Il Papa Ai Vescovi: State Lontani Dai Dettagli Della Politica

2009/Ott/28

Un messaggio molto forte e chiaro, quello di Benedetto XVI…se non fosse che i Vescovi italiani, che ne avrebbero tanto bisogno, probabilmente non saranno molto recettivi, adducendo chissa’ anche difficolta’ con la lingua inglese…

Ecco quello che ha riferito IN INGLESE l’agenzia di stampa Zenit riguardo il discorso del Papa al pranzo con i partecipanti del recente Sinodo della Chiesa Africana (mia traduzione):

IL PAPA AI VESCOVI: SIATE REALISTICI, NON TROPPO POLITICI

[...] la dimensione politica e’ anche molto reale, perche’ senza realizzazioni poltiche, queste nuove cose dello Spirito non vengono realizzate in maniera diffusa [...] la tentazione avrebbe potutto essere politicizzare il tema (del Sinodo) parlare meno del lavoro pastorale e piu’ della politica, con una competenza che non e’ nostra

[...] il giusto mezzo significa da una parte essere davvero in contatto con la realita’ )delle cose), attenti a parlare di quello che e’, e, dall’altra parte, a non cadere in (discussioni riguardo i) dettagli delle soluzioni politiche [...]

Ecco invece quello che ha riferito IN ITALIANO la stessa Zenit riguardo lo stesso discorso del Papa allo stesso pranzo con gli stessi partecipanti dello stesso Sinodo di cui sopra:

BENEDETTO XVI: IL SINODO HA FATTO UN BUON LAVORO

[...] Il tema “Riconciliazione, giustizia e pace” implica certamente una forte dimensione politica, anche se è evidente che riconciliazione, giustizia e pace non sono possibili senza una profonda purificazione del cuore [...]

la tentazione poteva essere di politicizzare il tema, di parlare meno da pastori e più da politici, con una competenza, così, che non è la nostra [...]

questa mediazione comporta, da una parte essere realmente legati alla realtà, attenti a parlare di quanto c’è, e dall’altra non cadere in soluzioni tecnicamente politiche [...]

Si potra’ dire che il discorso in italiano e’ probabilmente quello originale pronunciato dal Papa…ma allora perche’ prendersi la briga di sottolineare nell’articolo in inglese questo equilibrio della “politica episcopale si’ ma non troppa”?


RU486: Aspettiamoci Un Aumento (Fittizio) Degli Aborti

2009/Ago/03

Sulla base della Relazione del Ministro della Salute sulla attuazione della legge contenente norme per la tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria di gravidanza (legge 194/78) del 29 Luglio 2009, il fatto che in dieci anni ci sia stato un crollo nel numero di aborti nell’Italia meridionale (-25%) e in quella insulare (-19%), e molto meno in quella centrale (-7%), mentre quella settentrionale vede i numeri quasi invariati (+1%), suggerisce che:

(a) il numero di aborti non sta cambiando

(b) il numero “ufficiale” di aborti salira’ al Sud grazie alla RU486 visto che ovviera’ alla carenza di strutture e di medici non-obiettori (in sostanza: facendo riaffiorare quel quarto di aborti al Sud che e’ scomparso ma solo dalle statistiche)

Rimango sempre dell’avviso che sull’Aborto, esiste una scelta Cristiana perfettamente ragionevole, ed e’ quella adottata dalla Chiesa Metodista.


Chi E’, Il Cattolico?

2009/Mar/09

Ho abbastanza esperienza nel discutere con non-cattolici per non essere sorpreso per niente quando alcuni vogliono stabilire chi sia e chi non sia, appunto, Cattolico. Spesso, specialmente coloro che si dichiarano atei illustrano la loro illusione che un Cattolico è una persona che segue i precetti della Chiesa Cattolica, e concorda con tutto ma proprio tutto ciò che il Papa dice.

Semplicemente, questo non è vero.

Non c’è nessuno, nemmeno un Arcivescovo o un Papa, che può dichiarare chi sia, e chi non sia Cattolico. La Chiesa Cattolica non è una associazione culturale, o un partito politico. Non vi è alcuna tessera, nessun esame di ingresso, e nessuna procedura di espulsione. Al massimo, ci si può trovare all’uno o l’altro livello di “scomunica”, che di per sé è una conferma del fatto che uno è, naturalmente, un Cattolico.

Semplicemente, un Cattolico è chi (sinceramente. ..) ritiene di essere un Cattolico. La Chiesa Cattolica è la comunità di persone che (sinceramente…) credono di essere Cattolici.

Naturalmente si potrebbe discutere su chi sia e chi non sia un buon cattolico. Il Papa e la maggior parte dei Cardinali su questo punto andranno d’accordo, ma allo stesso tempo uno o più tra i fedeli puo’ avere un diverso punto di vista sullo stesso argomento. Alla fine della fiera, l’anelito per essere una buona persona è proprio questo: un anelito, un “vivo desiderio“. Noi non siamo angeli.


Su Eluana, Una Chiesa Sincera

2009/Feb/13

Dopo tante occasioni di silenzi e troppe parole da parte della Chiesa Cattolica in Italia, tutte azioni dalla scarsa innocenza e magari suggeritorie di fini nascosti e giochi troppo politici e troppo poco Cristiani, forse forse sulla vicenda di Eluana Englaro la Chiesa ha agito in maniera davvero sincera.

