Sulla Natura di Dio

22Ago07

(Dio) ti lascia (apposta) il dubbio…se ti dicesse la verita’, “ci sono”/”non ci sono”: finisce il mondo!
Roberto Benigni

Ma dove sara’ mai questo Dio (o dei) che puo’ ispirare passioni cosi’ intense non solo fra i credenti, ma anche in quelli con il dichiarato scopo di opporsi all’idea stessa che una cosa come la Fede esista? E perche’ Egli (o Ella) non si rivela una buona volta davanti a tutti e rispondere alle domande sulla Sua esistenza, invece di sembrare quasi ossessionato a dissimularsi?

Una risposta puo’ essere elaborata a partire da due ipotesi: (1) Dio esiste realmente; (2) e’ il Creatore dell’Universo (o del Multiverso).

Di conseguenza, Dio non fa parte dell’Universo/Multiverso, perche’ ovviamente il Creatore non puo’ creare Se stesso.

Di conseguenza, non ha senso riferirsi a Dio scientificamente, cioe’ in maniera oggettiva, osservabile e misurabile sotto condizioni ripetibili e controllate: in una parola, impersonale.

Quindi, e’ uno spreco di tempo cercare nella Natura una prova dell’esistenza di Dio. La fisica, la chimica, l’astronomia, la biologia non mostreranno mai niente del genere, cosi’ come la forchetta non riesce a tirar su la minestra.

E cosi’ come le onde radio non si “nascondono” dall’occhio umano, ma semplicemente possono essere trasformate in immagini e suono con un apparecchio TV: così Dio non si “nasconde” dalla ricerca scientifica, ma puo’ soltanto essere esperito per mezzo dello strumento adatto.

Tale strumento e’ la Fede, un’attivita’ molto personale, fatta di credere, aver fiducia, impegno e convinzione in una combinazione che e’ tutto tranne che impersonale e obiettiva

===

Dio Creatore, se esiste, e’ estraneo alla realta’ scientifica. Vuol forse dire che a tutti gli effetti, Dio non esista affatto?

Mi esprimerei contro una cosi’ forte prese di posizione scientista.. La Scienza per definizione puo’ solo occuparsi di cio’ che e’ scientifico.

Ma molto di quanto ci accade ogni giorno non puo’ essere ripetuto né scritto circa in un articolo scientifico: probabilmente, la maggior parte della nostra vita e definitivamente, tutti i nostri sogni.

Mi dispiace ma non posso ripetere i miei sogni in una condizione controllata.

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Come puo’ allora la Fede funzionare, fra una Divinita’ che e’ letteralmente non di questo mondo ed il nostro cervello fisico?

Un soggetto che meritera’ un proprio blog.



5 Responses to “Sulla Natura di Dio”

  1. 1 Figura Quattro

    sarebbe bello poter approfondire questo discorso su un blog a se… se lo fai dicelo eh! 🙂

  2. 2 Francesco

    A che serve partire da due ipotesi siffatte? Cosa accadrebbe partendo dall’ipotesi che “dio non esiste”?
    Partendo da questa, semplicissima, ipotesi…. cavoli, non cambierebbe niente!
    La natura continuerebbe ad esistere, tutto potrebbe andare perfettamente come va; l’unica cosa che cambierebbe sarebbe il non dover stare più a infilare questa fumosa entità fra le scuse che portano gli esseri umani a combattersi, per non parlare del fatto che – se valesse tale ipotesi – potremmo finalmente ragionare invece di credere.

  3. x Francesco

    Cancellare Dio servirebbe all’uomo per giustificare genocidi e tutto l’amba aradam che hanno prodotto nazismo e comunismo e quella piaga sociale che è l’aborto libero (non terapeutico)! Più o meno, morto più morto meno, oltre 2MILIARDI di esseri umani uccisi in nome di ideologie atee o antireligiose. Altro che ritorno alla ragione…

    Anzi, a tal proposito mi sento di consigliarti due libri.
    R. Stark: La vittoria della Ragione. Come il Cristianesimo ha prodotto libertà, progresso e ricchezza, Lindau 2006
    C. Dawson: Il Cristianesimo e la formazione della civiltà occidentale

    Né Stark né Dawson hanno bisogno di presentazione, visto che entrambi nel loro campo sono (il secondo fu) tra i maggiori studiosi a livello internazionale.

    Complimenti a Maurizio per la precisa presentazione del problema.

  4. 4 Simone82

    Ci riprovo.

    A proposito della differenza tra ragionare e credere che dividerebbe appunti atei e credenti, ecco il punto di vista dei due maggiori studiosi nel loro campo a livello internazionale:

    R. Stark: La vittoria della Ragione. Come il Cristianesimo ha prodotto libertà, progresso e ricchezza, Lindau 2006
    C. Dawson: Il Cristianesimo e la formazione della civiltà occidentale, BUR 2005 (sesta edizione)

    Ovviamente se ne sconsiglia la lettura a chi non voglia scoprire che la moderna scienza il moderno modo di pensare tanto caro agli atei sono un portato proprio dei credenti…

  5. La mia risposta a Francesco e’ che se uno puo’ vivere benissimo anche senza la televisione. Puo’ anche convincersi che i segnali televisivi non esistano. Partendo da quella ipotesi, non cambierebbe proprio niente.

    A ciascuno il suo…pero’ non raccontiamoci frottole illudendoci che gli uni siano meglio degli altri


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