2009/Giu/16
Trascrizione dell’intervento di Alberto Negri, inviato del Sole24Ore a Teheran, a “Jefferson 2 – L’arte della svolta” (Radio24), lunedi’ 15 Giugno 2009. Le domande sono poste dal conduttore Stefano Pistolini:
(per ascoltare l’originale andare al minuto 21:43 di questo file mp3)
Non sostenevo affatto che questa votazione fosse regolare e democratica. Venendo da piu’ di 25 anni in questo Paese soltanto le procedure di annuncio del voto lasciavano aperti moltissimi interrogativi. Qui non c’e’ piu’ brace sotto la cenere qui c’e’ fuoco ormai. Qui abbiamo centinaia di migliaia di persone in questo momento…si sono radunati oggi a piazza inghelab, Piazza Inghelab (?) e’ Piazza della Rivoluzione, Inghelab vuol dire questo, e poi sono diretti verso Piazza Zadi (?), Piazza Zadi vuol dire Piazza della Liberta’ dove ai tempi dello Shah si consumo’ uno dei piu’ grandi massacri della rivoluzione che costrinsero poi all’esilio Mohammed Reza Pahlavi.
Centinaia di migliaia di persone capeggiate da Mousavi, il capo del movimento riformista che si e’ presentato alle elezioni, con Karobi (?) e con Khatami l’ex-presidente dei riformatori si sono avviate per questa manifestazione che e’ la maggiore, la piu’ grande, la piu’ incredibile che si sia vista dai tempi della rivoluzione.
D: quale esito ti viene di presagire nei confronti di quello che stai vedendo, rispetto a quello che stai vedendo?
Premetto che secondo me tutto quello che sappiamo sull’Iran e’ sbagliato. Nel senso che ogni volta noi facciamo delle previsioni errate e molto spesso anche al breve periodo che si dimostrano totalmente poi contraddette dai fatti. Soltanto ieri sembrava che la rivolta fosse stata soffocata. Questa mattina la citta’ si era svegliata con pochissima gente, semideserta, quasi impaurita, sospesi in questa tensione, e ci si domandava se ci fosse mai stata questa manifestazione, se si potesse mai svolgere.
Non solo si sta svolgendo, ma e’ diventato un movimento di massa davvero difficile da capire, la cui portata e’ difficile da capire.
D: Useresti la parola “spontaneo” per questo movimento di massa?
Io direi che e’ spontanea la reazione degli Iraniani. milioni di iraniani sono andati alle urne venerdi’ e anche moltissimi che non erano mai andati a votare in trent’anni si sono presentati credendo che fosse la volta buona in qualche modo per cambiare il governo se non il sistema. milioni di questi iraniani si sono sentiti defraudati dal risultato e hanno reagito.
D: Tu in prima persona per quello che hai visto, per quello soprattutto che ti sembra di vedere in queste ore, credi al risultato elettorale o no?
Ma..io credo a quello che vedo. c’e’ un proverbio del profeta Ali’ che dice “la Verita’ sta in mezzo alle orecchie”. In mezzo alle orecchie ci stanno gli occhi per vedere, non le cose che si sentono dire e io vedo quello che vi ho descritto prima.
Cioe’ anche se questo risultato elettorale fosse non diciamo regolare ma se si avvicinasse alla realta’ probabilmente non ci sarebbero tutte queste migliaia di persone, centinaia di migliaia di persone in piazza. Altrimenti non ci sarebbe stata questa reazione che sembra essere soffocata di giorno in giorno e poi ritorna fuori regolarmente.
Come vi ho detto prima tutto cio’ che sappiamo sull’Iran e’ sbagliato.
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2009/Apr/30
Ecco il messaggio a Radio24 che mi ha fatto ricoprire di “complimenti”…
In merito alla suina, noto che dopo l’insuccesso di ieri con tutti gli ascoltatori intervenuti a “Express yourself” scettici, molto scettici o addirittura sarcastici, tornate oggi alla carica sullo stesso argomento.
Perche’ non provate invece a spiegare come un totale di 8 (OTTO!!) morti accertate finora, e qualche DECINA di casi non mortali, a confronto di MIGLIAIA DI MORTI OGNI ANNO in Europa e negli USA per la normale influenza (figuriamoci in Messico o in Cina), dovrebbero cambiare l’atteggiamento logico e naturalissimo di non farsi prendere per il naso dall’ennesima emergenza mediatica?
