Pena di Morte negli USA: Non Fasciamoci La Testa

2008/Apr/18

RaiNews24 ha riportato ieri commenti molto pessimisti da parte del prof. Cassese riguardo la recente sentenza della Corte Suprema USA che ha legittimato l’uso del sistema a tre iniezioni per le esecuzioni capitali in Kentucky.

La sentenza rappresenta “un macigno sulla strada della moratoria nell’esecuzione della pena capitale“, denuncia il professor Antonio Cassese, oggi, in un editoriale sul quotidiano La Repubblica. “Questa sentenza - spiega Cassese - è una gravissima ferita alle speranze di molti: che lentamente anche in quella grande democrazia prendesse piede una moratoria di fatto della pena capitale“.

Con tutto il rispetto, ho l’impressione che il prof. Cassese parli piu’ per emotivita’ che dopo un’analisi tecnica della sentenza. Ecco una dichiarazione di Sergio D’Elia, Presidente di “Nessuno Tocchi Caino”:

La Corte Suprema degli Stati Uniti non era chiamata a decidere sulla pena di morte in sé ma sulla crudeltà e inusualità del metodo di esecuzione. Ma il problema di fondo non è la umanità o meno, la civiltà o meno del modo di eseguire una sentenza capitale, ma l’anacronismo della pena di morte nel terzo millennio in cui ormai siamo.
Ragion per cui la sentenza della Corte Suprema non può essere considerata uno stop al processo abolizionista tanto meno una controindicazione rispetto al valore politico e di indirizzo della risoluzione Onu, peraltro non vincolante giuridicamente, sulla moratoria universale delle esecuzioni capitali.
La recente abolizione della pena di morte nel New Jersey e le moratorie legali o di fatto in atto in Illinois, Maryland, California, New York, North Carolina sono prova di un processo irreversibile in atto anche negli Stati Uniti, dove le abolizioni e le moratorie possono essere decise solo dal Congresso oppure, dato il sistema federale, dalle assemblee legislative o dai Governatori dei singoli Stati federati.

Quanto affermato da D’Elia trova conferma in un paio di articoli dal New York Times/International Herald Tribune.

Nel primo “Pena di morte un caso non ancora chiuso negli USA dopo la sentenza sulle iniezioni letali“, Adam Liptak riporta l’opinione di esperti legali secondo cui la decisione allarghera’ il divario fra gli stati che praticano attivamente la pena di morte, e quelli che sostanzialmente la conservano ancora ma solo a statuto.

L’opinione di maggioranza scritta dal Giudice Capo John Roberts Jr. dice che per evitare le iniezioni letali e usare un altro metodo di esecuzione, il condannato deve dimostrare non solo che dette iniezioni “creano un rischio dimostrato di forti dolori“, ma anche che ci sono alternative “praticabili” e “pronte da usare” che riducono “significativamente” tale rischio. Roberts ha poi esplicitato che tali considerazioni si applicano a tutti gli stati che usano procedure “sostanzialmente simili” a quelle del Kentucky.

Visto pero’ che le procedure del Kentucky sono poco conosciute, e non e’ facile trovare due stati che usino esattamente gli stessi protocolli, c’e’ da aspettarsi tutta una serie di cause e ricorsi, specie in quegli stati dove sono noti i problemi legati all’uso delle iniezioni (ad esempio, se il sedativo iniettato per primo non funziona adeguatamente, il paralizzante e il bloccante cardiaco somministrati dopo possono causare soffocamento e dolore intenso).

Il Giudice Roberts, insomma, volente o nolente ha incoraggiato coloro che vogliono piu’ trasparenza nei metodi di applicazione della pena capitale. Aspettiamoci anche un deciso aumento del numero e della qualita’ dei dettagli riguardo esecuzioni fatte male e/o cruente.

Il secondo articolo degno di nota dal NYT/IHT e’ di Linda Greenhouse e parla del Giudice John Paul Stevens, che a 88 anni e dopo 32 anni da Giudice della Corte Suprema USA ha scritto che la pena di morte e’ incostituzionale.

Stevens e’ lo stesso che nel 1976 approvo’, a nome della maggioranza della Corte, il ripristino delle esecuzioni in Texas, scrivendo che quello stato aveva “trovato un modo per promuovere l’imposizione delle sentenze capitali legali in maniera equilibrata, razionale e coerente“.

Adesso Stevens dice che nel 1976 credeva che “ci fossero procedure adeguate” perche’ la possibilita’ di sentenze di morte facesse trattare quei casi in maniera speciale, in modo da minimizzare gli errori. E invece, “casi piu’ recenti” hanno portato ad accettare “procedure che provvedono meno protezione a chi rischia la pena di morte, che ad altri imputati“: insomma il contrario di quanto si aspettava 32 anni fa.

