Dio, Wittgenstein e il Significato come Giustificazione

2008/Mag/08

Nicla Vassallo giustamente suggerisce che si ragioni di piu’ e si sproloqui di meno, in tema di religione ma non solo (”In cosa crede chi (non) crede“, Domenicale Sole24Ore, 20 Aprile 2008). Peccato pero’ che le manchi l’ultimo pezzo del puzzle.

Vassallo parte da Wittgenstein (”Su cio’ di cui non si puo’ parlare, si deve tacere“) per passare alla “nozione di significato come giustificazione“: nel senso che ha significato solo cio’ che si puo’, appunto, giustificare.

Quindi “La Luna e’ fatta di formaggio” non ha senso (e bisogna tacere, invece dire quella sciocchezza) perche’ non c’e’ modo di dimostrare che la Luna, appunto, sia fatta di prodotti caseari.

Applicare questo ragionamento all’ateismo, e alla Fede, sembra un processo molto semplice. Scrive Vassallo a proposito dell’ateismo (prima di fare un discorso perfettamente analogo riguardo chi crede in Dio):

Quando affermiamo ‘sono ateo’ stiamo in effetti affermano ‘Dio (o dio) non esiste‘ per la nozione di significato come giustificazione stiamo dicendo qualcosa che ha significato solo nel caso in cui disponiamo di buone ragioni per credere che sia vero che Dio (o dio) non esiste

Non disponendo Vassallo di quelle “ragioni“, dice di ritenere che

sempre che ci siano, queste ragioni sono conseguibili grazie a competenze in filosofia della religione e teologia

(e quindi, in ultima analisi sul problema dell’esistenza di Dio tutti dovrebbero stare zitti)

La qual cosa non mi sembra, diciamo cosi’, un’affermazione molto intelligente…

Si vede che Vassallo non ha mai creduto, e non e’ mai stata atea. Va bene che e’ Professore di Filosofia, ma ci vuole cosi’ tanto a vedere al di la’ del proprio guscio, invece che ritenere che un argomento che ha tenuto impegnate tante menti umane per millenni, e’ risolvibile (se mai e’ risolvibile) semplicemente studiando filosofia della religione e teologia?

Ce l’avra’, un amico credente o ateo a cui chiedere la giustificazione dell’ateismo o della Fede? Le cui “buone ragioni” sono, e lo dico con quasi assoluta certezza, assolutamente personali, soggettive, anzi cosi’ non-obiettive da risultare quasi impossibili da comunicare.

Pur tuttavia, quelle “ragioni” esistono.

E non vengono da nessuna laurea in filosofia o teologia.


E Se Fosse Tutta Colpa di Leone XIII?

2008/Apr/08

Dice Michele Boldrin su noisefromamerika (”De te fabula narratur“,  8 Aprile 2008):

[...] la scelta del Programma del Pd: riduzione della pressione fiscale (agendo sull’Irpef o con la contribuzione figurativa) sulla quota di salario da contrattazione di secondo livello [azienda, territorio, distretto] [e'] una burla che mira solo a mantenere il potere dei bonzi sindacali romani.[...]

[...] L’unica cosa decente del governo BS 2001-2006 - aver tentato di fare a meno della paralizzante concertazione nel produrre le poche cose utili come la legge Biagi - per lui, per la testa pensante “”economica”" e “”liberista”" del PD, QUESTA è la grande colpa. Lì è la grande differenza che vuole sottolineare: che lui ed i suoi compagni democratici con i sindacati intendono continuare a “concertare” l’economia italiana [...]

E’ quindi confermato: Veltroni “partito democratico, e’ ritornato democristiano” (perche’ il PD e’ il “sepolcro imbiancato” del compromesso storico fra PCI e DC, di cui parlavo un paio di giorni fa). Passano i decenni, ma la politica italiana non va da nessuna parte.

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Io un “colpevole” per tutto cio’ ce l’avrei anche: Leone XIII. Il quale nella enciclica Rerum Novarum (1891) scriveva a proposito del conflitto fra capitalisti e lavoratori:

“Nella presente questione, lo scandalo maggiore è questo: supporre una classe sociale nemica naturalmente dell’altra [...] In vece è verissimo che, come nel corpo umano le varie membra si accordano insieme e formano quell’armonico temperamento che si chiama simmetria, così la natura volle che nel civile consorzio armonizzassero tra loro quelle due classi, e ne risultasse l’equilibrio. L’una ha bisogno assoluto dell’altra: né il capitale può stare senza il lavoro, né il lavoro senza il capitale. La concordia fa la bellezza e l’ordine delle cose, mentre un perpetuo conflitto non può dare che confusione e barbarie. “

Eccola li’, la benedizione papale per la “concertazione” (e quindi anche se forse in maniera non originariamente voluta, per i sindacati).

Una benedizione che si e’ poi propagata in Italia per tutto il XX secolo, dapprima con le Corporazioni fasciste, poi con la Democrazia Cristiana e il patto con i sindacati anche se comunisti. Per poi finire nel compromesso storico, che qualcuno sta tentando di nuovo, trent’anni dopo…


Film Anti-Corano? La Liberta’ di Parola Non C’Entra Niente

2008/Mar/29

Cosa dire riguardo Fitna, il film “anti-Corano” del deputato olandese di estrema destra Gert Wilders che sta avendo i suoi cinque minuti di fama in questi giorni?

Prima di tutto, la liberta’ di parola non significa andarsele a cercare: anzi, come e’ stato gia’ scritto, la “polemica per la polemica” e’ solo segno di conformismo.

Io difendo Rushdie quindi (il quale scrive letteratura, per poi scoprire di aver offeso), ma del film Fitna (che e’ nato all’unico scopo di offendere) non me ne importa un tubo.

D’altronde e’ storicamente accertato che mentre Cristiani ed Ebrei hanno potuto prosperare in stati islamici, non si puo’ certo dire il contrario (anzi! figuriamoci, lo stesso genocidio degli armeni e’ posteriore alla de-islamizzazione dello stato ottomano). Il Corano parla chiaro:

2,62: In verità coloro che credono, siano essi giudei, nazareni o sabei, tutti coloro che credono in Allah e nell’Ultimo Giorno e compiono il bene riceveran no il compenso presso il loro Signore. Non avranno nulla da temere e non saranno afflitti.

5,69: Coloro che credono, i Giudei, i Sabei o i Nazareni e chiunque creda in Allah e nell’Ultimo Giorno e compia il bene, non avranno niente da temere e non saranno afflitti.

22,17: E certamente, nel Giorno della Resurrezione, Allah giudicherà tra coloro che hanno creduto, i giudei, i sabei, i cristiani, i magi e coloro che attribuiscono associati ad Allah. In verità Allah è testimone di ogni cosa.