E’ il sospetto che viene verificandone il comportamento dopo la morte della Englaro. A differenza di quel covo di iene e sciacalli chiamato Palazzo Madama, dove il minuto di silenzio e’ stato solo una parentesi bianca fra le parole “ti odio”, la Chiesa Cattolica ha abbassato praticamente subito i toni. Addirittura, il Parroco di Paluzza dove si sono tenuti i funerali ha scoperto il valore della morte per i Cristiani:

Su un quotidiano – ha aggiunto il parroco rivolgendosi a Eluana – ho visto l’annuncio della tua morte con accanto un quadrato nero. Ma per noi cristiani non e’ cosi’. La morte e’ luce. Ora tu sei libera e puoi riposare in pace. Sei vicina a Dio e quindi conosci la verita’. Ti prego – ha aggiunto – di illuminarci tutti e soprattutto di stare vicino alla tua mamma e al tuo papa’.

A testimonianza del fatto che non si sia trattato dell’estemporanea uscita di un Parroco qualunque, le parole dell’Arcivescovo di Udine

”Vi siamo sempre stati vicino – ha scritto mons. Brollo – e soprattutto siamo stati vicini a papa’ Beppino e mamma Saturna. Eluana merita una grande manifestazione di affetto. Lei ci ha parlato e ci ha interrogato. Tu ora sei nella verita’ – ha concluso Brollo – e conosci piu’ di noi la verita”’.

Troppa grazia (Grazia?), verrebbe da dire. Allora forse si puo’ discutere pienamente di eutanasia e testamento biologico, senza temere di rimanere legati a una macchina, non piu’ vivi e non ancora morti fino al Giorno del Giudizio


Divieto di Morte

2009/Feb/07

Visto che esistono il cuore artificiale, il polmone artificiale, i reni artificiali, etc etc, non e’ che tra qualche anno ci saranno abbastanza macchinari per cui non connettervi un malato terminale sarebbe interpretato come una forma di eutanasia?

Non parliamo poi dell’invenzione della conservazione criogenica umana reversibile, per cui ci troveremmo tutti o quasi congelati uno o due minuti prima di morire, nel caso la condizione che ci ha ucciso possa essere guarita nell’anno 5546 o giu’ di li’.

Immagino gia’ enormi cliniche magari sotterranee piene di corpi destinati a una vita eterna un po’ diversa dalla Vita Eterna come di solito la si immagina…


Che Dire sul Vescovo (Censura) Williamson?

2009/Gen/27

La prima cosa da dire riguardo le polemiche sul Vescovo Lefebvriano Williamson, che ha deciso qualche tempo fa di parlare a una televisione svedese delle sue idee sull’Olocausto, e’ che sara’ molto difficile capire chi abbia voluto fare cosa. E quindi bisogna consolarsi con delle ipotesi.

Cosa pensare infatti della comparsa dell’intervista proprio adesso e non, per esempio, un mese fa quando gia’ era datata, o del fatto che succeda tutto a ore di distanza dal Giorno della Memoria?

Il barrage di commenti e’ ovviamente inutile (sarebbe curioso il giorno in cui un Papa cambiasse idea dopo aver letto questo o quel giornale). E quindi rimane solo l’ovvio: Williamson ha dimostrato che ci sono delle anime povere anche fra i Vescovi.

Sai che novita’…


Paradossi Della Pubblicita’ Teologica

2009/Gen/26

C’e’ sicuramente piu’ pensiero di Dio nella pubblicita’ degli atei inglesi

“Dio probabilmente non esiste. Smetti di preoccuparti e goditi la vita”

che in quella dei Cristiani Riformisti italiani

“La buona notizia è che Dio esiste e anche gli atei lo sanno”


Terremoto 1908: da Londra allo Stretto Per Celebrare il Centenario del Sisma

2009/Gen/03

(un’intervista al sottoscritto, da parte di Peppe Caridi)

Terremoto 1908: da Londra allo Stretto per celebrare il centenario del sisma


Omosessualita’, ONU e Vaticano

2008/Dic/03

Notizie non molto edificanti, ovviamente, dal fronte omosessualita’-ONU-Vaticano, dopo l’intervista a Mons. Celestino Migliore, Osservatore Permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite (disponibile qui in italiano e nell’originale francese), che ha detto che il Vaticano non firmera’ la proposta francese/UE di dichiarazione ONU contro la discriminazione degli omosessuali (qui nella versione “originale” in inglese).

Intanto inviterei Mons. Migliore a essere un portavoce migliore, che eviti pronunciamenti straordinariamente sibillini come il seguente

Dans une déclaration ayant une valeur politique et signée par un groupe de pays, il est demandé aux Etats et aux mécanismes internationaux d’application et de contrôle des droits de l’homme d’ajouter de nouvelles catégories devant être protégées contre la discrimination, sans tenir compte que, en cas d’adoption, elles créeront de nouvelles et terribles discriminations

Certe dichiarazioni e certe prese di posizione andrebbero spiegate MOLTO BENE e PRIMA e non lasciate a un affannoso gioco di contropiede come si vede in questi giorni. Ha seminato vento, povero Monsignore, che cosa si poteva aspettare, se non la cagnara che e’ scoppiata in Italia?

