Ai Radicali: Non Ci Vediamo A Chianciano

2008/Apr/23

Carissimi

E’ con profondo senso di rammarico etc etc che annuncio la mia assenza dall’Assemblea dei Mille di dei Radicali a Chianciano (1-4 Maggio).

A parte il fatto che non so ancora se sia saggio farmi vedere in giro con iscritti e simpatizzanti PD prossimi venturi 8-) c’e’ l’International Booktown Festival, dove forse potro’ ottenere l’autografo di Michele Cucuzza e Enrica Bonaccorti (‘nzomma…).

Data l’assenza del considerevole volume di uno sproloquiante rompiscatole, potrete cosi’ essere in 1,001.

saluti
maurizio

ps avendo aumentato il mio contributo annuale al Partito posso dire senza ritegno alcuno che cosi’ come si presenta, “Chianciano 2008” mi sembra come organizzare un meeting di automobilisti per decidere da che parte andare, in una strada a senso unico. Un appuntameno perdibile? Saro’ felicissimo di essere smentito.


Elezioni 2008: Fra Radicali e PDL, Ho Fatto Quasi L’En-Plein

2008/Apr/17

Con i Radicali nelle liste PD tutti eletti in Italia, e l’on. Guglielmo Picchi riconfermato alla Camera per il PDL in Europa, in queste elezioni ho fatto quasi l’en-plein dei “miei” candidati, con unico escluso l’avv. Raffaele Fantetti al Senato per il PDL in Europa (e’ comunque il primo dei non eletti, se non vado errato).

Alle prossime elezioni, mi vendero’ come portafortuna…


Elezioni 2008: Vincitori e Vinti

2008/Apr/15

Berlusconi: Vincitore: Voleva stravincere, e ha stravinto. E’ riuscito a smentire ogni fantasia di rincorsa elettorale del PD, non ha problemi al Senato, e data l’eta’ non deve neanche preoccuparsi di essere rieletto.

PDL: Vincitore: Almeno per ora. Forniti i contentini giusti alla Lega, ogni progetto potra’ essere realizzato. Il problema pero’ e’ che i pidiellini, a differenza del Capo, dovranno affrontare nuove elezioni, prima o poi…quando comincera’, la guerra fra i Colonnelli?

Veltroni e il PD: un po’ Vincitori, un po’ Vinti: Come (segretamente ma non troppo) auspicato, ha evitato di prendersi la patata bollente di governare. Si e’ sbarazzato della truppa della falce e martello. Adesso ha tutto il tempo di fornire contenuti meno putrefatti del solito al suo sepolcro imbiancato. Pero’ ha perso un po’ tanto, contro Silvio, e la nottata del PD deve ancora passare.

Bossi e la Lega Nord: Vincitori fino a un certo punto. Un risultato elettorale schiacciante che sembra aver disorientato una dirigenza dalla parlantina roboante che pero’ deve ora superare “la strizza” di responsabilita’ precise nei confronti dell’elettorato. Il futuro e’ solo nel PDL, e lo capisce anche Bossi quando non perde occasione di manifestare ubbidienza a Berlusconi.

DI Pietro: Vincitore: Anche lui fino a un certo punto, in una situazione in cui i paralleli con la Lega si sprecano. “Obbligato” a confluire nel PD, perdendo un po’ di pezzi fra coloro che vogliono solo protestare. Attenzione a un altro ribaltone come quello di De Gregorio due anni fa, o a qualche passo falso di Di Pietro stesso obnubilato dal suo giustizialismo nell’appoggiare il Governo in qualche occasione contro il volere di Veltroni.

Rifondazione Comunista e affini, Bertinotti, Mussi, Giordano, etc: Vinti: Speriamo solo che in futuro mai piu’ ci sia chi governi la mattina per poi protestare contro il governo al pomeriggio. Invece di rifondare il comunismo, lo hanno sfondato per i secoli a venire.

Pecoraro Scanio e i Verdi: Vinti: Occuparsi di ecologia non e’ appannaggio della sinistra. E spingere l’ecologismo italiano nella sinistra estrema e’ stata una colossale stupidaggine.

Casini; un po’ Vincitore, un po’ Vinto: Puo’ gongolare quanto vuole con 36 deputati e 3 senatori, ma in un Parlamento polarizzato al massimo riuscira’ a “reggere il moccolo”. Se e’ scaltro rientrera’ nel PDL giusto in tempo per sgambettare Fini.

La Destra: Vinti: Si sono contati, e adesso sappiamo che non sono abbastanza.

Boselli e il PSI: Vinti: Tentennare fra il laicismo, i diritti civili e improbabili ritorni di fiamma con Craxi e De Michelis e’ un buon modo per finire nel dimenticatoio

Beppe Grillo e il voto di protesta: Vinti: Tanto rumore per nulla. E’ proprio vero che su Internet, ogni idiota puo’ radunare un esercito (finto).

E per finire:

Radicali Italiani: Vincitori: Per un caso di fortuna colossale, sono stati eletti tutti e 9 i Radicali nelle liste PD. Chi si contenta, gode: gli altri riflettano sul significato di rimaner fuori, a questo punto, dal PD stesso.


Marco Perduca (Candidato Senato) a Prato Domani 5 Aprile (ore 11)

2008/Apr/04

Ricevo e rimando

L’Associazione Radicale Prato invita tutta la cittadinanza sabato 5 aprile in Piazza del Comune presso il Caffè Buonamici via Ricasoli 3/5 Prato alla presentazione del Candidato al Senato nelle prossime Elezioni del 13 e 14 Aprile 2008, Marco Perduca, membro della Direzione di Radicali Italiani e Vicepresidente del ‘Partito Radicale Transanzionale Nonviolento’ (PRT).