Al contrario, per esempio l’assoluta esclusivita’ cattolica (secondo la quale, almeno fino al Concilio Vaticano II, nessuno ma proprio nessuno non-cattolico avrebbe potuto salvarsi) ha portato a una incredibile quantita’ di eccidi. Curioso, a questo proposito, il testo coranico, che oserei dire ecumenico:

2,135: Dicono: “Siate giudei o nazareni, sarete sulla retta via”. Di’: “[Seguiamo] piuttosto la religione di Abramo, che era puro credente e non associatore.
2,136: Dite:”Crediamo in Allah e in quello che è stato fatto scendere su di noi e in quello che è stato fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e sulle Tribù, e in quello che è stato dato a Mosè e a Gesù e in tutto quello che è stato dato ai Profeti da parte del loro Signore, non facciamo differenza alcuna tra di loro e a Lui siamo sottomessi”.
2,137: Se crederanno nelle stesse cose in cui voi avete creduto, saranno sulla retta via; se invece volgeranno le spalle, saranno nell’eresia. Ma Allah ti basterà contro di loro. Egli è Colui che tutto ascolta e conosce.
2,138: Questa è la tintura di Allah! Chi mai può tingere meglio che Allah? Noi Lo adoriamo.
2,139: Di’: “Volete polemizzare con noi a proposito di Allah, Che è il nostro e vostro Signore? A noi le nostre opere e a voi le vostre! Noi ci diamo solo a Lui.
2,140: Vorreste forse sostenere che Abramo e Ismaele e Isacco e Giacobbe e le Tribù erano giudaizzati o nazareni?”. Di’: “Ne sapete forse più di Allah?”. Chi è peggior empio di chi nasconde qualcosa che ha ricevuto da Allah? Ma Allah non è incurante di quello che fate.

A chiunque parli quindi di islam come una forma di “fascismo” posso quindi dire che lo puo’ anche scrivere sulla Luna, ma l’unica cosa che dimostrera’ e’ che non si e’ informato. E magari, che non si vuole informare.


La Vita Privata di Magdi Allam

2008/Mar/24

Mi si permetta un ossimoro…qualcuno ha notizia della vita privata di Magdi Allam? Ne e’ rimasta piu’ traccia, adesso che anche la sua “vicenda di privato cittadino” e’ oggetto di mondovisione e commenti a livello mondiale?

Allam “spiega” il perche’ di tanta pubblicita’ parlando dei neo-Cristiani ex-musulmani che vivono isolati dalla loro vecchia comunita’:

mi auguro che dal gesto storico del Papa e dalla mia testimonianza traggano il convincimento che è arrivato il momento di uscire dalle tenebre dalle catacombe e di affermare pubblicamente la loro volontà di essere pienamente se stessi.

Speriamo. Una conversione e’ un fatto personale, cos’altro puo’ essere? Anche con le migliori intenzioni, non andrebbe utilizzata per motivi politici, in supporto a un gruppo di persone. Almeno, non in maniera cosi’ spudorata e plateale.

C’e’ troppa TV, in Vaticano.


San Paolo Contro L’Ingerenza della Chiesa in Politica

2008/Mar/18

2 Corinzi 9, 7: “Dia ciascuno come ha deliberato in cuor suo; non di mala voglia, né per forza, perché Dio ama un donatore gioioso.”

E’ un vero peccato che gli attuali gestori del Cattolicesimo abbiano deciso di dimenticare completamente il messaggio paolino: e’ la Grazia a giustificare, non la Legge (divina)…e men che meno, la legge umana. I loro affanni perche’ la politica segua l’etica cattolica, suonano come una terribile mancanza di fede.


Gandhi, Gesu’ e il Vaticano

2008/Mar/10

Interessanti e significativi estratti da “Un Santo Indu’ in Vaticano” di Gianfranco Zizola, prima pagina del supplemento Domenicale del Sole24Ore del 3 Febbraio 2008, riguardo la presenza a Roma del Mahatma alla fine del 1931:

[...] Si presenta l’opportunita’ di un incontro unico fra la Chiesa romana e il movimento della Nonviolenza. Gandhi e’ incoraggiato dall’articolo pubblicato nella prima pagina dell’Osservatore Romano del 27 novembre intitolato “Come Gandhi parla di Dio“.

A firma di “X“, il giornale vaticano ha commentato con sorprendente calore la sua conferenza alla Columbia Grammophone Company e ha rintracciato nel suo linguaggio “reminiscenza di Aristotele e di san Tommaso“, augurandosi che “la voce di Cristo riesca a farsi ascoltare anche da quest’uomo eccezionale, che mostra tanto amore per la verita’ che rende liberi“.

Tuttavia Gandhi aveva incontrato da tempo la figura di Gesu’. Sulla parete di fango della sua capanna era appesa una stampa in bianco e nero con l’immagine del Cristo e la scritta “Egli e’ la nostra pace“. Leggendo il Nuovo testamento egli era stato rapito dal Sermone della Montagna. “E’ il Sermone che mi ha fatto amare Gesu’. Leggendo tutta la storia della sua vita in questa luce, mi sembra che il cristianesimo resti ancora da realizzare. Fintanto che non avremo sradicato la violenza dalla nostra civilizzazione, il Cristo non sara’ ancora nato. E’ il Sermone della Montagna che mi ha rivelato il valore della resistenza passiva. Io fui colmo di gioia leggendo ‘Amate i vostri nemici, pregate per coloro che vi perseguitano“.

In una riunione a Losanna Gandhi ha confermato di sentirsi attirato dalla figura di Gesu’ Cristo, ma di essere frenato dal cristianesimo cosi’ come e’ stato distorto dalla mente greca di Paolo e riciclato dalla cristianita’ in Occidente. Un giorno ha chiesto: “Come puo’ essere fraterno chi crede di possedere la verita’ assoluta?

L’udienza, purtroppo, non si materializza:

Secondo i rapporti della Polizia fascista il rifiuto vaticano potrebbe esser dipeso da banali questioni di abbigliamento…perche’ Gandhi “non voleva assogettarsi a un vestimento piu’ decente“. Mussolini, lui, ha trovato il tempo per riceverlo a Palazzo Venezia. Altra spiegazione e’ che il Papa temesse, ricevendo il “ribelle“, di fare uno sgarbo all’Inghilterra. Una terza ipotesi sara’ formulata alcuni anni dopo da Jawaharial Nehru: il rifiuto sarebbe stato motivato dal fatto che “la Chiesa Cattolica non approva i santi o i mahatma al di fuori della propria circoscrizione“.

Gandhi ottiene comunque la possibilita’ di visitare i palazzi del Vaticano

[...] gira intorno piu’ volte [al grande Crocifisso del XV secolo che sovrasta l'altare della Cappella Sistina], come per eseguire il rito indiano della circumambulazione di un oggetto di culto. “Non si puo’ fare a meno di commuoversi fino alle lacrime“.

Il mezzo idillio fra Gandhi e il Vaticano termina bruscamente dopo la partenza del Mahatma, e le forze della chiusura spirituale e mentale prendono il sopravvento:

Meno di due mesi dopo la mancata udienza “La Civilta’ Cattolica” dedica al leader pacifista due ampi articoli nei quaderni del 6 e 20 febbraio 1932, senza firma, sigillo di autorevolezza istituzionale [...] nel primo si raccolgono i principali elementi della biografia e della teoria denominata “Satyagraha” (cioe’ “fermezza della verita’“) dell’”agitatore nazionalista indiano“, la cui assimilazione a San Francesco anche da parte di cattolici e’ vista come una “deplorabile profanazione” mentre si critica come nefasto il suo programma di por fine al dominio britannico. Il secondo articolo critica l’universalismo religioso gandhiano, attribuendogli la mira di induizzare il cristianesimo per renderlo subalterno al suo programma nazionalista, o al meglio per diluire il senso cristiano nel mare dell’indifferentismo sincretista.

Dovranno passare trentasette anni per poter leggere, nella stessa “Civilta’ Cattolica” (I, 1969) un saggio “Gandhi e la nonviolenza” in cui si riconosce che “molte sue concezioni e metodi sono diffusi in tutto il mondo, entrando a far parte del retaggio dell’uomo moderno, del quale ispirano la lotta per la liberazione umana“. “E’ strano - e’ la conclusione - che mentre nazioni cristiane ricorrono alla violenza per conseguire i loro scopi, e cercano di giustificare la violenza, abbia dovuto essere un indu’, fedele e convinto, a scoprire il legame fra verita’ e nonviolenza per realizzare il cambiamento sociale“.