E pur tuttavia, neanche fra i vociferi antivaticanisti mi sembra di vedere granche’ di buono. Notiamo come il casino sia stato quasi tutto italiano, e notiamo anche quanti siano saltati immediatamente sulle quattro parole di Mons. Migliore…come se ci fosse un nervo scoperto (*). O come se ci fossero avvoltoi sempre in agguato, al minimo sentore di qualcosa che puzzi.

E perche’, viste come sono andate le cose ultimamente (Sapienza inclusa) gli antivaticanisti devono ri-cascarci e, buttandosi a capofitto contro il Vaticano, rimettersi in condizione di essere dipinto come “laicisti d’attacco”? Come si dice, se siedi al tavolo del poker e non sai chi e’ lo stupido…

Infine non puo’ il Vaticano dire come la pensa? Quando lavoravano per far passare la mozione sulla pena di morte, hanno forse i Radicali concentrato i loro sforzi nel denunciare chi non era d’accordo?

Che si trovino i voti per far passare la mozione francese, e del resto chi se ne importa…

L’impressione finale, che magari e’ sbagliata, e’ che tutto questo seguire cosa si dice in fondo a via della Conciliazione sia una forma di omaggio dei Radicali (e non solo) all’autorita’ del Papa e dei Vescovi.

(*) Niente links per Repubblica.it, che a quanto dice news.google.it ne sarebbe piena, visto che continua il mio sciopero della lettura


Le Radici Cristiane del Marxismo (e del Pensiero Contemporaneo)

2008/Ott/24

Sembra proprio che Papa Benedetto XVI non sia proprio in torto, dopo tutto.

Da “Un Salvataggio della Religione” di John Gray, dalla New York Review of Books, Volume 55, Numero 15, 9 ottobre 2008 – recensione di “Perché c’è qualcosa invece di niente? 23 domande da Grandi Filosofi” di Leszek Kołakowski:

Fa parte dei risultati di Kołakowski come il più grande storico vivente dell’intelletto l’aver analizzato i modi in cui la religione è ha plasmato il pensiero occidentale. Il suo lavoro è, in effetti, un lungo argomentare sull’irriducibile presenza della religione nella vita intellettuale e nella società. Per Kołakowski i movimenti “laici” del secolo scorso, come il comunismo, [...] hanno usato categorie del pensiero, compresa una visione della storia come un racconto con un finale, che sono eredità dal monoteismo occidentale. [...] Davvero, la religione non è stata superata, sia nel pensiero di Marx che nei movimenti ispirati a Marx. Invece, la promessa della salvezza e’ riemersa come progetto di emancipazione universale.

Il rinnovo di categorie religiose del pensiero in sistemi che si considerano “laici” [...] e’ continuato nell’ideologia del neoconservatismo. Il concetto di “fine della storia” [...] deriva dalle tradizioni religiose del mito apocalittico. [...] [Visto che] presuppongono di fare una considerazione teleologica della storia che non può essere affermata in termini empirici, tutte queste teorie sono racconti religiosi tradotti in un linguaggio “laico”. [...]

La religione ha influito sulla formazione delle nostre categorie di pensiero, l’esaminare le quali è compito della filosofia. Far venire alla luce l’archeologia dei nostri concetti è parte della indagine filosofica. Per noi, tutto cio’ inevitabilmente comporta tracciare quanto debbano al Giudaismo e al Cristianesimo. Qualsiasi modo di fare filosofia che trascuri queste tradizioni è a-storico e impoverito.

Ci sono alcuni filosofi, per i quali l’unico posto per la religione nell’indagine filosofica è quello del Mostro Cattivo, uno spettro di irrazionalità che deve essere smascherato ed espulso in modo che la filosofia possa essere una disciplina interamente laica. Come Kołakowski ha sostenuto, tuttavia, un discreti ammontare del pensiero laico è stato plasmato dalla religione occidentale. Esorcizzare la religione è più difficile di quanto possa sembrare.

Pierluigi Odifreddi, Richard Dawkins, e Maurizio Ferraris, dove siete?


Il Parroco in Camera da Letto

2008/Ott/21

Avrei un paio di domande per Monsignor Gianfranco Ravasi, avendo letto il suo articolo “Cristiani Anima e Corpo” sul supplemento Domenicale del Sole24Ore del 19 ottobre 2008.

In conclusione al suo pezzo, Monsignor Ravasi contrappone due concezioni della sessualita’, una ‘laica’, secondo la quale l’atto sessuale apparterebbe alla “sfera esclusiva della liberta’ individuale”; e una cattolica, “che lo giudica e lo definisce come momento importante del percorso spirituale di OGNI credente” (l’enfasi e’ mia), “un incontro tra anima e corpo che non si puo’ sottrarre al rispetto delle regole religiose” basato sull’”individuo come soggetto morale in un sistema di regole definite”.

Cominciamo con un chiarimento. Immagino che sia stato solo per motivi di spazio che il discorso non sia stato incentrato sul “percorso spirituale” associato alla sessualita’ come un fenomeno della coppia, e non semplicemente del singolo.

Interessante comunque quel riferimento a “ogni credente”. So di entrare in un’antica polemica, pero’ oso ancora chiedere: cosa dire allora di coloro che scelgono di non esperire quel “momento importante” nel loro “percorso spirituale”?

Mi si potra’ rispondere, che la Grazia che si manifesta nella vocazione sacerdotale, compensa la mancanza dell’”incontro [sessuale] tra anima e corpo”. Al che posso allora replicare, che tale compensazione nell’attuale struttura della Chiesa Cattolica e’ in qualche modo eccessiva, perche’ sono proprio coloro che per vocazione decidono di non esperire la sessualita’, a far parte della Gerarchia.

