Il Principe Berlusconi Si E’ Insediato

2008/Mag/09

Io lo avevo scritto quasi un mese fa: con una vittoria schiacciante alle sue spalle, Silvio Berlusconi e’ il Principe della Politica Italiana e puo’ fare quello che vuole.

Poco da meravigliarsi allora che il nuovo Governo sia cosi’ dichiaratamente berlusconiano.

Della cosa cominciano ad accorgersi anche le menti un po’ lente di certo giornalismo italiano, e di quella che dovrebbe essere l’opposizione. Chissa’, un giorno magari saranno anche capaci di essere strategicamente un passo avanti rispetto al Primo Ministro: per ora, sara’ il caso di abituarsi al regno del Principe Berlusconi.


Italiani All’Estero: Picchi al posto di Danieli?

2008/Apr/19

Una proposta molto sensata da Sergio Coggiola sul sito PoliticamenteCorretto: nominare l’on. Guglielmo Picchi, appena riconfermato in Europa alla Camera per il PDL, al posto dell’on. Franco Danieli.

Danieli chi, direte voi? Appunto, rispondo io.

Franco Danieli e’ stato “viceministro degli Esteri con una delega particolare per gli italiani nel mondo” nel Governo Prodi dal 18 maggio 2006. Ha sicuramente lavorato tantissimo, o almeno abbastanza da non avere tempo per ottenere granche’ visibilita’.

L’esperienza da Italiano all’Estero del Sen. Danieli non e’ facile da scoprire. Probabilmente ha fatto qualche missione per conto del Ministero degli Esteri ai tempi del Governo Amato. L’esperienza dell’on. Picchi invece, si sa benissimo, visto che ha studiato nell’ambito dell’Erasmus all’Universita’ di Birmingham e ha lavorato a Londra dal 2002 al 2006 per una grande banca di investimento.

E quindi, come scrive Coggiola:

per il ruolo di responsabile politico di noi “esteri” valga l’equazione: “l’uomo giusto al posto giusto”. E chi meglio di un parlamentare eletto all’estero può ricoprire questa carica? Perché? Semplicemente perché quando era un semplice cittadino come noi ha fatto la coda al Consolato, ha assistito, annoiato, a manifestazioni culturali, ma soprattutto conosce la tipologia sociologica dell’italiano che vive all’estero [...] Personalmente per la carica di vice ministro, e aggiungo con delega, io candido Guglielmo Picchi,  mi piace il suo programma, mi è piaciuta la sua attività parlamentare

Chissa’, l’Italia potrebbe diventare utile e amica invece che matrigna, lontana e disinteressata. Forse non sentiremmo piu’ parlare dei programmi a basso QI su RAI International, o dei Consolati che pretendono viaggi di duecento chilometri perche’ venga esercitato il diritto al voto, se viene smarrito il plico elettorale. Ci sarebbe un ufficio disponibile per questioni di carattere legale, e modalita’ di deposito delle denunce senza dover viaggiare migliaia di chilometri fino alla prima caserma dei Carabinieri.

Anche le modalita’ di elezione all’estero, potrebbero essere migliorate in modo che non capitino piu’ decine di schede tutte con la stessa calligrafia.

All’inizio di una Legislatura, possiamo sognare. Di una cosa c’e’ comunque certezza: con Picchi, non rischieremmo certo di tornare agli aspetti “pittoreschi” dei tempi di Tremaglia…


La Novita’ di Berlusconi…

2008/Apr/17

…e’ che a lui personalmente, delle opinioni degli elettori nei prossimi anni non potra’ importare meno, visto che per forza di cose non si ripresentera’ mai piu’ alle Politiche. Se cadesse questo Governo nuovo, infatti, nonostante la maggioranza schiacciante in entrambi le Camere, non potrebbe certo ricandidarsi.

E se il Governo andasse “a termine”, sara’ davvero troppo vecchietto per ricandidarsi nel 2013. Al massimo Silvio dovra’ manovrare per diventare Presidente della Repubblica, ma per quello occorre convincere i parlamentari, non i cittadini.

Queste “mani libere” sono una novita’ non necessariamente negativa, anzi. Roba da Principe della Politica (a termine, pero’). E infatti gia’ accenna a pianti e stridore di denti per rimettere a posto l’economia.