Ahime’: se le nazioni “cristiane” hanno seguito l’esempio del Vaticano nell’evitare l’”agitatore nazionalista indiano“, cio’ non e’ strano affatto.


Il Papa Sbagliato

2008/Gen/18

A fare due passi in rete si puo’ sperimentare un odio spaventoso contro questo Papa, sia come Papa sia (si ha l’impressione) come persona.

Un odio tutto italiano. E le ragioni del quale possono essere molte (a parte il solito anticlericalismo italiano di stampo veterocomunista: anche i tentativi maldestri di Giuliano Ferrara & c. di tirarlo dalla loro parte; la terribile campagna politica della CEI, prima con Ruini e ora con Bagnasco).

Io invece dico che e’ colpa del Papa stesso. Il quale dice e scrive molto, con il piccolo difetto pero’ che per capire cosa dice e scrive, bisogna sentirlo e leggerlo…per intero!

Che scandalo!! Un Papa che non fornisce frasi ad effetto, corte abbastanza da poter essere inscatolate in questo o quell’articolo???

E peggio per lui, allora: non potra’ che vedere i suoi messaggi arrivare completamente distorti in TV e sui giornali.

Il Papa dice che la pace si impara dai familiari? E invece i giornali scrivono “Il Papa difende la famiglia tradizionale“. Il Papa vuole presentare un accorato appello all’Universita’ italiana e a tutte le discipline scientifiche a non buttare via la “sapienza delle tradizioni religiose”? E invece tanti subito a denunciare un fantomatico tentativo del Papa di intromettersi in ogni angolo della cultura.

Mettiamo anche in mezzo il fatto che non e’ fotogenico, e’ un po’ vecchietto, non ha carisma e non viene granche’ bene in televisione. E ha il difetto di dire quello che pensa (orrore! orrore!): ed ecco pronta la rivelazione: al Conclave, hanno eletto il Papa sbagliato.

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Magari al prossimo Conclave sara’ possibile ottenere la consulenza di una societa’ di marketing, ed eleggere un Papa che potrebbe andare all’Isola dei Famosi

E invece chissa’…e se fosse sbagliata la cultura italiana del “messaggio istantaneo”, della “lettura in pillole”, che non vuole informarsi alle fonti originali?

Io le mie lezioni le ho imparate: e del Papa, sui giornali italiani di ogni forma e tipo, non leggero’ piu’. Se voglio ascoltarlo, andro’ a sentirlo e a leggerlo personalmente.


Sarkozy…e gli Atei Devoti

2008/Gen/17

Segnalo le pesantissime parole di Bernard Henry-Lévy nei confronti del Presidente francese Sarkozy, riportate sul Corriere della Sera del 16 gennaio 2008 in un articolo intitolato “Il cinismo religioso di Monsieur Sarkozy“:

“Possiamo infine dare atto al Presidente di sapere, molto precisamente, quello che dice; e allora non potremo evitare di fare l’accostamento con l’unica grande ideologia fran­cese che ha pensato il cattolice­simo come «cultura» alla qua­le non si è costretti a credere ma che come nessun’altra sug­gella, se solo le viene data in subappalto, la coesione di un legame sociale: il maurrassismo.”

Suggeriscono, quelle parole, che la brutta faccia della “devozione atea” possa stare tornando in auge in Francia come in Italia (dove pero’ Ferrara e Pera non sono Presidenti della Repubblica, almeno per il momento).

Henry-Lévy richiama il maurrassismo, ma avrebbe potuto riferirsi a de Maistre, Saint-Simon, e altri in una specie di “carrellata dell’infamia” di tutto lo sbagliato generato nel pensiero politico post-illuminista. Sono convinto che il passaggio dalla devozione atea al fascismo non solo sia breve, ma obbligato (quand’anche si tratti del fascismo relativamente “dolce” come quello di Salazar in Portogallo).

E che la “devozione atea” stessa sia un’offesa, anche per il credente, uno svuotamento del “contenuto della fede dalle sue radici vere” come detto dal Cardinale Mario F Pompedda nel numero di Jesus del Marzo 2006, riducendola “solo a una realtà esteriore.

E’ una sfida, quella lanciata dagli atei devoti e dai loro compagni di merenda clericali, che sembra non aver mai fine. E’ fatta di persone che per farne un paradiso rendono il mondo un inferno: ed e’ una sfida contro la quale ci tocchera’ comunque (e sempre?) combattere.


Una Prece Per I Preti

2008/Gen/06

In seguito al mio intervento riguardo il Papa, la Famiglia e la Pace, mi e’ stato chiesto: “Ma se si accettano nella grande famiglia umana anche le altre famiglie, perchè non dare loro anche pari opportunità e pari diritti?” Ecco la mia risposta:

Per lo stesso motivo per cui qualcuno ha avuto la bella pensata di pugnalare nell’anima la madre di Piero Welby; e per il quale fino a pochi anni fa i suicidi e i bambini morti prima del battesimo non erano sepolti in terra consacrata, lo Stato della Chiesa praticava la pena di morte, la Messa era in latino e consisteva nell’osservazione della schiena del prete da parte dei fedeli; etc etc

C’e’ un gruppo di tizi tutti maschi che affidano la loro vita alla propria organizzazione nella consapevolezza che la vecchiaia sara’ in fondo in fondo solitaria e una bella, potenzialmente gioiosa ed entusiasmante parte della loro natura umana non potra’ mai essere espressa pubblicamente. Una vita intera senza una passeggiata per mano in pubblico in un parco: e ci meravigliamo se si mostrano tradizionalisti, vendicativi e puntigliosi?

Oltre a sottolineare tutte le volte che nonostante le chiare indicazioni da parte dei loro testi sacri, riescono a mostrare una straordinaria mancanza di carita’, bisogna capire e incoraggiare quando si dimostrano capaci di azzeccare qualche decisione e ragionamento riguardo al mondo reale nel quale non vivono, qualcosa che tutto sommato ha del miracoloso.

Giuseppe R. probabilmente non lo fara’ mai, ma il prossimo Papa potra’ usare il discorso di Benedetto XVI dell’1 gennaio 2008 per “riconoscere” che ci sono tanti tipi di famiglie, da marito-moglie- figli a 7-miliardi-di- fratelli- e-sorelle passando per uomo-uomo, donna-donna, marito-marito, moglie-moglie, fratell-sorella, sorella-sorella, e ogni altra combinazione mai pensabile e attuabile, inclusa quella di padre-figli spirituali (come quella di tal Carlo “Giovanni Paolo” W): perche’ dal punto di vista della “pace” cio’ che importa e’ che le nuove generazioni vedano prima di tutto in casa, fra le altre cose, anche come si risolvono “in pace” i conflitti.


Notizie dal Partito Smembro-(demo)-cratico

2007/Dic/30

Il carrozzone comandato (scusate la battuta) da Walter Veltroni ha ricevuto oggi ben due contributi decisamente significativi…

Sul lato preti, il Cardinale Bertone si e’ candidato a un Premio per la Comicita’ dicendo che il Partito Democratico non deve “mortificare i cattolici”. Mortificare? Mortificare??? Ma se c’hanno la sede di fronte all’unica Chiesa di Roma aperta 24h? E il leader (scusate, ancora…) non e’ neanche capace di far approvare il riconoscimento delle unioni di fatto nel Comune di Roma (figuriamoci al Parlamento).

