Di Girolamo: Senatore o Non Senatore?

2008/Mag/12

Fra tutti i “miei candidati” quest’anno (i 9 Radicali nel PD; l’on. Guglielmo Picchi per la Camera, e l’avv. Raffaele Fantetti per il Senato per il PDL; e il conservatore Boris Johnson come Sindaco di Londra) solo uno sembra(va) non aver raggiunto il suo scopo: Fantetti, primo dei non eletti in Europa, dietro a Nicola di Girolamo.

Qualcosa pero’ non tornava fin da subito, nella vittoria di Di Girolamo,  la cui apparizione all’estero e’ stata quantomeno repentina. E infatti, ci sono sviluppi molto interessanti:

12/05/2008 ore 16.50
Italiani nel mondo
PER LA PROCURA IL SENATORE DI GIROLAMO (PDL) NON HA MAI RISIEDUTO IN BELGIO: INDAGATO PER FALSO IN ATTO PUBBLICO/ RAFFAELE FANTETTI ALL’AISE: ECCO COSA HO DETTO AGLI INQUIRENTI
ROMA\ aise\ - Violazione della legge elettorale e falso in atto pubblico: questi i reati contestati a Nicola di Girolamo, senatore del Pdl eletto in Europa, che da oggi è iscritto nel registro degli indagati all’interno dell’inchiesta sulle irregolarità sul voto all’estero condotta dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal Pubblico ministero, Giovanni Bombardieri.

Ad essere contestata a Di Girolamo sarebbe la dichiarazione di residenza in Belgio che, venendo a mancare, farebbe cadere l’elezione all’estero per la quale, come ovvio, è indispensabile vivere fuori dall’Italia.

Tra gli accusatori di Di Girolamo da tempo c’è Raffaele Fantetti, primo dei non eletti al Senato nelle file del Pdl che già il 10 aprile scorso dichiarava: “non abbiamo bisogno di gente, come Nicola Di Girolamo, che si iscrive all’Aire un mese prima delle elezioni per poter essere candidato, come rappresentante degli italiani all’estero, da qualche stolto sodale romano“.

E proprio Fantetti, che già si era rivolto alla Giunta per le elezioni del Senato, è stato ascoltato oggi dai due inquirenti cui avrebbe confermato il contenuto della denuncia presentata la settimana scorsa.

Raggiunto al telefono dall’Aise, Fantetti ha spiegato su cosa fonda la sua denuncia. “Stavo valutando da tempo l’opportunità di un ricorso sul quantum dell’iscrizione all’Aire di Di Girolamo perché valutavamo che, essendo datata il 15 febbraio 2008, cioè una settimana dopo l’indizione dei comizi elettorali, la sua candidatura non fosse in linea se non con il dettato almeno con la ratio della legge Tremaglia“.

Nel preparare il ricorso – ci ha spiegato Fantetti – abbiamo fatto richiesta di vedere gli atti al comune di provenienza di Di Girolamo, cioè quello di Roma, dal quale è risultato residente dal 15 febbraio nel comune di Etterbeek a Bruxelles, in Belgio. Da un accesso agli atti, fatto tramite colleghi avvocati a Bruxelles, è risultato che a Etterbeek Di Girolamo non è mai stato iscritto e che il posto dove aveva indicato la sua residenza non ricade nella circoscrizione di Etterbeek ma in quella di un altro comune che si chiama Woluwe Saint Pierre dove non risulta Di Girolamo come iscritto. Noi – precisa ancora Fantetti – abbiamo fatto questa verifica il 7 maggio. Improvvisamente l’8 maggio, quando abbiamo chiesto a quest’ultimo comune un’attestazione di questo fatto, ci hanno confermato che Di Girolamo si era presentato proprio quel giorno, cioè l’8 maggio, per richiedere l’iscrizione“.

Il senatore, insomma, era stato cancellato dai residenti del Comune di Roma senza essere contestualmente iscritto in quello di un comune estero. Cosa possibile perché, ci ha spiegato Fantetti, “al momento in cui si è iscritto all’anagrafe consolare di Bruxelles aveva autocertificato al consolato la sua residenza nel comune belga, anche se non corrispondeva a realtà“.

Alla domanda su cosa si aspetti, ora, circa una sua eventuale elezione, Fantetti chiaramente non si sbilancia: “non so cosa accadrà, dipende dalla Procura e dalla Giunta per le elezioni cui noi abbiamo esposto tutti i fatti e che ora faranno il loro corso. Vedremo quali saranno i risultati, noi venuti a conoscenza di questi fatti e della documentazione che li comprova dovevamo procedere a segnalarli. Aspettiamo di vedere cosa accadrà“. (ma.cip.\aise)

La Giunta delle Elezioni nel Parlamento passato e’ stata un vero schifo. Quella che si insiedera’ fra poco forse non potra’ essere peggio: speriamo allora che sia meglio, e che sia almeno un po’ interessata al rispetto della legalita’. Ma se quanto dice Fantetti e’ vero, per rispetto al Parlamento e alla Costituzione l’avv. Di Girolamo farebbe meglio a dimettersi quanto prima, e tentare magari l’anno prossimo alle elezioni europee.