Vi siete dimenticati delle centrali nucleari francesi che si rompevano tutte assieme e poi no; dei pitbulll che mordevano tutti negli stessi giorni e poi no; dei filmati di bullismo a scuola pubblicati su YouTube nello stesso periodo e poi no; della SARS che ci doveva far ammalare e poi no; del riscaldamento globale che ci doveva arrostire e poi no; degli uragani che stavano aumentando e poi no; delle calotte polari che si scioglievano e poi no; degli orsi bianchi che affogavano e poi no…
Quante volte bisogna spaventarsi di fronte a radio, TV e giornali per poi scoprire che l’emergenza non era un’emergenza, prima di mettere dei filtri molto potenti e non allarmarsi a meno che non si veda qualcosa di palesemente serio? Come per esempio un aumento a dismisura dei morti di suina in Messico, o da qualunque altra parte. Ne avete forse notizia?
Comunque non sono io fra quelli che pensano che sia tutto il risultato di una grande cospirazione. Se volete saperne di piu’ leggete quanto scriveva Pierluigi Battista sul Corriere della Sera del 4 Agosto 2008… “La fabbrica delle emergenze“
saluti e buon lavoro. e grazie del podcast che mi permette di non perdere mai neanche una puntata
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Pubblicato da omnologos
2009/Apr/30
…lo hanno detto urbi-et-orbi oggi (30 Aprile) a Radio24 Stefano Pistolini ed Emiliano Errico, conduttori della trasmissione “Jefferson Due – L’arte della svolta” (Facebook), subito prima di leggere un estratto da un mio messaggio riguardo l’influenza suina.
Finalmente un argomento riguardo il quale i piu’ saranno sicuramente d’accordo!!
Pero’ hanno anche detto che mi “vogliono bene”, e ahime’ la popolarita’ di tale sentimento e’ sicuramente minore…
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Pubblicato da omnologos
2008/Nov/05
Dopo Obama, perche’ non provare a descrivere quella che sara’ l’ultima sfida all’integrazione razziale (e non solo) in America?
Immaginiamoci allora le elezioni presidenziali del 2016, e come Candidato alla Presidenza una donna, con antenati ex-schiavi da parte di padre e ebrei da parte di madre.
E convertita all’islamismo.
E come suo vice un’altra donna, in sedia a rotelle.
Mezza Native American e mezza messicana.
Con la quale e’ fidanzata.
E con la quale ha un figlio ottenuto con inseminazione artificiale. E il cui padre e’ Asian-American.
Immaginiamo infine che tale Candidata alla Presidenza rappresenti il Partito Repubblicano.
Oltre, la mia immaginazione non riesce ad andare
ps Dopo che Emiliano Errico ha letto il mio testo qui riportato durante la puntata di “Jefferson Ming” del 5 Novembre su Radio24, il conduttore Stefano Pistolini ha commentato riferendosi a un futuro molto piu’ probabile, per le Elezioni Presidenziali americane del 2016: Bobby Jindal, classe 1971, Governatore della Louisiana per i Repubblicani e figlio di due immigranti indiani del Punjab.
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2008/Lug/20
Dal blog “Anti-Zanzara”, cinque semplici regole che tutti gli antiberlusconiani dovrebbero seguire, a meno che non vogliano suscitare moti di riso in coloro tra i loro interlocutori che non odiano Silvio con tutto il cuore:
1) Berlusconi è del tutto legittimato a governare, avendo avuto il consenso dell’elettorato. In nessun articolo della Costituzione, né in alcuna legge dello Stato, si dice qualcosa di diverso.
2) Gli elettori che, in maggioranza, hanno votato per Berlusconi non sono né stupidi, ne ignoranti, né sono moralmente inferiori. Se hanno ritenuto che Berlusconi può governare, nonostante il conflitto d’interessi e le beghe giudiziarie, così sia.
3) I magistrati non sono robot imparziali, né sono angeli vendicatori ispirati da Dio. Sono uomini che possono sbagliare o agire secondo condizionamenti consci o inconsci. Anche ipotizzando che Berlusconi abbia davvero violato la legge e meriti di essere processato, rimane il fatto il sistema giustizia in Italia fa acqua da tutte le parti e va profondamente riformato.
4) Il conflitto di interessi esiste, è innegabile, ma in una società di mercato e liberale esso è solo un elemento laterale che non pregiudica realmente l’esercizio della democrazia. Il fatto che Berlusconi possieda tre dei sette grandi network televisivi nazionali, e che di altri tre, da capo del governo, possa avere potenzialmente il controllo, non implica un monopolio assoluto dell’informazione. Esistono anche i giornali cartacei, internet, La7, Sky, Radio 24, ecc.
5) La Verità con la V maiuscola è una chimera, un mito irraggiungibile che non esiste. E se anche esistesse, la Verità non andrebbe cercata sulle pagine dei libri di Travaglio o su quelle della Repubblica, o dell’Unità o dell’Espresso. Semmai sul Riformista.