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La pena di morte, eliminata in Europa e in tantissimi altri Paesi, sopravvive ancora negli USA per accidenti storici che sarebbe interessante esaminare, visto anche che accomunano la Superpotenza democratica a nazioni poco salubri come la Corea del Nord. Il dibattito adesso li’ in corso si svolge su un piano per lo piu’ giuridico/costituzionale, come un tempo riguardo l’aborto, a dimostrazione del fatto che le esecuzioni capitali sono una patata troppo bollente per la politica. Ma a differenza dell’aborto, tale dibattito si fa sempre piu’ complesso e si riempie di sfumature. Senza aspettarci quindi miracoli da un giorno all’altro, quello che possiamo fare e’ incoraggiare gli USA nella direzione giusta, e sopratutto mai e poi mai perdere la speranza.


Anche l’Economist, dopo Obama e Tremonti

2008/Mar/31

Ormai il consenso riguardo la necessita’ di regolare meglio i mercati finanziari e’ pressocche’ unanime. Dopo Obama e Tremonti, ecco il liberalissimo Economist:

Adesso che le Banche di Investimento sono tenute in piedi dallo Stato, devono essere regolamentate di nuovo. Con attenzione


Obama come Tremonti

2008/Mar/28

Barack Obama dagli USA parla come Giulio Tremonti.

Che dira’, adesso, Uolter?

Obama ha addossato gran parte della colpa per la crisi su gruppi lobbystici e politici che hanno smantellato le strutture di controllo che governavano l’energia, le telecomunicazioni ed servizi finanziari [... ] Obama, Democratico dell’Illinois, ha proposto di rimettere in piedi una struttura di controllo senza soffocare troppo l’innovazione economica. Ma non ha risparmiato nessuno dicendo che gruppi lobbyistici dal settore privato e deboli legislatori hanno fallito nel gestire i rischi di un sistema finanziario sempre più complesso. “Invece di stabilire delle regole nuove per il XXI secolo, abbiamo semplicemente smantellato quelle vecchie,” ha detto [...]


Tremonti: Quando il Mercato Non Basta

2008/Mar/27

L’esponente del PDL Giulio Tremonti, gia’ due volte Ministro dell’Economia con Berlusconi, ha rilasciato al Messaggero un’intervista a proposito della crisi finanziaria internazionale in cui dice che “il mercato non basta“.

Sorprendente, da parte di un “liberista”? Non mi sembra proprio.

Quando infatti Bernanke, Presidente della Federal Reserve (la “Banca Centrale” USA) salva la banca di investimenti Bear Sterns perche’ “e’ troppo grande per fallire“, e’ evidente che l’ideologia del laissez-faire, del libero mercato con pochi controlli, e’ stata applicata in maniera troppo asinina…

…altrimenti, sarebbe stata definita in anticipo la “taglia massima” di una banca, oltre la quale non andrebbe consentita alcuna crescita. In quel modo, la Bear Sterns avrebbe potuto essere lasciata scomparire, a scapito dei soli azionisti e dirigenti.

Insomma un po’ di leadership, come la chiama Tremonti, di capacita’ di guida guardando al futuro, con il senno di poi sarebbe stata davvero necessaria.

Quello che succede adesso invece e’ che i soldini per salvare gli investment bankers che pasteggiano a champagne fra un panfilo e un’isola tropicale, li tirano fuori “per forza” i contribuenti che vivono di stipendio.

Non e’ certo questo, il il liberismo economico da auspicare.


Un Reggino Al Crocevia della Storia

2008/Mar/21

Settantacinque anni fa veniva messo a morte Giuseppe Zangara, originario di Ferruzzano (RC), emigrato in America e protagonista di un attentato quasi dimenticato alla vita del futuro Presidente USA Franklin D Roosevelt (FDR), il 15 Febbraio 1933.

Zangara, che a quanto pare soffriva di disturbi mentali forse legati a problemi di salute, diceva di essere un anarchico.

Roosevelt scampo’ senza un graffio (probabilmente grazie al provvidenziale intervento della signora Lilian Cross, che si aggrappo’ al braccio di Zangara), ma questi fu condannato a morte perche’ il Sindaco di Chicago Anton J Cermak mori’ dopo alcune settimane di agonia, a causa dei suoi proiettili (circostanza che ha dato spago a teorie cospiratoriali, come se Zangara fosse stato ingaggiato dalla Mafia di Chicago appunto).

FDR governo’ poi fino alla morte nel 1945, unico (e ultimo) Presidente Americano eletto tre volte di fila. Come sappiamo, risollevo’ l’economia americana dopo il crollo del ‘29, si schiero’ a favore della Gran Bretagna quando questa lottava da sola contro Hitler, e poi all’ingresso in guerra gesti’ vittoriosamente due fronti, consegnando praticamente al successore Truman gli USA come prima e maggiore Superpotenza.

Chissa’ cosa sarebbe successo invece, se Zangara lo avesse ucciso…


L’Equivalenza Morale Tra Hamas e Israele (e noi)

2008/Mar/03

Un altro giorno, un’altra serie di notizie su decine di morti, morenti e feriti in Israele e nei territori palestinesi.