La Novita’ di Berlusconi…

2008/Apr/17

…e’ che a lui personalmente, delle opinioni degli elettori nei prossimi anni non potra’ importare meno, visto che per forza di cose non si ripresentera’ mai piu’ alle Politiche. Se cadesse questo Governo nuovo, infatti, nonostante la maggioranza schiacciante in entrambi le Camere, non potrebbe certo ricandidarsi.

E se il Governo andasse “a termine”, sara’ davvero troppo vecchietto per ricandidarsi nel 2013. Al massimo Silvio dovra’ manovrare per diventare Presidente della Repubblica, ma per quello occorre convincere i parlamentari, non i cittadini.

Queste “mani libere” sono una novita’ non necessariamente negativa, anzi. Roba da Principe della Politica (a termine, pero’). E infatti gia’ accenna a pianti e stridore di denti per rimettere a posto l’economia.

Come gia’ detto, aspettiamoci presto anche le prime manovre e scontri fra i Colonnelli dentro il PDL, adesso che al Capo non interessera’ di loro piu’ del necessario.


Elezioni 2008: Fra Radicali e PDL, Ho Fatto Quasi L’En-Plein

2008/Apr/17

Con i Radicali nelle liste PD tutti eletti in Italia, e l’on. Guglielmo Picchi riconfermato alla Camera per il PDL in Europa, in queste elezioni ho fatto quasi l’en-plein dei “miei” candidati, con unico escluso l’avv. Raffaele Fantetti al Senato per il PDL in Europa (e’ comunque il primo dei non eletti, se non vado errato).

Alle prossime elezioni, mi vendero’ come portafortuna…


Elezioni 2008: Vincitori e Vinti

2008/Apr/15

Berlusconi: Vincitore: Voleva stravincere, e ha stravinto. E’ riuscito a smentire ogni fantasia di rincorsa elettorale del PD, non ha problemi al Senato, e data l’eta’ non deve neanche preoccuparsi di essere rieletto.

PDL: Vincitore: Almeno per ora. Forniti i contentini giusti alla Lega, ogni progetto potra’ essere realizzato. Il problema pero’ e’ che i pidiellini, a differenza del Capo, dovranno affrontare nuove elezioni, prima o poi…quando comincera’, la guerra fra i Colonnelli?

Veltroni e il PD: un po’ Vincitori, un po’ Vinti: Come (segretamente ma non troppo) auspicato, ha evitato di prendersi la patata bollente di governare. Si e’ sbarazzato della truppa della falce e martello. Adesso ha tutto il tempo di fornire contenuti meno putrefatti del solito al suo sepolcro imbiancato. Pero’ ha perso un po’ tanto, contro Silvio, e la nottata del PD deve ancora passare.

Bossi e la Lega Nord: Vincitori fino a un certo punto. Un risultato elettorale schiacciante che sembra aver disorientato una dirigenza dalla parlantina roboante che pero’ deve ora superare “la strizza” di responsabilita’ precise nei confronti dell’elettorato. Il futuro e’ solo nel PDL, e lo capisce anche Bossi quando non perde occasione di manifestare ubbidienza a Berlusconi.

DI Pietro: Vincitore: Anche lui fino a un certo punto, in una situazione in cui i paralleli con la Lega si sprecano. “Obbligato” a confluire nel PD, perdendo un po’ di pezzi fra coloro che vogliono solo protestare. Attenzione a un altro ribaltone come quello di De Gregorio due anni fa, o a qualche passo falso di Di Pietro stesso obnubilato dal suo giustizialismo nell’appoggiare il Governo in qualche occasione contro il volere di Veltroni.

Rifondazione Comunista e affini, Bertinotti, Mussi, Giordano, etc: Vinti: Speriamo solo che in futuro mai piu’ ci sia chi governi la mattina per poi protestare contro il governo al pomeriggio. Invece di rifondare il comunismo, lo hanno sfondato per i secoli a venire.

Pecoraro Scanio e i Verdi: Vinti: Occuparsi di ecologia non e’ appannaggio della sinistra. E spingere l’ecologismo italiano nella sinistra estrema e’ stata una colossale stupidaggine.

Casini; un po’ Vincitore, un po’ Vinto: Puo’ gongolare quanto vuole con 36 deputati e 3 senatori, ma in un Parlamento polarizzato al massimo riuscira’ a “reggere il moccolo”. Se e’ scaltro rientrera’ nel PDL giusto in tempo per sgambettare Fini.

La Destra: Vinti: Si sono contati, e adesso sappiamo che non sono abbastanza.

Boselli e il PSI: Vinti: Tentennare fra il laicismo, i diritti civili e improbabili ritorni di fiamma con Craxi e De Michelis e’ un buon modo per finire nel dimenticatoio

Beppe Grillo e il voto di protesta: Vinti: Tanto rumore per nulla. E’ proprio vero che su Internet, ogni idiota puo’ radunare un esercito (finto).

E per finire:

Radicali Italiani: Vincitori: Per un caso di fortuna colossale, sono stati eletti tutti e 9 i Radicali nelle liste PD. Chi si contenta, gode: gli altri riflettano sul significato di rimaner fuori, a questo punto, dal PD stesso.


Bye Bye Falce, Bye Bye Martello (bye bye Verdi)

2008/Apr/14

Fusse che fusse…19 anni dopo il 1989, anche in Italia scompare il Comunismo dal Parlamento.

E magari!!!