Come gia’ detto, aspettiamoci presto anche le prime manovre e scontri fra i Colonnelli dentro il PDL, adesso che al Capo non interessera’ di loro piu’ del necessario.


Elezioni 2008: Fra Radicali e PDL, Ho Fatto Quasi L’En-Plein

2008/Apr/17

Con i Radicali nelle liste PD tutti eletti in Italia, e l’on. Guglielmo Picchi riconfermato alla Camera per il PDL in Europa, in queste elezioni ho fatto quasi l’en-plein dei “miei” candidati, con unico escluso l’avv. Raffaele Fantetti al Senato per il PDL in Europa (e’ comunque il primo dei non eletti, se non vado errato).

Alle prossime elezioni, mi vendero’ come portafortuna…


Elezioni 2008: Vincitori e Vinti

2008/Apr/15

Berlusconi: Vincitore: Voleva stravincere, e ha stravinto. E’ riuscito a smentire ogni fantasia di rincorsa elettorale del PD, non ha problemi al Senato, e data l’eta’ non deve neanche preoccuparsi di essere rieletto.

PDL: Vincitore: Almeno per ora. Forniti i contentini giusti alla Lega, ogni progetto potra’ essere realizzato. Il problema pero’ e’ che i pidiellini, a differenza del Capo, dovranno affrontare nuove elezioni, prima o poi…quando comincera’, la guerra fra i Colonnelli?

Veltroni e il PD: un po’ Vincitori, un po’ Vinti: Come (segretamente ma non troppo) auspicato, ha evitato di prendersi la patata bollente di governare. Si e’ sbarazzato della truppa della falce e martello. Adesso ha tutto il tempo di fornire contenuti meno putrefatti del solito al suo sepolcro imbiancato. Pero’ ha perso un po’ tanto, contro Silvio, e la nottata del PD deve ancora passare.

Bossi e la Lega Nord: Vincitori fino a un certo punto. Un risultato elettorale schiacciante che sembra aver disorientato una dirigenza dalla parlantina roboante che pero’ deve ora superare “la strizza” di responsabilita’ precise nei confronti dell’elettorato. Il futuro e’ solo nel PDL, e lo capisce anche Bossi quando non perde occasione di manifestare ubbidienza a Berlusconi.

DI Pietro: Vincitore: Anche lui fino a un certo punto, in una situazione in cui i paralleli con la Lega si sprecano. “Obbligato” a confluire nel PD, perdendo un po’ di pezzi fra coloro che vogliono solo protestare. Attenzione a un altro ribaltone come quello di De Gregorio due anni fa, o a qualche passo falso di Di Pietro stesso obnubilato dal suo giustizialismo nell’appoggiare il Governo in qualche occasione contro il volere di Veltroni.

Rifondazione Comunista e affini, Bertinotti, Mussi, Giordano, etc: Vinti: Speriamo solo che in futuro mai piu’ ci sia chi governi la mattina per poi protestare contro il governo al pomeriggio. Invece di rifondare il comunismo, lo hanno sfondato per i secoli a venire.

Pecoraro Scanio e i Verdi: Vinti: Occuparsi di ecologia non e’ appannaggio della sinistra. E spingere l’ecologismo italiano nella sinistra estrema e’ stata una colossale stupidaggine.

Casini; un po’ Vincitore, un po’ Vinto: Puo’ gongolare quanto vuole con 36 deputati e 3 senatori, ma in un Parlamento polarizzato al massimo riuscira’ a “reggere il moccolo”. Se e’ scaltro rientrera’ nel PDL giusto in tempo per sgambettare Fini.

La Destra: Vinti: Si sono contati, e adesso sappiamo che non sono abbastanza.

Boselli e il PSI: Vinti: Tentennare fra il laicismo, i diritti civili e improbabili ritorni di fiamma con Craxi e De Michelis e’ un buon modo per finire nel dimenticatoio

Beppe Grillo e il voto di protesta: Vinti: Tanto rumore per nulla. E’ proprio vero che su Internet, ogni idiota puo’ radunare un esercito (finto).

E per finire:

Radicali Italiani: Vincitori: Per un caso di fortuna colossale, sono stati eletti tutti e 9 i Radicali nelle liste PD. Chi si contenta, gode: gli altri riflettano sul significato di rimaner fuori, a questo punto, dal PD stesso.


