli delle soluzioni. Forse (quasi sicuramente) conviene che ci sia competizione, forse no. Non importa: il punto e’ togliere le automobili dalle citta’, per diminuire l’inquinamento e lo sperpero di petrolio.

E chi t’ha detto che skype è stato abbandonato?

E dove l’ho scritto? Ho detto che quando ho avuto la possibilita’ di scegliere fra 1.7c al minuto oppure zero ma pagando £10 al mese, ho scelto quest’ultima opzione.

Nel discorso sui trasporti, quindi, un biglietto del bus artificialmente basso ma non zero (come accade adesso un po’ ovunque) non e’ equivalente alla gratuita’ del mezzo, magari con un abbonamento “simbolico” di pochi euro.

Nel primo caso, chi puo’ va in automobile: la comodita’ compensa la maggiore spesa, perche’ tanto bisogna spendere comunque.

Nel secondo caso, chi puo’ va in autobus: perche’ usare l’auto comporta una spesa, usare l’autobus nessuna. Anzi, se hai pagato i 10 euro, ti conviene usare l’autobus di piu’, cosi’ ogni corsa ti costera’ meno.

Se si stabilisce poi un circolo virtuoso, l’assenza di traffico porta ad autobus piu’ puntuali e piu’ frequenti, permettendo quindi di poter pianificare i propri spostamenti senza timore di perdere 20 minuti alla fermata. Ancor meno ragioni quindi per andare in macchina in citta’.

la tessera illimitata intera rete per un mese costa 30 euro, a Roma. Non esattamente una cifra iperbolica.

Ma non e’ neanche trascurabile

In effetti comunque potrebbe servire anche un’iniziativa ad effetto tipo autobus gratis a tutti nelle ore di punta per un anno, per dare un segnale “forte” che c’e’ qualcosa che non va

Altrimenti come dici tu si discute sulla sorte degli orsi bianchi nel 2050 e poi tutto come prima

Perchè non rendere gratuito per tutti il servizio di trasporto pubblico? Perchè, visto che noi vorremmo un raddoppio, come minimo, degli utenti del trasporto pubblico, cioè dal 25% attuale al 50% e anche oltre, dovresti trovare dai 10 ai 15 miliardi di euro all’anno per pagare questo costo aggiuntivo. E da dove li prendiamo questi danari???

Io le tue obiezioni le capisco. E’ chiaro che la coperta e’ quella che e’ e se la tiriamo da una parte, un’altra rimane “al freddo”.

E’ per quello che bisogna decidere se “diminuire l’inquinamento” e “consumare meno petrolio” sono scelte strategiche, per le quali vada la pena sperimentare idee “rivoluzionarie” come la gratuita’ dei trasporti sotto i cento chilometri dai centri cittadini.

Idee che potrebbero risultare piu’ o meno costose del presente: quanto si risparmierebbe eliminando tutti i sistemi di controllo, per esempio? E quante morti e/o malattie in meno con un’aria piu’ salubre, magari dopo aver convertito gli autobus gratis in autobus gratis ad energia elettrica?

Comunque si tratta di calcoli complessi che poi vanno verificati grazie appunto a sperimentazioni (e perche’ no, vedendo cosa e’ successo altrove).

Inoltre, ci sarebbe un uso eccessivo dei mezzi pubblici: dal momento che divenissero gratuiti, è evidente

Sull’uso eccessivo dei mezzi pubblici non ci giurerei: dopo alcune settimanela novita’ scemerebbe. Come per l’appunto su Skype, che all’inizio vede l’utente parlare con tutto il mondo ma poi si torna al solito tran-tran.

Ma poi, un abbonamento intera rete mensile a 45 euro ti sembra troppo caro?

Se non lo fosse, auto private non ce ne sarebbero gia’ ora

L’uso massiccio dei mezzi privati – almeno qui a Roma – non dipende certo dal costo dei mezzi pubblici, che costano poco. Dipende da una mentalità del cazzo (si infastidiscono, a salire su un autobus), ben sostenuta da una rete di merda, scomodissima per i più.