A tutti Marco Perduca offrirà le sue risposte su cosa ha spinto lui ed altri esponenti di Radicali Italiani, in primis il ministro Emma Bonino ad accettare ad essere presenti [alle elezioni in liste non loro].

La cittadinanza e la stampa sono invitati.

Marco Perduca, militante da decenni e adesso vicepresidente del PRT, obiettore di coscienza , laureato a Firenze in Letteratura Americana del Nord, e’ membro della Direzione di Radicali Italiani, e profondo conoscitore dell’antiproibizionismo battaglia in cui è stato impegnato come esperto.

Per anni è stato rappresentante del PRT presso l’Onu, ha coordinato la battaglia per la moratoria su la pena di morte. e tuttora e’ impegnato per il rispetto dei diritti civili in molti Paesi dove non sempre i diritti civili vengono rispettati.

Su Youtube le immagini del comizio tenuto la scorsa settimana a Dharamsala dove risiede il Dalai Lama.


Il PD di Veltroni, Sepolcro Imbiancato: Le Prove

2008/Apr/04

Attraverso il sito VoiSieteQui, che usa 25 domande per confrontare l’opinione del singolo con quella della maggior parte dei partiti, e’ possibile dimostrare che il Partito Democratico contiene ogni opinione e il suo contrario.

In pratica, PD significa “senza opinione”, “vuoto”.

Insomma, se Veltroni o qualcuno per lui non cambiano registro, stiamo assistendo a una vera tragedia: perche’ il Partito Democratico, lungi dall’aprire un capitolo nuovo nella politica italiana, e’ il sepolcro imbiancato del Catto-comunismo.

E votare PD e’ un assegno in bianco, in tutti i sensi.

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Da cosa si deduce, tutto cio’?

Basta rispondere a tutte le 25 domande alternando “Tendenzialmente Favorevole” e “Tendenzialmente Contrario”. Sia che si cominci con “Tendenzialmente Favorevole” (img), sia che si cominci con “Tendenzialmente Contrario” (img) , si verra’ sempre “orientati” verso il PD.

Notare che nel primo caso si e’ per esempio “tendenzialmente favorevoli” a “Favorire gli inquilini di case in affitto aumentando la quota di detrazione del canone dalla dichiarazione dei redditi“.

Nel secondo caso, si e’ invece di parere opposto, contrari appunto a “Favorire gli inquilini di case in affitto“. Questa situazione si ripete per tutti gli argomenti.

Ma si finisce sempre molto, troppo vicini al PD, e lontani da ogni altro partito.

Quindi due persone che abbiano opinioni completamente opposte su ogni tema ma non si vogliano sbilanciare, scegliendo quindi sempre le opzioni “tendenziali” finiranno entrambe nel Partito Democratico.

Questo paradosso non si ripete in altre “configurazioni particolari di scelta”: come ci si potrebbe aspettare, il risultato e’ sempre lontano da tutti i partiti, se si vota sempre “Tendenzialmente Favorevole” (img), sempre “Tendenzialmente Contrario” (img), sempre “Favorevole” (img), sempre “Contrario” (img), sempre “Molto Favorevole” (img), o infine sempre “Molto Contrario” (img).

Lo stesso si ripete alternando “Favorevole” e “Contrario” cominciando con “Favorevole” (img) o con “Contrario” (img). O alternando “Molto Favorevole” e “Molto Contrario” cominciando con “Molto Favorevole” (img) o con “Molto Contrario” (img).

In tutti quei casi, non e’ facile individuare il Partito da votare, perche’ le domande su VoiSieteQui sono ovviamente di tutti i tipi e di tutte le specie. Da notare pero’ che quasi sempre, il Partito Democratico rimane fra i piu’ vicini all’ “elettore”.

I grafici sopra citati sono visibili in calce a questo blog.

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Ma e’ davvero un paradosso? Non credo proprio.

Veltroni e’ gia’ famoso per i suoi “ma anche“. Un esponente PD ha recentemente dichiarato a Londra (ero presente) che il PD e’ il partito della Bonino e della Binetti “perche’ vive nella dialettica”.

Come dire, non e’ cambiato niente, dai tempi del PCI e del “Centralismo Democratico” (”tutte le opinioni accolte, a patto che si segua quella del Comitato Centrale”). O da quelli della DC e della “Balena Bianca” (”tutte le opinioni accolte, a patto che si segua quella della Direzione”).

E adesso chi glielo dice, a quelli ex-Margherita, che il Partito Democratico e’ organizzato alla maniera dei Comunisti? O agli ex-DS, che il Partito Democratico assomiglia tantissimo alla Democrazia Cristiana?

(immagino, anzi, che siano tutti a loro agio e soddisfatti della situazione…)

O agli italiani, che quanto sbandierato come “il nuovo delle elezioni 2008″ non e’ altro che il vecchio, vecchissimo, anzi una “maledizione” che torna?