L’Economist Appoggia Berlusconi (forse, senza accorgersene)

2008/Apr/05

Qualcuno prima di me ha detto che non esiste pubblicita’ negativa: perche’ chi si sgola per disprezzarti, in fondo, non fa che affermare la tua importanza. E il suo rispetto nei tuoi confronti.

E cosi’ l’Economist, che scende in campo questa settimana per dire la sua sulle elezioni italiane, praticamente (forse) senza accorgersene dice un po’ a tutti: votate Berlusconi!.

Cosa appare infatti addirittura sulla copertina dell’Economist del 5 Aprile 2008 in tutte le edizioni (USA, UKAsia/Pacifico, Europa)?  ”Why Berlusconi is still unfit“, “Perche’ Berlusconi e’ ancora inadatto“  (a diventare Primo Ministro italiano, cioe’).

Sara’, ma vuole anche dire che a svariati milioni di lettori dell’Economist in tutto il mondo il nome “Berlusconi” proprio non potra’ sfuggire.

Si passa dunque all’interno, e fra gli editoriali (”Leaders”) ce n’e', appunto, uno su Berlusconi. Il pezzo e’ a pagina 17, terzo di cinque e quindi sara’ fra i piu’ letti, anche da coloro che non hanno molto tempo per leggere un settimanale. Il titolo: “A Leopard, spots unchanged“, “Un Gattopardo, con le stesse macchie” (tutti i riferimenti a Tomasi di Lampedusa e alle “macchie” nel personaggio-Berlusconi, intensamente voluti dalla redazione dell’Economist…).

Sottotitolo: “Silvio Berlusconi has failed to show that he is any more worthy of leading Italy today than he was in the past“, “Silvio Berlusconi non e’ riuscito a dimostrare di essere in alcun modo piu’ degno di guidare l’Italia adesso di quanto lo fosse in passato“. L’editoriale poi si lancia nell’elenco delle solite storie di corruzione, falsi in bilancio, conflitti d’interesse.

Si noti pero’ la debolezza del ragionamento. L’Economist (gli articoli, come da tradizione, non sono mai firmati) ribadisce , come piu’ volte in passato, che Berlusconi non dovrebbe diventare Primo Ministro perche’ non ne e’ “adatto”, e non ne e’ “piu’ degno che prima”. Ma naturalmente non e’ questa, la domanda da porsi: in un sistema come quello italiano di oggi, invece di analisi per assoluti bisognerebbe chiedersi chi e’ relativamente “piu’ degno” e “piu’ adatto” a guidare l’Italia, fra Berlusconi e gli altri candidati alla Presidenza del Consiglio.

Di tutti quelli, nell’editoriale dell’Economist, non e’ dato sapere: tranne che per una fugace e totalmente immotivata richiesta di votare per il maggiore rivale di Berlusconi, proprio in fondo all’articolo (e quasi invisibile, dunque, visto che e’ posta la’ dove si sa che meno lettori arrivano).

Ma andiamo oltre: a pagina 51, nella sezione “Europa” i lettori proprio interessati trovano un articolo sui progetti per l’economia italiana da parte del Popolo delle Liberta’ e del Partito Democratico (un pezzo giustamente pessimista, se me lo chiedete): “Rival plans - Both main parties have similar plans - but neither is bold enough“, “Progetti rivali - Entrambi i partiti principali hanno progetti simili - ma nessuno dei due e’ abbastanza coraggioso“.

Di nuovo, il nome di Berlusconi e’ ripetuto spesso (6 volte, contro le 4 di Veltroni). Anche nella colonna accanto, dedicata alla pittoresca storia di Giuseppe Pizza, si parla di Berlusconi (e di Casini), non di altri.

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Nell’archivio dell’Economist, da Gennaio 2008 ad oggi ci sono 9 articoli che menzionano Veltroni. Ci sono ben 18 articoli (il doppio!) che parlano di Berlusconi.

Fossi in Silvio, chiuderei le vecchie azioni legali contro il settimanale londinese, e direi: Thank you, Mr Economist!!!