Un sentito grazie, anche perche’ hanno eliminato anche i Verdi di Pecoraro Scanio. Gaudio e tripudio!!!


E Se Fosse Tutta Colpa di Leone XIII?

2008/Apr/08

Dice Michele Boldrin su noisefromamerika (”De te fabula narratur“,  8 Aprile 2008):

[...] la scelta del Programma del Pd: riduzione della pressione fiscale (agendo sull’Irpef o con la contribuzione figurativa) sulla quota di salario da contrattazione di secondo livello [azienda, territorio, distretto] [e'] una burla che mira solo a mantenere il potere dei bonzi sindacali romani.[...]

[...] L’unica cosa decente del governo BS 2001-2006 - aver tentato di fare a meno della paralizzante concertazione nel produrre le poche cose utili come la legge Biagi - per lui, per la testa pensante “”economica”" e “”liberista”" del PD, QUESTA è la grande colpa. Lì è la grande differenza che vuole sottolineare: che lui ed i suoi compagni democratici con i sindacati intendono continuare a “concertare” l’economia italiana [...]

E’ quindi confermato: Veltroni “partito democratico, e’ ritornato democristiano” (perche’ il PD e’ il “sepolcro imbiancato” del compromesso storico fra PCI e DC, di cui parlavo un paio di giorni fa). Passano i decenni, ma la politica italiana non va da nessuna parte.

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Io un “colpevole” per tutto cio’ ce l’avrei anche: Leone XIII. Il quale nella enciclica Rerum Novarum (1891) scriveva a proposito del conflitto fra capitalisti e lavoratori:

“Nella presente questione, lo scandalo maggiore è questo: supporre una classe sociale nemica naturalmente dell’altra [...] In vece è verissimo che, come nel corpo umano le varie membra si accordano insieme e formano quell’armonico temperamento che si chiama simmetria, così la natura volle che nel civile consorzio armonizzassero tra loro quelle due classi, e ne risultasse l’equilibrio. L’una ha bisogno assoluto dell’altra: né il capitale può stare senza il lavoro, né il lavoro senza il capitale. La concordia fa la bellezza e l’ordine delle cose, mentre un perpetuo conflitto non può dare che confusione e barbarie. “

Eccola li’, la benedizione papale per la “concertazione” (e quindi anche se forse in maniera non originariamente voluta, per i sindacati).

Una benedizione che si e’ poi propagata in Italia per tutto il XX secolo, dapprima con le Corporazioni fasciste, poi con la Democrazia Cristiana e il patto con i sindacati anche se comunisti. Per poi finire nel compromesso storico, che qualcuno sta tentando di nuovo, trent’anni dopo…


L’Economist Appoggia Berlusconi (forse, senza accorgersene)

2008/Apr/05

Qualcuno prima di me ha detto che non esiste pubblicita’ negativa: perche’ chi si sgola per disprezzarti, in fondo, non fa che affermare la tua importanza. E il suo rispetto nei tuoi confronti.

E cosi’ l’Economist, che scende in campo questa settimana per dire la sua sulle elezioni italiane, praticamente (forse) senza accorgersene dice un po’ a tutti: votate Berlusconi!.

Cosa appare infatti addirittura sulla copertina dell’Economist del 5 Aprile 2008 in tutte le edizioni (USA, UKAsia/Pacifico, Europa)?  ”Why Berlusconi is still unfit“, “Perche’ Berlusconi e’ ancora inadatto“  (a diventare Primo Ministro italiano, cioe’).

Sara’, ma vuole anche dire che a svariati milioni di lettori dell’Economist in tutto il mondo il nome “Berlusconi” proprio non potra’ sfuggire.

Si passa dunque all’interno, e fra gli editoriali (”Leaders”) ce n’e', appunto, uno su Berlusconi. Il pezzo e’ a pagina 17, terzo di cinque e quindi sara’ fra i piu’ letti, anche da coloro che non hanno molto tempo per leggere un settimanale. Il titolo: “A Leopard, spots unchanged“, “Un Gattopardo, con le stesse macchie” (tutti i riferimenti a Tomasi di Lampedusa e alle “macchie” nel personaggio-Berlusconi, intensamente voluti dalla redazione dell’Economist…).

Sottotitolo: “Silvio Berlusconi has failed to show that he is any more worthy of leading Italy today than he was in the past“, “Silvio Berlusconi non e’ riuscito a dimostrare di essere in alcun modo piu’ degno di guidare l’Italia adesso di quanto lo fosse in passato“. L’editoriale poi si lancia nell’elenco delle solite storie di corruzione, falsi in bilancio, conflitti d’interesse.

Si noti pero’ la debolezza del ragionamento. L’Economist (gli articoli, come da tradizione, non sono mai firmati) ribadisce , come piu’ volte in passato, che Berlusconi non dovrebbe diventare Primo Ministro perche’ non ne e’ “adatto”, e non ne e’ “piu’ degno che prima”. Ma naturalmente non e’ questa, la domanda da porsi: in un sistema come quello italiano di oggi, invece di analisi per assoluti bisognerebbe chiedersi chi e’ relativamente “piu’ degno” e “piu’ adatto” a guidare l’Italia, fra Berlusconi e gli altri candidati alla Presidenza del Consiglio.