Senza polemica quindi: se restare celibi fornisce dei vantaggi (piu’ o meno l’opinione di Paolo), e permette (consente) di dedicarsi alla Chiesa, e se quindi la sessualita’ costringe a una specie di vita di “Serie B”, che senso ha considerarla “momento importante del percorso spirituale di ogni credente”?

Il fatto che sia “importante” e’ relativo, e il “momento” non si applica a “ogni credente”.

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Monsignor Ravasi enfatizza due volte l’importanza dell’esistenza di “regole religiose [e] definite” che vanno rispettate nell’atto sessuale; da contrapporre alla concezione “laica” della sessualita’ come un qualcosa di appartenente al solo individuo e alla sua liberta’.

Non sono sicuro delle conseguenze di un concetto di “sessualita’ cristiana” cosi’ formulato: perche’ in qualche maniera, trasforma l’atto sessuale in un atto pubblico. Chi puo’ stare infatti li’ a controllare che le regole vengono rispettate? Dobbiamo imporre all’individuo (cioe’ alla coppia), di agire come se, diciamo cosi’, il locale Parroco fosse in stanza con loro a verificare cosa stanno facendo, e come?

Evidentemente no. A parte alcune eccezioni che proprio per quello confermano la regola, la sessualita’ e’ considerata in pressocche’ tutte le societa’, e ancora piu’ nelle comunita’ Cattoliche, come un atto esclusivamente privato. Non penso si possa prescindere da questo in alcun modo: piu’ che imporre o insegnare, quindi, bisogna fare appello all’individuo (alla coppia), perche’ seguano quelle “regole”.

Se nessuno le segue infatti, quelle regole non hanno senso. E se tutti dicono di seguirle quando parlano in pubblico, ma poi non le seguono durante l’atto sessuale e quindi privato, allora anche in quel caso quelle regole non hanno senso.

Perche’ qualcuno le segua, quelle regole, l’unica via e’ attraverso le coscienze, in un dialogo continuo con il credente, con il quale quelle regole stesse vanno… definite, riviste e modificate ogni volta, a seconda delle circostanze, della capacita’ di comprensione e della sensibilita’ di ciascuno.

Questo non vuol dire avere una regola diversa per ognuno: vuol dire evitare di incatenare il Cattolico a delle norme estranee, probabilmente incomprensibili e ingiustificate…un po’ come imporre l’obbligo, per far parte di Santa Romana Chiesa, di essere capaci di sollevare un masso di una tonnellata senza alcun aiuto.

Penso che in quel caso tanti si dichiarerebbero Cattolici lo stesso. E farebbero bene (ogni riferimento alla proibizione dei metodi anticoncezionali chimici e meccanici, e’ intenzionale).

Cosa scegliere dunque? L’atto sessuale come azione quasi-pubblica, o il dialogo con le coscienze? Mi sembra ovvio, e’ in quest’ultimo l’unica strada: ma non e’ questa, una visione molto simile a quella “laica”? Le anime, infatti, non vengono forse salvate una per una, come individui?


L’Incredibile Potere della Chiesa Cattolica

2008/Ott/17

Mancano poco piu’ di due settimane alle Elezioni Presidenziali americane. I due candidati hanno appena finito una serie di dibattiti televisivi. Volano parole dure, ogni tanto. Alcuni important stati sono a tutt’oggi impossibili da assegnare, visto che nei sondaggi lo scarto e’ minimo.

Eppure: chi poteva mai riuscire a ottenere la presenza di McCain e Obama per diverse ore, insieme allo stesso evento caritatevole (e di alta societa’), forzandoli a prendere in giro se stessi con delle performance al limite fra il comico, e lo stupido?

Il Cardinale Edward Egan, Arcivescovo di New York: ecco, chi poteva, e ha potuto. E chi, senno’?

Naturalmente!


Sull’Aborto, Una Scelta Cristiana Perfettamente Ragionevole

2008/Set/28

Le affermazioni che vado a riportare mi sembrano andare quasi oltre l’ovvio. E invece ci sono tanti che per qualche motivo pensano altrimenti. In Italia poi, con una Conferenza Episcopale che si occupa non di anime ma di politica, le speranze sono nulle.

Dalla pagina “Aborto e Contraccezione” sul sito della Chiesa Metodista:

  • l’aborto è un male
  • ci sono dei casi in cui l’interruzione della gravidanza può essere il minore dei mali

In particolare:

  • alla madre vanno chiaramente comunicate le alternative all’aborto
  • l’aborto deve essere evitato se possibile, offrendo assistenza alle ragazze madri durante la gravidanza, e l’adozione dei loro figli se, dopo il parto, la madre non può offrire una casa al bambino
  • il risultato dell’unione di uno spermatozoo umano con un ovulo umano è ovviamente umano
  • il diritto dell ‘embrione al pieno rispetto [come essere umano] aumenta durante la gravidanza
  • sarebbe fortemente auspicabile che, attraverso progressi nella scienza medica e del welfare sociale, tutti gli aborti diventassero inutili
  • aborti in stadi avanzati della gravidanza vanno ammessi solo in rare eccezioni
  • se l’aborto diventasse nuovamente un reato, vi sarebbe un aumento dei rischi di problemi di salute e di numero dei morti, a causa di pasticciati aborti clandestini
  • rifiutare di considerare la possibilita dell’aborto in tutti i casi significa condannare alcune donne e bambini a sofferenze terribili e a morte crudele in nome di un assolutismo che la natura stessa non osserva

Porta Pia: Considerazioni Finali

2008/Set/20

Si e’ appena concluso il convegno “Roma 20 settembre 1870, data epocale del mondo contemporaneo? Eredità e attualità”, organizzato a Londra e con la partecipazione di Emma Bonino e Marco Pannella, piu’ uno stuolo di studiosi di varia nazionalita’ (italiani, francesi, un olandese, due ungheresi, due inglesi, etc etc).

