Iran – Boicottare I Mujaheddin Del Popolo

2009/Giu/26

Stigmatizzo decisamente (e so di non essere il solo) la decisione della Zamparutti e di altri politici europei di partecipare alla manifestazione di Parigi dei “Mujaheddin del Popolo” (MEK), un’organizzazione che si e’ macchiata di innumerevoli crimini inclusi diversi attentati esplosivi che hanno coinvolto civili, e nonostante abbia rinunciato alla lotta armata nel 2001 ancora nel 2003 si e’ fatta beccare con 6,000 combattenti in Iraq ben armati inclusi diversi carri armati.

Perche’ erano in Iraq, loro che si professano liberatori dell’Iran dal regime degli Ayatollah? Perche’ il MEK e’ la stessa organizzazione che ha trasferito le sue basi sotto la protezione di Saddam Hussein, nel mezzo della guerra fra Iran e Iraq.

Si tratta anche di un gruppo che Human Rights Watch non ha esitato definire un “culto”, i cui membri sono pronti a tutto incluso darsi fuoco e morire come manifestazione di protesta.

Le immagini da Parigi ricordano, infatti, un raduno tipo Testimoni di Geova..il che va benissimo per i Testimoni di Geova, ma se fatto da un’organizzazione politica dovrebbe far tremare i polsi.

Vista la popolarita’ del MEK in Iran (=zero spaccato), associarvisi in un qualunque modo significa sostanzialmente autodichiararsi nemici del popolo iraniano, di laici e clericali, liberali, seguaci dello Shah e conservatori tutti. E poi ci si lamenta che il Governo Iraniano si comporti in maniera paranoica…

Il contributo del manifestare con i MEK alla causa della giustizia, della liberta’ e della nonviolenza nel mondo e’ “meno infinito”… tanto varrebbe marciare osannando le effigi di Cheney e Rumsfeld e inneggiando alla distruzione armata della Repubblica Islamica.


Il Pasticcio Chiamato Iran

2009/Giu/14

Il Presidente Ahmadinejad e’ stato davvero rieletto? La violenza a Teheran continuerà nei prossimi giorni?

Purtroppo, non c’è modo di saperlo. Fra una persona che risiede in Occidente e la Verità ci sono la Commissione Elettorale iraniana, il Ministero degli Interni iraniano, il Governo iraniano, i mass-media e la propaganda iraniani, i mass-media e la propaganda occidentali, e i Governi occidentali. Un vero nebbione capace di far prendere lucciole per lanterne e viceversa.

Probabilmente, tutto cio’ che leggeremo e vedremo, incluse le immagini TV e gli scatti fotografici, sarà manipolato all’estremo.

Di cosa si può allora essere sicuri? Prima di tutto: c’è troppo in gioco della democrazia iraniana perche’ le elezioni vengano interpretate come una “farsa”. Dopo un dibattito televisivo e le fotografie del Leader Supremo iraniano, il Grand Ayatollah Sayyid Ali Hosseini Khamenei che usciva da una moschea dopo aver votato come un qualsiasi altro cittadino, niente altro che una vittoria riconosciuta dalla stragrande maggioranza dei cittadini iraniani potra’ essere sufficiente per la stessa società iraniana.

Cinicamente, si potrebbe dire che o si ha una democrazia, o se non la sia ha. Qualsiasi “fondamentalista” veramente impegnato a palesemente manipolare le elezioni, si sarebbe fatto beffa di Ahmadinejad, e di Khamenei.

Se quelli stessi hanno un qualche tipo di dittatura in mente, che scoprano le loro carte, o ne affrontino le conseguenze. Per Khamenei, e ancor più per Ahmadinejad, la scelta e’ tra sbarazzarsi della democrazia in quanto tale, o sembrare dei pagliacci.

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In realtà, se le cose stanno come appaiono in questo momento, con una contestata rielezione del Presidente Ahmadinejad, scontri per le strade, e arresti di membri del partito di opposizione, a lungo termine il perdente sarà Ahmadinejad stesso, non più in grado di interagire con il mondo esterno come legittimo leader (eletto) dell’Iran. Un nuovo tentativo di discussione pubblica come quello alla Columbia University di New York incontrerebbe derisione se non molto peggio.

Un altro punto evidente riguarda l’ingerenza straniera. Finora al fuoco di fila delle notizie provenienti dall’Iran e’ stato risposto in maniera pacata da parte della Amministrazione Obama e questo è il giusto modo di comportarsi.

Come in Ucraina, se un considerevole numero di iraniani credono veramente le elezioni non siano stati rubati, sta solo a loro il riprendere possesso della propria Nazione. Per esempio, se il rivale di Ahmadinejad Mir Hossein Mousavi si fosse trovato impreparato alla situazione attuale, beh, allora sarebbe meglio se rimanesse lontano da qualsiasi posizione di potere.

È semplicemente impossibile capire da tutti i dettagli dall’esterno.

Manifestare in favore dei democratici iraniani, come suggerito da qualcuno, sarebbe una triste farsa da parte di un manipolo di ignoranti. E il commento di Franco Venturini sul Corriere “In Iran il vero sconfitto e’ Obama” e’ sicuramente prematuro. Se si sapesse che Obama avesse appoggiato Mousavi (cosa che dubito fortemente), Ahmadinejad darebbe fiato alle trombe all’istante…

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Nessuno è morto finora. Che può solo essere una buona cosa.


Il Matrimonio Omosessuale In Italia Come Diritto Sancito Dalla Costituzione

2009/Mag/13

Come gia’ detto in passato, ritengo praticamente ovvio che la difesa del Matrimonio passi dall’allargamento del diritto a ogni coppia di adulti che lo richieda.

Dire agli omosessuali che loro del matrimonio possono anche farne a meno, significa infatti dirlo anche agli eterosessuali.

Tanto varrebbe allora abolire tout-court l’Istituzione del Matrimonio e trasformarla in un contratto di rescissione preventivo da esercitare in caso di divorzio (la tradizione romana, piu’ o meno, e in vigore anche in altre culture).

E in Italia le basi perche’ il Matrimonio venga consentito a tutti (chiamatelo pure Partneraiato Civile se preferite, come hanno fatto nel Regno Unito) sono gia’ scritte nella Costituzione.

Consideriamo infatti il paradosso che, mentre una coppia omosessuale non puo’ adesso sposarsi, la stessa coppia (le stesse identiche persone) lo potrebbe fare se uno dei due (paradossalmente, e’ ovvio) si sottoponesse al bisturi e…cambiasse sesso!