(chissa’ perche’, ho l’impressione invece che gli italiani non si sentiranno proprio a loro agio e non saranno molto soddisfatti, della situazione…)

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GRAFICI DA VOISIETEQUI

1_ Tendenzialmente Favorevole - Tendenzialmente Contrario
cominciando con “Tendenzialmente Favorevole”
Tendenzialmente Favorevole - Tendenzialmente Contrario

2_ Tendenzialmente Contrario - Tendenzialmente Favorevole
cominciando con “Tendenzialmente Contrario”
Tendenzialmente Contrario - Tendenzialmente Favorevole

3_ Tendenzialmente Favorevole
Tendenzialmente Favorevole

4_ Tendenzialmente Contrario
Tendenzialmente Contrario

5_ Favorevole
Favorevole

6_ Contrario
Contrario

7_ Favorevole - Contrario
cominciando con “Favorevole”
Favorevole - Contrario

8_ Contrario - Favorevole
cominciando con “Contrario”
Contrario - Favorevole

9_ Molto Favorevole
Molto Favorevole

10_ Molto Contrario
Molto Contrario

11_ Molto Favorevole – Molto Contrario
cominciando con “Molto Favorevole”
Molto Favorevole - Molto Contrario

12_ Molto Contrario – Molto Favorevole
cominciando con “Molto Contrario”
Molto Contrario - Molto Favorevole


Osservatorio sulla Campagna Elettorale

2008/Mar/27

Ricevo e rimando

-OSSERVATORIO SULLA CAMPAGNA ELETTORALE-

Il Centro d’ascolto dell’informazione radiotelevisiva insieme a RadioRadicale.it hanno lanciato il sito “Conoscere X deliberare” all’indirizzo

http://elezioni2008.radioradicale.it/

Grazie alla sinergia tra i servizi di informazione di interesse pubblico offerti dai due soggetti, ogni giorno potranno essere confrontati gli eventi della campagna elettorale, pubblicati in audiovideo nella loro integralità senza alcuna mediazione giornalistica, e la loro rappresentazione sui telegiornali.

Sarà accessibile anche il calendario, che consente di avere uno sguardo sui principali avvenimenti, e di poter ricostruire la campagna giorno per giorno.

Si potranno selezionare eventi in audiovideo e notizie dei telegiornali per ogni candidato premier, coalizione o partito politico candidato alle prossime elezioni.

Sul sito saranno accessibili anche altre risorse, tra cui il blog del Centro d’Ascolto dell’Informazione Radiotelevisiva dove vengono pubblicati giornalmente i dati sulle presenze politiche nelle trasmissioni di approfondimento con gli indici di ascolto medio ricavati dall’Auditel.

Possibile anche l’interazione da parte degli utenti, che potranno pubblicare video, interventi e segnalazioni attraverso Fai notizia, il sito di giornalismo partecipativo di Radio Radicale.

Fin dal 1976 Radio Radicale ha documentato la vita politica italiana integralmente e senza filtri. Questa linea editoriale ha consentito di rendere disponibili online su www.radioradicale.it 114.848 audiovideo, 147.066 oratori, 4.276 organizzazioni, 19.336 sedute del Parlamento, 6.501 processi.

Il Centro d’Ascolto dell’Informazione Radiotelevisiva nasce il 20 febbraio del 1981 da un’idea di Marco Pannella. Dagli inizi degli anni ‘80 ad oggi, il Centro d’ascolto ha ininterrottamente schedato e archiviato tutti i notiziari e le trasmissioni di informazione delle televisioni nazionali. Dal 2006 pubblica una rassegna video online di tutti i telegiornali delle reti televisive nazionali.


Bonino: Non Capisco Perche’ Non Ci Invitino

2008/Mar/25

Su RepubblicaTV, Emma Bonino ha appena dichiarato di non capire perche’, nonostante sia stata candidata nel PD con cosi’ tanti elogi, non sia ancora stata invitata, ne’ lei ne’ gli altri Radicali candidati nel PD stesso, ad alcuna iniziativa di campagna elettorale in comune.

Parafrasandola: interessano a qualcuno, i voti Radicali? E’ davvero cosi’ “urticante”, lottare per i diritti civili?

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E aggiungo io: siamo sicuri che Veltroni abbia interesse a vincere?


Novantadue Anni di Errori Socialisti

2008/Mar/10

Con il tentativo fallito di copiare Veltroni con qualche candidatura-spot, nel loro caso Pannella e Mastella, i Socialisti o cio’ che rimane dei Socialisti, i seguaci di Enrico Boselli, possono davvero proclamare di essere fedeli alla tradizione del Socialismo italiano: una tradizione di opportunita’ mancate e di errori strategici straordinariamente profondi e importanti, riguardo i quali pero’ non si palesa nessuna autocritica o capacita’ di apprendimento che potrebbe evitare il ripetersi di un fallimento dopo l’altro.

Scrive infatti Paolo Mieli in un recente editoriale sul Corriere:

I primi socialisti che andarono al governo, Leonida Bissolati e Ivanoe Bonomi nel 1916, lo fecero [...] da transfughi alla guida di una piccola formazione scissionista che si era staccata dal Psi quattro anni prima. E dopo il conflitto Filippo Turati, pur avendo capito fino in fondo che cosa si dovesse fare, non riuscì a divincolarsi per portare il suo partito in un gabinetto che grazie alla forza dei socialisti avrebbe potuto sbarrare la strada al movimento mussoliniano.

[...] finita la seconda guerra mondiale, i laburisti inglesi di Attlee, i socialisti francesi di Guy Mollet e Ramadier, quelli tedeschi di Schumacher ruppero subito con i comunisti staliniani riprendendo con ciò la loro identità originaria e con essa la via del governo. In Italia no. I socialisti nostrani ancorché (particolare non irrilevante) nel 1946 fossero il primo partito della sinistra italiana restarono, unici nell’Europa democratica, avvinghiati al Pci in un legame frontista.

[...] quando negli Anni Sessanta i socialisti di Pietro Nenni andarono finalmente al governo, il grosso dell’elettorato (con annessa l’identità vera della sinistra italiana) restò con il Pci all’opposizione.

