La Parola Fine Al “Consenso Climatico IPCC”

04Mag07

Il Dr. John Everett:

  • Ha lavorato nell’IPCC (l’organismo internazionale dell’ONU che si occupa di cambiamento climatico) dal 1988 al 2000 come Lead Author e Co-Chair
  • E’ stato premiato dall’istituto americano NOAA nel 1996 per il suo lavoro su cambiamenti climatici e pesci
  • E’ attualmente “Reviewer” per l’IPCC
  • Non ha mai ricevuto fondi dall’industria petrolifera
  • Pubblica le sue analisi al sito http://www.climatechangefacts.info/

Ebbene, costui che non so con quale coraggio potrebbe mai essere tacciato di “negazionismo“, ha parlato molto chiaramente di fronte a una commissione parlamentare della Camera dei Rappresentanti USA il 17 Aprile scorso (links ed estratti in inglese riportati in calce).

Per chi non volesse perdere tempo: sul sito “Climate Change Facts” il Dr. Everett ha un paragrafo intitolato: “The Present and Projected Increases Are Not Huge” vale a dire “Gli Aumenti di Temperatura Presenti e Previsti Non Sono Grandi” e scrive delle parole di saggezza molto pratica:

We should respond prudently to the threats from climate change. These actions should include things that make sense in their own right and which will be important whether the Earth warms or cools in the near future

Dovremmo rispondere prudentemente alle minacce da cambiamento climatico. Queste azioni dovrebbero includere cose che sono sensate di per se’ e che saranno importanti sia che la Terra si riscaldi, sia che si raffreddi nel prossimo futuro“.

E meno male che erano solo Lindzen, Pielke Sr., Chrichton e altri quattro stupidi me incluso, gli unici rimasti a non idolatrare l’IPCC…

PS:

http://www.climatechangefacts.info/Documents/StatementOralJohnEverett.htm
http://www.climatechangefacts.info/Documents/StatementOralJohnEverett.htm

I have some concerns about some few species near the margins of their suitable habitat range, such as polar bears. But I would much rather have the present warm climate, and even further warming, than the next ice age that will bring temperatures much colder than even today.

Warming is not a big deal and is not a bad thing. No one knows whether the Earth is going to keep warming, or since reaching a peak in 1998, we are at the start of a cooling cycle that will last several decades or more. Whichever it is, our actions should be prudent.

The one degree F. rise since 1860 is virtually noise in this rapidly changing system. Sea level has been inexorably rising since the last glaciation lost its grip a mere 10,000 years ago.

Most people agree that there has been a warming of 1 degree Fahrenheit in the instrumental record of 150 years. Those in the “IPCC-oriented consensus” believe it is due to mankind’s increased CO2 and other gas emissions […] Scientists in the “other consensus” believe that, even if the 1 degree change is accurate (and is not just “noise”), the CO2 rise can, at most, explain a piece of the temperature rise



3 Responses to “La Parola Fine Al “Consenso Climatico IPCC””

  1. 1 Rinaldo Sorgenti

    Per chi non l’avesse letto, riporto un interessante articolo sul tema:

    Articolo del Prof. Franco Battaglia – Il Giornale 28.06.2007

    Vietato per legge stare al fresco

    Siamo in estate e, ma guarda un po’, fa caldo. Governo ladro: siamo costretti a subire black-out a singhiozzo e a macchia di leopardo per evitarlo totale (in Sicilia – informa l’Ansa – centinaia di migliaia di persone sono rimaste per ore senza energia elettrica). Governo ladro e assassino, a dire il vero: in Sicilia, dove la temperatura ha toccato i 41 gradi, sono morte tre persone. Avessero voluto azionare l’impianto di aria climatizzata, non avrebbero potuto, visto che gli hanno tagliato la corrente elettrica.
    Cosa c’entra il governo, direte. Ora ve lo spiego. Sembra evidente che se la domanda elettrica supera i 50 Gw (gigawatt) questo nostro disgraziato Paese è condannato ad andare in tilt. Cosa fa, dinanzi alla tragedia, il trio Prodi-Bersani-Pecoraro Scanio? Esorta i comuni italiani a installare pannelli fotovoltaici (Fv) perché – sostengono – sarebbe cosa buona e giusta che almeno l’1 per cento dell’energia elettrica fosse, nel Paese-del-Sole, generata dal sole. Orbene, per realizzare ciò bisognerebbe installare almeno 3 Gw di Fv. Lasciamo perdere che sono, questi, quasi pari all’intera potenza Fv mondiale, e limitiamoci a osservare che, all’uopo, bisogna che dalle nostre tartassate tasche siano sottratti 20 miliardi; coi quali, però, potremmo installare 6 reattori nucleari uguali a quello che stanno installando in Finlandia, generare da essi non l’1 per cento, ma il 25 per cento dei nostri bisogni elettrici e, soprattutto, aumentare la capacità del nostro sistema elettrico di 10 Gw e non rischiare più alcun black-out, neanche se la temperatura salisse a 50 gradi (per converso, data la natura intermittente dell’energia elettrica prodotta col Fv, quei 3 Gw Fv non possono contarsi, neanche per un watt, come aumentata capacità del sistema elettrico). Insomma, cari lettori, è una colossale fregatura l’installazione dei pannelli Fv promossa dal nostro trio.
    Il quale aggiunge una insopportabile beffa: si toglie ogni responsabilità di dosso esortandoci, innanzitutto, a prendercela con noi stessi, perché saremmo, noi, i veri responsabili dei «recenti» aumenti di temperatura, e poi a imitare la Germania, che – ci informa il trio – avrebbe fatto coraggiose scelte energetiche. Non ci informa, però, che il record delle temperature mai registrate occorse, nel mondo, nel 1922 (Libia, 58 gradi) e, in Europa, nel 1881 (Spagna, 50 gradi). Né ci informa che mentre la capacità elettrica installata in Italia è di appena 70 Gw, quella installata in Germania è di ben 120 Gw (oltre l’80 per cento dei quali nucleari e a carbone). Allora, cari lettori, se andando per treni, metro, autobus, tram, uffici, cinema, negozi, ospedali, ecc. schiattate dal caldo perché, a differenza che nei Paesi che a buon diritto si chiamano del primo mondo, da noi è proibito azionare uno straccio di climatizzatore, saprete con chi prendervela. Ma occhio a prendervela troppo: quel trio è imbattibile.
    Franco Battaglia

  2. 2 Marco Casamento

    Si confronta la “piccola glaciazione” con il tempo odierno, e si dice che la temperatura sia aumentata. Con sta storia sono riusciti a convincere il mondo intero! E’ semplicemente incredibile… le affermazioni di: http://www.rete5.tv/index.php?option=com_content&task=view&id=6810&Itemid=105 le sto controllando una per una. Sono alla nona, e non ho trovato una sola inesattezza.


  1. 1 Il Cambiamento Climatico E’ Morto « Maurizio Morabito

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