Lascerò a chi ha tempo da perdere il decidere su chi ne vada incolpato.

E’ vero, ci sono più vittime dal lato palestinese, indicando che la risposta israeliana e’ stata schiacciante e sproporzionata, come se il valore di una vita umana dipendesse dalla nazionalità (una considerazione inspiegabimente accettata anche dalla leadership palestinese: gli scambi di prigionieri solitamente vedono una manciata di israeliani contro decine di palestinesi).

D’altra parte che scopo può mai esserci nel lancio dei razzi nel mucchio, da parte di Hamas, a caso verso luoghi abitati da civili? Nessuno, tranne il voler uccidere e terrorizzare, proprio perché sono civili: come se un comportamento del genere abbia mai fatto vincere una guerra.

L’apice della stupidita’ reciproca è rappresentata dal fatto che coloro che comandano da entrambi i lati sono determinati a brutalizzare la popolazione “nemica”. Allo stesso tempo, rappresaglia dopo rappresaglia, hanno come abdicato ogni speranza di recuperare la loro propria umanità… all’apparizione improvvisa di un comportamento virtuoso proprio fra i loro nemici.

È evidente che qualunque siano le cause della loro follia, sono quelli tutti direttamente responsabili di chissa’ quanti problemi e tragedie anche futuri che affliggeranno i loro propri bambini.

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Che cosa dovrebbe essere fatto per portare la pace a israeliani e palestinesi? È più che e’ evidente, e’ ormai una noia. Che la smettano di pensare che gli “altri” possano semplicemente andare via. Che capiscano che la terra è di entrambi le popolazioni e anche del resto dell’umanità. Che si distacchi Israele dalle fantasie messianiche, entrando nell’Unione Europea.

Ma quello non sembra suscitare l’interesse di nessuno. La speranza principale è che la situazione e’ peggiorata dal quasi-accordo del Presidente Clinton nel 2000, perché quando ognuno sa la pace è davvero vicina, ognuno cerca di arraffare tutto quello che puo’.

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Ma si tratta di un’analisi troppo facile.

Chi altri sta brutalizzando civili nel tentativo inutile di ottenere vantaggi militari e quindi politici in una guerra senza fine, e che e’ peggiorata esattamente perché e da quella brutalizzazione?

Siamo noi, della NATO.

Le vittime civili sono in Afghanistan, al giorno d’oggi e probabilmente ma meno evidentemente in Irak.

E non si tratta di una novità. Anche senza considerare la famosa, inutile strage di decine di migliaia a Dresda durante la seconda guerra mondiale, appena cinquanta anni fa il governo francese provo’ quasi con leggerezza a difendere il sanguinoso bombardamento di un villaggio tunisino di frontiera, durante la guerra d’Algeria.

Malgrado le nostre illusioni, le cose non sono cambiate da allora. Stiamo tuttora eliminando esseri umani come noi senza pensarvici troppo. Ecco qui la NATO fiera di usare i soldi dei contribuenti americani ed europei per uccidere operai che lavoravano alla costruzione di una strada. Mai, o quasi mai, notizie da caratteri cubitali.

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Sarebbe davvero ora che lasciassimo da parte le discussioni un po’ facete sugli affari degli altri, per dedicarci di piu’ e meglio alla nostra propria idiozia.


Se Fossi un Elettore Americano…

2008/Gen/25

… avrei grosse difficolta’ nel trovare le mie opinioni in uno dei candidati principali.

Ora capisco perchè nè Barack Obama nè Hillary Clinton mi ispirano granche’ entusiasmo

http://www.dehp.net/candidate/  Scegli il Candidato (in inglese)

Risultati e particolari delle mie risposte qui sotto.

I Miei Risultati
42 Kucinich
32 Gravel
15 Edwards
12 Richardson
12 Obama
12 Clinton
11 Biden
10 Dodd
-2 Paul
-6 McCain
-10 T. Thompson
-10 Giuliani
-13 Huckabee
-13 Brownback
-17 Cox
-30 Hunter
-31 Romney
-43 Tancredo