Si tratterebbe insomma di ne’ piu’ ne’ meno che un “ricatto chirurgico” con violazione dell’Art.3 della Costituzione. La quale per l’appunto non si interessa di quali siano gli apparati riproduttivi dei cittadini, anzi dice proprio che “hanno pari dignità sociale e [uguaglianza] davanti alla legge, senza distinzione di sesso“: mentre il cambiamento di sesso al momento, rende diverso l’individuo davanti alla legge (matrimoniale) , visto che il diritto a sposarsi o meno con il proprio partner dipende da un’operazione chirurgica.

Come tollerare e giustificare una situazione del genere? Immaginiamoci l’orrore che susciterebbe un sistema di diritto civile che consentisse il matrimonio solo agli amputati…


Tributo a Fabrizio De Andrè – Codice WordPress

2009/Gen/10

Di seguito il codice da usare in WordPress per partecipare al “Tributo a Fabrizio De Andrè a blog unificati” il giorno 11 Gennaio 2009. Puo’ essere facilmente adattato ad altre piattaforme per scrivere blog, ma non l’ho provato altrove.

(NB: bisogna eliminare lo spazio bianco fra “[" e "youtube" naturalmente)

<a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=42060194206"><img class="aligncenter" title="11.1.1999-11.1.2009" src="http://photos-g.ll.facebook.com/photos-ll-snc1/v1937/52/29/1523807824/n1523807824_140574_7008.jpg" alt="" width="468" height="60" /></a>

[ youtube=http://it.youtube.com/watch?v=w7u_j9vRwm8]

<strong><a href=”http://www.facebook.com/event.php?eid=42060194206″ target=”_blank”>Tributo a Fabrizio De Andrè a blog unificati</a></strong>

<a href=”http://www.facebook.com/event.php?eid=42060194206″><img class=”alignleft” title=”11.1.1999-11.1.2009″ src=”http://photos-h.ll.facebook.com/photos-ll-snc1/v1937/52/29/1523807824/n1523807824_140575_7185.jpg” alt=”" width=”120″ height=”240″ /></a><em>(da un’idea di <a href=”http://malarablog.wordpress.com” target=”_blank”>Domenico Malara</a>)</em> – L’11 gennaio 2009 la musica italiana ricorda il grande Fabrizio De Andrè a dieci anni dalla sua scomparsa. Tra le 22.40 e le 22.50, un centinaio di radio italiane trasmetteranno, in contemporanea con lo speciale “Che tempo che fa” di Raitre dal titolo “Fabrizio 2009″, Amore che vieni amore che vai, la canzone scelta da Dori Ghezzi come simbolo di questo ricordo via etere.

L’idea è di rilanciare questa iniziativa anche sul web. Chiunque abbia un sito o un blog, quel giorno dedichi un post al grande Faber, pubblicando <a href=”http://it.youtube.com/watch?v=w7u_j9vRwm8″ target=”_blank”>il video di “Amore che vieni, amore che vai” reperibile da Yotube</a>.

Questo, al momento, l’elenco dei blog che pubblicheranno un post su Faber De Andrè e il video “Amore che vieni, amore che vai”:

<a href=”http://malarablog.wordpress.com” target=”_blank”>http://malarablog.wordpress.com</a> (Domenico Malara)
<a href=”http://amatoblog.wordpress.com” target=”_blank”>http://amatoblog.wordpress.com</a> (Beppe Amato)
<a href=”http://www.photosteno.it/blog” target=”_blank”>http://www.photosteno.it/blog</a> (Stefano Costantino)
<a href=”http://marcoursanowords.splinder.com” target=”_blank”>http://marcoursanowords.splinder.com</a> (Marco Ursano)
<a href=”http://www.massidestri.eu/mdblog” target=”_blank”>http://www.massidestri.eu/mdblog</a> (Massimiliano Destri)
<a href=”http://www.taninoferri.com” target=”_blank”>http://www.taninoferri.com</a> (Tanino Ferri)
<a href=”http://lapinpi.spaces.live.com” target=”_blank”>http://lapinpi.spaces.live.com</a> (Margherita Accardo)
<a href=”http://www.bricioladipane.blogspot.com” target=”_blank”>http://www.bricioladipane.blogspot.com</a> (Lucia Schillaci)
<a href=”http://www.sergiobontempelli.net” target=”_blank”>http://www.sergiobontempelli.net</a> (Sergio Bontempelli)
<a href=”http://ilsalli.altervista.org” target=”_blank”>http://ilsalli.altervista.org</a> (Saverio Autellitano)
<a href=”http://www.elsuenopasado.splinder.it” target=”_blank”>http://www.elsuenopasado.splinder.it</a> (Mario Bertocchi)
<a href=”http://blog.libero.it/contropotere/view.php” target=”_blank”>http://blog.libero.it/contropotere/view.php</a> (Marco Pittalis)
<a href=”http://www.binarioloco.it” target=”_blank”>http://www.binarioloco.it</a> (Massimo Frezza)
<a href=”http://www.faberdeandre.com/public/forum” target=”_blank”>http://www.faberdeandre.com/public/forum</a> (Marcello Motta)
<a href=”http://sonia-magnolia75.spaces.live.com/default.aspx” target=”_blank”>http://sonia-magnolia75.spaces.live.com/default.aspx</a> (Sonia Canorro)
<a href=”http://blog.libero.it/newzealand” target=”_blank”>http://blog.libero.it/newzealand</a> (Massimo Morachioli)
<a href=”http://blog.ildeposito.org” target=”_blank”>http://blog.ildeposito.org</a> (Il deposito dei canti di protesta)
<a href=”http://www.cercanimali.com” target=”_blank”>http://www.cercanimali.com</a> (Sabrina Calcagno)
<a href=”http://blog.demetrio.it” target=”_blank”>http://blog.demetrio.it</a> (Demetrio Filocamo)
<a href=”http://ourjov.spaces.live.com” target=”_blank”>http://ourjov.spaces.live.com</a> (Giovanni Nostro)
<a href=”http://deandre.forumfree.net” target=”_blank”>http://deandre.forumfree.net</a> (De Andrè Forum)
<a href=”http://maurobiani.splinder.com” target=”_blank”>http://maurobiani.splinder.com</a> (Mauro Biani)
<a href=”http://blogdonna.wordpress.com” target=”_blank”>http://blogdonna.wordpress.com</a> (Valeria e Lucrezia Zingale)
<a href=”http://faldoni.splinder.com” target=”_blank”>http://faldoni.splinder.com</a> (Lesath Ethan)
<a href=”http://www.iusrheginum.net” target=”_blank”>http://www.iusrheginum.net</a> (Associazione studentesca universitaria RC)
<a href=”http://www.bibamcdj.blogspot.com” target=”_blank”>http://www.bibamcdj.blogspot.com</a> (Alessandro Checchi)
<a href=”http://www.newz.it” target=”_blank”>http://www.newz.it</a> (Notizie da Reggio Calabria)
<a href=”http://www.myspace.com/enricogiaretta” target=”_blank”>http://www.myspace.com/enricogiaretta</a> (Enrico Giaretta)
<a href=”http://mauriziomorabito.wordpress.com” target=”_blank”>http://mauriziomorabito.wordpress.com</a> (Maurizio Morabito)
<a href=”http://equilibri.wordpress.com” target=”_blank”>http://equilibri.wordpress.com</a> (Maurizio Morabito)
<a href=”http://ticopalabra.blogspot.com” target=”_blank”>http://ticopalabra.blogspot.com</a> (Tico)
<a href=”http://www.soundsblog.it” target=”_blank”>http://www.soundsblog.it</a> (Dodo)
<a href=”http://www.awayfromheaven.spaces.live.com” target=”_blank”>http://www.awayfromheaven.spaces.live.com</a> (Mirko Tommasino)
<a href=”http://www.zenigada.ilcannocchiale.it” target=”_blank”>http://www.zenigada.ilcannocchiale.it</a> (Luca Cipriani)