Fantetti (Candidato PDL Europa) - “Il Problema? I Sindacati”

2008/Apr/02

Alcuni appunti tratti dalle dichiarazioni di Raffaele Fantetti, Candidato PDL al Senato per la Circoscrizione Europa, al dibattito “Eppur Si Muove“, organizzato da Demos e Vision per l’1 Aprile 2008 a Londra:

- “Ho l’opportunita’ particolare di rappresentare gli italiani all’estero

- “Sono residente a Londra dal 1993

- “Ho fondato il periodico ‘Pensiero Londinese’ nel 1995

- “Non c’e’ bisogno di replicare le polemiche italiane all’estero

- “Da fuori, l’immagine dell’Italia e’ danneggiata: danneggiata dai sindacati. Il Regno Unito e’ passato per questa fase drammaticamente al tempo della Thatcher

- “In Italia i sindacati sono ancora sovrarappresentati sia nel settore
pubblico che in quello privato. E poi continua ad esserci un serio problema nella gestione della c.d. Giustizia

- “E quindi manca la meritocrazia, e aumenta la gerontocrazia

- “Il 53% degli italiani all’estero ha meno di 43 anni. Questo vuol dire
che tante forze del lavoro devono emigrare. La stessa Lanzillotta (che
avrebbe dovuto essere qui) ha visto la sua proposta di legge di
liberalizzazione dei servizi municipali bocciata dalla sua maggioranza,
perche’ andava contro gli interessi dei sindacati. I sindacati sono
ancora la base di potere del PD

-”Dall’Economist sono arrivate sempre molte, troppe critiche a Silvio Berlusconi. Non hanno mai considerato perche’ il 50% degli italiani lo vota in maniera consistente?

- “E’ curioso notare che quando Prodi era alla Commissione EU,
l’Economist lo criticava, ma in maniera ipocrita poi lo ha appoggiato
quando ha deciso di tornare ad essere Primo Ministro

- “Ad alcuni (non noi) in Italia piace dipingersi a tinte fosche, peggio di com’e’ in realta’. Non c’e’ bisogno di fare una lista di cosa e’ sbagliato a
destra o a sinistra. Il PD non puo’ fare le riforme necessarie. E’ tempo di far tornare al potere il centro-destra

- “La questione gerontocratica non e’ solo un problema di Silvio Berlusconi


Dichiarazioni di Veltroni a Radio24

2008/Mar/31

Dichiarazioni di Walter Veltroni ospite oggi di Radio24 (”Viva Voce“, 9-10AM ora italiana; domani tocca a Berlusconi, stessa ora):

(a) menziona continuamente “Destra” intendendo “PDL” in contrapposizione a “Progressisti, Democratici”

(b) dice “I leaders europei hanno la mia eta’” e fa continui riferimenti a “negli altri Paesi europei”

(c) dice “Non abbiamo l’alibi della coalizione, non siamo una melassa”. indica poi “Guardate alla sarabanda [di opinioni] sull’immigrazione, nella Destra”

(d) un po’ di accuse: “Berlusconi sull’impossibilita’ del duello televisivo in base alla legge, ha detto un falso”. “L’Italia e’ in una gelatina da 15 anni” (da Tangentopoli). “La Destra e’ stata gia’ sperimentata”. “L’immagine di Berlusconi discredita l’Italia sui giornali stranieri”.

(e) dice “A Prodi il merito del risanamento finanziario”

(f) messo finalmente di fronte a una domanda chiara cui era necessaria una risposta chiara, ha detto: “Fecondazione assistita? Occorre salvaguardare la laicita’ dello Stato, ma trovare una sintesi” (senza indicare quale)


Osservatorio sulla Campagna Elettorale

2008/Mar/27

Ricevo e rimando

-OSSERVATORIO SULLA CAMPAGNA ELETTORALE-

Il Centro d’ascolto dell’informazione radiotelevisiva insieme a RadioRadicale.it hanno lanciato il sito “Conoscere X deliberare” all’indirizzo

http://elezioni2008.radioradicale.it/

Grazie alla sinergia tra i servizi di informazione di interesse pubblico offerti dai due soggetti, ogni giorno potranno essere confrontati gli eventi della campagna elettorale, pubblicati in audiovideo nella loro integralità senza alcuna mediazione giornalistica, e la loro rappresentazione sui telegiornali.