Le Mie Risposte
Diritto all’aborto - nessuna legislazione federale che vieta aborto. FAVOREVOLE/IMPORTANTE
Pena di morte – diritto dei singoli Stati di avere la pena capitale. CONTRARIO/IMPORTANTE
Nessun bambino lasciato indietro – supporto alla legge “No Child Left Behind” FAVOREVOLE/IMPORTANTE
Cellule staminali embrionali – legalizzare la ricerca che usa cellule staminali di derivazione embrionali. FAVOREVOLE/IMPORTANTE
Esplorazioni minerarie nell’ANWR – perforazioni alla ricerca di petrolio nel Rifugio Nazionale della Fauna Selvatica in Alaska. FAVOREVOLE/POCO IMPORTANTE
Kyoto – adesione degli USA al protocollo de Kyoto. CONTRARIO/POCO IMPORTANTE
Divieto delle armi da assalto - reintegrare il divieto delle armi da assalto FAVOREVOLE/POCO IMPORTANTE
Pistole - controlli su chi chieda il porto d’armi - controlli più completi per chi possegga una pistola. FAVOREVOLE/IMPORTANTE
Legge “Patriot Act”- proseguire quella legge d’emergenza varata dopo l’11 Settembre CONTRARIO/MOLTO IMPORTANTE
Guantanamo – proseguire una presenza militare alla baia de Guantanamo, Cuba. FAVOREVOLE/POCO IMPORTANTE
Tortura – torture possibili a prigionieri “combattenti nemici” o presunti terroristi. CONTRARIO/MOLTO IMPORTANTE
Intercettazioni - intercettazione di comunicazioni via internet/telefono senza autorizzazione preventiva della magistratura. CONTRARIO/POCO IMPORTANTE
Percorso verso la cittadinanza per immigrati illegali – stabilire un percorso grazie al quale gli stranieri illegali già negli Stati Uniti possano diventarne cittadini. FAVOREVOLE/MOLTO IMPORTANTE
Recinzione di confine - costruire una recinzione al confine fra gli Stati Uniti ed il Messico. CONTRARIO/IMPORTANTE
Neutralità della rete – fare in modo che le reti pubbliche trattino ugualmente tutti i contenuti, siti e piattaforme tecnologiche. FAVOREVOLE/POCO IMPORTANTE
Sanzioni all’Iran – mantenere le sanzioni economiche contro l’Iran. CONTRARIO/IMPORTANTE
Iran - azione militare – utilizzare un’azione militare per impedire all’Iran di ottenere armi nucleari. CONTRARIO/IMPORTANTE
Guerra in Irak – continuare la guerra contro i terroristi in Irak. CONTRARIO/POCO IMPORTANTE Aumento delle truppe in Irak - la presenza aumentata di truppe in Irak. FAVOREVOLE/IMPORTANTE
Ritiro dall’Irak – ritirarsi dall’Irak. FAVOREVOLE/IMPORTANTE
Aumento del salario minimo – aumento dello stipendio minimo. FAVOREVOLE/IMPORTANTE
Matrimoni omosessuali - permettere i matrimoni fra omosessuali. FAVOREVOLE/IMPORTANTE
Unioni civili omosessuali - permettere le unioni civili fra persone dello stesso sesso. FAVOREVOLE/IMPORTANTE
Divieto costituzionale dei matrimoni omosessuali – varare un emendameto che vieti I matrimoni omosesuali. CONTRARIO/IMPORTANTE
Sanita’ pubblica universale – stabilire di un sistema federale e universale di sanita’ pubblica. FAVOREVOLE/IMPORTANTE


Il Modo Sbagliato di Discutere di Pena di Morte negli USA

2008/Gen/09

(una versione ridotta del testo sotto e’ pubblicata nella sezione Lettere sull’International Herald Tribune del 10 Gennaio 2008)

Alla Corte Suprema americana si discute in questi giorni se la procedura di esecuzione dei condannati a morte in Kentucky, basata su tre iniezioni, puo’ essere definita “punizione crudele e inusuale” e quindi incostituzionale (in base all’Ottavo Emendamento).

In realta’, e molto curiosamente, quanto sopra non e’ strettamente vero. Quello che si chiede alla Corte e’ di accettare o rigettare la proposta di due condannati a morte in Kentucky, che vorrebbero morire dopo un’iniezione singola.

In una situazione supremamente ridicola, l’avvocato dei condannati sta cercando di dimostrare la bonta’ del morire dopo la somministrazione di un singolo composto chimico…

Alcuni dei membri della Corte hanno problemi con quel modo di ragionare…e a ragione! Cosa impedirebbe per esempio un condannato in futuro dal chiedere di cambiare ancora, dopo aver detto che anche l’iniezione singola e’ incostituzionale?

E perche’ non continuare a usare qualcosa di ben noto (le tre iniezioni) visto che non c’e’ (ancora) prova che quella singola sia meno crudele o meno inusuale?

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In realta’ il problema di fondo e’ che l’intera questione e’ veramente mal posta.

La Costituzione dice “[...] punizioni crudeli e inusuali [non saranno] inflitte“.  Non suggerisce di usare il metodo “meno crudele” e/o “meno inusuale”.

Se la procedura a tre iniezioni e’ crudele/inusuale, allora ipso facto non va usata: anche se e’ il metodo meno crudele e meno inusuale che sia stato escogitato al momento.

E l’onere di trovare un modo per applicare la pena di morte in maniera costituzionale deve naturalmente pesare su chi vuole che la pena di morte venga applicata (e non con l’avvocato di due condannati). Il resto, e’ proprio insensato.