<a href=”http://www.facebook.com/event.php?eid=42060194206″><img class=”aligncenter” title=”11.1.1999-11.1.2009″ src=”http://photos-g.ll.facebook.com/photos-ll-snc1/v1937/52/29/1523807824/n1523807824_140574_7008.jpg” alt=”" width=”468″ height=”60″ /></a>


Per Natale. Un Po’ di Rispetto.

2008/Dic/25

Buon Natale a tutti.

Con la piena consapevolezza che c’è ancora molto da fare prima che il Natale diventi abbastanza Cristiano da meritarsi il nome di Natale …

Un po ‘di rispetto” di Abubakar N. Kasim Lunedi, 22 dicembre 2008

Se Babbo Natale mai mi visitera’ e mi concedera’ un desiderio, vorrei rispondere con una sola parola: rispetto.

Mi auguro che la società in generale che mostra alcuni rispetto verso me e la mia fede.

Io sono giudicato negativamente ogni volta che qualcuno della mia fede è accusato di aver commesso un reato.

Io sono considerato come un nemico interno, un fanatico contro cui tutti dovrebbero essere in guardia.

Io sono perseguitato al gate d’imbarco all’aereoporto quando lascio il Paese, come se stessi per andare a un raduno di Al Qaed.

Io sono anche vittima del bullismo da parte dei funzionari della dogana e dell’immigrazione ufficiali quando rientro a casa, come se non appartenessi qui.

Io sono messo da una parte per ispezioni supplementari, come se stessi portando istruzioni per costruire armi di distruzione di massa.

Mi è stato chiesto più volte di raccontare la vera verità riguardo quello che sto trasportando con me e non ho dichiarato.

Quando si verifica un crimine, se un musulmano è il sospettato principale, mi viene chiesto di rilasciare una dichiarazione di condanna del terrorismo con la massima fermezza, e di dissociarmi dal reato. Qualunque sia il linguaggio che uso nella mia denuncia, mi viene detto che non è sufficiente e devo fare di più.

Il giorno dopo il reato, i titoli recitano: “I musulmani moderati non ne parlano, e non condannano”, anche se ho parlato e ho condannato il crimine.

Quando provo ad accedere al mio stesso denaro, allo sportello della banca Bancomat mi viene ricordata la gravità del reato di riciclaggio di denaro sporco.

Un dirigente di banca di recente ha affermato che la mia firma non corrispondeva alla firma che conoscevano. Ho svuotato il mio portafoglio e ho mostrato tutte le mie tessere identificative, ma non e’ bastato.

Anche se ho vissuto in Canada per più di un decennio e ho lavorato sodo per pagare le tasse e far quadrare il bilancio, sono ancora considerato come uno straniero che appartiene da qualche altra parte.

Un collega all’aeroporto a dove lavoro mi ha chiesto di recente, “Perché hai scelto il Canada, un Paese cristiano, e non sei invece andato dal tuo popolo?”

Un altro collega ha detto l’altro giorno che lei non può tollerare vedere donne musulmane con il velo. “Mi viene voglia di rimuovere quel pezzo di straccio con la forza”, ha detto. “Perché mai al mondo dovrebbe lei nascondere la sua bellezza?” ha aggiunto.

Un altro impiegato di compagnia aerea ha suggerito che dovremmo smettere di permettere a donne musulmane di entrare nel Paese se scelgono di indossare l’hijab.

Ho pianto come un bambino quando un amico ha detto che l’unico modo in cui il mondo può risolvere il problema del terrorismo è di usare le bombe atomiche contro il mondo musulmano. Solo allora il Pianeta vivrebbed una pace reale, ha detto.

E ‘profondamente preoccupante vedere come vengono trattati i musulmani nella società. Mentre mangiavo al lavoro, i miei colleghi accanto a me sono state discutendo l’omicidio a colpi di pistola dopo l’11 settembre di un Sikh negli Stati Uniti che era stato scambiato per musulmano. Una delle persone coinvolte nella conversazione ha accusato l’assassino di non aver fatto il suo dovere, per sincerarsi che il target fosse stato un vero musulmano. La gente intorno non ha trovato niente di preoccupante nella dichiarazione, e tutti ridevano in approvazione.

Ci viene ricordato – molto spesso – che la libertà di espressione ha dei limiti. Ma quando la stessa libertà comporta la disumanizzazione dei musulmani, non c’e’ limite.

Non credo che sto chiedendo troppo, se mi aspetto rispetto da parte dei miei connazionali.

Posso avere qualche pazzo dalla mia “parte musulmana”, ma chi non ne ha? Se i cristiani non sono ritenuti responsabili per la morte e la distruzione che il cristiano George W. Bush ha causato in Iraq, perché dovrei essere ritenuto responsabile per gli atti di qualche pazzo che potrebbe [seminare morte e distruzione] in nome della mia fede?

Abubakar N. Kasim è uno scrittore freelance, che risisede a Toronto, e lavora come rappresentante del Servizio Clienti di una grande compagnia aerea.