Sarà accessibile anche il calendario, che consente di avere uno sguardo sui principali avvenimenti, e di poter ricostruire la campagna giorno per giorno.

Si potranno selezionare eventi in audiovideo e notizie dei telegiornali per ogni candidato premier, coalizione o partito politico candidato alle prossime elezioni.

Sul sito saranno accessibili anche altre risorse, tra cui il blog del Centro d’Ascolto dell’Informazione Radiotelevisiva dove vengono pubblicati giornalmente i dati sulle presenze politiche nelle trasmissioni di approfondimento con gli indici di ascolto medio ricavati dall’Auditel.

Possibile anche l’interazione da parte degli utenti, che potranno pubblicare video, interventi e segnalazioni attraverso Fai notizia, il sito di giornalismo partecipativo di Radio Radicale.

Fin dal 1976 Radio Radicale ha documentato la vita politica italiana integralmente e senza filtri. Questa linea editoriale ha consentito di rendere disponibili online su www.radioradicale.it 114.848 audiovideo, 147.066 oratori, 4.276 organizzazioni, 19.336 sedute del Parlamento, 6.501 processi.

Il Centro d’Ascolto dell’Informazione Radiotelevisiva nasce il 20 febbraio del 1981 da un’idea di Marco Pannella. Dagli inizi degli anni ‘80 ad oggi, il Centro d’ascolto ha ininterrottamente schedato e archiviato tutti i notiziari e le trasmissioni di informazione delle televisioni nazionali. Dal 2006 pubblica una rassegna video online di tutti i telegiornali delle reti televisive nazionali.


Londra: Champagne Reception con l’On. Guglielmo Picchi

2008/Mar/20

Ricevo e rimando:

Champagne Reception con l’On. Guglielmo Picchi

Incontro centrale della campagna elettorale del PdL a Londra

venerdì 28 Marzo 2008 - ore 19.00
Arts Club - 40 Dover Street, London W1S 4NP
(traversa di Piccadilly, underground: Green Park)

Si prega di confermare la presenza rispondendo per e-mail a segreteria@picchi.info

Champagne & canapés

RSVP

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To: Donald J Stewart, 90 Ebury Street , Lon d on , SW1W 9QD

* Please send ……… tickets for the Champagne Reception

28th March @ £30 each for which I/we enclose a cheque for £………..

* I/We cannot attend but enclose a donation of £ …..…….

(Please make cheques payable to CLWCA)

Name: _____________________________________________________

(Block capitals please)

Address: _____________________________________________________

_______________________________ Tel. No: _____________________

Email: ________________________________________________________

Delete as appropriate


Tentennamenti al Corriere riguardo Berlusconi

2008/Mar/14

Un’inusuale larghezza di vedute quest’oggi sulla prima pagina del Corriere della Sera online:

(1) (in grande) “Berlusconi-precari è bufera. Veltroni: lontano da giovani

(2) (quasi come fosse un dettaglio minore) “Battuta in tv a una precaria: «Sposi mio figlio». E lei: «Potrei votarlo»” (dove si legge che la precaria, al secolo Perla Pavoncello, ha interpretato la battuta in maniera scherzosa. E quindi perche’, la “bufera”?)

(3) (subito dopo) “Il kit di Silvio ai candidati: Walter è come Stalin” (articolo che, a leggerlo, e’ molto meno critico di quanto parrebbe dal titolo)

L’impressione e’ che al Corriere ci sia un “desiderio di Veltroni” che pero’ non si e’ ancora completamente materializzato.

Su “La Repubblica”, invece, dove problemi del genere non esistono, Curzio Maltese dimostra al mondo di non aver capito ancora niente del fenomeno-Berlusconi.


Lo Strano Caso delle Candidature Estero per il PDL

2008/Mar/11

Riguardo la Circoscrizione Estero, su La Repubblica si sono dimenticati del PDL. Anche sul Corriere.

La fraseologia dei due suggerisce che abbiano ripreso una notizia d’agenzia dove, appunto, qualcuno ha “dimenticato” il PDL. Infatti per esempio sull’ANSA non c’e’ traccia di “Raffaele Fantetti” (Senato) e di “Guglielmo Picchi” (Camera dei Deputati).