Aggiungo una regola io
6) Esiste una cosa chiamata umorismo. Il riferimento precedente a “Il Riformista”, per esempio…
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2008/Giu/24
In spirito di continuita’ con l’abituale indecisione e cerchiobottismo, l’Italia ha ieri garantito alla Cina che l’8 Agosto ci sara’ una “personalita’ di alto livello” a capeggiare la nostra delegazione a Pechino.
I dettagli sono stati naturalmente lasciati alle misteriose nebbie del futuro. In prima analisi comunque, il particolare dell’altezza sembrerebbe escludere l’attuale Primo Ministro.
Chi avra’ l’onore del viaggio a spese dei contribuenti? La trasmissione Jefferson Ming su Radio24 ha chiesto consigli agli ascoltatori. Suggerimenti fino a questo momento:
(a) il Gabibbo
(b) Paolini (il “disturbatore” )
(c) Rocco Siffredi
(d) Elio (senza Storie Tese)
Ulteriori candidature sono ancora ben accette. Peccato per Maurizio Costanzo…forse c’e’ qualche speranza ancora per Ferrara, Pera o Vattimo?
Dopotutto, non e’ stato ancora precisato se la delegazione sara’ poi fatta rientrare in Italia.
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2008/Giu/17
Lettera al Direttore di Radio24, Giancarlo Santalmassi:
Caro Direttore
Sperando di trovarLa in buona salute le invio due brevissime considerazioni riguardo la risposta di oggi pomeriggio nella rubrica delle “Lettere”.
Da una parte sono stato molto contento di sentire espressi i miei stessi pensieri sul ritardatario Veltroni, che come capo dell’opposizione sta oscillando fra l’invisibile e l’irrilevante. Al confronto, “Valium” Prodi sembra avere la verve di un attore dell’avanspettacolo.
Dall’altra, anche se capisco il sentimento contrario alla legge sulle intercettazioni, pur tuttavia ritengo sia arrivato davvero il momento per una “stretta” al malcostume dilagante, che fra un po’ ci avrebbe fatto leggere di quante volte questo o quel politico aveva usato le mani o il fazzoletto per pulirsi le narici.
Fra l’altro, le intercettazioni aiutano la Polizia nelle indagini, ma non si fanno indagini solo raccogliendo intercettazioni. Se ne puo’ fare a meno, e nel Regno Unito se ne fa tuttora a meno.
Naturalmente, ci sono vari gradi di intercettazioni. La Sua scelta di pubblicare comunque quelle che potranno sembrare di importanza fondamentale potrebbe essere definita coraggiosa: io penso che sia “semplicemente” in linea con la Radio24 che conosco io. E’ una scelta buona e giusta.
saluti e buon lavoro
maurizio morabito
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Pubblicato da omnologos
2008/Mag/17
Durante la trasmissione quotidiana “La Zanzara” su Radio24, il conduttore Giuseppe Cruciani ha menzionato all’inizio della settimana scorsa un articolo da Il Foglio in cui si riporta quanto fatto dalla polizia dell’Essex qui in Inghilterra, il “frame and shame” (“inquadra e svergogna”), cioe’ le telecamere della polizia come strumento di dissuasione.
Nella puntata di mercoledi’ invece, si e’ parlato brevissimamente del successo delle autorita’ spagnole nel contenere l’immigrazione clandestina.
Ora, da italiano che lavora all’estero da quasi 15 anni, vorrei invitare a non cadere nel solito vizio italiano della “xenofilia” piu’ estrema.
Se e’ vero infatti che non ha senso reinventare la ruota tutte le volte in Italia, ed e’ quindi saggio imbastire un dibattito avendo imparato da altre esperienze (per esempio, sui farmaci al supermercato), non ha senso neanche ricopiare pari-pari soluzioni altrui come fossero tante “uova di Colombo”, perche’ hanno anche loro un contesto.
Il “successo” della Spagna riguarda infatti lo Stretto di Gibilterra, di dimensioni molto piu’ ristrette, e dalle correnti molto piu’ forti che per esempio il Canale di Sicilia. Meno facile da attraversare, insomma, e piu’ facile da controllare.
E le telecamere che vanno bene in Essex non sono sicuro a cosa porterebbero in Italia.