Le Radici Cristiane del Marxismo (e del Pensiero Contemporaneo)

2008/Ott/24

Sembra proprio che Papa Benedetto XVI non sia proprio in torto, dopo tutto.

Da “Un Salvataggio della Religione” di John Gray, dalla New York Review of Books, Volume 55, Numero 15, 9 ottobre 2008 – recensione di “Perché c’è qualcosa invece di niente? 23 domande da Grandi Filosofi” di Leszek Kołakowski:

Fa parte dei risultati di Kołakowski come il più grande storico vivente dell’intelletto l’aver analizzato i modi in cui la religione è ha plasmato il pensiero occidentale. Il suo lavoro è, in effetti, un lungo argomentare sull’irriducibile presenza della religione nella vita intellettuale e nella società. Per Kołakowski i movimenti “laici” del secolo scorso, come il comunismo, [...] hanno usato categorie del pensiero, compresa una visione della storia come un racconto con un finale, che sono eredità dal monoteismo occidentale. [...] Davvero, la religione non è stata superata, sia nel pensiero di Marx che nei movimenti ispirati a Marx. Invece, la promessa della salvezza e’ riemersa come progetto di emancipazione universale.

Il rinnovo di categorie religiose del pensiero in sistemi che si considerano “laici” [...] e’ continuato nell’ideologia del neoconservatismo. Il concetto di “fine della storia” [...] deriva dalle tradizioni religiose del mito apocalittico. [...] [Visto che] presuppongono di fare una considerazione teleologica della storia che non può essere affermata in termini empirici, tutte queste teorie sono racconti religiosi tradotti in un linguaggio “laico”. [...]

La religione ha influito sulla formazione delle nostre categorie di pensiero, l’esaminare le quali è compito della filosofia. Far venire alla luce l’archeologia dei nostri concetti è parte della indagine filosofica. Per noi, tutto cio’ inevitabilmente comporta tracciare quanto debbano al Giudaismo e al Cristianesimo. Qualsiasi modo di fare filosofia che trascuri queste tradizioni è a-storico e impoverito.

Ci sono alcuni filosofi, per i quali l’unico posto per la religione nell’indagine filosofica è quello del Mostro Cattivo, uno spettro di irrazionalità che deve essere smascherato ed espulso in modo che la filosofia possa essere una disciplina interamente laica. Come Kołakowski ha sostenuto, tuttavia, un discreti ammontare del pensiero laico è stato plasmato dalla religione occidentale. Esorcizzare la religione è più difficile di quanto possa sembrare.

Pierluigi Odifreddi, Richard Dawkins, e Maurizio Ferraris, dove siete?


Eutanasia, Made in Tijuana

2008/Lug/29

Dall’International Herald Tribune, un articolo su come sia facile acquistare Pentobarbital a Tijuana, Messico: un barbiturico che, se ingerito, causa sonnolenza e poi morte.


Karadzic…o Frate Indovino?

2008/Lug/22

con quella faccia da Frate Indovino (ma siamo sicuri che sia lui???) sara’ facile far passare Karadzic per pazzo
http://www.repubbli ca.it/2006/ 05/gallerie/ esteri/karadzic- prima-e-dopo/ 1.html


Guappi Unti Causano Dimissioni Politico Gallese

2008/Giu/15

Alun Cairns, deputato Conservatore presso il Parlamento del Galles, si e’ dimesso dall’incarico di responsabile del partito all’educazione dopo aver definito gli Italiani con un epiteto particolarmente pesante: “greasy wops”.

Traducibile in “guappi unti”.

Adesso dice di essersene pentito. Certo che uno farebbe anche a meno di imparare quali termini peggiorativi possono essere usati nei suoi confronti…


Munizioni a Grappolo: Appello Urgente per un Trattato Internazionale

2008/Mag/10

(aggiornamento 14 maggio: la mia lettera, con un preambolo esplicativo, e’ stata pubblicata su Notizie Radicali nella sezione Documenti)

(testo ispirato a una lettera in inglese di Jakob Kellenberger, Presidente a Ginevra, Comitato Internazionale della Croce Rossa, pubblicata sull’International Herald Tribune il 10 maggio 2008. Chi volesse aderire mandi un commento con nome, cognome, citta’, professione)

Onorevole Ministro Dott. Franco Frattini
Ministero degli Affari Esteri
Piazzale della Farnesina, 1
00194 Roma

Londra, 10 Maggio 2008

Onorevole Signor Ministro

Nel complimentarmi per la Sua recentissima nomina, pur consapevole del gran numero di impegni che La attendono e ancor di piu’ in questi primi giorni nuovamente al Ministero degli Esteri, desidero attirare la Sua attenzione sull’urgentissima scadenza del 19 maggio riguardo il Trattato Internazionale che mettera’ al bando le “munizioni a grappolo” (Cluster Munitions), responsabili di inaccettabili sofferenze per le popolazioni civili.

I rappresentanti di più di 100 Paesi sono appunto attesi a Dublino dal 19 al 30 maggio 2008 per negoziare tale Trattato. E’ auspicabile che quei rappresentanti approfittino di questa occasione storica per impedire che queste armi uccidano e feriscano innumerevoli altri uomini, donne e bambini: il contributo italiano puo’ e deve rimanere determinante al successo della Conferenza.

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa fra gli altri ha potuto ripetutamente verificare il terribile effetto delle munizioni a grappolo sui civili in conflitti armati in tutto il mondo. La loro eredità mortale può continuare per generazioni.

Il Laos, per esempio, il Paese che soffre di questa piaga di piu’ al mondo, sta ancora lottando contro le circa 270 milioni di munizioni là lanciate negli anni ‘60 e ‘70 del secolo scorso. Decine di milioni di quelle non esplosero allora e continuano ancora oggi a uccidere tante persone.

In più di 20 Paesi sparsi per tutto il mondo, inesplose munizioni a grappolo hanno reso ampie zone a tutti gli effetti altrettanto pericolose che campi minati.

Senza un accordo internazionale, e un’azione urgente, il tributo umano delle munizioni a grappolo potrebbe diventare molto peggio di quello delle mine antiuomo, al momento vietate in tre quarti degli Stati.

Le mine antiuomo erano un tempo nei depositi di virtualmente tutte le forze armate. Le miliardi di munizioni a grappolo oggi esistenti, invece, sono in possesso solamente di circa 75 Paesi. Molte di quelle sono vecchie, inaccurate e inaffidabili.