Senza contare il fatto che gli autobus sono lentissimi, a causa di tutte quelle auto…

Comunque se pensi che i signorini non salgono sul bus perche’ infastiditi, vedrai che una bella campagna pubblicitaria improntata sul “cretino chi spende in auto, furbo chi va gratis sull’autobus” potrebbe avere effetto (come quella pubblicita’, se non sbaglio in Australia, che ha associato con successo la guida spericolata alla scarsa lunghezza degli attributi maschili)

In grandi città con una metropolitana fitta fitta di stazioni (e non certo gratuita), bisogna cercare col lanternino chi va al lavoro con la macchina.

Io vivo tutti i giorni l’esempio di Londra dove c’e’ chi usa l’auto imperterrito anche se deve pagare 12 euro al giorno. E gli autobus e il metro’ non mancano. Il problema e’ anche che la congestion charge, come tutte le tasse, dopo un po’ viene semplicemente “assorbita”. Quando perde l’effetto della novita’, perde ogni effetto.



3 Responses to “Dibattito sui Trasporti Pubblici Gratuiti”

  1. 1 Geppetto

    E’ bello leggerti: i tuoi punti di vista sono per me interessanti.

    Temo pero’ che il tuo teorema
    “Se non lo fosse, auto private non ce ne sarebbero gia’ ora”
    che equivale a
    “il traffico privato e’ causato dai costi del servizio pubblico”
    non sia quasi per nulla attinente alla realta’.

    Qui nella zona di Francoforte il costo dei mezzi pubblici e’ esorbitante e le aziende dei trasporti non fanno deficit. Cionostante vi e’ un gran numero di persone che usa i mezzi , evidentemente perche’ a loro conviene o gli piace cosi’, pur pagando salato. Quindi esistono fattori oltre quello economico che spingono a certe scelte.

    Lo stesso varra’ per chi usa gli automezzi privati.

    Credere che 30 o 40 Euro mensili siano un deterrente ad usare un autovettura che costa 300 o 400 Euro al mese e’ una opinione veramente molto difficile da condividere

    Efficace mi pare l’idea contraria: aumentare il costo del traffico privato a livelli esorbitanti (per i piu’) diciamo 1000 – 2000 Euro al mese. Improponibile!
    Teniamoci dunque il traffico e mettiamoci una pietra sopra in attesa di tempi migliori.

  2. Grazie Emilio/Geppetto. E’ un po’ il caso del bastone e della carota. E visto che di quest’ultima ho gia’ parlato, a breve trattero’ anche di come convincere i piu’ recalcitrantia non usare la macchina in centro…

  3. Non so se la conosci, ma Socialforge ha elaborato anni orsono una ipotesi di trasporto pubblico gratuito a costo ZERO, OGGI sia per il cittadino che per le casse pubbliche.
    Come? andando a guardare i bilanci e scoprendo che gia’ oggi, molte municipalizzate, non coprono con i biglietti una frazione significativa del 30-35% delle spese che dovrebbero per legge.
    Nel caso dell’ ATAC di Roma , pare (dico pare perche’ non e’ stata fatta un analisi dei bilanci delle controllate, ma solo del bilancio pubblicato e stime varie) che in bigliettazione, controllori, guardie giurate e licenze sw si spende quasi tutto il ricavato… e Roma e’ citta’ turistica.

    http://socialforge.net/Trasporto_Pubblico_Gratuito

    L’argomento forte qui e’ che non si tratta di qualche cosa di ideologico, utopistico o futuribile, ne di una proposta, ma di una constatazione economica.
    A non bigliettare e dare gratis il servizio (pagato dal contratto di servizio come oggi) si spende meno che a mantenere la struttura di controllo.
    Come del resto avviene anche nel settore telecom: T.I. spende MOLTO di piu’ a bollettare urbane e interrurbane , che se non tenesse tracce e fatturasse il servizio a forfait (chiaramente il tracciamento e’ comunque richiesto, e pagato, dalle leggi dello stato per consentire indagini sbirresche)


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