E’ stato un incontro molto interessante che speriamo si traduca presto in un nuovo convegno allargato a personalita’ anche non esattamente laiche. Ho avuto l’opportunita’ di presentare e commentare alcune parti della lettera di Vittorio Emanuele II a Pio IX, datata 8 settembre 1870, missiva curiosamente assente dal web in Italiano finche’ non l’ho tradotta personalmente secondo quanto riportato all’epoca dal New York Times.

Quali conclusioni? Il particolare piu’ interessante e’ stato scoprire che la fine del Potere Temporale il 20 settembre 1870 ha portato alla disfatta del clericalismo…in Francia! Le ramificazioni nella politica transalpina sono durate per vari decenni, infatti, e a un’improvvida propaganda filoborbonica che voleva addirittura una guerra fra la Francia e l’appena unita Italia si oppose con successo un movimento anticlericale che poi con Gambetta portera’ alla disistituzionalizzazione quasi completa della Chiesa Cattolica in suolo francese.

Per l’Italia invece c’e’ poco da celebrare, e la possibilita’ che per esempio il movimento liberale di ispirazione mazziniana possa aver vinto qualcosa, e’ un grosso punto interrogativo. Addirittura, due dei relatori, la Professoressa Riall esperta di Garibaldi, e il Professor Viaene che ha parlato della risposta vaticana al XX settembre, hanno praticamente detto quanto ho scritto ieri, a proposito della prima giornata: e cioe’ che in fondo in fondo e’ stato Pio IX a “vincere”, trasformando il Papato nella forma moderna e universale che conosciamo adesso, ben al di la’ del semplice Capo di Stato che era stato fino a quel momento.

Cosa rimane da fare? Molto, anzi moltissimo. Anche per il bene della Chiesa, e dei Cattolici, come ha sottolineato Pannella dimostrando che esiste anche la possibilita’ di essere laici senza per questo disprezzare chi non lo sia.


Porta Pia: Considerazioni al Termine della Prima Giornata

2008/Set/19

Il convegno “Roma 20 settembre 1870, data epocale del mondo contemporaneo? Eredità e attualità” a Londra oggi venerdi’ 19 e domani sabato 20 settembre in occasione dell’anniversario della fine del Potere Temporale, e’ partito con il piede giusto, una serie di interventi interessanti sul contesto politico della “breccia” a livello europeo, inclusa la situazione in Francia e in Ungheria, e un’analisi della situazione riguardo la firma del Concordato nel 1929.

Il clou e’ stato l’intervento finale di oggi, di Emma Bonino, quando e’ stato letto un contributo di Adriano Sofri riguardo la storia dietro al quasi sconosciuto quadro “Gli ultimi momenti di Giuseppe Mazzini” di Silvestro Lega.

Gli ultimi momenti di Giuseppe Mazzini

Gli ultimi momenti di Giuseppe Mazzini

Vediamo come evolveranno le cose domani ma finora non ho sentito niente che possa smentire la mia sensazione diffusa che, centotrentotto anni dopo, ad aver vinto sia stato Pio IX, e ad aver perso sia stato proprio Mazzini (il quale, rinchiuso il 13 agosto 1870 nella fortezza di Gaeta, fu molto rattristato a vedere Roma cadere nelle mani del Regno d’Italia, come riferito dalla Bonino).

Pio IX, infatti, all’epoca si era appena fatto dichiarare infallibile, aprendo la strada all’”Imperatore Spirituale” che e’ il Papa moderno. Avendo poi gia’ tutte le garanzie riguardo il mantenimento della Citta’ del Vaticano, come suggerito nella lettera dell’8 settembre 1870 di Vittorio Emanuele II, Pio IX decise di non far arrendere le truppe pontificie nonostante l’ovvia superiorita’ di quelle italiane, chiedendo invece al Comandante del suo esercito, il Generale tedesco Conte d’Armin, di opporre una minima resistenza…quanto bastasse insomma perche’ nessuno potesse dire che Roma fosse stata consegnata dal Papa all’Italia, gettando le basi di decenni di negoziati intorno alla “Questione Romana”.

Vittorio Emanuele II, dal canto suo, nella lettera dice esplicitamente di voler occupare Roma per evitare un ritorno delle “forze cosmopolite”: cioe’, di quelle forze liberali/repubblicane che evidentemente all’epoca si rifacevano a Mazzini stesso.

Con il Concordato firmato 59 anni dopo la “Breccia” e lo Stato mussoliniano trasformato praticamente in un ibrido clerical-fascista; con l’avvento della Repubblica nel 1948 ma sotto il controllo costante delle Democrazia Cristiana; con le ingerenze post-1992 senza ormai piu’ freno da parte dei Vescovi italiani nella politica…insomma, sembrerebbe proprio che se tornassero oggi redivivi, a sorridere sarebbe Pio IX e non certo Giuseppe Mazzini.