Comunque, neanche su Il Giornale ci sono granche’ dettagli. Su La Stampa, neanche a parlarne. E manco su La Padania.

Per trovare un elenco completo bisogna cercarselo apposta. A parte il sito PDL nel mondo (ma quanti elettori andranno li’, soprattutto fra gli indecisi?), ecco finalmente l’elenco completo su News Italia Press.


Famiglia Cristiana vs. Silvio Berlusconi

2008/Mar/05

Avendo mangiato e digerito il Partito Democratico (chi l’avrebbe mai detto?), secondo partito cattolico dopo l’UDC, ecco il mondo clericale italiano andare all’attacco del PDL e di Silvio Berlusconi reo di comandare un partito che “non ha una posizione ufficiale su molti temi di rilevanza etica e lascia tutto alla libertà di coscienza dei singoli” (esagerato!).

In base a quanto riporta La Repubblica:

La libertà di coscienza, per il settimanale dei Paolini, “deve essere considerata extrema ratio, non una limitazione della responsabilità e un depotenziamento della politica“. Invocare la libertà di coscienza mettendo a tacere il dibattito “mortifica” i candidati cattolici del Pdl. Si corre il rischio che “per una sorta di panteismo onnipotente del leader” nel Pdl si evitino i temi che hanno a che fare “con il bene comune e la dottrina sociale della Chiesa“. Per esempio, chiede Famiglia cristiana, cosa dicono i cattolici del Pdl “sulla presenza nelle liste elettorali di inquisiti e condannati?

E che diranno, i cattolici del PDL? Diranno quello che pare loro, mi sembra chiaro. Sono liberi di farlo, che lo facciano pure Come fanno a essere “mortificati” dal fatto che altre persone la pensino diversamente da loro?

E che pretendono, a Famiglia Cristiana, il Pensiero Unico??? Anzi, fossero tutti come il PDL, i partiti politici!!!

La liberta’ di coscienza, cari Paolini, e’ tutto, non l’extrema ratio. D’altronde: senza liberta’, non c’e’ peccato. Non penso di essere il primo a dirlo.


Ferrara Mette Su Un Partito

2008/Feb/13

Secondo la mia opinione non molto umile: si tratta di distrazioni per fare rumore, fare casino, apparire sui giornali, avere pubblicita’ gratis, creare scompiglio, occupare spazio. E togliere a Veltroni tre degli ultimi cinque elettori rimasti.Una strategia molto semplice: ma nella mente del giornalista medio, l’idea che il riportare una notizia non sia un’azione neutrale, e che anzi favorisca chi la notizia l’ha creata, proprio proprio non entra.

Si vadano a vedere tutti i titoli di Repubblica nel 2006, quando Berlusconi ne sparava ogni giorno piu’ grossa e loro ligi al dovere mettevano la sua foto in grande sul web.

Tanto, come gia’ detto, che importa: e’ la scena, a fare la pubblicita’.


Radicali: La Scelta Innominabile

2008/Feb/10

Adesso che ci sono di nuovo le elezioni del Parlamento, uno deve decidere: o fuori, o dentro il sistema politico.

Se uno sta fuori, o rinuncia a tutto e torna al quieto vivere, oppure trova un modo per cambiare le cose “da fuori” (eg, tramite una o mille “rivoluzioni nonviolente“) .

Se preferisce invece stare dentro, e vuole almeno tentare di cambiare le cose, o va con Berlusconi o va con Veltroni; oppure, si costruisce una “Cosa” per se’; oppure, rischia con il primo che passa.

Avendo gia’ vissuto le conseguenze della quarta esperienza (una colossale perdita di tempo), noto che prima ancora che fare lo schizzinoso sui diritti civili o le scelte economiche resta da vedere se uno e’ accettato da Silvio o Walter.

Dubito che Capezzone o Dini fossero nei disegni del secondo. Cinismo o ironia quindi (e le lamentazioni di tante vergini offese dell’ultima ora) non reggono: anzi, il loro ingresso nel PdL e’ una scelta perfettamente logica e (mettendosi dal loro punto di vista) assolutamente condivisibile.

Da rilevare inoltre che i Radicali e Pannella, che adesso (giustamente, se me lo chiedete) mettono i puntini sulle i dei “forcaioli di sinistra” di Di Pietro, sono un fastidio palesemente da dimenticare per il Sindaco di Roma.