Di tutti quelli, nell’editoriale dell’Economist, non e’ dato sapere: tranne che per una fugace e totalmente immotivata richiesta di votare per il maggiore rivale di Berlusconi, proprio in fondo all’articolo (e quasi invisibile, dunque, visto che e’ posta la’ dove si sa che meno lettori arrivano).

Ma andiamo oltre: a pagina 51, nella sezione “Europa” i lettori proprio interessati trovano un articolo sui progetti per l’economia italiana da parte del Popolo delle Liberta’ e del Partito Democratico (un pezzo giustamente pessimista, se me lo chiedete): “Rival plans - Both main parties have similar plans - but neither is bold enough“, “Progetti rivali - Entrambi i partiti principali hanno progetti simili - ma nessuno dei due e’ abbastanza coraggioso“.

Di nuovo, il nome di Berlusconi e’ ripetuto spesso (6 volte, contro le 4 di Veltroni). Anche nella colonna accanto, dedicata alla pittoresca storia di Giuseppe Pizza, si parla di Berlusconi (e di Casini), non di altri.

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Nell’archivio dell’Economist, da Gennaio 2008 ad oggi ci sono 9 articoli che menzionano Veltroni. Ci sono ben 18 articoli (il doppio!) che parlano di Berlusconi.

Fossi in Silvio, chiuderei le vecchie azioni legali contro il settimanale londinese, e direi: Thank you, Mr Economist!!!


Marco Perduca (Candidato Senato) a Prato Domani 5 Aprile (ore 11)

2008/Apr/04

Ricevo e rimando

L’Associazione Radicale Prato invita tutta la cittadinanza sabato 5 aprile in Piazza del Comune presso il Caffè Buonamici via Ricasoli 3/5 Prato alla presentazione del Candidato al Senato nelle prossime Elezioni del 13 e 14 Aprile 2008, Marco Perduca, membro della Direzione di Radicali Italiani e Vicepresidente del ‘Partito Radicale Transanzionale Nonviolento’ (PRT).

A tutti Marco Perduca offrirà le sue risposte su cosa ha spinto lui ed altri esponenti di Radicali Italiani, in primis il ministro Emma Bonino ad accettare ad essere presenti [alle elezioni in liste non loro].

La cittadinanza e la stampa sono invitati.

Marco Perduca, militante da decenni e adesso vicepresidente del PRT, obiettore di coscienza , laureato a Firenze in Letteratura Americana del Nord, e’ membro della Direzione di Radicali Italiani, e profondo conoscitore dell’antiproibizionismo battaglia in cui è stato impegnato come esperto.

Per anni è stato rappresentante del PRT presso l’Onu, ha coordinato la battaglia per la moratoria su la pena di morte. e tuttora e’ impegnato per il rispetto dei diritti civili in molti Paesi dove non sempre i diritti civili vengono rispettati.

Su Youtube le immagini del comizio tenuto la scorsa settimana a Dharamsala dove risiede il Dalai Lama.


Il PD di Veltroni, Sepolcro Imbiancato: Le Prove

2008/Apr/04

Attraverso il sito VoiSieteQui, che usa 25 domande per confrontare l’opinione del singolo con quella della maggior parte dei partiti, e’ possibile dimostrare che il Partito Democratico contiene ogni opinione e il suo contrario.

In pratica, PD significa “senza opinione”, “vuoto”.

Insomma, se Veltroni o qualcuno per lui non cambiano registro, stiamo assistendo a una vera tragedia: perche’ il Partito Democratico, lungi dall’aprire un capitolo nuovo nella politica italiana, e’ il sepolcro imbiancato del Catto-comunismo.

E votare PD e’ un assegno in bianco, in tutti i sensi.

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Da cosa si deduce, tutto cio’?

Basta rispondere a tutte le 25 domande alternando “Tendenzialmente Favorevole” e “Tendenzialmente Contrario”. Sia che si cominci con “Tendenzialmente Favorevole” (img), sia che si cominci con “Tendenzialmente Contrario” (img) , si verra’ sempre “orientati” verso il PD.

Notare che nel primo caso si e’ per esempio “tendenzialmente favorevoli” a “Favorire gli inquilini di case in affitto aumentando la quota di detrazione del canone dalla dichiarazione dei redditi“.

Nel secondo caso, si e’ invece di parere opposto, contrari appunto a “Favorire gli inquilini di case in affitto“. Questa situazione si ripete per tutti gli argomenti.

Ma si finisce sempre molto, troppo vicini al PD, e lontani da ogni altro partito.

Quindi due persone che abbiano opinioni completamente opposte su ogni tema ma non si vogliano sbilanciare, scegliendo quindi sempre le opzioni “tendenziali” finiranno entrambe nel Partito Democratico.

Questo paradosso non si ripete in altre “configurazioni particolari di scelta”: come ci si potrebbe aspettare, il risultato e’ sempre lontano da tutti i partiti, se si vota sempre “Tendenzialmente Favorevole” (img), sempre “Tendenzialmente Contrario” (img), sempre “Favorevole” (img), sempre “Contrario” (img), sempre “Molto Favorevole” (img), o infine sempre “Molto Contrario” (img).

Lo stesso si ripete alternando “Favorevole” e “Contrario” cominciando con “Favorevole” (img) o con “Contrario” (img). O alternando “Molto Favorevole” e “Molto Contrario” cominciando con “Molto Favorevole” (img) o con “Molto Contrario” (img).