Dei successivi errori socialisti si occupa Giorgio Galli nella sua “Storia del Socialismo Italiano - da Turati al dopo Craxi” (Baldini Castoldi Dalai, Milano 2007) in cui elenca gli errori dell’”ultimo leader”, al secolo Bettino Craxi:

[...] aver rinunciato, negli ultimi anni Ottanta, al progetto della Grande Riforma,; aver rinnovato nell’89 l’intesa con Andreotti, promettendogli il Quirinale in cambio del ritorno a palazzo Chigi, anziche’ insistere su quell’intesa con le forze laiche e radicali che il rifiuto dei repubblicani rendave comunque problematica, e finalmente aver sottovalutato [...] le pressioni del presidente Cossiga di tornare a impegnarsi sul tema delle riforme istituzionali

E oggi? Oggi c’e’ la storia mai cominciata della Rosa nel Pugno, il nuovo movimento laico, radicale e socialista tanto voluto (a parole, e nella pratica) da Marco Pannella nonostante molte diffidenze fra i Radicali, quanto voluto (solo a parole, evidentemente) da Enrico Boselli: il quale praticamente dall’indomani delle elezioni del 2006 invece di occuparsene, si e’ lanciato in ondate su ondate di improbabili rifondazioni socialiste, con varie parti della famiglia Craxi e una speranza di crescita elettorale difficile da individuare persino al microscopio.

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Boselli insomma sembra fatto apposta per far apprezzare Veltroni. Congratulazioni vivissime. L’unica cosa di cui meravigliarsi e’ di come dopo decenni e decenni di errori senza fine, ci sia ancora qualcuno desideroso del Socialismo all’Italiana.


Urgente: Radicali e Non, Firmate l’Appello per Marco Pannella

2008/Mar/09
Ricevo e rimando: 
Nelle settimane scorse i radicali si sono rivolti pubblicamente a Walter Veltroni e al Partito Democratico affinché accettassero la presentazione di una Lista Radicale - Emma Bonino a sostegno della sua candidatura alla Presidenza del Consiglio, come peraltro è avvenuto nel 2006 con la presentazione della lista della Rosa nel Pugno, risultata poi decisiva per la vittoria di Romano Prodi e la sconfitta di Silvio Berlusconi. Il Partito Democratico ha rifiutato questa proposta ed ha, in alternativa, offerto “l’elezione” - che con l’attuale antidemocratica legge elettorale (il “porcellum”) equivale a una nomina - di 9 parlamentari radicali nelle Liste del Partito Democratico, ponendo peraltro il veto sulle candidature di Marco Pannella, di Sergio D’Elia e di Silvio Viale. L’offerta è stata fatta pubblicamente dal Partito Democratico, e pubblicamente è stata accettata dai radicali, da Emma Bonino e, all’unanimità, dagli organi dirigenti dei soggetti politici dell’area radicale.
Si apprende ora che questo patto, questo accordo pubblico, non viene rispettato dal Partito Democratico nella composizione delle liste elettorali. Per questo sosteniamo l’iniziativa che avviata da Marco Pannella con lo sciopero della sete che ha come obiettivo, anzitutto, l’affermazione del grande valore sociale, civile, morale, del rispetto della “parola data”, della verità e dell’onestà nei rapporti umani, civili e politici.
PANNELLA: QUARTO GIORNO DI SCIOPERO TOTALE DELLA FAME E DELLA SETE
IL COLLEGIO MEDICO SOSPENDE LE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI.
Roma, 9 marzo 2008 -
Bollettino medico delle ore 12.40
Nonostante le allarmanti indicazioni degli esami ematochimici effettuati ieri, l’on. Pannella non ha ancora ripreso ad alimentarsi, né ha accettato di sottoporsi a terapie mediche. Questa mattina ha effettuato nuovi esami di laboratorio che hanno consentito di registrare il previsto, ovvio, ulteriore peggioramento dei parametri di funzionalità renale (azotemia di 126 mg/dl, creatinina 1.34 mg/dl) comparabile a quella che nel gennaio 2007, portò alla necrosi tubulare acuta.
Il Collegio Medico, dopo aver nuovamente comunicato al paziente l’elevatissimo rischio che la sofferenza renale, presente da ormai più di 24 ore, divenga irreversibile,comunica di non avere altra indicazione da fornire, se non quella di riprendere immediatamente l’assunzione di liquidi e di sottoporsi a terapia intensiva reidratante, per l’attuazione della quale si reso disponibile. Non accettando il paziente tali indicazioni, il Collegio Medico non ravvede invece l’utilità di ulteriori altre prestazioni assistenziali e declina pertanto da ora ogni responsabilità professionale.
Prof. Claudio Santini, Direttore UOC Medicina interna – Ospedale Vannini – Roma;
Prof. Gerardo Ansatone, Direttore UOC Cardiologia – Ospedale Vannini – Roma;
Prof. Giovanni Stirati, Direttore Uoc Nefrologia, Università La Sapienza – Roma;
Prof. Gianni Testa, Direttore Uoc Anestesia Rianimazione, Ospedale Vannini – Roma.

Una, Cento, Mille Emma Bonino

2008/Mar/08

Il Partito Democratico ha almeno in teoria deciso di correre con i Radicali. E viceversa. Ma l’unico vero interesse di Veltroni era ed e’ estremamente specifico, e riguarda Emma Bonino.

Fosse stata verde, rifondaiola, pidiellina, casinista, mastelliana o anche finiota, l’avrebbero cercata lo stesso (fosse stata santanchiese non lo so, forse sarebbe stato troppo).

Saranno stupidi, ma non al punto di perdere l’occasione di assicurarsi che almeno uno dei Ministri della Repubblica sappia cos’e’ la serieta’, cosa significa e come si lavora sodo, come si fa ad essere concreti ma non pessimisti, e come si costruisce una ottima reputazione in giro per il mondo al di la’ dei governi-farsa e del prosciutto senatoriale.