Programma Convegno XX Settembre a Londra

2008/Set/18

ORDINE DEI LAVORI DEL CONVEGNO SU

“Roma, 20 Settembre 1870: data epocale del mondo contemporaneo? Eredità e attualità dello stato laico”

19-20 Settembre 2008
Londra

19 Settembre – presso la sede del Parlamento Europeo
2 Queen Anne’s Gate
SW1H 9AA Londra

Presiederanno: Emma Bonino, Eugenio Biagini e Marco Pannella
Ore 15.00
• Graham Watson, Eurodeputato e Presidente del Gruppo ALDE del PE, saluto ed introduzione

I. Sessione – ore 15.30 – 17.00

Luca Tedesco
“Anticlericalismi europei e rapporto Stato-Chiesa nella ricostruzione e valutazione del Congresso romano del 1904 della Federazione internazionale del Libero Pensiero”

Lucy Riall
“Vittime ed eroi: l´Italia, il Papa e la questione di Roma”

Serge Berstein
“Le conseguenze dell´avvenimento sulle relazioni tra la chiesa e lo Stato francese dal 1870 e la definizione di laicità francese”

Pausa caffe’

Antonello Biagini
“Il pensiero mazziniano e le costituzioni di ispirazione liberale nell´Europa Orientale”

Andras Gerö
“Libertà ungherese e l´influenza del Risorgimento”

Maurizio Isabella
“La questione romana e gli esuli italiani a Londra”

20 Settembre – Presso l’Istituto italiano di cultura
39 Belgrave Square, SW1X 8NX Londra

II sessione. 9.00 – 12.30

John Pollard
“Mussolini and the abolition of the Twentieth of September as a national holiday”

Giuseppe Galasso
“Gli avvenimenti del 1870 non costituiscono forse una svolta epocale? Eredità e attualità di quell´evento”

Eugenio Biagini
“Libertà religiosa e processo costituzionale nel Risorgimento”

Rocco Pezzimenti
“Lord Acton, Newman, Rosmini Manzoni e la questione romana”

Pausa caffe’

III sessione

Robert Tombs
“Ecco il nemico!: Clericalismo, anti-clericalismo e la Questione Romana in Francia, 1870-1877”

Vincent Viaene
“Mazzinismo a modo nostro. La risposta vaticana al XX settembre”

Jean-Yves Frétigné
“Il dibattito tra gli esuli politici a Londra negli anni 1840 e 1850″

Pausa pranzo

IV Sessione. Ore 14.00

Laszlo Csorba
“Il pensiero e l’opera Lajos Kossuth nel contesto (Austro) Ungarico, Londinese, italiano”

Nadia Ciani
“Ernesto Nathan londinese e romano: gli anni della formazione a Londra delineano un percorso di vita”

David Howarth MP

Pausa caffe’

V Sessione. Ore 17.00 – 19.00

Tavola rotonda e dibattito finale (con brevi conclusioni di)
Emma Bonino
Marco Pannella


Porta Pia, 20 Settembre: Appuntamento a Londra

2008/Set/17

Ricevo e rimando, da parte di Emma Bonino e Marco Pannella:

Caro, cara,

siamo lieti di invitarla ad assistere (partecipare ?) al Convegno sul tema: “Roma 20 settembre 1870, data epocale del mondo contemporaneo? Eredità e attualità” che si terrà VENERDÌ 19 DALLE 15 ALLE 19 nella sede di rappresentanza del Parlamento Europeo a Londra, 2 Queen Anne’s Gate London SW1H 9AA, proseguendo SABATO 20 SETTEMBRE, DALLE 9 ALLE 19, in quella dell’Istituto Italiano di Cultura, 39 Belgrave Square London SW1X 8NX, entrambe gentilmente concesseci. La preghiamo di risponderci per poter prevedere la sua presenza, il suo arrivo e assegnarLe il suo posto alla riunione.

Celebreremo così con i lavori che svolgeranno venti storici e accademici di sicuro prestigio (britannici, italiani, francesi, ungheresi, belga), il 138esimo anniversario della conquista di Roma all’Unità Italiana, la scomparsa degli Stati Pontifici, la nuova Europa ispirata a grandi valori laici, democratici, liberali, moderni.

Ma perché qui, a Londra?
Perché non più solamente alla breccia di Porta Pia, a Roma?

Già sappiamo che, per le generazioni che hanno vissuto lo scorso secolo, “la Voce di Londra” è stata la voce della libertà e delle liberazioni per i popoli oppressi e quelli minacciati dalle feroci dittature nazifasciste, comuniste, militariste.

Ma già nell’800 si erano verificati importanti eventi, oggi meno conosciuti; qualcosa di simile, almeno di altrettanto straordinario. Celebreremo quindi anche la splendida Londra di allora, quella che accolse, protesse, unì per decenni cruciali, molti degli eroi e degli autori dei Risorgimenti liberali continentali. La Londra che impresse, fra l’altro, con la politica laica dei Gladstone, le religiosità forti dei Lord Acton, del Cardinale Newman in forte consonanza con i cattolici liberali e/o Rosminiani italiani, specie con Manzoni, la difesa della libertà di ricerca, morale, civile, scientifica, religiosa.