L’Ascensione di Al Gore

2007/Nov/17

1969 – Laurea Breve (Harvard)

1976 – Camera dei Rappresentanti USA

1984 – Senatore

1988 – Primo tentativo a diventare Presidente

1992 – Vice-Presidente

2000 – Candidato Presidente che ottiene piu’ voti

2007 – Oscar

2007 – Emmy (”Oscar” della Televisione USA)

2007 – Premio Nobel per la Pace

2009 – Secretario Generale ONU, a Vita

2010 – Presidente del Comitato del Nobel per la Pace, a Vita

2012 – Papa, a Vita (insomma, fa parte del mestiere)

2013 – Grand Ayatollah Leader Supremo (idem)

2014 – Allo stesso tempo Rabbino Capo, Guru dei Sikh, Reincarnazione di Buddha, etc etc

2015 – Sostituisce Carlo III come Re del Regno Unito

2015 – Sceglie il titolo di “Difensore delle Fedi e degli Ateismi” (per essere politicamente corretto)

2020 - Diventa Alus Gorus “Cesare” Augusto, Imperatore del Pianeta

2021 – Acclamato Divus in plebiscito mondiale

2021 – Ordina al Clima di non cambiare. Il Clima obbedisce (non sarebbe cambiato lo stesso, ma e’ un segreto…ssshhh!!)

2021 - Si cominciano a costruire Templi in suo nome

2022 – Convince la Corte Suprema USA a cambiare la decisione del 2000 che lo privo’ della Presidenza

2100 – Poco prima di morire^H^H^Hascendere in Cielo, dimentica di ordinare alla Terra di non far piu’ accadere terremoti (peccato!)


Il Lato Positivo del Terrorismo

2007/Ago/09

Un caloroso benvenuto nel mio blog ai ragazzi e alle ragazze della NSA, l’Agenzia Nazionale di Sicurezza americana.

Ciao amici, come state? Magari c’e’ qualche paisano fra di voi, oppure avete studiato l’italiano. Congratulazioni.

Lo so, lo so, e’ un lavoro duro, ma qualcuno deve pur farlo. Stai fermo, figlio mio, fatti bastonare per bene, fara’ piu’ male a me che a te, te lo garantisco. O roba del genere.

A proposito: no, non ho nessuna apologia del terrorismo da fornire. Se proprio volete sapere come la penso, e’ un crimine contro l’umanita’, e un atto di codardia, il piantare bombe o commettere ogni altro atto che cerchi di instillare la paura in persone innocenti che fanno semplicemente la loro vita con poca o nessuna speranza di prevenire questo o quell’atto del loro Governo.

Insomma, spero che voi e il vostro programma automatico di scansione dei messaggi di posta elettronica abbiate avuto il tempo di digerire i concetti espressi nel paragrafo precedente.

Altrimenti, arrivederci a Guantanamo!

Bacioni e tanti saluti anche alla Costituzione Americana


La Fissazione Sui Vestiti Di Hillary Clinton

2007/Lug/29

Come riporta oggi Repubblica, in America c’e’ un grande, assurdo dibattito sui vestiti di Hillary Clinton.

Perche’? Perche’ ogni altro candidato (maschio) a diventare Presidente nel Gennaio 2009 e’ forzato dalla societa’ a vestirsi piu’ o meno come ogni altro candidato.

Scommettiamo che (i maschietti) hanno indossato pantaloni per uscire di casa, ogni santo giorno della loro vita dalla tenera eta’ di uno o due anni?

Quando l’unica novita’ puo’ essere in quanto scuro e’ il grigio indossato, ed essere rivoluzionari vuol dire mettersi un maglioncino scolorito, c’e’ poco da meravigliarsi se la liberta’ di vestito data alla candidata donna fa notizia.

Tutto cio’ e’ particolarmente ironico dopo tutta l’aria sprecata a discutere se il velo “islamico” e’ imposto da padri e mariti per tenere le loro donne come schiave.


NATO: La Storia Perduta

2007/Lug/14

Sara Chayes avra’ anche ragione nel difendere il contributo della NATO alla guerra in Afghanistan sulle pagine del New York Times, e nel sottolineare come gli USA abbiano preso sottogamba le offerte di aiuto da parte dei loro alleati dopo l’11 Settembre.Ma uno non puo’ incolpare della situazione un’Amministrazione americana dura e pistolera.

All’epoca del conflitto in Kosovo, infatti, la NATO non fu certo messa da parte, anzi gli USA fecero piu’ del possibile per condurre la campagna sotto l’effettiva egida dell’Alleanza Atlantica.

Sfortunatamente pero’, quasi nessuno fra gli altri membri della NATO sembro’ capirci niente di strategia militare, e tutti preferirono giocare per le sole loro politiche interne. Il risultato fu un incubo per i comandanti americani, evidentemente piu’ avvezzi a combattere il nemico che ad accomodare tutte le richieste piu’ strampalate e i veti dei loro alleati.