Bertone sembra anche aver scoperto che il PCI era anch’esso fautore dello Stato Etico, e quindi Togliatti e Berlinguer parlavano la stessa lingua di certa gerarchia cattolica odierna. Non mi sembra proprio che ci sia niente di cui vantarsi.

Sul lato mangiapreti, invece, Piergiorgio Odifreddi, ultimo difensore della Vera Laicita’, ha cosi’ tanto terrore di considerare finanche la possibilita’ di un’esistenza “spirituale” , da non poter esimersi dall’inficiare i suoi giustissimi discorsi sulla separazione fra Chiesa e Stato con insulti di bassa lega (ufo e astrologia oggi, babbo natale l’anno scorso) in una maniera cosi’ vetusta che finanche Gramsci se ne era voluto allontanare.

Come faranno tutti questi signori a convivere nello stesso Partito, sara’ un mistero che bisognera’ davvero vedere per credere.


Bagnasco Ha Ragione!!!

2007/Set/19

Evidentemente, la forza dell’insegnamento Cristiano non basta: bisogna legiferarci sopra.

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Mons. Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, denuncia:

l’Italia “sta attraversando una grave crisi morale in cui sono diffusi comportamenti criminali che non trovano soluzione ed è ”illusorio sperare in un improvviso quanto miracolistico rinsavimento’. C’è invece bisogno di ‘una ricentratura profonda dei singoli soggetti e degli organismi sociali, sul senso e sulla ragione dello stare insieme come comunità di destini e di intenti’”.

E ha perfettamente ragione.

Ecco infatti una serie di esempi di “comportamenti criminali”: estorsione (indagato: Antonio Buoncristiani, Arcivescovo di Siena); incendio doloso, calunnia e truffa (indagato: mons. Giuseppe Acampa, economo della Curia di Siena); violenza sessuale su minorenni (indagato: don Lelio Cantini, Parroco a Firenze); gestione disinvolta del patrimonio immobiliare della Curia (sospettato: Claudio Maniago, vescovo ausiliare  alla diocesi di Firenze), nonche’ copertura delle attivita’ di don Cantini, e partecipazione a festini gay (questo non e’ certo un crimine, fra maggiorenni, ma insomma, in un Vescovo ausiliare della Chiesa Cattolica sembra davvero un sintomo di “grave crisi morale”…); e abusi sessuali (indagato: don Pietro Gelmini).

Tutti innocenti fino a prova contraria, ovviamente: ma che disastro che sarebbe, se anche uno solo di quelli fosse dichiarato colpevole in un tribunale.

L’unica buona notizia e’ che non ci sono ecclesiastici italiani sotto processo in Argentina per aver favorito la pratica delle torture da parte della dittatura militare durante la tragedia dei Desaparecidos. Ce n’e', un prete che aspetta la sentenza per un comportamente cosi’ infame, ma il suo nome e’ chiaramente tedesco.

Ahi, questa Chiesa nella (e che mi) tormenta! Sara’ possibile, all’interno della CEI, un “miracoloso rinsavimento”? Riusciranno, i Vescovi italiani, a ricentrare profondamente se stessi e la comunita’ della Chiesa, “sul senso e sulla ragione dello stare insieme come comunità di destini e di intenti“?

Ai posteri…direbbe il Manzoni. Campa cavallo, verrebbe da rispondere: perche’ l’occupazione principale di Bagnasco e’ quella di far scrivere le leggi secondo i suoi precetti morali.

Evidentemente, la forza dell’insegnamento Cristiano non basta, bisogna legiferarci sopra.

Preghiamo: Quae sunt Caesaris Caesari et quae sunt Dei Deo (Mt, 22:21)

Quae sunt Caesaris Caesari et quae sunt Dei Deo!
Quae sunt Caesaris Caesari et quae sunt Dei Deo!
Quae sunt Caesaris Caesari et quae sunt Dei Deo!
Quae sunt Caesaris Caesari et quae sunt Dei Deo!
Quae sunt Caesaris Caesari et quae sunt Dei Deo!


La Chiesa Nella (e che mi) Tormenta

2007/Ago/17

Questa e’ una Chiesa che amo ed e’ anche una Chiesa che mi tormenta
- Padre Walter H. Cuenin, ex Parroco a Newton, Massachusetts

Ormai siamo arrivati al punto che quando un prete o un cardinale vengono accusati di molestie sessuali, non e’ piu’ una notizia cosi’ grossa come sarebbe stato pochi anni fa.

E’ come se il mondo del giornalismo si stesse assuefando all’idea, cominciando a considerare “normale” la devianza quando accade nel clero, in una specie di condanna definitiva e senza appello che dovrebbe preoccupare non poco anche se paradossalmente rende la vita degli accusati piu’ facile.

Come si dice, a furia di tirar fango, qualcosa rimane sempre appiccicata: ma soprattutto, viene da rispondere, quando c’e’ incapacita’ a rispondere seriamente.

Cosa mai hanno combinato nel frattempo, infatti, all’interno della gerarchia Cattolica?

Perche’ non hanno ancora sostanzialmente preso il toro per le corna?

Come mai si sentono ancora scuse di vario genere focalizzate ad arroccarsi in un castello di paglia, invece che una decisa presa di posizione con il coinvolgimento anche della Magistratura, in Italia e altrove, laddove si parla di reati gravissimi come la violenza sessuale su minori?

Chi ha mai pensato che fosse cosa buona e giusta abbandonare fino ad oggi il “debole”, i bambini e i ragazzi presunte vittime del prete di turno ma che comunque devono affrontare il Calvario della testimonianza di fronte a un investigatore o a un giudice?

Perche’ si e’ cercato di appoggiare l’accusato sempre, e comunque ben oltre quanto ci si puo’ aspettare da uno “spirito di corpo” fra ecclesiastici, senza lesinare insinuazioni volte ?

Una delle poche buone notizie su questo fronte, ultimamente, e’ stata la richiesta ufficiale di perdono da parte del cardinale Roger Mahony, capo dell’arcidiocesi cattolica di Los Angeles, “per gli abusi sui minori compiuti dai prelati cattolici dagli anni ‘40 fino ai giorni nostri.

Una delle poche.

Perche’ c’e’ voluto cosi’ tanto tempo?

* Forse perche’ preti e cardinali sono tutti cattivi-complici dei seviziatori?
Un’idea troppo strana per essere vera. Si tratta pur sempre di quel clero che ha dedicato la vita agli ideali Cristiani.
E poi le cospirazioni, piu’ sono grosse e meno sono credibili (e fattibili)

* Forse per paura, per evitare di richiamare approfittatori capaci di inventarsi storie per ricattare le varie Diocesi?
Sarebbe un fasciarsi la testa con un po’ troppa gagliardia. Dove mai sono, tutti questi mitomani? E quand’anche ci fossero, non dovrebbero essere essi stessi oggetto di lavoro e recupero per una Comunita’ di Cristiani, invece che scusa per non proteggere adeguatamente i bambini?

* Forse per evitare lo Scandalo alla Chiesa? Forse perche’ il mero pensiero che alcuni sacerdoti si siano comportati in maniera cosi’ abietta, e’ contrario a tutto cio’ in cui si crede: e quindi la fiducia va sempre e comunque riposta nel clero?
Ma questa sarebbe una visione da servitori di Dio e Mammone, Cristiani a chiacchiera ma pronti ad anteporre l’entita’ “Chiesa” alle necessita’ di ogni fedele, e soprattutto alle necessita’ dei fedeli piu’ indifesi quali i bambini.
Alla Chiesa si puo’ pure dedicare la propria vita: ma l’anima, quella meglio riservarla sempre e solo al Creatore.