Per esempio alcune sono dotate di microfono e altoparlante, per cui il mascalzone di turno puo’ sentirsi apostrofato via telecamera da un tutore dell’ordine. Gia’ immagino pero’, in Italia, bande di ragazzini e non, andare da una telecamera all’altra per spernacchiare il poliziotto, o giocare a chi lo fa urlare di piu’… . La societa’ britannica non e’ quella italiana, ed esiste ancora una forte connotazione gerarchica (come si sa, non sono “cittadini” ma tecnicamente ancora “sudditi”).
Per fare un altro esempio, si e’ tanto parlato del fatto che “solo in Italia” la Seconda Carica dello Stato puo’ essere una persona che ha fatto affari con gente dopo condannata per mafia. Figuriamoci: Obama stesso ha avuto un ricco amico successivamente rivelatosi un malvivente: e anche se questa defaillance e’ usata contro di lui, nessuno ha detto seriamente che si tratti di un motivo valido per non eleggerlo come Presidente.
In generale comunque mi piacerebbe ci fosse una bella moratoria contro la pervasiva abitudine di vedere in maniera comunque positiva tutto cio’ che accade fuori dai confini.
Con questo non voglio invitare al “mal comune mezzo gaudio” ma piuttosto a prendere coscienza del fatto che se l’Italia non e’ il miglior posto al mondo, non e’ neanche il peggiore. Ed e’ meglio migliorare quello che si ha invece che lamentarsene perdendo tempo sognando quello che non hanno neanche gli altri.
Pensare che in Italia vada tutto male, e all’estero vada tutto bene, rassomiglia in ultima analisi alle esternazioni di certi politici, comici e giornalisti “arrabbiati”: perche’ alla fine tutto cio’ non solo non ci porta da nessuna parte, ma addirittura ci impedisce di fare alcun progresso.
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Pubblicato da omnologos
2008/Mag/17
Stefano Pistolini nel suo “Jefferson Ming” su Radio24 si e’ occupato venerdi’ 16 maggio del caso di Domenico Salerno, l’avvocato di Catanzaro imprigionato per dieci giorni dalle autorita’ statunitensi a quanto sembra insospettitesi per i suoi continui viaggi a trovare la fidanzata in Virginia.
Di seguito il mio messaggio alla trasmissione, cui Pistolini ha avuto la gentilezza di rispondere in diretta:
Non seminerei il panico riguardo i viaggi in America. Quelli presentati sono casi isolati rispetto alle migliaia e migliaia di persone che viaggiano tutti i giorni senza problemi. Si sa che gli agenti dell’immigrazione USA sono piu’ paranoici del solito (ma d’altronde chi metterebbe un pacioccone a fare il poliziotto?)
Magari, si eviti un inglese non troppo “rotto” e si sia pronti a rispondere quando c’e’ la fidanzata americana e la probabilita’ di andare li’ per cercare un lavoro e’ altissima.
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Pubblicato da omnologos
2008/Mag/16
Ho trovato l’antenato del “poeta cimiteriale” o (“crepuscolare”)
Mauro Petrarca (che conosco tramite
Melog su Radio24, non dall’inguardabile X-Factor televisivo…)
Si chiamava
William MacConagall, e’ morto nel 1902 e ha lasciato ai posteri profondi componimenti come questo:
Il treno si muoveva lento sul ponte del Tay
Finche’ arrivo’ a circa la meta’
Allora le travi centrali si spezzarono
E giu’ andarono treno e passeggeri nel fiume Tay
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Melog, Radio24 | Messo il tag: MacConagall, Mauro Petrarca, Petrarca, poeta cimiteriale, poeta crepuscolare |
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Pubblicato da omnologos
2008/Mag/11
(Logicante, autore del blog “La Logica di House“, mi ha citato in fondo al suo post “Razionalità scientifica e società: c’è progresso culturale?”. Ringraziandolo della citazione, mi permetto alcune ulteriori considerazioni)
(1) Sui giornalisti che “hanno una precisa responsabilità nell’ambito della discussione pubblica”: ho pubblicato alcuni mesi fa la traduzione di un saggio particolarmente illuminante, apparso sulla rivista americana Skeptic: “Gli Incorreggibili, Fondamentali Difetti del Giornalismo (specie Televisivo)”
In due parole: il giornalismo moderno non riguarda la trascrizione della realta’, ma l’imbastimento di una narrativa da intrattenimento piu’ o meno basata sulla realta’:
La prossima volta che guardate le notizie, tenete presente che cio’ che state vedendo sono spesso trivialita’ incorniciate come Verita’. O come disse un po’ capricciosamente l’umorista e filosofo britannico G.K. Chesteron alcuni decenni fa, “il giornalismo consiste nel dire ‘Lord Jones e’ morto’ a persone non hanno mai saputo che Lord Jones fosse vivo.”