Avendo quindi la NATO dimostrato di essere un gruppo troppo chiacchierone e quasi completamente disutile, c’e’ poco da meravigliarsi se fu messa da parte quando ci fu da invadere l’Afghanistan.


TB or not TB: lo Scandalo Speaker, la Tubercolosi, e la Paura

2007/Giu/09

Sono esterrefatto di fronte alle continue richieste di una punizione esemplare per Andrew Speaker, l’avvocato americano che e’ partito in viaggio di nozze per l’Europa nonostante fosse stato diagnosticato con una forma particolarmente brutta di turbercolosi.

Si legga per esempio una lettera sull’International Herald Tribune (in inglese), dove ne viene richiesta addirittura l’incarcerazione.

Una richiesta cosi’ emotiva dice di piu’ dell’Eta’ della Paura in cui viviamo, che dell’effettiva incoscienza del comportamento di Speaker.

In realta’ nessuno si e’ mai ammalato di tubercolosi dopo un viaggio aereo in compagnia di un portatore sano.

L’intero “Scandalo Speaker” e’ quasi impenetrabile a ogni chiarimento: la diagnosi e’ stata fatta per caso, a seguito della rottura di una costola; il padre di Speaker, anch’egli avvocato, ha registrato gli incontri con le autorita’ sanitarie prima del viaggio; il suocero e’ un microbiologo federale specializzato, guarda caso, in tubercolosi.

E’ anche praticamente inspiegabile perche’ Speaker non sia stato fermato prima o durante il viaggio, nonostante tutte le opportunita’: a meno che, naturalmente, lo “scandalo” non sia stato gonfiato a dismisura.

A naso direi che nessuno si sentira’ male fra chi ha viaggiato con Speaker; egli stesso non soffrira’ di alcun sintomo di tubercolosi; la diagnosi sara’ rivelata sbagliata fra qualche tempo; e nessuna lezione verra’ appresa in termini di gestione internazionale di rischi per la salute…specialmente perche’ non c’e’ mai stato, in questo caso, alcun rischio.


Papa’ Bush Riprende le Redini in Mano

2006/Dic/06

Come si sa, il potere di Giorgino (non il giornalista Rai) e’ la conseguenza di una scommessa della mamma, la quale volle dimostrare a Bush I che chiunque puo’ diventare Presidente (anche, appunto, Giorgino W)

Scommessa vinta sei anni fa, ma a quanto pare adesso in urgente bisogno di riparazioni da parte di Papa’, che ha mandato il fidato Baker a trovare una via d’uscita, e adesso l’altrettanto fidato Robert Gates a dire ovvieta’ mai menzionate prima, come per esempio che la guerra in Iraq e’, almeno al momento, perduta

E pensare che Dubya, Dick e Donald l’avevano quasi azzeccata, con la cavalcata nel deserto iracheno nel 2003 e l’atterraggio plateale di Giorgino con il Mission Accomplished dietro

Missione Compiuta - 1 Maggio 2003

Oh, se solo avessero razzolato come predicavano, e fossero rientrati subito a casa! …come si fa, appunto, quando la “missione e’ compiuta”


La Guerra dei Cuori E’ Perduta

2006/Set/23

Fra il venezuelano Chavez che fa le parodie del “Diavolo Cowboy George W Bush” e l’iraniano Ahmadinejad che piccona le Nazioni Unite, B&B (GW & Tony Blair) la loro guerra per conquistare i cuori e le menti dell’umanita’ la perderanno di brutto…

specie se quegli altri due saranno capaci di liberarsi delle stupidaggini che mettono in dubbio l’Olocausto, o favoriscono un curioso comunismo ultrapopulista…diventando allora “vendibili” anche in Occidente

quando comincia, questo XXI secolo???


Le Piu’ Grandi Ipocrisie

2006/Giu/09

Con quante palesi falsita' dobbiamo convivere?

1. "Sviluppo Del Terzo mondo"? E' solo colonialismo vecchio-stile sotto una nuova apparenza. La prova è il fatto che così poche "pæsi in via di sviluppo" hanno potuto "emergere": e non c'e' stato nessun paese "emergente" capace di sedersi con le "Grandi Potenze" (la Cina è un caso speciale semplicemente per le dimensioni). Così il risultato di decenni di "sviluppo" e' che le cose sono più o meno esattamente com'erano

2. "Democrazia Liberale"? E invece, continua a evolversi in oligarchie auto-perpetuantisi. Si veda la creazione dei partiti-personalità in Francia ed in Italia; ed il numero osceno di figli e figlie di ex presidenti e di altri politici, che ereditano dai genitori dei posti di potere all'apparenza elettivi

3. "Guerra alle Droghe"? Soltanto un idiota non capisce che una tal "guerra" è stata vinta, ma dai cartelli e dalle mafie della droga in tutto il mondo. Completamente ma speriamo involontariamente immemori del disastro proibizionista americano negli anni 20, spendiamo e spandiamo soldi e risorse, in qualcosa che può essere solo descritto come un elaborato schema per finanziare i trafficanti