Sono sicuro che il 99% della dirigenza PD vede (all’indicativo, non al congiuntivo!!) la radicalita’ di Emma Bonino come un peso di cui farebbero a meno oggi stesso, se potessero: dimostrando insomma di non capire che l’una natura (di Radicale) e l’altra (di persona seria) non sono scindibili.

Fossero davvero intelligenti (ma quelli, non lo saranno mai) si chiederebbero se RI non contenga altre persone serie, che lavorano sodo, etc etc. Insomma si chiederebbero, se RI ha attratto una Bonino, quante/quanti altre persone cosi’ ci saranno?

E invece stanno li’ con i loro baffetti, la loro allampanatura, o il loro sguardo da Jar Jar Binks, a dividersi la torta e ingannare il loro elettorato, come ai tempi quando sognavano i Cosacchi abbeverare i cavalli in Piazza S. Pietro…

…prova ne sia il fatto che fra tutte le fesserie che potevano mai pensare, hanno rischiato, con i loro patti traditi e i fax firmati incrociando le dita dietro la schiena, che proprio il loro Primo e Unico Obiettivo (Emma) facesse una figuraccia incredibile, e neanche per colpa sua, agli occhi di tutto il mondo di Radicali Italiani.


Come Garantire Nove Eletti Radicali nel PD

2008/Mar/07

Esiste una soluzione perfettamente lecita per ottenere la certezza che tutti e 9 i Radicali nelle liste PD vengano eletti.

Basta che, in caso di mancanza di voti sufficienti, quelli in lista prima di ciascun Radicale “rinuncino”.

Cosi’ per esempio se in Toscana il PD riesce ad eleggere SETTE Senatori e Perduca e’ numero OTTO in lista, basta che UNO degli eletti si faccia da parte.

Oppure se in Friuli c’e’ UN solo eletto alla Camera e la Farina Coscioni e’ numero QUATTRO, i TRE che la precedono in lista rinuncino.

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Questa soluzione, che andrebbe fatta approvare al compagno Walter, salva la faccia a tutti ma proprio tutti, anche a Franceschini titubante a Otto-e-mezzo.

L’accordo viene rispettato, i “pacta sunt servati”, gli eletti ci sono, etc etc


La Prova dei 9 - Quando il Gioco Si Fa Duro…

2008/Mar/04

Non sono interessato a fare la figura del fesso (nel senso di quello che c’aveva ragione).

Quanto e’ successo fra ieri e oggi, con il pusillanime tentativo di fare le scarpe a quasi tutti i candidati Radicali nelle liste PD, non e’ che la prova del fatto che chi corre con il PD, deve far parte del PD.

L’errore se c’e’ stato e’ stato quello di permettere al PD di pubblicare le liste senza che queste venissero approvate almeno da Emma Bonino, che e’ a tutti gli effetti candidata a Ministro della Repubblica.

Ma qualcuno pensa davvero che quelle liste non siano state pre-viste da tutto il vertice del PD? Quello stesso vertice cosi’ innamorato delle candidature-spot, da Colaninno Jr alla Madia a Calearo?

E insomma! Se devono metterci parola Walter, Massimo, Piero, Francesco…che si chieda l’opinione anche ad Emma!!!

Oppure, si dica chiaramente che i Radicali del PD sono una specie di sub-umani.

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Per fortuna di tutti, e soprattutto del PD, non faccio parte dei 9.

Ma se lo fossi, in questo momento starei montando un casino tremendo. E non mi fermerei dopo che il Lider Maximo, con somma magnanimita’, mi concedesse posizioni migliori per una o due o tutti i candidati.

Quando c’e’ da trattare con un politico educato alle Botteghe Oscure…”statevi accuorti”!!


La Prova dei 9

2008/Mar/03

Avendo vissuto la dolorosa esperienza della RnP, con le incredibili “scelte strategiche” di Boselli di rigetto completo dell’idea pannelliana, oso chiedere ai nove parlamentari Radicali in quota PD di fare qualcosa adesso.

Perche’, se la situazione rimane quella del puro “prestito” di RI al PD, il 15 aprile se Veltroni ha la maggioranza se ne potra’ importare altamente di quei 9 a lui estranei.

E se sara’ in minoranza, altrettanto. Dubito che ci sarebbe un altro governo con la maggioranza di uno o due voti.

Il PD (di cui sono molto critico) va condotto verso le riforme prima di tutto durante la campagna elettorale.

Gli effetti benefici delle “cellule staminali adulte radicali” vanno visti nel prossimo mese e mezzo.

Siamo (anzi, siete) in ballo: e allora ballate, ma da subito. Dovete (voi!) far parte della “squadra PD” come tutti gli altri.

Altrimenti, dopo aver portato i voti, saremo (tutti!) vomitati via, un’altra volta.


Malvino: Che Senso Ha Votare i Radicali nel PD?

2008/Feb/29

Malvino (al secolo, Luigi Castaldi) annuncia sul suo blog con sano sarcasmo che non votera’ per il PD. E’ un discorso ragionevolissimo, almeno dal punto di vista delle elezioni in Italia. All’estero, dove si possono esprimere le preferenze, il discorso e’ un po’ diverso:

28 Febbraio 2008 - Scrivi, Malvino ti risponde

[...] Qualunque sia il risultato delle elezioni del 13-14 aprile, ai radicali sono assicurati nove parlamentari. Voglio dire [...] Insomma, pensandoci: non è indispensabile votarli, i radicali, a meno che uno non voglia contemplare l’ancor più inverosimile ipotesi che il Pd non riesca a mandare in Parlamento neanche nove dei suoi candidati [...] conviene non votarli, i radicali: meno numerosi saranno gli eletti nelle liste del Pd e più importanza relativa avranno i nove radicali eletti [...]