(2) Sulle affermazioni di Veronesi: un errore dire “zero” invece che del piu’ preciso “trascurabili”, ma non ci ricamerei troppo; un errore anche dire che gli inceneritori sono l’unica soluzione, perche’ e’ una forzatura che dimostra mancanza di argomentazioni; sulla relazione causale fra inceneritori e cancro, invece, come ho gia’ detto la partita e’ ancora molto aperta, ma difficilmente finira’ con la sconfitta del pensiero di Veronesi (semplicemente, i dati non parlano chiaro)
(3) Sulle affermazioni di Cruciani a La Zanzara: Grillo e’ un villano (e lo e’), dice delle stupidate (e le dice), gli inceneritori sono sicuri (e lo sono, fino a prova contraria, almeno quelli fatti a norma di legge), fra Grillo e Veronesi e’ meglio credere all’oncologo (come, appunto, se si ha un dolore persistente si va dal dottore, e non dal comico), e Montanari non sembra una persona seria quando si lamenta delle inquadrature da Mentana (e non lo sembra).
Queste sono opinioni di Cruciani (come si vede, condivisibilissime) e Cruciani (bonta’ sua) esprime le sue opinioni. Che “dati” avrebbe dovuto portare? Ha giustificato la sua opinione sugli inceneritori con il fatto che ce ne sono tanti, nel mondo, ma per qualche motivo solo Montanari e pochi altri sono in stato d’emergenza, ed esprimono certe “certezze” che tali sembrano essere solo per loro: dei punti importanti, e che meriterebbero risposta.
Non e’ infine corretto criticare il prosieguo della trasmissione, che e’ basata intorno alle telefonate di persone piu’ o meno famose, cui viene data occasione di esprimere anche le loro opinioni. Valutare se siano sciocchezze o no, la maggior parte delle volte e’ lasciato come esercizio per l’ascoltatore: dubito che pero’ questo porti ad alcun impoverimento culturale.
L’atteggiamento (forse, spero di sbagliarmi) di Montanari, e ancor piu’ l’atteggiamento di tanti grillini, sembra invece essere quello di considerare il dissenso e lo scetticismo come reati di lesa maesta’: e quello si’, che e’ un atteggiamento reazionario e violento.
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Radio24, Scienza | Messo il tag: Cruciani, Giornalismo, Inceneritori, La Zanzara, Logicante, Montanari |
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Pubblicato da omnologos
2008/Mag/11
Le due ore di trasmissione sabato sera per Gianluca Nicoletti, conduttore dell’impareggiabile Melog tutte le mattine su Radio24, almeno nominalmente con il gruppo facebook de “L’Impresa dei Mille di Melog” (in realta’, soprattutto con chi si e’ recato presso gli studi di Radio24 a Milano)?
Un bilancio da torta sgonfia: sempre buona da mangiare, ma che avrebbe potuto essere molto meglio.
La “passione” (nel senso di “forte commozione dell’animo“) alla fine non si e’ vista che nel conduttore, mentre tutti ma dico tutti gli astanti intervistati (e anche quelli al telefono dall’Italia e dal mondo) svicolavano a protezione evidentemente della propria privacy (come se non avessimo gia’ letto tutte le loro dichiarazioni dei redditi).
Anzi, al sentire il Nicoletti progressivamente disperantesi vista l’assoluta assenza di vitalita’ intorno a lui, mi e’ venuto in mente che la “passione” in realta’ c’era, ma era nell’accezione sbagliata (“sofferenza, pena, travaglio“).
Per fortuna che l’ex conduttore di Golem alla Rai ha dimostrato abbastanza verve per compensare l’assenza di quella altrui, altrimenti sarebbe stata la notte dei morti viventi, decisamente in contrasto ai continui (e oserei dire, sempre piu’ noiosi) ammiccamenti di carattere sessuale intorno a questa fantomatica “passione” (come se non ce ne fosse altra).
Speriamo che l’esperimento si ripeta: l’idea e’ molto buona, visto che puo’ diventare il primo esperimento di “reality radio” ma sincero.
Pero’ ci sono un po’ di cose da cambiare: assurdo fare finta che la trasmissione Melog non esista (e’ la base di tutto, dopotutto…); assurdo anche non dedicare neanche un attimo ne’ ai gruppi su facebook, ne’ a quelli su Second Life; inspiegabile l’assenza di un collegamento in diretta webcam da Milano.
