In Conseguenza del Nobel Preventivo ad Al Gore…

12Ott07

Una volta c’era la Guerra Preventiva (Iraq), oggi c’e’ il Nobel Preventivo per la Pace (ad Al Gore e all’IPCC, per la prima volta nella Storia un Premio assegnato non per quanto fatto in passato, ma sulla base di qualcosa che, forse, potrebbe accadere in futuro).

Perche’ allora non dare spazio anche a Notizie Preventive? Per esempio questo comunicato stampa dal futuro:

Roma, 12 Ottobre (MNN) –  I Cambiamenti Climatici dietro l’enorme frana sulle Dolomiti

Sesto Pusteria: un boato alle 9; il crollo da Cima Una. Dal rifugio in val Fiscalina chiamano soccorsi: “L’intera valle è invasa da detriti e polvere” (foto). I soccorritori: “Aiutati alcuni escursionisti, non ci sono feriti“.
Il Ministro Pecorario Scanio ha dichiarato: “Si tratta dell’ennesimo segno che i cambiamenti climatici stanno minando la sicurezza ambientale e sociale della Nazione. Stabiliro’ questa sera stessa un Comitato di Salute Pubblica che prendera’ in mano le redini del Paese. Dirameremo a breve un bollettino di informazione che andra’ a sostituire i giornali risparmiando cosi’ da morte certa milioni di alberi“.
Il Maresciallo d’Italia Plenipotenziario Pecoraro Scanio ha poi confermato l’abbattimento di una quercia “sacrificata per costruire la ghigliottina che ci aiutera’ a liberarci dai dissenzienti“.



3 Responses to “In Conseguenza del Nobel Preventivo ad Al Gore…”

  1. La prova provata che quando si tocca il fondo c’è sempre qualcuno che si mette a scavare… E non importa che un tribunale inglese abbia giudicato il documentario di Al Gore fazioso, di parte e con pesanti errori…

    Se poi ci mettiamo che così facendo si colpisce “anche” un certo Paese, il gioco è fatto…

  2. Maurizio,
    I saw your comment on the Al Gore blog site for the IHT and New York Times run by Libby Rosenthal. GOod post. Curious, have you ever heard of my idea of polar cities, and what do you think of the idea?

    DANNY
    email me at danbloom GMAIL

    Polar cities should be in active construction within 50 years. These
    SPR’s, sustainable polar retreats, in other words, will function
    primarily to house potential survivors of catastrophic global warming
    events in the far distant future, perhaps by the year 2300 or so. It’s
    good to be prepared, according to the U.N. Homelands Security Office
    in Oslo, and these polar cities, situated in both polar regions of the
    planet, will be capable of handling up to 2 million people — human
    breeding pairs and their families — to ensure the continuation of our
    species. After the Earth’s temperatures cool enough to permit
    resettlement of the planet’s temperate and tropiocal regions again,
    the polar cities will become historical oddities and turned into
    musuems, according to the UN office. Learn more online, just google
    “polar cities” or check the Wikipedia entry for them.


  1. 1 Come Previsto: Della Frana Incolpato il Clima « Maurizio Morabito

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