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29 febbraio 2008 - Sarà inutile votare i radicali, anzi

[...] L’unica obiezione – che io considero assai debole, anche se in apparenza sembra fortissima – è la seguente: così si tolgono voti al Pd, sfumano le pur lontane possibilità di una sua vittoria e i radicali non avranno il loro dicastero.  Controbiezione: che ministero daranno alla Bonino? Non si è chiarito nell’accordo, quindi il Pd non è assolutamente tenuto a dargliene uno di importanza strategica per i radicali: sarà il solito dicastero che illustrerà ancora all’Italia e al mondo quant’è bella, quant’è brava e quant’è tosta la Bonino.
L’Italia e il mondo erano già stati illustrati al riguardo, prima dell’accordo: e questo ha dato qualche beneficio di rimbalzo su Pannella e D’Elia? È servito a un apparentamento che invece si è concesso a Di Pietro? È servito a far entrare nel programma qualcuno degli obiettivi dichiarati dei radicali nella scorsa legislatura? [...]


Quanto Durera’ l’Accordo fra Radicali e Veltroni?

2008/Feb/29

Confesso che avevo sperato in un miracolo fino all’ultimo, e una soluzione diversa all’ingresso sostanziale dei Radicali nel Partito che sia chiama Democratico perche’ ispirato alla DDR.

Si fa tanto cagnara sulla presunta incompatibilita’ fra la Binetti e la Bonino: io sono piu’ preoccupato dal fatto che il modo di pensare dei veltroniani e’ completamente diverso da quello dei liberali-liberisti-libertari di RI.

I probiviri del PD staranno gia’ salivando al pensiero delle disposizioni punitive contro quei Radicali che rifiuteranno di unirsi all’unanimismo tipico da quelle parti. E chissa’ quanta maretta ci sara’ quando chi ha seguito per anni Marco Pannella, osera’ fare domande scomode durante questa o quella riunione del “popolo di Veltroni”.

Come faranno quelli che discutono e poi decidono a trovare dei punti in comune con coloro che sono prima di tutto fedeli alla linea di Walter?

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Riusciranno, i Radicali, ad approfittare della situazione, come si augura Giorgio Ragazzini oggi su Notizie Radicali? Vedremo. La mia impressione e’ che se questo “matrimonio” durera’, a cambiare… radicalmente dovra’ essere l’anima di Radicali Italiani, o quella del PD.

L’ipotesi piu’ probabile e’ invece che fra poco tempo, un gruppo di reduci/refusi/espulsi dal connubio PD/RI si ritrovera’ a rifondare il Partito Radicale: e non per solipsismo, quanto per palese necessita’. 


Nel PD, Avanzano i Diritti degli Omosessuali

2008/Feb/28

Avanzano, nel senso che non c’e’ mica posto nel PD per chi si dichiara omosessuale. Colpa, si dice, dei soliti pretaioli.

Ma e’ mai possibile che il futuro di Radicali Italiani passi dal secondo partito clericale d’Italia???

Al confronto di Veltroni, Berlusconi e’ un novello Voltaire…

AGGIORNAMENTO: Wow! C’e’ spazio per almeno un’omosessuale: Paola Concia di “Gay Left”.  Sembra un po’ la storia dei “valori della Resistenza” ricuperati a fuor di popolo

Gaudio e tripudio? Vedremo se c’e’ spazio per almeno un altro…


Panebianco Contro i Forcaioli

2008/Feb/25

DI PIETRO CON VELTRONI
L’ipoteca giustizialista - di Angelo Panebianco

dal Corriere della Sera di oggi:

[...] Riportare la giustizia alla normalità significa anche mettere regole e paletti, e cioè limiti, all’uso che i magistrati possono fare di uno strumento così delicato, che comporta l’intrusione nella sfera privata dei cittadini. Significa mettere la parola fine alle inchieste-mostro fondate sulle intercettazioni selvagge, «di massa» (intercetto mezzo mondo: alla fine qualcosa salterà pur fuori). Ne abbiamo viste fin troppe di inchieste del genere: grande fracasso, tante reputazioni fatte a pezzi, e poi, quasi sempre, una volta giunti in tribunale, tutto finisce in niente. Non è solo una questione di uso politico-mediatico delle intercettazioni. E’, prima ancora, una questione di rispetto delle libertà individuali. Ed è un problema di responsabilizzazione che sempre deve accompagnare e limitare il (grande) potere di chi fa inchieste giudiziarie.[...]

Questo fa il paio con le stupidaggini di Veltroni sulla non-candidatura di chiunque sia stato condannato in primo grado. Ah, come vanno bene le cose!!!


Mentre i Serbi in Televisione Sembrano Peggio di Belzebu’

2008/Feb/21

Nel giorno dei disordini contro le Ambasciate a Belgrado, pubblico una “lettera” cui avevo lavorato all’inizio di Dicembre 2007, e che fu bocciata perche’ troppo filoserba.

Da confrontare con quello che succede quando vengono deliberatamente negati tutti i motivi di speranza, e l’Unione Europea di muove in ordine sparso senza una politica comune…sull’Europa!

A Tutti Gli Iscritti e Simpatizzanti Radicali, e specialmente ai Compagni Kosovari:

Roma, 5 Dicembre 2007

Cari Amici, cari compagni

Con l’avvicinarsi dell’improrogabile data stabilita dall’ONU al 10 Dicembre 2007 per la fine dei negoziati internazionali sul futuro status del Kosovo, e le parti in causa ancora molto distanti (Belgrado, disposta a concedere al massimo una qualche autonomia; Pristina, decisa ad acquisire l’indipendenza a ogni costo), la questione sembra destinata a diventare una vera e propria emergenza dalle conseguenze drammatiche, nocive alla efficacia stessa dell’Unione Europea nel suo ruolo sia globale che di sviluppo e mantenimento della pace continentale.