Ricorderemo la sua accoglienza per Kossuth, per Mazzini, ospite della famiglia Nathan, per tanti altri. Ernesto Nathan, l’ancor oggi ritenuto il più grande Sindaco della Roma del 900, il grande radicale d’ispirazione fabiana che fu anche Gran Maestro della Massoneria post-risorgimentale italiana nei difficili anni di convivenza con pontefici che combattevano come “usurpatori” governo e popolo democratici italiani.

La celebreremo anche ricordando la straordinaria manifestazione di popolo con cui fu accolto e onorato Giuseppe Garibaldi, a Trafalgar Square e nei dintorni: vi furono un milione di londinesi, secondo le stime di quei giorni.

Il Convegno sarà aperto dal saluto di Graham Watson, Presidente del Gruppo ALDE (Liberale Democratico) del parlamento Europeo e fra i relatori ci sarà anche il deputato di Cambridge David Howarth. Abbiamo invitato e attendiamo la presenza di altri autorevoli colleghi parlamentari delle principali famiglie politiche. Purtroppo i nostri inviti sono stati inviati solamente in questi ultimi giorni per il poco tempo del quale abbiamo potuto disporre e ce ne scusiamo. Speriamo vivamente che siano ugualmente accolti.

Attendiamo le loro risposte, così come quella del Sindaco di Londra Boris Johnson, al cui saluto terremmo davvero molto.

Grazie per l’attenzione. Cogliamo l’occasione per inviarvi i nostri migliori saluti, sperando di avere il piacere di conoscervi e salutarvi di persona.

Vostri
Emma Bonino – Vice Presidente del Senato italiano
Marco Pannella – Deputato Europeo

P.S.
Essendo la capienza di entrambe le sale, specie quella del P.E. limitata, vi chiediamo di comunicarci tempestivamente l’intenzione di essere presenti, a una delle date (il 19/09 e il 20/09) o ad entrambe.

I posti saranno assegnati rispettando l’ordine cronologico di arrivo delle adesioni pervenute.

Le adesioni possono essere comunicate rispondendo a questa stessa email e per ulteriori informazioni si può chiamare nelle ore d’ufficio il numero
+44 (0) 2073964430

Sarò presente solo venerdì _____
Sarò presente solo sabato _____
Sarò presente ad entrambe le date _____


Porta Pia: Il Testo della Lettera di Vittorio Emanuele II al Papa

2008/Ago/28

Questa lettera, di fondamentale importanza per comprendere alcuni retroscena della “Breccia di Porta Pia“, scritta l’8 settembre 1870 a Firenze da Vittorio Emanuele II, Re d’Italia, a Papa PIo IX, non sembra esistere in alcuna forma su internet, in italiano, (anche se ne fanno cenno alcuni siti) e l’ho trovata solo negli archivi in inglese del New York Times. Alcuni spunti interessanti:

  1. VE-2 si presenta come difensore della monarchia, del papato, e del quieto e ordinato vivere CONTRO le “forze cosmopolite”, quelle che noi probabilmente chiameremmo “laiche e democratiche”
  2. Viene anche agitato lo spauracchio dell’agitazione popolare contro la presenza di truppe straniere, cioe’ francesi soprattutto
  3. L’idea dello Stato della Citta’ del Vaticano e’ esplicitata chiaramente

Santissimo Padre: Con l’affetto di un figlio, con la fede di un Cattolico, con la lealta’ di un Re, con il sentimento di un Italiano scrivo di nuovo, come ho gia’ fatto in passato, al cuore di sua Santita’.

Una tempesta piena di pericoli minaccia l’Europa. Favorito dalla guerra che devasta il centro del Continente, il partito della rivoluzione cosmopolita aumenta in coraggio e in audacia, e si sta preparando a sferrare, specialmente in Italia e nelle province governate da sua Santita’, gli ultimi colpi alla monarchia e al Papato.

Lo so, Santissimo Padre, che la grandezza della vostra anima non sara’ mai inferiore alla vastita’ degli eventi, ma io, un Re Cattolico e un Re Italiano, e in quanto tale guardiano e sicurezza per bonta’ della Divina Provvidenza e per volonta’ della nazione dei destini di tutti gli Italiani, sento il dovere di prendere la responsabilita’, di fronte all’Europa e al Cattolicesimo, di mantenere l’ordine nella penisola, e la sicurezza della Santa Sede.

Adesso, Santissimo Padre, lo stato d’animo delle popolazioni governate da Sua Santita’, e la presenza fra di loro di truppe straniere provenienti da posti diversi e con intenzioni diverse fra loro, sono una fonte di agitazione e di pericoli evidenti a tutti. La sorte o l’effervescenza delle passioni puo’ portare alla violenza e a uno spargimento di sangue, che e’ mio dovere e vostro, Santissimo Padre, evitare e prevenire.

Vedo come irrevocabile necessita’ per la sicurezza dell’Italia e della Santa Sede che le mie truppe che gia’ sono di guardia alle frontiere, avanzino e occupino le posizioni che saranno indispensabili per la sicurezza di sua Santita’ e per il mantenimento dell’ordine.

Sua Santita’ non vorra’ vedere un atto ostile in questa misura di precauzione. Il mio Governo e le mie forze si limiteranno assolutamente ad un’azione che conservi e tuteli i diritti, facilmente riconciliabili, della popolazioni romane con l’inviolabilita’ del Sovrano Pontefice e della sua autorita’ spirituale, e con l’indipendenza della Santa Sede.