Chissa’, magari la prossima volta davanti al Nicoletti ci sara’ una gran mascherata, cosi’ non dovremo piu’ sorbirci rossori e vergogne, e qualcuno dira’ quello che pensa nel profondo del suo animo…
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Melog, Radio, Radio24 | Messo il tag: Altana, Gianluca Nicoletti, L'impresa dei Mille di Melog, Nicoletti, Notte della Passione |
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Pubblicato da omnologos
2008/Mag/09
Ho avuto il piacere di essere uno degli ascoltatori fatti intervenire questa sera a La Zanzara, il programma di approfondimento condotta da Giuseppe Cruciani su Radio24 dal lunedi’ al venerdi’ dalle 19.15 alle 21 circa.
I miei quattro minuti e mezzo sono ascoltabili in formato MP3: Maurizio Morabito – Inceneritore – La Zanzara – 20080509.
L’argomento che ho trattato e’ stata l’interpretazione dei dati presentati da Stefano Montanari, recentemente anche in noti programmi televisivi, come prova scientifica incontrovertibile che gli inceneritori causano tumori (e quindi non vanno comunque costruiti).
Cosa dico, per chi non ha voglia di ascoltare la mia voce? Dico che, scientificamente parlando, i dati suggeriscono al piu’ una possibilita’, e sono ben lontani dall’essere “prova incontrovertibile”. E che chi si lamenta tanto che “gli altri” non la raccontano sempre giusta, dovrebbe dare l’esempio, invece di manipolare per primo i risultati scientifici a suo piacimento.
In campo epidemiologico, infatti, la “certezza” si ha solo quando il rischio relativo triplica. Cioe’, quando l’incidenza di questa o quella malattia e’ almeno il 300% del normale: per esempio nel caso dei tumori al polmone, che colpiscono i fumatori con un’incidenza del 4′000% rispetto alla norma. Valori piu’ bassi non possono dare indicazioni “incontrovertibili”, semplicemente perche’ ci sono tante cause per ogni tumore e per ogni malattia.
Quindi se i tumori al fegato sono aumentati vicino a un inceneritore del 9% o del 16%, si tratta di fare una valutazione di rischio (che, a parer mio, rimane comunque basso), perche’ certezza proprio non ce n’e’.
Questo non cambia comuqneu la mia opinione che bruciare i rifiuti e’ una pessima idea, perche’ la spazzatura di oggi e’ sicuramente la miniera d’oro di domani. Buttando tutto nell’atmosfera, insomma, stiamo rubando ai nostri pronipoti senza granche’ vantaggio per noi stessi.
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Pubblicato da omnologos
2008/Apr/01
Gira su internet (e al TG de La7, per bocca del direttore Antonello Piroso) una storia come questa: sarebbe possibile esprimere il proprio non voto recandosi al seggio, per prendere la scheda elettorale ma restituendola subito dichiarando il proprio rifiuto di votare. E facendo verbalizzare la scelta. La scheda, non entrando nell’urna come “bianca”, non verrebbe conteggiata nel premio di maggioranza.
Il Prof. Stefano Ceccanti, costituzionalista, intervistato a “La Zanzara” su Radio24 da Giuseppe Cruciani, ha appena dichiarato:
(a) La verbalizzazione di una dichiarazione e’ possibile ma nessuno leggera’ mai quei verbali
(b) L’effetto sul conteggio nel premio di maggioranza e’ nullo. Schede bianche, nulle e rifiutate non valgono niente.
(c) L’unica conseguenza e’ far perdere tempo al Presidente di Seggio e agli altri che sono li’ per lavorare
Sono d’accordo con Cruciani quando dice che se lo facessero in tanti, sarebbe solo l’ennesima figuraccia per l’Italia tutta.
Chi non vuole votare, se ne stia a casa. O annulli la scheda. Per quel che me ne importa: figuriamoci…se non votasse nessuno, il mio voto sarebbe determinante…
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Pubblicato da omnologos
2008/Mar/31
Dichiarazioni di Walter Veltroni ospite oggi di Radio24 (“Viva Voce“, 9-10AM ora italiana; domani tocca a Berlusconi, stessa ora):
(a) menziona continuamente “Destra” intendendo “PDL” in contrapposizione a “Progressisti, Democratici”
(b) dice “I leaders europei hanno la mia eta’” e fa continui riferimenti a “negli altri Paesi europei”
(c) dice “Non abbiamo l’alibi della coalizione, non siamo una melassa”. indica poi “Guardate alla sarabanda [di opinioni] sull’immigrazione, nella Destra”
(d) un po’ di accuse: “Berlusconi sull’impossibilita’ del duello televisivo in base alla legge, ha detto un falso”. “L’Italia e’ in una gelatina da 15 anni” (da Tangentopoli). “La Destra e’ stata gia’ sperimentata”. “L’immagine di Berlusconi discredita l’Italia sui giornali stranieri”.
