Vittoria per Luigi Moncalvo

26Giu07

Chissa’ se sono l’unico italiano che non sapeva fino ad oggi chi fosse, il Luigi Moncalvo che un mese fa e’ stato risarcito con €300 condonate, dopo che due anni fa su Internet la sua reputazione e’ stata offesa (come da sentenza) dalla frase “Gigi Moncalvo, ex idiota, ora riabilitato dai più, famosa la sua faccia da rimprovero“.

Avra’ ragione Zambardino a dire che non vale la pena di appellarsi, a quella sentenza? Forse e’ salutare per tutti diffondere il piu’ possibile la notizia, in tutti i particolari da cui poter trarre i dovuti insegnamenti.



3 Responses to “Vittoria per Luigi Moncalvo”

  1. 1 Nick

    Caro Maurizio, ci siamo conosciuti nei commenti al post di Zambardino.
    Certo, io – purtroppo – conoscevo abbastanza bene (e ora conosco meglio) il personaggio di cui al tuo post. Però la mia querela è stata archiviata (e respinta la richiesta di ricorso).

    Così è la vita. Sono stato fortunato? O semplicemente il mio magistrato è persona più “illuminata”?
    Non so.

    Posso solo sottoscrivere la tua perplessità in merito alla noncuranza generale – fatti salvi alcuni blogs – dedicata alla vicenda. Personalmente posso dire di aver ricevuto tonnellate di solidarietà nei primissimi giorni, sia da perfetti sconosciuti (bloggers a loro volta) che da amici, “colleghi” (tenevo una rubrica su tvblog.it, ora dismessa per mia volontà) e addirittura deputati europei noti per le battaglie sull’Articolo 21, seguita da un completo ed annoiato oblìo collettivo. Ma forse è meglio così…

    Certo che fa impressione constatare la passività del prossimo – soprattutto giornalisti – su certi temi che riguardano le regole del vivere civile, della libera espressione, del confronto democratico. Soprattutto, personalmente parlando, m’inquieta aver constatato che il mio Querelante si è fatto bandiera in diverse occasioni della Libertà di Stampa: tra le tante, la battaglia per il rientro di Santoro e Fini in RAI, la conferma di Gentiloni e la presenza di due illustri rappresentati ‘bi-partisan’ alle proprie trasmissioni. Ecco, questa ultima considerazione è quella che “mi fa più male”, da libero Cittadino. Infatti io mi ritrovo ad aver abbandonato il mio piccolo blog, gestito sempre da persona piccina ma civile, per una querela palesemente pretestuosa (sentenza canta).

    Non solo. Forse avrai saputo che l’Unità On-Line si è occupata, nel febbraio 2006, del nostro caso. Qualche giorno fa, il civilissimo giornalista che mi aveva intervistato è stato querelato lui stesso, più, ovviamente, la testata che ha pubblicato il servizio. Lascio a te (e ai lettori) maturare una opinione in proposito.

  2. Nick
    Personalmente non penso che Zambardino e soci siano “noncuranti” e “passivi”.
    E’ proprio triste vedere invece con quanta cautela si eviti finanche di citare quello che e’ un atto pubblico, la sentenza di un tribunale, manco fosse peccato mortale.
    Del fatto che tale sentenza sia stata emanata me ne curerei meno. Libertate censura hostilis, disseminatio amica

  3. 3 Nick

    Ciao Maurizio.

    Sto pensando di avviare una riflessione collettiva sulla vicenda e di utilizzare il mio blog a tale fine. Mi piacerebbe che potessi contribuire.

    Ci vediamo là?

    Ciao!


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