* Forse per ignoranza allora, perche’ la violenza sessuale nei confronti di minorenni da parte di una figura di autorita’ quale puo’ essere un prete, e’ stata considerata un problema di ordine morale su cui magari dover discutere e riflettere, invece che una patologia quale essa e’?
Questo punto merita qualche considerazione.
E’ da alcuni secoli che il celibato sacerdotale e’ stato imposto in quasi tutta la Chiesa Cattolica, anche se si ripete sempre che non e’ da considerare un dogma di fede. Dopotutto, le comunita’ Cattoliche di rito Albanese i preti sposati li hanno eccome.
Ma in un ambiente dominato completamente da chi ha fatto voto di rinunciare ad avere una partner, e’ naturale che il problema della sessualita’ venga misinterpretato (si pensi a Giovanni Paolo II che praticamente dichiaro’ di considerare peccato il desiderio del marito per la moglie).
Nell’ipotesi quindi che ci sia buona fede in quasi tutti (ipotesi senza la quale e’ inutile continuare a stare nella Chiesa), non e’ irragionevole pensare che non si sia capito fino in fondo l’orrore della “tripla devianza”, l’”incesto traditore” di chi approfitta di bambini e minorenni nella tripla veste, talare, di adulto e di “genitore spirituale”.

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Tutto considerato, l’impressione e’ che l’ordine di tacere, nascondere e minimizzare sia arrivato dall’alto, il che vuol dire la Curia Romana, dove evidentemente da un lato si fidavano poco dei loro pastori, e hanno temuto che il problema degli abusi sessuali fosse piu’ pervasivo di quello che e’, e potesse esplodere sui giornali se rivelato appena un po’.

E dall’altro lato hanno deciso di sperare che il problema se ne andasse da solo, scommettendo di poterlo nascondere (e perdendo la scommessa), magari proprio dopo averlo malinteso come una semplice questione morale.

Cosa fare? Cominciamo da un po’ di realismo:

  • Gli innocenti, naturalmente, esistono.
  • Essere accusati di molestie sessuali non vuol dire esserne colpevoli
  • “Certe cose” accadono in altri gruppi e in altre confessioni religiose, un po’ ovunque ci siano dei bambini e l’attrazione maligna dal potere.
  • Esistono anche molti commentatori che evidentemente gioiscono nel poter mettere in difficolta’

PERO’

  • Esistono sacerdoti colpevoli di quelle azioni che e’ poco dire abominevoli. Considerata la mia esperienza personale, il problema e’ diffuso ma non troppo: tutto quello che ho mai saputo, sono state storie riguardo “amici di amici”.
  • Non e’ fantasioso pensare che alcuni individui, orripilati dopo aver scoperto di essere sessualmente attratti da bambini e minorenni, cerchino di espiare questa “colpa” e guarire dai loro problemi entrando in un clero dove ogni sessualita’ e’ repressa: magari poi per fallire, e ricadere nel “peccato”
  • I maldestri tentativi viste fino ad oggi hanno trasformato parte della Chiesa, in sostanza e in immagine, in una cattiva, impietosa matrigna.
  • Altre scrollatine di spalle faranno del male un po’ a tutti: Chiesa, gerarchia, fedeli, colpevoli, e naturalmente alle vittime.

Facile immaginare allora come procedere:

  • Riconoscere il problema, non puntare il dito altrove. C’e’ una ferita, anzi migliaia di ferite che non possono richiudersi finche’ il pentimento dell’organizzazione-Chiesa non arrivera’ a compimento.
  • Interrompere subito e per sempre complicati discorsi di discolpa da lana caprina
  • Smettere ogni tipo di distinguo (per esempio fra rapporti sessuali con bambini prima della puberta’o ragazzi).
  • Astenersi da scuse di ogni genere
  • Cominciare con il lavare i panni sporchi in pubblico, invece che perdere ulteriore tempo nell’inutile copertura dell’incopribile, e nella stupida difesa dell’indifendibile. Sicuramente, un prete innocente di fronte a Dio non ha nulla da temere.
  • Affrontare il problema della sessualita’ repressa nel clero: individuare e aiutare chi cerca nella stola la guarigione ai suoi problemi. E naturalmente, permettere all’uomo-prete di essere uomo completo, con una famiglia.
  • Aprire la Chiesa al mondo reale, in modo da evitare che la gerarchia viva nel proprio universo.
  • Finirla una buona volta con la religione contabile, che fa officiare Messa a chi ha violentato dei bambini ma rifiuta la Comunione a chi e’ stato abbandonato dal coniuge, o lo ha abbandonato per poter tornare a vivere una vita decente e serana; e il Battesimo a chi e’ nato senza colpa da una coppia non sposata secondo il rito.

E perche’ no, recuperare l’immagine, perche’ l’immagine conta. Altrimenti il Papa non andrebbe in giro sempre vestito di bianco.


Il Futuro del Matrimonio

2007/Lug/31

Il futuro del matrimonio religioso e’ in mano alle autorita’ religiose, e ai fedeli.

Il futuro del matrimonio civile e’ invece il ritorno a quanto gia’ succedeva nell’Antica Roma: dove le coppie non si rivolgevano alle autorita’ civili per benedire l’unione, ma per gestire l’eventuale distacco.

A cosa serve infatti lo Stato se non a fare in modo che tutti abbiano gli stessi diritti in situazione di conflitto?

Se faccio amicizia con il mio vicino di casa, non vado certo ad informarne il Comune o il Tribunale. Ma se invece litigo con chi abita alla porta accanto, o nell’appartamento al piano di sopra, c’e’ l’opzione di far intervenire la Legge: la Polizia, nei casi piu’ gravi, altrimenti si va dall’avvocato e si comincia una causa civile. In questo modo il diritto, in caso di litigio, non e’ del piu’ forte, ma (almeno in teoria) uguale per tutti.

Analogamente se due persone vogliono convivere. All’inizio, quando vanno d’amore e d’accordo, perche’ dovrebbe interessarsene il Sindaco? Facciano un po’ come preferiscono. E’ alla fine, se arriva una fine del rapporto di fiducia e di affetto, che lo Stato deve intervenire. E alla parte piu’ debole fra le due, ad esempio alla persona che ha rinunciato a una carriera e a un lavoro piu’ remunerato per stare a casa, bastera’ dimostrare il rapporto di convivenza more uxorio “come moglie e marito”, per ottenere l’aiuto della Legge.

E quand’anche si volesse favorire la vita di coppia (come se fosse facile essere single…), di nuovo invece di costringere le due persone a quella specie di scimmiottamento del matrimonio religioso che e’ il rito civile, basterebbe chiedere loro le prove che sono una coppia stabile, ad esempio da due o tre anni.

E cosi’ terremmo anche separati Dio e Mammone, come ha gia’ detto Qualcuno prima di me…


Anti-evoluzionismo al Vaticano

2007/Mag/23

Particolarmente a Roma , piu’ di un pensatore Cattolico rivela poca saggezza, tentando di screditare la Teoria dell’Evoluzione, poiche’ limiterebbe Dio “ad accendere la miccia del Big Bang” (“Evoluzione e Religione - in principio”, The Economist, 19 aprile).

Inoltre, se la selezione naturale procede secondo cambiamenti casuali, secondo alcuni perdiamo il ruolo “unico nel regno animale” per la specie umana, un ruolo particolarmente favorito dal papa Benedetto XVI.