(e) dice “A Prodi il merito del risanamento finanziario”
(f) messo finalmente di fronte a una domanda chiara cui era necessaria una risposta chiara, ha detto: “Fecondazione assistita? Occorre salvaguardare la laicita’ dello Stato, ma trovare una sintesi” (senza indicare quale)
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Berlusconi, Elezioni2008, Partito Democratico, PdL, Politica, Radio24, Veltroni, fainotizia | Messo il tag: Viva Voce |
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Pubblicato da omnologos
2008/Mar/07
Ma perche’ la puntata del Venerdi’ di Melog, la popolare trasmissione di critica televisiva e non di Radio24 condotta da Gianluca Nicoletti, non e’ mai sul sito prima del lunedi’ successivo?
E non mi si dica che i tecnici lavorano meno, di venerdi’. Sia “Viva Voce” che “Jefferson Ming” di oggi sono gia’ disponibili, quest’ultimo a un’ora dalla fine del programma.
L’alternativa e’ scaricare tutto il file orario mp3 delle 08:00 sperando che almeno quello sia stato aggiornato. Ed avanzare in quello circa 35 minuti per poi sorbirsi tutte le interruzioni pubblicitarie…
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Melog, Radio24 | Messo il tag: Gianluca Nicoletti |
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Pubblicato da omnologos
2008/Mar/04
Noto con dispiacere l’incresciosa “svista” del conduttore de La Zanzara, stasera.
Avendo saputo che sul tema delle traballanti candidature radicali nel PD, Marco Pannella ha dichiarato “Non ci fotterete” o qualcosa del genere, Cruciani ha commentato che forse avevano ragione gli esponenti del PD che non erano convinti dell’ingresso dei Radicali nelle liste.
Insomma Veltroni e il PD fanno i furbetti, e invece il problema sarebbe il vocabolario di Pannella???
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Italia, Radio24 | Messo il tag: Cruciani, La Zanzara |
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Pubblicato da omnologos
2008/Feb/23
Per chi ancora non lo seguisse, consiglio caldamente il programma “La Zanzara“, in onda su Radio24 ogni giorno feriale dalle 19 alle 21 circa.
Il conduttore abituale, Giuseppe Cruciani (di cui ho gia’ avuto modo di parlare), da quando ha deciso di dire quello che pensa senza remora alcuna, abbandonando un’improbabile neutralita’ giornalistica, e’ diventato estremamente puntuale ed incisivo.
Due esempi fra tutti: l’aver definito “sciacallaggio” la scelta di Veltroni di candidare uno dei superstiti della tragedia alla Thyssen; e il consiglio di “rompere gli indugi” (e andarsene) a un ascoltatore che si e’ lanciato nei soliti elogi della dittatura cubana.
Difficile non essere d’accordo con Cruciani, in entrambi i casi. La parte migliore e’ che in questi come in tanti altri casi, non sembra che Cruciani stesso si sia “preparato” le risposte.
Certo sarebbe probabilmente troppo aspettarsi un comportamento cosi’ libero e sincero da parte di qualche conduttore televisivo; o da un candidato al Parlamento e/o comunque un leader politico; ma si puo’ sempre sperare…
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Pubblicato da omnologos
2007/Lug/07
Guardavo stasera il programma Gaia di Rai3, e notavo sia con favore l’interesse suscitato in Junior (di anni 5), sia con stupore la professionalita’ e preparazione del conduttore, il celeberrimo Mario Tozzi.
In realta’, Gaia e’ forse l’unico programma televisivo che attualmente mi dispiace perdere, quando per un motivo o per l’altro non lo guardo in diretta (anche perche’, misteriosamente in replica non lo mandano proprio mai se non di nuovo in prima serata su Rai3).
Quando parla di terremoti, vulcani, tsunami, naturalmente il geologo Tozzi non puo’ che dimostrare un’ammirevole padronanza di linguaggio. Ma e’ lo stile a tu-per-tu con il telespettatore ad essere accattivante, e a differenziare Gaia dalle lezioncine troppo da scuola elementare della Famiglia Angela.
Cio’ che mi ha piu’ attirato in tutti questi anni e’ stato comunque il trovare una trasmissione italiana di qualita’ e livello simili a quelle naturalistiche della BBC, dove pero’ si possono scoprire particolarita’ del Bel Paese appunto e non dei soliti Albione e USA.
E poi Gaia e’ insuperabile quando come oggi mostra gli effetti “spiccioli” degli sconvolgimenti geologici, come la strada in Hokkaido trasformata da un vulcano in una serie di scaloni.