La Conferenza Diplomatica di Dublino è il punto di arrivo di un processo cominciato con la Dichiarazione di Oslo nel febbraio del 2007, e continuato con la Conferenza di Wellington nel febbraio di quest’anno grazie all’azione di un gruppo di Paesi: Austria, Citta’ del Vaticano, Irlanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Messico e Peru’, cui si sono uniti le Nazioni Unite, il Comitato Internazionale della Croce Rossa e la Cluster Munition Coalition

E’ di fondamentale importanza che i Partecipanti trovino un accordo per un Trattato che proibisca le munizioni a grappolo inaccurate e inaffidabili, quelle che se impiegate in un conflitto resteranno in gran parte inesplose, pronte ad uccidere uomini, donne e bambini anni e anni dopo la fine delle ostilita’. Il Trattato dovra’ anche provvedere al loro smaltimento ed ad assicurare l’assistenza alle vittime.

Onorevole Signor Ministro,
sono sicuro che l’Italia e il nuovo Governo faranno quanto dovuto per interrompere la tragedia delle munizioni a grappolo inesplose, e per questo motivo La invito a far si’ che la Delegazione Italiana alla Conferenza Diplomatica di Dublino dia il massimo appoggio affinche’ il nuovo Trattato venga redatto ed approvato dal maggior numero possibile di Stati.

Con l’auspicio di non aver abusato della Sua cortese attenzione e del Suo preziosissimo tempo, voglia gradire distinti saluti


Seminario ALTE QUOTE 2008

2008/Mag/04

SEMINARIO – ALTE QUOTE 2008

ALTE QUOTE – Verso la costituzione di un gruppo di attenzione interdisciplinare per la ricerca meteo-climatica in alta montagna e gli aspetti ambientali correlati

SEMINARIO – 14 maggio 2008
Università degli Studi – Facoltà di Agraria
Aula Magna (C03) – Via Celoria, 2 – Milano

OBIETTIVI – Le grandi montagne sono ecosistemi unici la cui sopravvivenza è un dovere sia nei confronti delle future generazioni sia per la salvaguardia di risorse turistiche e culturali di inestimabile valore. Dalle grandi montagne dipendono le popolazioni della pianura per l’approvvigionamento idrico, per la produzione di legname e più in generale le montagne racchiudono un patrimonio di diversità biologica ed antropologica che trova pochi eguali nel resto del mondo.

Le grandi catene montuose hanno un effetto rilevantissimo sul clima del pianeta sottraendo umidità alla circolazione generale ed alterando la circolazione generale stessa. Basti pensare, ad esempio, a quanto diverso sarebbe il clima padano senza la presenza delle Alpi o il clima europeo senza la presenza delle montagne Rocciose: recenti studi (Seager, 2002) hanno, infatti, evidenziato che la mitezza del clima europeo è in larga misura determinata non dalla Corrente del Golfo, ma dalla circolazione atmosferica che sull’Europa assume una caratteristica componente da sud per effetto delle Montagne Rocciose.

L’importanza ambientale ed economica, oltre che l’amore per la montagna, hanno spinto negli ultimi 50 anni ad intensificare le attività di ricerca negli ambienti estremi montani, sia per conoscerne le peculiari caratteristiche ancora oggi poco note sia, più recentemente, per cogliere testimonianze di cambiamenti i cui processi sono ancora da identificare completamente.

In tale attività è particolarmente attivo da oltre venti anni il Comitato Ev-K2-CNR, che promuove, anche attraverso l’Unità di Ricerca del Dipartimento Terra e Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, recentemente costituito presso l’associazione, la ricerca scientifica interdisciplinare utilizzando dati provenienti dai monitoraggi effettuati nelle catene dell’Himalaya, Karakorum, Alpi, Appennino e Ruwenzori nell’ambito del loro Progetto SHARE (Stations at High Altitude for Research on the Environment). In occasione del seminario, Ev-K2-CNR allestirà un collegamento in diretta con la spedizione SHARE-Everest 2008, che sarà impegnata nell’installazione dei una stazione meteorologica a Colle Sud, Monte Everest, a 8000 metri di quota.

Da tali presupposti e da altri che emergeranno nel corso del seminario nasce l’idea di attivare un gruppo di attenzione ai temi della ricerca meteo-climatica applicata in alta montagna che veda il più ampio coinvolgimento di università, enti di ricerca ed appassionati.

PROGRAMMA RELAZIONI

09:15-09:30 Saluti autorità
Preside della facoltà di Agraria, Claudia Sorlini
Direttore del DiProVe, Maurizio Cocucci
Rappresentante Unimib, Angelo Cavallin
Direttore Generale Ev-K2-CNR, Beth Schommer

Parte Prima: Lo stato delle conoscenze
09:30-09:45 Serie storiche dell’area alpina e delle zone al contorno (Maurizio Maugeri)
10:00-10:15 L’alta montagna e la scienza del suolo (Roberto Comolli)
10:15-10:30 L’alta montagna e le risorse idriche (Claudio Smiraglia)
10:30-10:45 L’alta montagna e le tracce dell’inquinamento globale (Valter Maggi)
10:45-11:00 L’alta montagna e la misura del trasporto degli inquinanti nell’aria (Paolo Bonasoni)
11:00-11:30 Pausa

Parte Seconda: Prospettive di ricerca
11:30-11:45 Il Progetto SHARE e le basi di dati disponibili per l’alta montagna (Elisa Vuillermoz)
11:45-12:00 Le serie storiche della valle del Khumbu (Simone Parisi, Emanuele Cabini, Luigi Mariani,
Elisa Vuillermoz, Gianni Tartari)
12:00-12:15 Iniziative internazionali di ricerca in alta quota e la neonata attività CEOP-High Elevations
(Gianni Tartari, Emanuela Manfredi)

DIBATTITO
12:15-13:00 Verso un gruppo di attenzione interdisciplinare alla ricerca meteo-climatica in alta
montagna ed agli aspetti ambientali correlati (coordina: Luigi Mariani)

COME RAGGIUNGERE LA SEDE
In auto: chi arriva dalle autostrade può raggiungere via Celoria dalla tangenziale Est (uscite v.le Rubattino o Lambrate). Dalle stazioni ferroviarie di Milano Centrale, Stazione Nord, Porta Garibaldi o Lambrate, la sede del convegno è facilmente raggiungibile con la linea 2 (linea verde) della metropolitana, scendendo alla stazione di Piola. Dall’aeroporto di Linate: bus 73, scendere all’incrocio con Corso 22 marzo e prendere il filobus 91 che percorre viale Romagna, scendendo all’incrocio con Via Pascoli. Dall’aeroporto di Malpensa: treno Malpensa Express fino alla Stazione Nord ove si prende la linea 2 (verde) della metropolitana scendendo alla fermata di Piola. I bus e filobus sopra indicati sono usufruibili con il semplice biglietto urbano ATM, che dopo la vidimazione ha validità per 75’. Per usufruire del Malpensa Express occorre un apposito biglietto che si acquista all’aeroporto o alla Stazione Nord.