In realta’, il problema dell’”accendere la miccia” è mal posto. Anche se l’universo è stato generato per seguire leggi naturali quale l’Evoluzione, c’è abbastanza incertezza quale per esempio nella fisica quantistica, da permettere al creatore di agire secondo il suo gradimento.

E riguardo al “ruolo unico dell’uomo”… piuttosto promuoverei più umilta’… che significato puo’ mai avere il a difendere la sua condizione quando la controparte e’… Dio??


I Gran Sacerdoti dell’Ateismo

2007/Mag/22

Sono davvero lontani i giorni di Epicuro.

Non si discute piu’ di Libero Arbitrio, ne’ di Teodicea. Recentemente, un certo numero di atei molto loquaci sembrano aver stabilito che e’ il momento delle opinioni puerili.

Sicuro, molte “persone senza dio” (agnostici compresi, come Daniel C. Dennett autore di “Breaking the Spell”, “Spezzare l’Incantesimo”) hanno un sano rispetto per le esperienze e la fede di esseri umani come loro, che siano atei oppure no.

Ma che cosa puo’ si dire quando un pensatore brillante come Richard Dawkins pubblica senza un alcun senso di autocritica l’argomento “Come Un Boeing 747“, una cosiddetta “prova ultima” che Dio non esiste? E’ una versione dela domanda “Chi ha generato il Creatore“, con una risposta che chiunque con un minimo di cervello puo’ smontare in modo bello, semplice ed abbastanza ovvio (suggerimento: il Creatore non deve fare necessariamente parte della Creazione).

In Italia, il Professore di Filosofia Maurizio Ferraris trova interessante dedicare il suo tempo a sostenere che Gesu’ e’ l’analogo di Babbo Natale, mentre il matematico Piergiorgio Odifreddi non puo’ neppure pensare alla fede in Dio se non come superstizione irrazionale.

Le cose sembrano ora andare anche peggio, con il nuovo libro di Christopher Hitchens “Dio non e’ grande”: apparentemente, un capolavore con perle di saggezza come chiedere se gli Ebrei non sapessero che l’omicidio ed l’adulterio erano moralmente sbagliati prima di ricevere i Dieci Comandamenti.

Ovviamente, il problema non e’ Hitchens, un polemico professionale che dedica la sua vita a provocare. Il problema non e’ neppure la crociata anti-fondamentalista di Dawkins che confonde Fede e Religione Organizzata.

C’e’ un problema molto più grande: l’accettazione cieca con cui ragionamenti cosi’ deboli sono accettati da persone evidentemente nella necessita’ di giustificare il loro ateismo a se stessi.

Guardiamo per esempio al commento di Michael Kinsley al libro di Hitchens (Con brio e rabbia, un ateo va faccia a faccia con la religione“, International Herald Tribune, 12  Maggio 2007).

Kinsley trova finanche “divertenti” alcune domande di Hitchens palesemente stupide, del tipo “come puo’ Cristo morire per i nostri peccati, quando si crede che non sia morto affatto?” (risposta: si legga prego almeno un vangelo, una volta).

Peggio, Kinsley si ritiene “soddisfatto” da un argomento (ancora un altro?) che “confuta” l’esistenza di Dio. Ah, com’e’ bello sapere che domande antichissime possono finalmente avere risposta: gia’ che ci sono, perche’ Hitchens e Kinsley non ci spiegano anche il senso della vita?

Kinsley e’ inoltre perfettamente felice di ripetere i pensieri di Hitchens sull’ecumenismo religioso. “Se una qualunque delle fedi principali e’ vera, le altre devono essere false in punti molto importanti - un problema evidente dimenticato spesso nell’opacità dell’ecumenismo“. Ma che, hanno “evidentemente” quadrato il cerchio o cosa?

Tipi come Kinsley e Hitchens si rendono forse conto quanto profondamente, e reazionariamente cattolico (con la piccola “c”) e’ una visione della fede cosi’ limitata (un dio, una verità, un mondo)?

E allora il Mahatma Gandhi, quanto era “stupido, pazzo, o falso” (la definizione di Hitchens e Kinsley di un fedele moderno)? Dopo tutto ha detto “la Non-violenza richiede una doppia fede, la fede in Dio ed anche la fede nell’uomo” e “la propria religione e’ una faccenda fra ognuno ed il suo creatore e nessun altro.

Si ricorda nessuno di Quintus Aurelius Symmachus? Uno degli ultimi pagani della Roma antica, Symmachus protesto’ la rimozione dell’Altare della Vittoria dal Senato Romano, da parte di un Imperatore cristiano, dicendo “Contempliamo le stesse stelle, il cielo e’ comune a noi tutti e il mondo che ci circonda e’ lo stesso. Che cosa importa il percorso di saggezza attraverso il quale ogni persona cerca la verità?“.

(Nessuna necessita’ di sprecare il fiato sui nostri atei attivisti, o civis Symmachus! Non capirebbero nemmeno di cosa tu stia parlando).

In ogni modo, c’e’ ancora una debole speranza di una certa possibilità di ragionamento rimasto nella mente dell’attivista ateo. Hitchens scrive che una discussione sostenuta sulla  (non-)esistenza di Dio non dovrebbe essere necessaria, ne’ sufficiente. Sono sicuro che soltanto i piu’ fanatici credenti e atei non saranno d’accordo. Qual’e’ allora per gli atei il senso di scrivere libri per ironizzare su qualcosa che non hanno?

Forse, proprio forse, un giorno Hitchens e Dawkins si renderanno conto che tanto varrebbe ponderare misteri come il perche’ una persona meravigliosa come mia moglie di sia mai innamorata di un tipo men-che-perfetto come me. Buona fortuna!

Sono caduti cosi’ in basso millenni di dibattiti fra credenti e atei?

Qualcuno precisera’ giustamente che c’e’ abbondanza di idioti che credono che la loro fede vada espressa insultando, proscrivendo, minacciando ed uccidendo chi non ce l’ha. Davvero ce ne sono in abbondanza!

Ma una stortuta non ne raddrizza un’altra: Dawkins e gli altri non dovevano essere i Brights, i Brillanti, gli esseri umani di intelligenza superiore capaci di liberarci con i loro argomenti da stupide superstizioni? Perche’ allora proprio loro spengono i loro cervelli ogni volta che il soggetto e’ la religione?

Se sono essi a dover darci la luce, viviamo in un mondo molto molto oscuro.

Come i Conquistadores nelle Americhe, questi Brights combattono per distruggere quanto non possono capire, credendo di migliorare il genere umano. Buttare giu’ ogni senso della spiritualita’, e’ il fondamento della loro vita spirituale. Lo stile di vita della vasta maggioranza degli esseri umani come loro, lo considerano un tratto primitivo indegno della loro propria perfezione. Migliaia di anni di contributi in logica e filosofia, non significano niente per loro. Scoprendo “le prove definitive” della doppia impossibilita’ di dimostrare la non-esistenza della divinita’, si sono messi fuori di storia umana.

E si riuniscono persino, intorno ai loro libri di saggezza, per accettare con poco senso critico ogni discorso che prenda in giro l’idea stessa che un umano possa credere in Dio.

E’ il Festival della Presunzione.

Gli atei contemporanei (attivisti) davvero si pongono in concorrenza con Dio: ecco un indizio sul perche’ cerchino di fare di tutto contro lo scandalo rappresentato da chiunque non creda alla loro “religione dell’ateismo“.