In tutti quei casi, non e’ facile individuare il Partito da votare, perche’ le domande su VoiSieteQui sono ovviamente di tutti i tipi e di tutte le specie. Da notare pero’ che quasi sempre, il Partito Democratico rimane fra i piu’ vicini all’ “elettore”.

I grafici sopra citati sono visibili in calce a questo blog.

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Ma e’ davvero un paradosso? Non credo proprio.

Veltroni e’ gia’ famoso per i suoi “ma anche“. Un esponente PD ha recentemente dichiarato a Londra (ero presente) che il PD e’ il partito della Bonino e della Binetti “perche’ vive nella dialettica”.

Come dire, non e’ cambiato niente, dai tempi del PCI e del “Centralismo Democratico” (”tutte le opinioni accolte, a patto che si segua quella del Comitato Centrale”). O da quelli della DC e della “Balena Bianca” (”tutte le opinioni accolte, a patto che si segua quella della Direzione”).

E adesso chi glielo dice, a quelli ex-Margherita, che il Partito Democratico e’ organizzato alla maniera dei Comunisti? O agli ex-DS, che il Partito Democratico assomiglia tantissimo alla Democrazia Cristiana?

(immagino, anzi, che siano tutti a loro agio e soddisfatti della situazione…)

O agli italiani, che quanto sbandierato come “il nuovo delle elezioni 2008″ non e’ altro che il vecchio, vecchissimo, anzi una “maledizione” che torna?

(chissa’ perche’, ho l’impressione invece che gli italiani non si sentiranno proprio a loro agio e non saranno molto soddisfatti, della situazione…)

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GRAFICI DA VOISIETEQUI

1_ Tendenzialmente Favorevole - Tendenzialmente Contrario
cominciando con “Tendenzialmente Favorevole”
Tendenzialmente Favorevole - Tendenzialmente Contrario

2_ Tendenzialmente Contrario - Tendenzialmente Favorevole
cominciando con “Tendenzialmente Contrario”
Tendenzialmente Contrario - Tendenzialmente Favorevole

3_ Tendenzialmente Favorevole
Tendenzialmente Favorevole

4_ Tendenzialmente Contrario
Tendenzialmente Contrario

5_ Favorevole
Favorevole

6_ Contrario
Contrario

7_ Favorevole - Contrario
cominciando con “Favorevole”
Favorevole - Contrario

8_ Contrario - Favorevole
cominciando con “Contrario”
Contrario - Favorevole

9_ Molto Favorevole
Molto Favorevole

10_ Molto Contrario
Molto Contrario

11_ Molto Favorevole – Molto Contrario
cominciando con “Molto Favorevole”
Molto Favorevole - Molto Contrario

12_ Molto Contrario – Molto Favorevole
cominciando con “Molto Contrario”
Molto Contrario - Molto Favorevole


Io Sono Qui

2008/Apr/03

Nel deserto, cioe’…


Volantino di Remo Pratici (Candidato PCL, Toscana)

2008/Apr/03

Del PCL ne avevo gia’ parlato. Ricevo e rimando, ricordando la mia opinione e sottolineando che questa volta si parla piu’ volte di esproprio (ma non di esproprio dei beni della Chiesa Cattolica…):

SE NE VADANO TUTTI ! GOVERNINO I LAVORATORI

Un fallimento senza appello

La caduta del governo Prodi ha confermato il fallimento del centrosinistra e delle sinistre in esso coinvolte. Per due anni il governo dell’Unione ha agito come comitato d’affari di Confindustria e delle grandi banche: regalando loro decine di miliardi, detassando i profitti, scippando il TFR, mantenendo le leggi di precarizzazione del lavoro, elevando l’età pensionabile e aumentato le spese militari.

Non è stato di certo il “meno peggio” rispetto a Berlusconi. Al contrario, ha realizzato in meno di due anni ciò che Berlusconi non sarebbe stato in grado di realizzare, a fronte della prevedibile opposizione di massa.

Lo ha potuto fare grazie al sostegno di quelle sinistre (Prc, Pdci, Verdi) che oggi come Sinistra Arcobaleno affermano nel proprio programma tutto il contrario di quello che hanno votato per due anni in cambio di ministri, sottosegretariati, ruoli istituzionali.

L’unica coerente opposizione di sinistra

Nei due anni del governo Prodi il Partito Comunista dei Lavoratori è stato l’unica coerente opposizione di sinistra che, controcorrente, ha denunciato e combattuto le politiche del centrosinistra così come aveva sempre combattuto le politiche del centrodestra. Siamo nati respingendo ogni compromissione con il governo Prodi e ci siamo opposti alle sue politiche antipopolari, alle sue finanziarie, alle sue missioni militari, lavorando a costruire su questa base la più ampia unità d’azione tra tutte le forze disponibili.

Nello stesso tempo abbiamo avanzato l’esigenza di un nuovo partito comunista, di un partito dei lavoratori per i lavoratori, indipendente da tutti i i governi borghesi, capace di lavorare a ricondurre le lotte parziali ad una prospettiva anticapitalista, l’unica vera alternativa.

Per questo oggi il Partito Comunista dei Lavoratori è l’unico partito che ha le carte in regola per chiedere ai lavoratori, ai giovani e ai pensionati un voto al suo programma, alle sue liste (presentate in tutta italiana raccogliendo in poche settimane decine di migliaia di firme) e al suo simbolo, con la certezza che questo voto non sarà tradito.