Cosa Differenzia l’Homo Sapiens dagli Altri Animali?

2008/Apr/21

Differenziare la specie “Homo Sapiens” dagli altri animali mi sembra un esercizio poco pratico perche’ inevitabilmente perdente. Qualunque cosa ci possa venire in mente, non potendo noi esulare dal fatto che siamo “Homo Sapiens”, non potremo che trovare comunque e sempre il modo di giustificare la supremazia e la peculiarita’ della nostra specie.

C’e’ un’altra faccia della medaglia, in questo ragionamento: che dice che qualunque cosa faccia l’Homo Sapiens, lo stesso comportamento e’ replicato in maniera straordinariamente simile da qualche altro animale. Anche questa e’ una certezza, perche’ di specie animali ce ne sono davvero tante.


Mani

2008/Feb/28

(immagini scelte da Fabrizio Argonauta disponibili sul sito Dreamstime)

Ogni immagine strettamente © dei suoi legittimi proprietari. Chi volesse usarne una o piu’ e’ pregato di cliccarvici sopra, andando nell’apposita pagina sul sito Dreamstime

Il mondo nelle mani:

The World is in Your Hands
© Photographer: Nruboc | Agency: Dreamstime.com

Simbolo casa:

Symbol home family property in
© Photographer: Alexmax | Agency: Dreamstime.com

Passaggio di consegne:

Handing over the keys
© Photographer: Karenr | Agency: Dreamstime.com

Scrittura:

Writing
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Tastiera computer:

Computer Lab
© Photographer: Dell | Agency: Dreamstime.com

Modellino casa:

Hands with model of house.
© Photographer: Msymons | Agency: Dreamstime.com

Ricucire:

Hand sewing
© Photographer: Irochka | Agency: Dreamstime.com

Ritinteggiatura:

Woman painting wall.
© Photographer: Iofoto | Agency: Dreamstime.com

Disegno con bambino:

Drawing
© Photographer: Gizmo | Agency: Dreamstime.com

Assistenza degenti:

Holding hands in bed
© Photographer: D2xed | Agency: Dreamstime.com

Solidarietà femminile:

Hands show help
© Photographer: Redbaron | Agency: Dreamstime.com

Amore:

Symbol Heart
© Photographer: Alexmax | Agency: Dreamstime.com

Tutela ambiente:

Woman's hands keep plant
© Photographer: Redbaron | Agency: Dreamstime.com

Risparmio – Gestione familiare

Money saving
© Photographer: Arekmalang | Agency: Dreamstime.com

Yoga

Woman doing yoga.
© Photographer: Iofoto | Agency: Dreamstime.com

Yoga gestante:

Pregnant doing yoga
© Photographer: Xrisca30 | Agency: Dreamstime.com

Maternità:

Baby Feet
© Photographer: Beatricekillam | Agency: Dreamstime.com

Assistenza sanitaria (simbolo):

Big Medical Cross symbol from hands isolated
© Photographer: Alexmax | Agency: Dreamstime.com

Idea:

Gesture 12a
© Photographer: Alexmax | Agency: Dreamstime.com

Problem solving:

Puzzle
© Photographer: Tihis | Agency: Dreamstime.com

Unione:

Hands show sympathy
© Photographer: Redbaron | Agency: Dreamstime.com

Creatività:

Hands making pottery
© Photographer: Jhaviv | Agency: Dreamstime.com


Meteoweb: Dove Il (Tempo) Bello E’ Cio’ Che Piace

2008/Feb/01

Invito gli appassionati di meteorologia ad iscriversi come me al Forum di “Meteoweb”, la ONLUS basata a Reggio Calabria e dedicata ai fenomeni atmosferici: uno dei pochi posti al mondo, probabilmente, dove il cattivo tempo e’ fonte di gioia, e le belle giornate una vera tragedia…


Il Clima, la CO2 e i Piu’ Deboli: Lettera Aperta al Segretario Generale ONU

2007/Dic/13

(libera traduzione di “Don’t Fight, Adapt“, Lettera Aperta al Segretario Generale delle Nazioni Unite che sara’ consegnata il 14 Dicembre a Bali)

Sua Eccellenza Ban Ki-Moon
Segretario Generale,
Organizzazione delle Nazioni Unite
New York, N.Y.

Oggetto: La Conferenza ONU sul Clima che sta portando il mondo in una direzione completamente sbagliata

Signor Segretario Generale

Non e’ possibile fermare il cambiamento climatico, un fenomeno naturale che ha interessato l’umanità attraverso i secoli. I dati geologici, archeologici, storici orali e scritti attestano tutti delle sfide drammatiche poste in passato alle società da cambiamenti imprevisti nella temperatura, nelle precipitazioni, nei venti ed in altre variabili climatiche. Abbiamo quindi bisogno di equipaggiare gli Stati perche’ diventino capaci di affrontare l’intera gamma di questi fenomeni naturali, promuovendo lo sviluppo economico e la generazione di nuova ricchezza.

Il Comitato Intergovernativo delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico (IPCC) ha pubblicato delle conclusioni sempre più allarmanti circa le influenze sul clima da parte delle attivita’ umane che producono anidride carbonica (CO2), un gas non-inquinante che e’ essenziale per la fotosintesi nelle piante. Mentre comprendiamo quali osservazioni abbiano indotto a considerare le emissioni di CO2 come nocive, le conclusioni dell’IPCC sono proprio inadeguate come giustificazione per mettere in atto delle politiche che diminuiranno considerevolmente la prosperità futura. In particolare, non e’ ancora chiaro se sia possibile alterare significativamente il clima globale attraverso tagli alle emissioni di gas serra da parte delle attivita’ umane. In aggiunta a cio’, visto che i tentativi di ridurre le emissioni ritarderanno lo sviluppo economico, l’approccio corrente dell’ONU verso la riduzione della CO2 e’ probabile che aumentera’ invece che diminuire i danni causati da cambiamenti climatici futuri.