Dal Primo Ministro Angelo Bagnasco

2007/Mag/12

Notizia di Agenzia appena arrivatami dal futuro

MNN - Ven 12 Mag 2017
 
Roma, 12 Mag . - (MNN) - Il Primo Ministro, Guida Suprema Card. Angelo Bagnasco, ha voluto oggi festeggiare i primi dieci anni della
Rivoluzione Clericale della politica italiana.

“Dieci anni fa”, ha detto la Guida delle Preghiere della Domenica in un messaggio ai fedeli cittadini e ai cittadini fedeli, un milione o 250mila manifestarono il desiderio democratico di lasciar condurre ogni aspetto della vita civile a chi ne sa certamente piu’ degli altri, un gruppo di scapoli che ha sempre difeso la Famiglia rinunciadovi a farne parte”.

“Questi due lustri ne hanno portato molto alla fibra morale della Nazione Italian”, ha proseguito il Segno Divino. “L’omofobia e’ Legge dello Stato. Incassiamo multe salate da chi non fa dodici figli, che’ di sicuro sta usando metodi contraccettivi. E’ stato istituito il matrimonio lampo obbligatorio per chi e’ scoperto in flagranza di convivenza”.

“Abbiamo anche imposto”, ha ricordato l’Autorita’ Suprema, “la riduzione in schiavitu’, volevo dire l’internamento in ospedale psichiatrico, per chi pensa di abortire o pondera di divorziare”.

“Rivolgo un grosso ringraziamento per la lungimiranza mostrata”, ha concluso il Presidente del Consiglio a Vita, “ai dodici membri a vita del Consiglio dei Guardiani, inclusi Umberto Bossi, Pierferdinando Casini e Silvio Berlusconi, e in particolare a Piero Fassino, che dopo essersi cambiato il proprio Partito da Comunista in Democratico della Sinistra, si e’ tolto di mezzo prima il Partito, e poi la Sinistra, per confluire nel Partito Democratico, prima di suggellare la storica riconciliazione con Gianfranco Fini per confluire questa volta tutti assieme appassionatamente nel Partito Unico del Parlamento Italiano”.

Il Presidente della Repubblica, Francesco Rutelli, si e’ unito al Primo Ministro auspicando che le ultime forze che vogliono estromettere i preti dal monopolio della conduzione dello Stato, e soprattutto i cattolici recalcitranti che si ostinano a rifiutarsi di odiare chi non si pieghi ai voleri e capricci del Clero, emigrino una volta per tutte, seguendo nell’esilio l’ex-Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (insalutato dopo aver osato difendere i diritti civili dei gay).

Fatevene Capaci, ha dichiarato Rutelli con una curiosa insinuazione, non conterete mai piu’ del due di briscola.”

Una lettera di improperi, mi correggo, stima e sostegno all’attivita’ del Governo Bagnasco, e’ stata inviata dal Segretario Generale dell’ONU, Maurizio Morabito.

(MNN)


Cattolici al Family Day: E i Cristiani?

2007/Mag/09

Difficilmente il 12 maggio 2007 potra’ essere ricordato nella storia del Cattolicesimo senza molti distinguo e un bel po’ di rossore in viso.

Migliaia di persone a quanto sembra scenderanno in piazza per dimostrare la incapacita’ di capire delle attuali gerarchie cattoliche italiane, il loro sulfureo gioco con la politica del Bel Paese e in ultima analisi l’assenza dal mainstream di Santa Romana Chiesa Italiana di quell’Amore cui tanta importanza da’ il Papa stesso.

E’ ancora e rimarra’ per sempre inspiegabile il perche’ difendere la Famiglia significhi negarla a chi non usa i genitali fra adulti consenzienti secondo norme prestabilite. E nel negar quello si getta fango su tutti i Matrimoni senza figli, su ogni rapporto umano che non soddisfa delle regole legalistiche che annullano la dignita’ della Persona (altro tema che almeno a parole sembra centrale alla vita moderna della Chiesa).

Si pretende poi di portare avanti un discorso di “diritto naturale” non rendendosi conto che bastano due ore di aeroplano e un giro in Inghilterra per capire come i pregiudizi contro gli omosessuali sono antichi retaggi di cui vergognarsi, altro che occasione per portare i bambini a una manifestazione.

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Io sono Cattolico e tale rimango. Il problema sembra piu’ profondo: come possono dei Cristiani manifestare per il loro odio e il loro rigetto del diverso?

Il problema e’ loro, non mio.

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Ci sono alcuni punti che fanno sperare.

Il Papa non ci sara’, guarda caso e’ appena partito per il Sudamerica.

Visto che un Papa non fa le valigie all’ultimo momento e’ chiaro che manca il Suggello Massimo all’ignobile Family Day. I “fedeli” andranno a far baccano sotto una finestra vuota.

Il Papa stesso ha detto che la Chiesa non fa politica. Perche’ lo ha detto? Perche’ e’ andato a convincere i Sudamericani a mettere definitivamente da parte la Teologia della Liberazione, il rivoluzionario miscuglio di cristianesimo e marxismo.

C’e’ chi tenta di fare delle distinzioni fra la TdL e la campagna politico-mediatica della Conferenza Episcopale Italiana per dimostrare la propria importanza e potenza negando i diritti civili alle coppie non eterosessuali.

Ma alla fine dei conti se “Cristo non e’ una figura politica“, come disse Papa Giovanni Paolo II, allora lo si lasci in pace sia a proposito di marxismo, sia a proposito di legislazione civile.

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Se potessi essere a Roma andrei alla manifestazione dell’”Orgoglio Laico” a Piazza Navona piu’ che altro per fare numero.

Ma prima chissa’ se mi sarebbe permesso osservare il corteo del Family Day dal marciapiede con un piccolo striscione: Dov’e’ il vostro Amore, Cristiani?


La Fisica dei Miracoli e del Libero Arbitrio

2007/Mag/02

Una scoperta scientifica pubblicata alcuni mesi fa sulla rivista Physical Review Letters e segnalata su The Economist potra’ avere presto come conseguenza un rinnovato interesse religioso sulla Fisica:

Il 5% del magnetismo del Protone è dovuto non dai quark al suo interno ma da quark virtuali che appaiono e scompaiono dal nulla dentro il Protone stesso

E’ un dato perfettamente ragionevole. Infatti la Fisica Quantistica corrente

“predice che i cosiddetti “quark virtuali”, insieme ai loro corrispettivi fatti di antimateria, emergano continuamente dal vuoto per poi scomparire, come conseguenza del principio di incertezza del Heisenberg. Così, mentre un Protone ha tre quarks residenti fissi, ha anche altri ospiti di molto breve durata”.

Una tal scoperta puo’ pero’ anche preannunciare delle conseguenze affascinanti.

In primo luogo, 5% non e’ esattamente una quantita’ trascurabile.

In secondo luogo, la misura e’ ovviamente una media. Un protone otterra’ una piccola spinta in un senso, un altro protone una spinta un po’ piu’ grande o piu’ piccola in un altro sensom, e cosi’ via. Senza effetto macroscopico… ma soltanto nella misura in cui le particelle virtuali appaiano a caso nei protoni.

In terzo luogo, se questo accade per un genere di particella, e’ estremamente probabile che esso accadra’ per tutti i generi di particelle, non solo protoni.

Quarto, se questo accade per un genere di forza, è altamente probabile che accadra’ per tutti i generi di forze, non solo il magnetismo.

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Il risultato finale è che quando potremo controllare dove, quando e come le particelle virtuali si materializzano all’interno delle particelle reali, saremo capaci di fare tutta una serie di azioni al momento impossibili.