A meno di un miracolo, ci sara’ da festeggiare se ad Aprile ci sara’ un deputato di Radicali Italiani, chiamato Emma naturalmente.

E quindi mi chiedo quale alternativa ci sia a quella attualmente “innominabile” .

A meno che non si stia davvero lavorando a una “Cosa Radicale” con la Bonino come candidato Presidente del Consiglio: ma se cosi’ fosse, che stiamo aspettando? E’ gia’ molto tardi per annunciare un’iniziativa del genere.

Oppure, come gia’ detto, si dica: “noi restiamo fuori“. Nella speranza naturalmente, di non dire anche “rinunciamo a tutto, torniamo al quieto vivere“.


Di Cosa Si Puo’ Parlare nel Partito Democratico?

2008/Feb/03

Dell’eredita’ comunista? No. Dell’eredita’ democristiana? No. Dei dettami della CEI? Neppure. Dell’importanza della laicita’? Manco per niente.

Ecco spiegato perche’ Walter e’ il leader insipido di un partito ancora crudo.

Non disperiamo: esiste una cosa di cui si puo’ parlare, nel Partito Democratico (a parte lo spartirsi delle poltrone). Si chiama Berlusconi e ha il gran merito di unire la politica italiana: o con lui, o contro di lui.

E quindi quei poveretti del PD non possono che pregare che Silvio sia politicamente attivo per lustri a venire.


Travaglio-Gomez-Corrias: Turbinio A Sinistra

2007/Dic/27

Marco Travaglio, insieme agli evidentemente meno querelati Pino Corrias e Peter Gomez, tiene un blog di politica italiana “Voglio Scendere” sul Il Cannocchiale.

La prima cosa che viene in mente e’ che se qualcuno volesse davvero “scendere” dal carrozzone Italia, ci sono decine di Paesi europei dove emigrare senza aver bisogno di un permesso di lavoro…chissa’!

Quello che si nota comunque nella pagina che mostra oggi i blog dal 3 al 27 dicembre 2007, e’ che i Nostri non hanno ancora stabilito se il sottotitolo del loro sito debba essere “Tutta Colpa di Berlusconi“, oppure “Tutta Colpa di Tutti i Politici” oppure “Aspettiamo Con Fiducia il Partito Democratico (e nel frattempo, buttiamo un po’ di fango su tutti gli altri)” (un atteggiamento, quest’ultimo, perfettamente speculare a quello di chi nel 1993-94 si avvicino’ al Cavaliere “a scatola chiusa”).

Il risultato e’ un turbinio di commenti in principio interessanti quanto assolutamente di parte e quindi. in ultima analisi, pleonastici.

Invece che una denuncia del malcostume italiano, “Voglio Scendere” si avvicina pericolosamente ad esserne uno dei tanti sintomi.


Lo Scandalo Fasullo Berlusconi-Sacca’

2007/Dic/23

Quanto rumore su La Repubblica riguardo l’intercettazione pubblicata di una telefonata fra Silvio Berlusconi e Agostino Sacca’ della Rai…

Avendone letta la trascrizione pero’, a me sembrano i soliti discorsi all’italiana che hanno fatto la fortuna di tanti film di Alberto Sordi svariati decenni fa (altro che fantasie di Curzio Maltese su “la politica al tempo di Berlusconi“).

Quali parti della conversazione sono da gran scandalo? Boh? (per favore se qualcuno puo’, citi)

La Repubblica ultimamente non si tira indietro quando c’e’ da sollevare un polverone, anche in maniera assolutamente speciosa, come il finto scoop sul finto plagio di un comico americano da parte di Daniele Luttazzi. E uno allora comincia a dubitare se quanto riferito riguardo Treviso sia vero, o un altro concentrato di propaganda.


Berlustroni

2007/Nov/20

Rallegriamoci tutti per il nuovo passo in avanti della politica italiana.

Ancora un altro passettino e finalmente sara’ superato il Bipolarismo.

No, niente “Grossa Coalizioneanche perche’ ci vorrebbe troppo poco a trasformarla in “Rossa Coalizione“.

Molto meglio il Monopolarismo, detto anche Partito Unico (Segretario: Waltersilvio Berlustroni)