Riteniamo dunque giunto il momento di lavorare perche’ non solo i rischi piu’ grossi non si materializzino, ma anche il momento presente di crisi diventi un’opportunita’ per rinforzare pace e democrazia in tutto il nostro Continente. Per questi motivi, come Radicali auspichiamo che:

1- L’Europa assuma tutte le sue responsabilita’ nei Balcani, non solo per motivi umanitari ma anche per non perdere la sua missione primaria volta a impedire il ritorno delle guerre fratricide che la hanno afflitta per millenni

Sul piano militare, la UE deve consolidare la propria missione per impedire un conflitto armato tra serbi e kosovari albanesi, oltre che per tutelare la minoranza serba in Kosovo come tutte le minoranze nei Balcani e altrove, e naturalmente tutto il patrimonio storico-religioso serbo e albanese; sul piano politico, occorre che rafforzi in maniera decisa la prospettiva europea del Kosovo e della Serbia, qualunque sia lo status definitivo del primo.

2- Vengano trovate soluzioni “nuove e coraggiose” per il futuro dello status del Kosovo, che permettano una convivenza pacifica e solidale invece di garantire il perpetuamento di questa o quella ingiustizia contro i popoli albanese e serbo

Il tempo c’e’ ancora: perche’ ci sono tutte le indicazioni che il Kosovo non proclamera’ l’indipendenza fino almeno a Febbraio. Parafrasando Zbigniew Brzezinski allora, di fronte alla incompatibilita’ delle richieste di Serbi e Kosovari Albanesi, e’ indispensabile che “si abbia l’ambizione cosi’ come l’audacia di esplorare soluzioni nuove e prendere misure coraggiose”: un Kosovo indipendente ma piu’ piccolo, con i territori a maggioranza serba annessi alla Serbia; una federazione “a macchie di leopardo”; l’ingresso immediato del Kosovo e della Serbia nell’UE non appena le leggi necessarie siano promulgate e, nel caso di Belgrado, i criminali di guerra assicurati alla giustizia

3- Venga accelerato il processo di integrazione nell’Unione Europea del Kosovo ma anche della fragile e ancora nascente democrazia serba

Nei Balcani si tratta di unire domani in Europa quel che oggi divide così profondamente e irreparabilmente. Non e’ forse la storia serba recente (dittatura comunista; corruzione; mafia; campi di concentramento; stragi) anche quella del Continente? Occorre allora svincolare la priorità del processo di integrazione europea della Serbia dalla cattura e consegna di coloro accusati di crimini di guerra, senza ovviamente rinunciarvici (un obiettivo che puo’ anzi diventare operativo per l’intera Unione e non solo una conveniente spada di Damocle su una democrazia ancora molto giovane e fragile come quella serba).

4- che il Kosovo aspetti una fase piu’ propizia per un passaggio al riparo da tensioni internazionali e non proclami semplicemente e unilateralmente la sua indipendenza adesso, perche’ riteniamo che cio’ sara’ controproducente

Siamo consapevoli che l’obiettivo dell’indipendenza sia un esito inevitabile. Il problema e’ nella eventuale unilateralita’ non e’ legato a questioni di integrità territoriale e sovranità nazionale, causa di tantissime guerre e tuttora un’ipoteca pesante sullo sviluppo civile e democratico delle nostre società. Il punto e’ che consentira’ alla Russia di Putin di allontanare definitivamente la Serbia dal consesso delle Nazioni europee, e ispirera’ nuovi secessionismi (serbi di Bosnia, albanesi di Macedonia): mentre il Kosovo si trovera’ indipendente ma al confine di una ferita politica profondissima.

Sappiamo come nessuna delle nostre scelte sia facile. Il Partito Radicale si e’ occupato del Kosovo fin dal 1992 (incontro tra il leader kosovaro nonviolento, Ibrahim Rugova e il Presidente del Consiglio italiano Amato su iniziativa di Marco Pannella). Fra gli iscritti al Partito Radicale Transnazionale, Fatmir Sedju, Presidente dell’Assemblea Parlamentare del Kosovo e tutta la leadership democratica. E la documentazione preparata dall’Associazione Radicale “Non c’è Pace senza Giustizia” e’ stata utilizzata nella formalizzazione dell’atto d’accusa e dell’incriminazione di Slobodan Milosevic nel 1998-1998 presso il Tribunale Penale Internazionale alla preparazione.

A spingerci oggi e’ pero’ la consapevolezza che la missione, e il ruolo primario della UE e’ impedire che ritornino a manifestarsi quelle guerre con le quali gli imperi egemoni e le dittature fasciste e comuniste misero in ginocchio il Continente e oltre nel secolo scorso: con il beneficio addizionale di mostrare la via della convivenza, del mutuo rispetto e dello sviluppo pacifico delle societa’ al resto del Pianeta, e soprattutto a quelle regioni tuttora insanguinate da conflitti che continuano all’apparenza da tempi immemorabili.

Noi crediamo che tutto cio’ possa avvenire solo se l’Europa rimarra’ unita, oggi sul Kosovo come domani sull’Iran. Il problema del Kosovo e’ come una bomba piazzata nel cuore del Continente: impediamole di indebolire e dividere l’Europa!


PD e Radicali: Qualcuno Passi Il Plasil

2008/Feb/21

Non occorre aver letto vari mesi dei miei blog per indovinare che l’accordo fra Radicali Italiani e il Partito Crudo di Jar-Jar Veltroni non mi va a genio.