Immaginiamoci di poter “mettere a fuoco” un magnete in modo che attragga un oggetto metallico particolare, anziche’ tutti gli oggetti all’interno di un certo raggio….improvvisamente, ecco che spostiamo oggetti specifici a distanza. Quella e’ Telecinesi.

Oppure pensiamo a campi gravitazionali rinforzati, indeboliti, focalizzati a volonta’. Quella e’ Levitazione. E il volo spaziale e le automobili volanti si transformeranno in giochi da ragazzi da costruire e pilotare.

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Si tratta solo di sogni al momento, di impossibilita’, che potremmo denominare Miracoli se dovessimo esserne testimoni (secondo il famoso detto di A.C. Clarke: Una Tecnologia sufficientemente avanzata e’ indistinguibile dalla Magia).

Ma che cosa impedirebbe a Dio di usare quegli stessi quark virtuali per effettuare… Miracoli? (a parte la non-esistenza, naturalmente…ma ammettiamo per un attimo che Dio esista).

La Levitazione permette di camminare sull’acqua e il volo da Mecca a Gerusalemme, e la Telecinesi la divisione del Mare Rosso. Un certo controllo della “forza forte” e della meccanica dei quark facilita la trasformazione di acqua in vino. Ecc ecc.

Le particelle virtuali che appaiono dappertutto possono quindi essere il Meccanismo di Dio di Controllo da Dietro Le Quinte: invisibile e intangibile ma dalle vaste conseguenze: una Fisica dei Miracoli.

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Per il Teista, tutto cio’ ha senso.

Dio avrebbe creato un Universo che puo’ prendersi cura di se’ ma non e’ completamente impermeabile ai cambiamenti.

Inoltre l’obiezione principale contro i Miracoli, decadrebbe, visto che nella Fisica dei Miracoli la Divinita’ puo’ intervenire senza intaccare le leggi naturali scritte nell’Universo.

Proprio come la luce e’ fatta di onde E di particelle, potremmo dire che l’Universo è allo stesso tempo deterministico E casuale.

Anche l’Evoluzione puo’ allora essere una camminata casuale E la rivelazione guidata di un certo programma di fondo.

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E noi (SE esistiamo)? Possediamo un Libero Arbitrio o siamo nelle mani di una figura onnipotente (Dio, o il Fato, o il Caso) che decide per noi? Entrambi.


Le Catene di Pio XII sull’Olocausto

2007/Apr/18

Senza esclusione di colpi la puntata di VivaVoce su Radio24, dedicata alle annose polemiche sul comportamento di Papa Pio XII riguardo l’Olocausto (La verità che divide: Pio XII e gli ebrei, 16 Aprile 2007).

Ora, checche’ ne cerchi di dire in trasmissione l’On. Buttiglione, ci sono ancora molte ambiguita’ sul sostanziale silenzio papale mentre veniva compiuto quell’immane delitto - ambiguita’ confermata dal fatto che continuiamo a discutere dei motivi dietro tale comporatamento ben 60 anni dopo.

Il problema e’ composto dal fatto che Pio XII quando ancora Cardinale Pacelli fu proprio il Nunzio Apostolico che negli anni ‘30 firmo’ un Concordato con la Germania di Hitler: una serie di accordi che i Nazisti non applicarono mai, se non come propaganda per convincere i Cattolici tedeschi a non contrastare la Dittatura Criminale che si era stabilita a Berlino.

Tutto sommato, Pacelli commise all’epoca lo stesso errore dei conservatori tedeschi cui era molto vicino, pensando di poter trattare Herr Adolf come un politico qualunque, anzi un caposaldo nella lotta contro il Comunismo: visto questo come il Diavolo al punto da abbandonare gli Ebrei tedeschi convertiti al cattolicesimo a un destino di discriminazione, accettando che per lo Stato nazista quelli fossero classificati come Ebrei e non come Cattolici (questo, quando in verita’ di camere a gas e sterminio ancora non se ne parlava).

Una questione di calcolo politico, sacrificando parte del gregge per proteggere il resto? Piu’ o meno quanto Buttiglione ha detto riguardo l’assenza di condanne vaticane durante la guerra delle deportazioni prima (inclusa quella degli Ebrei romani), dei campi di concentramento dopo e finanche della Shoah alla fine.

Perche’ quel  silenzio, allora, che ha portato il Museo dell’Olocausto di Gerusalemme a descrivere il Papa Pio XII come assente alla tragedia? Secondo Buttiglione, il Papa voleva proteggere i Cattolici, inclusi quelli che salvarono davvero migliaia di Ebrei. Forse ha ragione.

E’ possibile immaginare un terribile ricatto nazista, palese o velato, contro la persona del Papa o la Chiesa tutta, con minacce di distruzione totale del piccolissimo Colle Vaticano che la Wehrmacht avrebbe potuto completare in mezzo pomeriggio.

Oppure la minaccia di pubblicazione di documenti degli anni ‘30 che avrebbero potuto compromettere definitivamente il Papa proprio mentre Americani ed Inglesi risalivano la Penisola.

Quest’ultima ipotesi, ad oggi ovviamente campata in aria, spiegherebbe pero’ perche’ la Chiesa Cattolica si sia cosi’ impegnata a salvare tanti Nazisti, aiutandone l’esodo in Sudamerica dopo la guerra: un argomento che tutti conoscono ma di cui non si vuole parlare.

E’ proprio difficile trovare come riscattare il Papato degli anni dal 1939 al 1958. Per fortuna o provvidenza, e’ arrivato dopo Giovanni XXIII a cambiare un po’ di cose.

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Una prospettiva storica e’ certo necessaria: dire che Pio XII era un antisemita non ha senso quando il Primo Ministro inglese Chamberlain non aveva remore a far parte di un Club che non accettava Ebrei.

Ma come dice Benedetto XVI, non si puo’ relativizzare tutto dal punto di vista morale.

E il Vangelo, a proposito, non parla certo a favore della scelta descritta da Buttiglione: “Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà” (Marco, 8:35).

Non si puo’ stare zitti quando milioni vengono uccisi in maniera industriale: neanche per salvare la Chiesa tutta.


Quaderni dell’Eterodossia - III - Aborto

2007/Mar/31

(terzo articolo in una serie di riflessioni morali, sociali e politiche contemporanee)

  1. Quaderni dell’Eterodossia - Introduzione
  2. Quaderni dell’Eterodossia - II - Religione
  3. Quaderni dell’Eterodossia - III - Aborto
  4. Quaderni dell’Eterodossia - IV - Famiglia

Sono favorevole alla difesa della liberalizzazione dell’aborto.

Pero’ ne sono anche rattristato, soprattutto quando e’ usato in sostituzione della contraccezione.

Considero i discorsi sull’anima del Feto mal posti: con tutti quelli abortiti naturalmente, bisognerebbe pensare a un Dio che assurdamente crea nuove anime, e le spedisce sulla Terra solo per farle morire senza mai vedere la luce.

E’ di Diade Madre/Feto che bisogna parlare. E se e’ vero che la Madre ha il dovere di non fare del male al Feto fumando, o drogandosi, o bevendo alcolici, e’ anche vero che la Diade e’ un diritto oneroso della Madre, unica a possedere uno spirito cosciente e a poter valutare tutte le circostanze in atto.

Portare a termine la gravidanza e’ un obbligo morale, ma solo per chi lo ritenga tale: la risposta non puo’ che essere nella libera scelta di ciascuna Madre, perche’ tutti gli altri sono per definizione estranei alla Diade.

Magari la Chiesa lavorasse a pratiche alternative (una educazione sessuale molto molto seria e sincera, per esempio) invece di perdere il tempo in crudeli proibizioni…