I Sommari dell’IPCC per i Legislatori sono i rapporti IPCC più ampiamente letti fra politici e non-scienziati e sono la base per la maggior parte della formulazioni di politiche riguardo il cambiamento climatico. Tuttavia questi sommari sono preparati da un nucleo di redattori relativamente piccolo, con le bozze poi approvate riga per riga da rappresentanti governativi. La grande maggioranza di coloro i quali contribuiscono a e rivedono il lavoro dell’IPCC ed le decine di migliaia di altri scienziati che sarebbero qualificati a commentare su questi argomenti, non sono coinvolti nella preparazione di quei documenti. I Sommari quindi non possono essere correttamente presentati come rappresentantiun “consenso” fra gli esperti.

Contrariamente a quanto fatto credere nei Sommari dell’IPCC:

(1) Le osservazioni recenti di fenomeni quali il ritiro dei ghiacciai, l’aumento del livello del mare e le migrazioni delle specie sensibili alla temperatura non provano un mutamento anormale del clima, dato che nessuno di questi cambiamenti e’ stato provato essere al fuori dei limiti della variabilità naturale conosciuta
(2) Il tasso medio di riscaldamento di 0.1–0.2C per decade registrato dai satelliti alla fine del ventesimo secolo fa parte della gamma di valori naturali di riscaldamento e di raffreddamento noti al riguardo degli ultimi 10.000 anni
(3) Importanti scienziati, inclusi alcuni rappresentanti in alto nella gerarchia dell’IPCC, riconoscono che gli attuali modelli al calcolatore non possono predire il clima. Coerentemente con tutto cio’, malgrado le proiezioni al computer di aumenti di temperatura del pianeta, non vi e’ stato riscaldamento globale netto dal 1998 ad oggi. Che il plateau corrente di temperatura segua un periodo di riscaldamento alla fine del ventesimo secolo e’ consistente con la prosecuzione di cicli naturali di clima, multi-decennali o millenari.

In forte contrasto con la spesso ripetuta asserzione che la scienza del cambiamento climatico sia “stabilita”, una quantita’ significativa di nuove ricerche pubblicate su riviste scientifiche (peer-reviewed) ha fatto sorgere ancor più dubbi sull’ipotesi di un riscaldamento globale pericoloso e causato dalle attivita’ umane. Ma visto che i gruppi di lavoro dell’IPCC sono stati istruiti generalmente (si veda qui) a considerare lavori pubblicati soltanto fino al Maggio 2005, questi risultati importanti non sono inclusi nei loro rapporti; cioe’, i rapporti di valutazione dell’IPCC sono già materialmente antiquati.

La Conferenza ONU sul Clima a Bali e’ stata messa in piedi per condurre il mondo lungo un percorso che portera’ a limitazioni severe delle emissioni di CO2, ignorando le evidenti lezioni derivanti dal fallimento del Protocollo di Kyoto, la natura caotica del mercato europeo delle emissini di CO2 e l’inefficacia di altre costose iniziative per porre freno alle emissioni di gas-serra. Analisi equilibrate di costi e benefici non forniscono supporto all’introduzione di misure globali per limitare e ridurre il consumo di energia allo scopo di limitare le emissioni di CO2. Inoltre, e’ irrazionale applicare “il principio di precauzione” perché molti scienziati riconoscono che sia riscaldamenti che raffreddamenti climatici sono possibilità realistiche nel futuro a medio termine.

L’attenzione corrente dell’ONU alla “lotta ai cambiamenti climatici”, come illustrato il 27 novembre scorso nel Rapporto sullo Sviluppo da parte del Programma di Sviluppo Economico dell’ONU, sta distraendo i governi dai piani di adattamento alla minaccia di cambiamenti climatici naturali e inevitabili, qualunque forma questi possano avere. La pianificazione nazionale ed internazionale per tali cambia e’ [tuttavia] necessaria, con particolare attenzione ad assistere i più vulnerabili affinche’ si possano adattare alle circostanze future. I tentativi di impedire che accada un cambiamento climatico globale sono in ultima analisi inutili e costituiscono un tragico errore nella ripartizione delle risorse, che sarebbero meglio spese su problemi reali ed urgenti dell’umanità.

Distinti saluti, [ lista dei firmatari ]

Copia: I Capi di Stato dei Paesi delle persone firmatarie


Dai Neo-cons ai Neo-warms

2007/Apr/28

(Mia lettera apparsa sull’International Herald Tribune del 28 Aprile 2007)

Il Nuovo Terrore

Dear Editors
 
Thomas Homer-Dixon parla chiaro: Il nuovo “terrore” e’ chiamato “stress climatico“, e causera’ una lunga serie di disastri e sconvolgimenti se “le nazioni non riescono a limitare aggressivamente le emissioni di anidride carbonica e a sviluppare tecnologie e istituzioni che permettono alle persone di vivere in un pianeta piu’ caldo.”

(“Terror in the weather forecast“, “Terrore nelle Previsioni del Tempo”, di Thomas Homer-Dixon, IHT 25 Aprile 2007)

Solo pochi anni orsono, i neoconservatori (Neo-cons Americani) hanno spronato a una guerra preventiva contro Saddam Hussein per proteggerci da fantasiose armi di distruzione di massa irachene.

Adesso e’ il turno dei neo-riscaldatori (Neo-warms): sono loro a raccomandare una guerra preventiva all’anidride carbonica per proteggerci da cambiamenti climatici futuri, anch’essi potenzialmente capaci di distruzioni su scale massicce.

Ma non impariamo proprio mai?

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ps nell’originale accennavo anche a un altro punto in comune: i neo-cons volevano esportare la democrazia, i neo-warms vogliono imporre a tutti delle Istituzioni nuove per controllare la CO2


Ode alla Cultura e alla Conoscenza

2007/Mar/09

Giancarlo Santalmassi, il noto giornalista attualmente Direttore di Radio24, spiega in maniera impareggiabile il potere (e la fondamentale utilita’) della Cultura (nel senso di Conoscenza), potere ancora piu’ importante nella contemporanea “societa’ della comunicazione”.

Nel programma “Lettere a Radio 24” del 7 Marzo 2007, Santalmassi risponde cosi’ a una ascoltatrice che segnalava una trasmissione dove a suo dire un ospite aveva manipolato la verita’:

La societa’ della comunicazione non e’ la societa’ della conoscenza. Cio’ che ci puo’ aiutare nel superare i limiti che sempre ogni informazione inevitabilmente reca con se, e’ la propria Cultura.

“Cio’ che sappiamo noi” e’ l’unica risorsa che ci puo’ mettere al riparo, al sicuro.