Un voto per dare forza alle rivendicazioni del mondo del lavoro e del precariato, dei pensionati; un voto per dare forza a chi è sempre stato e sempre sarà dalla parte dei lavoratori; un voto per costruire oggi quella sinistra che non tradisca di cui il mondo del lavoro ha bisogno.

VOTA IL PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

Un programma socialista per un governo dei lavoratori

Queste sono dieci priorità del programma del Partito Comunista dei Lavoratori:

1. Abolizione di tutte le leggi di precarizzazione del lavoro a partire dal pacchetto Treu e dalla legge Maroni ( legge 30 ); assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari attraverso la trasformazione a tempo indeterminato di tutti i contratti di lavoro.
2. Aumenti di 300 euro netti mensili per salari, stipendi e pensioni, salario minimo di 1300 euro completamente detassati, reintroduzione di una vera scala mobile.
3. Piano di investimenti e opere pubbliche nei settori sociali per la creazione di nuovi posti di lavoro stabili e sicuri; indennità ai disoccupati e ai giovani in cerca di occupazione pari all’80% del salario minimo.
4. Ritorno alla previdenza pubblica a ripartizione, aggancio delle pensioni ai salari, pensioni minime pai all’80% del salario minimo, restituzione del TFR ai lavoratori.
5. Imposizione zero sui redditi da lavoro fino a 1500 euro mensili e abolizione dell’ICI sulla prima casa; far pagare chi non ha mai pagato con l’abolizione dei privilegi della chiesa, l’aumento delle imposte sugli alti redditi, sui profitti e sulle rendite, una vera patrimoniale progressiva.
6. Massicci investimenti nella scuola e nella sanità pubbliche, nei trasporti e nell’edilizia popolare, nel risanamento ambientale; abolizione dei finanziamenti alle scuole e alla sanità private e confessionali; diritto alla casa per tutti da assicurare con un piano di edilizia pubblica, l’esproprio delle grandi immobiliari, un vero equo canone, abolizione dello strozzinaggio sui mutui.
7. Nazionalizzazione delle banche e delle assicurazioni; esproprio e nazionalizzazione sotto il controllo dei lavoratori delle aziende che inquinano, che licenziano, che provocano le morti sul lavoro.
8. Contro le politiche di guerra abbattimento delle spese militari e ritiro delle truppe italiane da tutti gli scenari di guerra; esproprio e riconversione dell’industria bellica.
9. Contro la “casta” dei politici di professione il PCL propone: la retribuzione di un deputato pari al salario medio (non più di 2000 euro al mese), la riduzione del numero dei parlamentari, l’abolizione del senato, il ritorno alla proporzionale e al voto di preferenza.
10. Contro l’offensiva reazionaria del Vaticano difesa della 194 e dell’autodeterminazione delle donne; abolizione dei fondi pubblici alle scuole confessionali, basta con i privilegi fiscali del Vaticano, esproprio del patrimonio ecclesiastico non di culto da destinarsi agli usi sociali.

PER UNA SINISTRA CHE NON TRADISCA

Candidato premier MARCO FERRANDO

Candidato alla Camera dei Deputati

REMO PRATICI

MANDA IN PARLAMENTO

UN OPERAIO

DELLA LUNIGIANA

SEMPRE DALLA PARTE DEI LAVORATORI

Partito Comunista dei Lavoratori

Per contatto nazionale : info@pclavoratori.it

www.pclavoratori.it

F.to in proprio, 14-03-2008, Via Marco Aurelio 7 - 20127 Milano.Committente: Francesco Grisolia, Via Marco Aurelio 7 - 20127 Milano


Solidarieta’ a Giuliano Ferrara

2008/Apr/03

La madre degli idioti e’ sempre incinta. Ecco un migliaio dei suoi figli regalare il marchio di “vittima dell’intolleranza” a Giuliano Ferrara.

Cosa si ottiene a non farlo parlare a suon di bottiglie, sedie e pomodori? In generale, che c’e’ di male a far parlare chiunque su un qualunque argomento?

L’unica cosa certa e’ che il confronto democratico, in Italia, e’ stato abortito tempo fa: specie da chi dice di volerlo difendere.


Fantetti (Candidato PDL Europa) - “Il Problema? I Sindacati”

2008/Apr/02

Alcuni appunti tratti dalle dichiarazioni di Raffaele Fantetti, Candidato PDL al Senato per la Circoscrizione Europa, al dibattito “Eppur Si Muove“, organizzato da Demos e Vision per l’1 Aprile 2008 a Londra:

- “Ho l’opportunita’ particolare di rappresentare gli italiani all’estero

- “Sono residente a Londra dal 1993

- “Ho fondato il periodico ‘Pensiero Londinese’ nel 1995

- “Non c’e’ bisogno di replicare le polemiche italiane all’estero

- “Da fuori, l’immagine dell’Italia e’ danneggiata: danneggiata dai sindacati. Il Regno Unito e’ passato per questa fase drammaticamente al tempo della Thatcher

- “In Italia i sindacati sono ancora sovrarappresentati sia nel settore
pubblico che in quello privato. E poi continua ad esserci un serio problema nella gestione della c.d. Giustizia

- “E quindi manca la meritocrazia, e aumenta la gerontocrazia

- “Il 53% degli italiani all’estero ha meno di 43 anni. Questo vuol dire
che tante forze del lavoro devono emigrare. La stessa Lanzillotta (che
avrebbe dovuto essere qui) ha visto la sua proposta di legge di
liberalizzazione dei servizi municipali bocciata dalla sua maggioranza,
perche’ andava contro gli interessi dei sindacati. I sindacati sono
ancora la base di potere del PD

-”Dall’Economist sono arrivate sempre molte, troppe critiche a Silvio Berlusconi. Non hanno mai considerato perche’ il 50% degli italiani lo vota in maniera consistente?