4. "Servizio Pubblico"? In realtà, meglio descritto come un "contentino a minimo costo" visto che la maggior parte del tempo, non si fornisce alcun servizio, anzi l'efficacia è misurata dai soldi risparmiati, piuttosto che dalla qualità dell'assistenza fornita alla gente nel bisogno

5. "Reality TV"? Manco per niente. La televisione può ritrarre la "realta'" usando le tecniche di candid camera, forse, ma definitivamente nessuna persona sensata al mondo si comporterebbe "naturalmente" e "realisticamente" con al seguito una squadra di tecnici della luce, della fotografia e del suono. L'unica speranza di vedere "la realtà" è se i personaggi dimenticano l'esistenza di tutta quella gente intorno. Ma allora, è solo Televisione, una specie di teatro aumentato in cui le cose accadono a causa del loro valore intrattenitivo

6. "Stato Etico"? L'Inferno sulla Terra. Quante volte abbiamo bisogno di ripetere gli errori orrendi dell'inizio del XX secolo, dove gente altrimenti buona e intelligente ha inventato, approvato, incoraggiato e promulgato crimini in nome dell'Eugenica, nella speranza di rendere il mondo e l'umanita' migliori? E così dovremmo stare lontani da soluzioni semplicistiche su come abbellire noi e il pianeta, specialmente quando portate avanti indipendentemente dal resto: cosi' come, contrariamente a quanto suggerito da D.H. Lawrence, la povertà urbana non può essere risolta seriamente intossicando tutti i poveri in una costruzione grande quanto il vecchio Crystal Palace

7. "Amore Cristiano"? E perchè allora si trasforma così facilmente in crudeltà illimitata, come quando prova ad ostacolare l'amore tra omosessuali? Crudelta' durissima, per esempio in Italia, pronta a rendere l'inseminazione artificiale quasi impossible, in nome della protezione delle vite di feti che ora non saranno mai impiantati? E che finge di risolvere il problema dell'aborto rendendolo illegale? Ed che infine lascia tranqullamente a soffrire malati terminali in un'agonia indescrivibile, solo per difendere un diritto alla vita che diventa un obbligo di essere torturato dal proprio stesso corpo?

8. "Fondamentalismo Islamico"? Magari! Nelle ultime due decadi, ogni sforzo armato per "proteggere l'Islam" e' riuscito in primis ad eliminare…altri musulmani. Si pensi a tutti i morti dopo la bomba all'ambasciata degli Stati Uniti in Tanzania. Si pensi agli algerini uccisi durante la guerra civile negli anni 90. Si pensi alla vasta maggioranza delle vittime in quasi tutti gli attentati in Egitto. Si pensi alle nozze palestinesi misteriosamente designate come obiettivo per le bombe ad Amman nel 2005. E si pensi ai bambini musulmani uccisi durante l'attacco contro il quartierino per stranieri nella capitale saudita

9. "Guerra al Terrorismo"? Che cosa sta venendo fuori è invece un riposizionamento forte dei Governi, negli USA, in Gran Bretagna, in Europa ed altrove. I governi di tutti i colori e gusti sembrano provare a infiltrarsi sempre più nelle vite private dei loro cittadini. L'unica cosa che non hanno ancora giustificato con "la guerra al terrorismo" sembra essere la visita proctologica. Per il resto, cimici, macchine fotografiche nascoste, burocrazia supplementare, passaporti complicati, per non parlare della museruola del dissenso anche vicino al Parlamento di Londra. E chi osare fermarli, senza timore di essere identificato come un terrorista, o peggio, un debole nei confronti dei terroristi

10. "Valutazione Logica"? Sarebbe ridicola se non fosse così perniciosa. In tutti i generi di aziende e agenzie governative, le decisioni sembrano su carta essere il risultato di una larga consultazione con tutti gli interessati: perche' allora sono solitamente così vicine ai pregiudizi di chiunque sia in carica?Semplicemente troppo di quanto facciamo finisce nelle mani di chi ha l'oratoria piu' fine, invece che in quelle di chi ne avrebbe davvero bisogno

Ed ancora ipocrisie:

a. Chiamano "esportazione della democrazia" un modo di ottenere il controllo di una zona bombardando i potenziali "elettori"

b. Chiamano "protezione dell'ambiente" la fissazione di considerare ogni cosa fatta dagli esseri umani come "tossica". Nel frattempo, gli schemi di riduzione delle emissioni di CO2 forniscono finanziamento supplementare…alle grandi compagnie petrolifere

c. Dicono che "sport" è una competizione fisica in cui un'etica specifica permette divertimento in un ambiente giusto. Peccato sia solo un altro gigantesco business dell'intrattenimento, oppio delle grandi masse che si sottometto, scaricando la violenza intorno ad un campo verde piuttosto che sul tarmac grigio di una città

d. Denominano "processo di pace Israelo-Palestinese" cio' che ovviamente e' una serie di pazzi colpi di coda nell'affano che precede la stabilizzazione, un acchiappa-e-bombarda-mentre-puoi.

e. Dicono che stanno sviluppando "nuovi farmaci", mentre una grande parte di quelli e' solo una serie di sostituzioni superflue


Il momento giusto per lasciare l’Iraq

2006/Giu/08

o almeno per cominciare ad impacchettare?