“Quello che sappiamo” ci aiuta a decodificare meglio tutto: le strumentalizzazioni, le provocazioni, le falsita’ in questo caso non avrebbero effetto su di noi. E’ la stessa risorsa che aiuta a capire le patacche di Igor Marini e Mario Scaramella.

Sapere di storia, antropologia, economia aiuta anche noi giornalisti a valutare i documenti che ci arrivano che quasi sempre se hanno scopi inquinanti hanno questa tecnica: sono per meta’ veri e per meta’ falsi.

Chi ci aiuta a separare il vero dal falso, il grano dal loglio, il cascame dalla seta? Tutti, i giornalisti o i lettori, hanno una sola protezione: il loro patrimonio di conoscenza.


Il Terrore Viene Dalla Supposta

2006/Ago/13

Notizia appena ricevuta dal futuro

Londra, 14 agosto 2011 (MNN) – La Polizia Britannica ha sventato oggi un grosso piano terrorista basato su un inusuale impiego degli orifizi corporei. Un gruppo di uomini, donne, bambini e cani sono stati arrestati in varie zone del Regno Unito dopo che una fonte interna ha ventilato i loro programmi di salire su una serie di aerei, treni e automobili dopo essersi inseriti delle supposte esplosive nel loro, insomma, lo sapete tutti sapessero dove si infilano le supposte

Mentre le forze di sicurezza stanno rimuovendo i potenziali sistemi di innesco (fagioli) da cucine e frigoriferi, migliaia di medici precedentemente trascurati ricevono le luci della ribalta (e di piccole torce) in tutti i piu’ importanti aeroporti internazionali

Sono incaricati di procedere ad esami proctologici di tutti i passeggeri. La gente sta reagendo in maniera sorprendentemente tranquilla alle nuove, approfondite procedure di sicurezza. Forse sono usi all’esperienza, uno si domanda?

In altre notizie, fonti ufficiali indicano che le nuove proposte di sicurezza dei viaggi aerei contro il terrorismo includeranno la proibizione di trasportare esseri umani a bordo. Secondo un portavoce, “E’ un fatto ben noto che tutti i terroristi sono esseri umani, e quindi e’ nell’interesse dei viaggiatori che ci assicuriamo che nessun rappresentante di quella specie viaggi su voli di linea”


Mancano solo 898 giorni

2006/Ago/06

Il 20 Gennaio 2009 il 44mo Presidente degli Stati Uniti d’America finalmente giurera’ e sostituira’ il 43mo

 Anche se non e’ impossibile immaginare il prossimo inquilino (o inquilina) alla Casa Bianca fare peggio del Presidente George W Bush (e dei suoi amici), non e’ certo una cosa scontata


Telefoni cellulari, armi di difesa personale

2006/Lug/26

I dispositivi personali di registrazione (e con quello intendo particolarmente i telefoni cellulari), si transformeranno presto in strumenti per la riaffermazione dei nostri diritti individuali

Già ora, uno può registrare suoni e perfino immagini senza essere notato da nessuno.

Le immagini vengono riprese senza molti problemi nei posti piu’ improbabili e qualunque cosa accada nel mondo (collegato alla Rete), prima o poi finisce in audio/video su Internet (giornali e TV cominciano a fare grande uso di contenuti forniti dagli utenti).

Tutto quello di cui abbiamo bisogno affinchè il mobile si transformi in uno scudo elettronico è una minicamera senza fili e memoria sul telefonino

La nostra intera vita sarà allora registrabile *

E che cosa potremo registrare, per difenderci? Per esempio: una volta subita una richiesta di corruzione, potremo avviarci alla stazione di polizia piu’ vicina e depositare la prova del crimine.

O minacciati dalla mafia, potremo restituire la minaccia.

O davanti a politici che cercano di espandere il loro impero corrotto e colluso, la “vittima” avrà l’opzione di diventare ricca inviando i video giusti a giornali affamati di scandali

Gli anziani potranno mostrare a tutti chi li ha attaccati in casa, e quali badanti e infermieri li trattano in maniera inumana

I bambini che ora subiscono il “nonnismo” a scuola non dovranno nascondere piu’ niente e la vita diventera’ dura per sadici insegnanti e baby-sitters.

Presto potremo letteralmente guardare l’ultima cosa vista dalla vittima di un omicidio

Anche i torturatori saranno in difficolta’, se non elimineranno ogni memoria elettronica: ed ancora potra’ non essere abbastanza: si può immaginare che i files saranno trasferiti continuamente altrove (già accade con alcuni fornitori di telefonia mobile), di modo che anche se i Cattivi strapperanno via la macchina fotografica, quanto scattato fino ad allora sara’ conservato per la posterita’

C’e’ da aspettarsi un turbinio di rivelazioni-shock. Ehi, persino Robocop risolse le sue difficoltà mostrando che cosa aveva registrato. E non e’ l’Italia la Patria degli scandali basati sulle registrazioni?

C’e’ da aspettarsi anche che articoli “interessanti” compaiano su giornali seri e scandalistici, principalmente durante il periodo iniziale, con la gente non abbastanza astuta per capire le conseguenze di essere filmati durante il 99% delle loro vite.

Le cose saranno definitivamente migliori su parecchi fronti (ed anche se siete il paradigma dell’onestà, fate attenzione a non pulirvi il naso con le dita per strada: la vostra fama potrebbe precedervi al prossimo colloquio di lavoro)

Ma certamente non sara’ un Paradiso: i criminali semplicemente dovranno trovare un modo differente di agire.

Alcuni scandali saranno rivelati come imbrogli elaborati basati su immagini ritoccate e senza dubbio vedremo discussioni a proposito di prove audio/video intrattenerci come la genetica durante il processo a OJ Simpson

Eppure, ci sara’ un progresso.

L’ipocrisia avrà bisogno di piu’ sforzo per essere mantenuta.

Dopo tutto, l’unica libertà che perdiamo con le nostre vite registrate, e’ la libertà di non dovere affrontare le nostre coscenze

(* Quanta memoria? 24hx3600s/hx24pics/s=2 milioni di immagini al giorno. Con risoluzione pixel 320×240=76,800 x 3 byte colore= 230kB/immagine. Così un giorno è 230kB/pic * 2 milioni pics = 440 megabyte. Con un buon tasso di compressione, 200 megabyte. Desideriamo registrare mentre addormentati? Se no, 180 megabyte possono bastare. Quanto tempo prima che molto sarà disponibile sui telefoni mobili? Lo e’ gia’. La memoria media ora è attorno a 400 megabyte)