- “E’ curioso notare che quando Prodi era alla Commissione EU,
l’Economist lo criticava, ma in maniera ipocrita poi lo ha appoggiato
quando ha deciso di tornare ad essere Primo Ministro

- “Ad alcuni (non noi) in Italia piace dipingersi a tinte fosche, peggio di com’e’ in realta’. Non c’e’ bisogno di fare una lista di cosa e’ sbagliato a
destra o a sinistra. Il PD non puo’ fare le riforme necessarie. E’ tempo di far tornare al potere il centro-destra

- “La questione gerontocratica non e’ solo un problema di Silvio Berlusconi


Dichiarazioni di Non-Voto “Una Perdita di Tempo”

2008/Apr/01

Gira su internet (e al TG de La7, per bocca del direttore Antonello Piroso) una storia come questa: sarebbe possibile esprimere il proprio non voto recandosi al seggio, per prendere la scheda elettorale ma restituendola subito dichiarando il proprio rifiuto di votare. E facendo verbalizzare la scelta. La scheda, non entrando nell’urna come “bianca”, non verrebbe conteggiata nel premio di maggioranza.

Il Prof. Stefano Ceccanti, costituzionalista, intervistato a “La Zanzara” su Radio24 da Giuseppe Cruciani, ha appena dichiarato:

(a) La verbalizzazione di una dichiarazione e’ possibile ma nessuno leggera’ mai quei verbali

(b) L’effetto sul conteggio nel premio di maggioranza e’ nullo. Schede bianche, nulle e rifiutate non valgono niente.

(c) L’unica conseguenza e’ far perdere tempo al Presidente di Seggio e agli altri che sono li’ per lavorare

Sono d’accordo con Cruciani quando dice che se lo facessero in tanti, sarebbe solo l’ennesima figuraccia per l’Italia tutta.

Chi non vuole votare, se ne stia a casa. O annulli la scheda. Per quel che me ne importa: figuriamoci…se non votasse nessuno, il mio voto sarebbe determinante…


Dichiarazioni di Veltroni a Radio24

2008/Mar/31

Dichiarazioni di Walter Veltroni ospite oggi di Radio24 (”Viva Voce“, 9-10AM ora italiana; domani tocca a Berlusconi, stessa ora):

(a) menziona continuamente “Destra” intendendo “PDL” in contrapposizione a “Progressisti, Democratici”

(b) dice “I leaders europei hanno la mia eta’” e fa continui riferimenti a “negli altri Paesi europei”

(c) dice “Non abbiamo l’alibi della coalizione, non siamo una melassa”. indica poi “Guardate alla sarabanda [di opinioni] sull’immigrazione, nella Destra”

(d) un po’ di accuse: “Berlusconi sull’impossibilita’ del duello televisivo in base alla legge, ha detto un falso”. “L’Italia e’ in una gelatina da 15 anni” (da Tangentopoli). “La Destra e’ stata gia’ sperimentata”. “L’immagine di Berlusconi discredita l’Italia sui giornali stranieri”.

(e) dice “A Prodi il merito del risanamento finanziario”

(f) messo finalmente di fronte a una domanda chiara cui era necessaria una risposta chiara, ha detto: “Fecondazione assistita? Occorre salvaguardare la laicita’ dello Stato, ma trovare una sintesi” (senza indicare quale)


Italiani all’Estero - Come Si Vota

2008/Mar/28

Italiani all’Estero - Come Si Vota: istruzioni da Forza Italia / PDL.

In particolare:

CAMERA DEI DEPUTATI — COME SI VOTA

EUROPA
Scheda di colore GRIGIO, si possono esprimere fino a n. 2 preferenze, indicando il cognome del candidato prescelto

AMERICA MERIDIONALE
Scheda di colore MARRONE, si possono esprimere fino a n. 2 preferenze, indicando il cognome del candidato prescelto

AMERICA SETTENTRIONALE E CENTRALE
Scheda di colore ROSSO, si possono esprimere fino a n. 2 preferenze, indicando il cognome del candidato prescelto

AFRICA, ASIA, OCEANIA E ANTARTIDE
Scheda di colore ARANCIONE, si possono esprimere fino a n. 1 preferenza, indicando il cognome del candidato prescelto

SENATO DELLA REPUBBLICA — COME SI VOTA

EUROPA
Scheda di colore CELESTE, si possono esprimere fino a n. 2 preferenze, indicando il cognome del candidato prescelto

AMERICA SETTENTRIONALE E CENTRALE
Scheda di colore VERDE, si possono esprimere fino a n. 2 preferenze, indicando il cognome el candidato prescelto

AMERICA MERIDIONALE
Scheda di colore AZZURRO, si possono esprimere fino a n. 1 preferenza, indicando il cognome del candidato prescelto

AFRICA, ASIA, OCEANIA E ANTARTIDE
Scheda di colore VIOLA, si possono esprimere fino a n. 1 preferenza, indicando il cognome el candidato prescelto


Tremonti: Quando il Mercato Non Basta

2008/Mar/27

L’esponente del PDL Giulio Tremonti, gia’ due volte Ministro dell’Economia con Berlusconi, ha rilasciato al Messaggero un’intervista a proposito della crisi finanziaria internazionale in cui dice che “il mercato non basta“.