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Di fronte a tutto questo, lo stupore cui ho accennato viene naturale quando uno si rende conto che il Dott. Tozzi, appena si parla di clima, sembra invece trasformarsi in Mr. Hyde, anzi il Sig. Ade, con trasmissioni e proclami da tregenda, e dalle basi scientifiche molto piu’ opinabili.
Per esempio, in un passaggio in radio il 23 gennaio scorso ha intimato con tono adirato che chi non crede al riscaldamento globale, potra’ esserne ritenuto responsabile.
E in un altro passaggio radiofonico, pochi giorni fa, ha collezionato vari svarioni, fra il confondere “uragano” con “tornado” (piu’ di una volta); l’incolpare le migrazioni degli ultimi anni alla desertificazione (neanche Jeffrey Sachs arriva a tanto); il fare spallucce sulle ricerche che dimostrano che le nevi del Kilimanjaro non stanno diminuendo a causa di aumenti di temperatura (nonostante ne parli finanche American Scientist); il ripetere la fantasia secondo la quale l’IPCC e’ fatto di 2500 climatologi concordi sul riscaldamento globale (non e’ vero; per un esempio contrario molto rilevante, si legga qui); e il suggerire che la potenza degli uragani e’ semplicemente legata all’energia disponibile (una posizione estremista anche rispetto al blog cambioclimatista RealClimate gestito da scienziati della NASA; Chris Mooney ha appena pubblicato un libro, sulle discussioni scientifiche in corso).
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Insomma di rocce, il signore si’ che se ne intende, ma riguardo le nuvole, pioggia e compagnia bella improvvisamente quasi quasi ne sbaglia piu’ che l’astrologo.
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Nel romanzo di Stevenson, il Dr. Jekyll non poteva esimersi dal bere la pozione che lo trasmutava in un mostro. Nel mondo reale, l’impressione e’ che la pozione del Dr. Tozzi si chiami catastrofismo: anzi, catastrofilia, una specie di nichilismo radical-chic troppo in voga al momento in quasi tutto il mondo “Occidentale”, e troppo affascinante perche’ anche uno come il Tozzi possa evitare di perdervici la testa.
Speriamo che prima o poi, trovi l’antidoto. Nel frattempo, quando parla di clima, faro’ finta che il volume sia troppo basso.
Magari le prossime puntate di Gaia sul riscaldamento globale saranno utili per insegnare a Junior come guardare sempre in maniera critica la televisione.
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Ambiente, Cambiamento Climatico, Catastrofismo, Gaia, Radio24, Riscaldamento Globale, Scienza |
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2007/Mar/07
Giuseppe Cruciani, apprezzato conduttore di vari programmi su Radio24 fra cui “Viva Voce“, e’ stato vittima di un inaspettato ma illuminante scivolone nella puntata de “La Zanzara” del 6 Marzo 2007.
All’inizio della trasmissione ha infatti ritrasmesso, un po’ scandalizzato, l’audio di un “intervento comico” del Presidente della Regione Sicilia Toto’ Cuffaro.
Disponibile su YouTube, il video di Cuffaro con la coppola e un bicchiere di vino lo vede filosofare con il conduttore di una trasmissione televisiva di politica siciliana, arrivando a suggerire di dichiarare guerra all’America per essere invasi e… liberati dalle vessazioni dello Stato Italiano.
Cruciani ha espresso dubbi su tali vessazioni, sull’umorismo dell’invasione americana e sull’opportunita’ per un personaggio chiacchierato come Cuffaro di “interpretare” il ruolo del solito mafioso con la solita coppola.
In realta’ il video di Cuffaro che gioca a fare la guerra all’America potrebbe essere usato come biglietto di ingresso per… gli Italiani alla realta’ italiana.
Infatti lo scandalizzarsi sulla performance di Cuffaro non e’ in fondo in fondo dovuto altro che allo scontro fra sensibilita’ ed esperienze storiche diverse: e quelle di Sicilia (e Calabria, oserei aggiungere) non sono quelle di gran parte della Penisola.
Il fatto che Cruciani abbia poi scambiato una “coppola” come un simbolo della mafia significa che i presunti legami “inopportuni” di Cuffaro e la sua gestione particolare della Sicilia non sono il vero punto del contendere. E’ stato un po’ come guardare in cagnesco un filmato di sauditi dicendo che e’ inopportuno il loro vestirsi come Osama bin Laden.
L’Italia e’ varia, molto piu’ varia di quanto uno possa mai immaginare.
ps La barzelletta dell’invasione americana e’ vecchia di almeno venticinque anni
pps Uno si immagina che Cuffaro pero’ non voglia che Palermo diventi Baghdad…
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