Se sua Santita’, come non dubito, e come il suo carattere sacro e bonta’ dell’animo mi fa sperare, e’ ispirato con una volonta’ uguale alla mia ad evitare ogni conflitto e a rifuggire il pericolo della violenza, sara’ capace di intraprendere, con il Conte Ponza di San Martino che vi presenta questa lettera, e che ha ottenuto le istruzioni necessarie dal mio Governo, quelle misure migliori che condurranno al fine desiderato.

Vorra’ sua Santita’ permettermi di sperare ancora che questo momento, cosi’ solenne per l’Italia come per la Chiesa e per il Papato, sara’ occasione per l’esercizio di quello spirito di benevolenza che non e’ mai stato estinto dal suo cuore, verso questa terra, che e’ anche la sua nazione, e di quei sentimenti di conciliazione che ho sempre cercato con infaticabile perseveranza di tradurre in azioni, in modo che mentre vengono soddisfatte le aspirazioni nazionali, il Capo della Cattolicita’, circondato dalla devozione della popolazioni italiane, possa conservare sulle rive del Tevere una sede gloriosa indipendente da ogni sovranita’ umana?

Sua Santita’, nel rimuovere da Roma le truppe straniere, nel liberarla dal continuo pericolo di diventare il campo di battaglia per i partiti sovversivi, avra’ compiuto un lavoro meraviglioso, dato pace alla Chiesa, e mostrato all’Europa, scioccata dagli orrori della guerra, come grandi battaglie possano essere vinte e immortali vittorie ottenute con un atto di giustiza e con una singola parola di affetto.

Prego sua Santita’ di concedermi la sua benedizione Apostolica, e rinnovo a sua Santita’ l’espressione del mio profondo rispetto.

A sua Santita’ dal piu’ umile, piu’ obbediente, e piu’ devoto figlio

Vittorio Emanuele
Firenze, 8 Settembre, 1870


Curiosi Avvenimenti Intorno A Porta Pia

2008/Ago/26

Manca poco meno di un mese all’ennesimo anniversario riguardo Porta Pia (20 settembre 1870, per chi non se lo ricordasse). Un paio di curiosita’ in proposito:

  • In base a un resoconto dell’epoca (dal New York Times), il 14 settembre Pio IX avrebbe annunciato un Plebiscito sullo status delle aree ancora controllate dal Papa (in pratica, solo il Lazio) . Questo cambierebbe un po’ la storia ”lineare” della vittoria del Regno d’Italia cui sarebbe poi seguito il classico “plebiscito” per l’annessione al Regno.
  • In una lettera a Pio IX (lettera il cui testo in italiano non ho ancora trovato), Vittorio Emanuele II dice di dover agire per difendere Roma e l’Italia “dalle forze cosmopolite” e “sovversive”. E quindi non esplicitamente per ripulire il Papato dal Potere Temporale. Non si tratta di una questione trascurabile, perche’ proprio quella lettera consenti’ per esempio al Primo MInistro britannico Gladstone di non dover intervenire militarmente in difesa di Pio IX, nonostante le pressioni ricevute dall’Irlanda (all’epoca, parte dell’Impero della Regina Vittoria)
  • Per “caso” cioe’ no, in quegli stessi mesi c’erano altri grandi cambiamenti: la Prussia vinceva la guerra contro la Francia di Napoleone III, il quale abdicava; la Germania veniva riunificata lasciando la Cattolicissima Austria fuori; e il Papa era appena riuscito a farsi dichiarare “infallibile” dal Concilio Vaticano I. Diventando quindi l’ultimo Papa Re, e il primo Papa moderno.

Quando i Vescovi Italiani Smetteranno di Fare i Politici…

2008/Lug/10

…non sara’ mai troppo presto.

Prendiamo il caso di Eluana Englaro. Levate di scudi da parte di Eminenze e collaboratori contro la sentenza che a detta di tutti, giudici e avvocati inclusi, permettera’ alla volonta’ di Eluana stessa di essere messa in atto, in perfetto accordo con la Costituzione Italiana…e con il Catechismo della Chiesa Cattolica (!!):

2278 L’interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’« accanimento terapeutico ». Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.

Notare bene l’uso della congiunzione “o”. Secondo quanto insegna la Chiesa (e non i Vescovi) il paziente (o in caso di incapacita’, il tutore legale) puo’ decidere di INTERROMPERE LE PROCEDURE MEDICHE nel caso avvenga ANCHE UNA SOLA di queste condizioni:

(a) le procedure mediche sono onerose, OPPURE
(b) le p.m. sono pericolose, OPPURE
(c) le p.m. sono straordinarie, OPPURE
(d) le p.m. sono sproporzionate

Voglio proprio incontrare qualcuno che riesca a dimostrare come per esempio la condizione d) non si applichi nel caso di Eluana, visto che la speranza di una qualsiasi interazione con il mondo esterno e’ zero virgola zero zero zero.

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E perche’ mai i Vescovi italiani dovrebbero sprecarsi cosi’ tanto al punto da andare CONTRO i dettami scritti papali papali dal futuro Benedetto XVI? Ma perche’ quelli fanno politica, in Italia, e si preoccupano delle leggi degli uomini invece di occuparsi delle anime del Signore.

Preghiamo: Affinche’ alla CEI qualcuno rilegga Matteo, 6:24 e Giovanni, 18:36.