Sorprendente, da parte di un “liberista”? Non mi sembra proprio.

Quando infatti Bernanke, Presidente della Federal Reserve (la “Banca Centrale” USA) salva la banca di investimenti Bear Sterns perche’ “e’ troppo grande per fallire“, e’ evidente che l’ideologia del laissez-faire, del libero mercato con pochi controlli, e’ stata applicata in maniera troppo asinina…

…altrimenti, sarebbe stata definita in anticipo la “taglia massima” di una banca, oltre la quale non andrebbe consentita alcuna crescita. In quel modo, la Bear Sterns avrebbe potuto essere lasciata scomparire, a scapito dei soli azionisti e dirigenti.

Insomma un po’ di leadership, come la chiama Tremonti, di capacita’ di guida guardando al futuro, con il senno di poi sarebbe stata davvero necessaria.

Quello che succede adesso invece e’ che i soldini per salvare gli investment bankers che pasteggiano a champagne fra un panfilo e un’isola tropicale, li tirano fuori “per forza” i contribuenti che vivono di stipendio.

Non e’ certo questo, il il liberismo economico da auspicare.


Osservatorio sulla Campagna Elettorale

2008/Mar/27

Ricevo e rimando

-OSSERVATORIO SULLA CAMPAGNA ELETTORALE-

Il Centro d’ascolto dell’informazione radiotelevisiva insieme a RadioRadicale.it hanno lanciato il sito “Conoscere X deliberare” all’indirizzo

http://elezioni2008.radioradicale.it/

Grazie alla sinergia tra i servizi di informazione di interesse pubblico offerti dai due soggetti, ogni giorno potranno essere confrontati gli eventi della campagna elettorale, pubblicati in audiovideo nella loro integralità senza alcuna mediazione giornalistica, e la loro rappresentazione sui telegiornali.

Sarà accessibile anche il calendario, che consente di avere uno sguardo sui principali avvenimenti, e di poter ricostruire la campagna giorno per giorno.

Si potranno selezionare eventi in audiovideo e notizie dei telegiornali per ogni candidato premier, coalizione o partito politico candidato alle prossime elezioni.

Sul sito saranno accessibili anche altre risorse, tra cui il blog del Centro d’Ascolto dell’Informazione Radiotelevisiva dove vengono pubblicati giornalmente i dati sulle presenze politiche nelle trasmissioni di approfondimento con gli indici di ascolto medio ricavati dall’Auditel.

Possibile anche l’interazione da parte degli utenti, che potranno pubblicare video, interventi e segnalazioni attraverso Fai notizia, il sito di giornalismo partecipativo di Radio Radicale.

Fin dal 1976 Radio Radicale ha documentato la vita politica italiana integralmente e senza filtri. Questa linea editoriale ha consentito di rendere disponibili online su www.radioradicale.it 114.848 audiovideo, 147.066 oratori, 4.276 organizzazioni, 19.336 sedute del Parlamento, 6.501 processi.

Il Centro d’Ascolto dell’Informazione Radiotelevisiva nasce il 20 febbraio del 1981 da un’idea di Marco Pannella. Dagli inizi degli anni ‘80 ad oggi, il Centro d’ascolto ha ininterrottamente schedato e archiviato tutti i notiziari e le trasmissioni di informazione delle televisioni nazionali. Dal 2006 pubblica una rassegna video online di tutti i telegiornali delle reti televisive nazionali.


Candidatura Invisibile Rimane Nell’Ombra

2008/Mar/26

Un candidato improvvisamente caduto nell’invisibilita’ e’ stato rispolverato ieri ma non se lo e’ filato nessuno (tranne un giornale avverso). Evito di mettere il nome, non vorrei essere il solo a fare pubblicita’.

Tutto cio’ a confermare l’aria fritta di Walter V.


Londra: Champagne Reception con l’On. Guglielmo Picchi

2008/Mar/20

Ricevo e rimando:

Champagne Reception con l’On. Guglielmo Picchi

Incontro centrale della campagna elettorale del PdL a Londra

venerdì 28 Marzo 2008 - ore 19.00
Arts Club - 40 Dover Street, London W1S 4NP
(traversa di Piccadilly, underground: Green Park)

Si prega di confermare la presenza rispondendo per e-mail a segreteria@picchi.info

Champagne & canapés

RSVP

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To: Donald J Stewart, 90 Ebury Street , Lon d on , SW1W 9QD

* Please send ……… tickets for the Champagne Reception

28th March @ £30 each for which I/we enclose a cheque for £………..

* I/We cannot attend but enclose a donation of £ …..…….

(Please make cheques payable to CLWCA)

Name: _____________________________________________________

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