Figuriamoci: adesso Marco Pannella e Sergio D’Elia non sarebbero candidabili, perche’ condannati. Populismo senza confini.

Attendiamo ora lumi dal Comitato Nazionale di RI, convocato per sabato 23 e domenica 24 febbraio. Per fortuna non vi partecipo, altrimenti mi servirebbe un ettolitro di Plasil: il noto medicinale contro i conati di vomito.


Nasce a Roma il 1 Marzo l’Associazione Radicale ‘Certi Diritti’

2008/Feb/15

Roma, 13 febbraio 2008

Caro Maurizio,

come forse già saprai il prossimo 1 marzo nascerà a Roma l’Associazione radicale ‘Certi diritti‘ che ha, tra i suoi obiettivi, anche quello di battersi per l’accesso all’istituto del matrimonio per le persone omosessuali. Abbiamo ricevuto già molte risposte positive alla prima mail che annunciava l’iniziativa.

L’Associazione oltre a battersi sui temi della liberazione sessuale, in particolare sulle iniziative politiche, giuridiche e culturali per la promozione e la tutela dei diritti civili in materia di identità di genere, intende caratterizzare il suo impegno in favore di campagne informative sull’educazione sessuale, contro la violenza omofobica, contro la penosa, umiliante e discriminatoria legge 40 sulla fecondazione assistita e per promuovere campagne contro la violenza domestica sulle donne.

Si tratta anche di organizzarsi contro lo strapotere del Vaticano che tenta in tutti i modi di entrare nei nostri letti, nelle nostre mutande, nella nostra libertà e responsabilità.

Con questi e altri obiettivi l’Associazione intende essere protagonista della Conferenza permanente per la Riforma del Diritto di Famiglia e ispirerà il suo impegno alle lotte nonviolente di quanti hanno combattuto e vinto il razzismo, la segregazione e la discriminazione per garantire l’universalità dei diritti civili. Anche per questo vogliamo dedicare la nostra iniziativa alla memoria di Makwan Moloudzadeh (il ragazzo di 21 anni impiccato in Iran il 5 dicembre 2007 perché accusato di aver commesso atti omosessuali) e a coloro che hanno sofferto abusi , discriminazioni e violenze a causa della propria condizione sessuale.

Vogliamo qui ricordare il tuo impegno al Manifesto per l’eguaglianza dei diritti, che puoi continuare a far firmare ad amici e conoscenti al sito www.matrimoniodirittogay.it, anche per questo ti invitiamo a partecipare alla nascita dell’Associazione ‘Certi Diritti’. Ci occorre aiuto e sostegno e ogni contributo è importante.

Vogliamo crescere e lavorare insieme a tutte le Associazioni locali e nazionali che si occupano in modo specifico dei temi lgbt nella speranza di raggiungere i comuni obiettivi di conquiste civili. Intendiamo sostenere e collaborare anche con la Rete Lenford, organizzazione di avvocati che vuole dedicare alle questioni Lgbt(e) il proprio impegno, ai lavori parteciperà anche uno dei suoi fondatori, l’Avvocato Francesco Bilotta.

Ci auguriamo di incontrarti in occasione della nascita dell’Associazione, di seguito trovi le informazioni tecniche per partecipare e l’elenco delle relazioni previste. I lavori sono aperti a tutti e ci si può iscrivere anche presso la sede congressuale.

Grazie per l’attenzione, a presto,

Maria Gigliola Toniollo
 Sergio Rovasio

INFORMAZIONI LOGISTICHE SUL CONGRESSO COSTITUTIVO:

I lavori si svolgeranno sabato 1 marzo, a Roma, dalle ore 9.30 alle ore 20, presso la Sala delle Bandiere del Parlamento Europeo, Via Quattro Novembre, 149 (tra Via Nazionale e Piazza Venezia).

Per partecipare e votare al Congresso costitutivo – con inclusa l’iscrizione all’Associazione per il 2008 - occorre versare la quota minima di 30 Euro (o quella dei sostenitori di almeno 50 Euro) con le seguenti modalità: bonifico bancario (o bollettino postale) sul Conto Corrente postale intestato a Associazione Radicali Roma Via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, numero Conto Corrente 61539227. CIN: Y ABI 7601 CAB 3200 IBAN IT 97 Y 07601 03200 000061539227. Specificare nella causale del versamento: Congresso costitutivo Certi Diritti. Dateci notizia della vostra partecipazione (e del versamento effettuato) alla seguente e-mail: certidiritti@radicali.it

Nell’ambito del Congresso sono previste le seguenti relazioni:

- Conferenza permanente per la Riforma del Diritto di Famiglia, Bruno De Filippis, Giurista;

- Le famiglie nella Costituzione, cosa non dice l’art. 29. Trucchi e manipolazioni nel dibattito pubblico; Mario Di Carlo, Avvocato;

- La rete Lenford, avvocatura per i diritti LGBT Associazione italiana di avvocati che si occupa della tutela giudiziaria delle persone (e coppie) omosessuali. Francesco Bilotta, Avvocato, Docente di Diritto Privato presso l’Università di Udine.

- Il movimento di liberazione sessuale, alcune proposte di azione , Enzo Cucco, Direttore Fondazione Sandro Penna di Torino;

- L’ Europa dei diritti, di Ottavio Marzocchi, radicale, funzionario del Gruppo Alde del Parlamento Europeo;

- Le adozioni per le persone gay, perchè no? di Chiara Lalli;

- Il no al registro delle unioni civili a Roma, di Massimiliano Iervolino, Segretario Radicali Roma;