Realizzando un colpo importante di propaganda eliminando il ba-bau Abu Musab al-Zarqawi nemico di Abu Musab, non dovrebbero gli USA e la Gran-Bretagna per approfittare della situazione per uscire dall'Iraq?

È apparente che entrambi i governi farebbero piuttosto a meno di avere truppe in quel di Baghdad e dintorni, e guadagnerebbo molto electoralmente persino annunciando giusto un inizio del loro ritiro

Inoltre hanno bisogno di proteggere la propria reputazione, senza sembrare deboli agli occhi dei loro nemici (in Irak ed altrove)

L'opportunita' e' adesso: c'e' un risultato chiaro e per un certo tempo non ci sarà nessun attacco di insurrezione a controbilanciarlo

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Con le elezioni parlamentari americane che si avvicinano a un Presidente estremamente impopolare, e Blair incapace di prevalere nei sondaggi anche contro il guscio vuoto conservatore David Cameron, possiamo sperare soltanto che entrambi realizzino che grande occasione hanno per smettere di fare parte del problema in Iraq, e di mandare i loro soldati verso morti inutili


New Orleans: un disastro annunciato da molto piu’ di una settimana

2005/Set/01

(Lettera a Vittorio Zucconi/Repubblica: letterealdirettore@aol.com)

Caro Direttore

C'e' da meravigliarsi molto della assoluta impreparazione specie da parte del Sindaco e del Governatore, proprio perche' la situazione di New Orleans era nota da molti anni (due riferimenti in calce a questo messaggio)

Da questo punto di vista il parallelo con lo tsunami di Natale 2004 e' molto chiaro: la gran parte dei danni sono da imputare al comportamento irresponsabile di chi abita e invita ad abitare luoghi mal protetti dalle forze idrogeologiche; e non c'e' niente di piu' pericoloso dell'incompetenza e dell'ignavia di chi si affanna tanto per comandare, ma solo allo scopo di acchiappare una Poltrona

Tirem innanz, aspettando le grida di dolore della prossima catastrofe tutta umana "waiting to happen" (come ce ne sono tante nell'Italietta del Ponte sullo Stretto)

(WASHINGTON POST SEP 15 2004)
http://davidappell.com/archives/00000328.htm

"Ivan and New Orleans"
Most scientists, engineers and emergency managers agree that if Ivan does spare southern Louisiana this time, The One is destined to arrive someday. The director of the U.S. Geological Survey has warned that New Orleans is on a path to extinction. Gregory W. Stone, director of the Coastal Studies Institute at Louisiana State University, frets that near misses such as Hurricane Georges — a Category 2 storm that swerved away from New Orleans a day before landfall in 1998 — only give residents a false sense of security. The Red Cross has rated a hurricane inundating New Orleans as America's deadliest potential natural disaster — worse than a California earthquake. "I don't mean to be an alarmist, but the doomsday scenario is going to happen eventually," Stone said. "I'll stake my professional reputation on it."

(SCIENTIFIC AMERICAN OCT 2001)
http://tinyurl.com/awy3c
Drowning New Orleans; October 2001; by Mark Fischetti; 10 page(s)
THE BOXES are stacked eight feet high and line the walls of the large, windowless room. Inside them are new body bags, 10,000 in all. If a big, slow-moving hurricane crossed the Gulf of Mexico on the right track, it would drive a sea surge that would drown New Orleans under 20 feet of water. "As the water recedes," says Walter Maestri, a local emergency management director, "we expect to find a lot of dead bodies."
New Orleans is a disaster waiting to happen. The city lies below sea level, in a bowl bordered by levees that fend off Lake Pontchartrain to the north and the Mississippi River to the south and west. And because of a damning confluence of factors, the city is sinking further, putting it at increasing flood risk after even minor storms. The low-lying Mississippi Delta, which buffers the city from the gulf, is also rapidly disappearing. A year from now another 25 to 30 square miles of delta marsh-an area the size of Manhattan-will have vanished. An acre disappears every 24 minutes. Each loss gives a storm surge a clearer path to wash over the delta and pour into the bowl, trapping one million people inside and another million in surrounding communities. Extensive evacuation would be impossible because the surging water would cut off the few escape routes. Scientists at Louisiana State University (L.S.U.), who have modeled hundreds of possible storm tracks on advanced computers, predict that more than 100,000 people could die. The body bags wouldnÆt go very far.