Isaia: 11, 6

2009/Lug/09

Obama come Berlusconi

2008/Nov/07
…dice Ricky Filosa su Italia Chiama Italia. E non ha tutti i torti.
Come dimostra questo articolo da Forbes sulla mania di appiccicarsi “Hussein” come secondo nome, imitando appunto Barack H Obama, questi, come Berlusconi, ispira una tribu’ di seguaci, al di la’ delle vecchie idee di “partito”.
E’ un trend cominciato non saprei se con Silvio nel 1993 o con De Gaulle ai tempi della fondazione della V Repubblica francese. Chissa’ se qualche sociologo c’ha gia’ ragionato sopra.

Dopo Obama, L’Ultima Sfida All’Integrazione Razziale In America

2008/Nov/05

Dopo Obama, perche’ non provare a descrivere quella che sara’ l’ultima sfida all’integrazione razziale (e non solo) in America?

Immaginiamoci allora le elezioni presidenziali del 2016, e come Candidato alla Presidenza una donna, con antenati ex-schiavi da parte di padre e ebrei da parte di madre.

E convertita all’islamismo.

E come suo vice un’altra donna, in sedia a rotelle.

Mezza Native American e mezza messicana.

Con la quale e’ fidanzata.

E con la quale ha un figlio ottenuto con inseminazione artificiale. E il cui padre e’ Asian-American.

Immaginiamo infine che tale Candidata alla Presidenza rappresenti il Partito Repubblicano.

Oltre, la mia immaginazione non riesce ad andare 8-)

ps Dopo che Emiliano Errico ha letto il mio testo qui riportato durante la puntata di “Jefferson Ming” del 5 Novembre su Radio24, il conduttore Stefano Pistolini ha commentato riferendosi a un futuro molto piu’ probabile, per le Elezioni Presidenziali americane del 2016: Bobby Jindal, classe 1971, Governatore della Louisiana per i Repubblicani e figlio di due immigranti indiani del Punjab.


Anche Su Google, Obama In Vantaggio Su McCain

2008/Ott/30

Anche su Google, Barack Obama sembra essere (quasi sempre) in vantaggio…

Per esempio: cercando “obama 666” si ottengono 1,380,000 pagine. “mccain 666” riporta solo 848,000 risultati.

Oppure “McCain eats babies” (mangia bambini) = 1,460. “Obama eats babies” = 3,050.

L’unica ricerca dove McCain e’ davanti anche se di poco: “McCain is a nazi” (e’ un nazista)= 5,610. “Obama is a nazi“=5,130.


Democrazia e Partito Democratico Negli USA

2008/Ott/16

Consiglio caldamente la lettura dell’articolo di Mino Vianello “L’Handicap di Obama” su Notizie Radicali di oggi, nel quale non si parla del colore della pelle del Candidato, ma viene invece fatta una disanima del rapporto fra egualitarismo e concetto della democrazia negli USA, e il sentimento anti-intellettuale diffuso fra gli americani stessi.

Sara’ un bene o un male, questo anti-intellettualismo “fatto di empirismo e di senso pratico“? Personalmente, il dover arrivare comunque a una sintesi fra empirismo e intellettualismo mi sembra un punto ovvio oltre che logico. Non penso sia comunque quella, la domanda da farsi.

C’e’ da chiedersi invece se gli unici a non esserne completamente consapevoli siano gli intellettuali stessi, massicciamente Democratici e che invece di provare a comprendere l’elettorato, vivono ancora nel sogno di Camelot, la Presidenza cioe’ di John F Kennedy.

Un solo l’appunto a Vianello: l’aver dimenticato di nominare il movimento dei Know-Nothings nel XIX secolo (“Non So Niente”) che poche settimane fa il neo Premio Nobel dell’Economia Paul Krugman richiamo’ sul New York Times citando “l’insistenza che ci siano semplici risposte a ogni problema, basate sulla forza bruta e sulla gratificazione istantanea, e che ci sia qualcosa di effeminato e debole in chiunque suggerisca altrimenti“.


Elezioni Americane: L’Ironia Involontaria di Tramballi

2008/Ott/07

Segnalo un episodio di ironia evidentemente involontaria di Ugo Tramballi nella puntata di “Jefferson Ming” su Radio24 il 6 ottobre…quando ha raccontato di come avesse riso, all’epoca, al pensiero di Reagan Presidente, solo per poi considerarlo un grande Presidente. Poi pero’ e’ passato senza colpo ferire alla solita tiritera su quanto e’ ridicola la candidatura di Sarah Palin (la quale almeno, al contrario di Ronal “Gipper” Reagan, non ha mai condiviso gli onori della cronaca con una scimmia…).

Certo uno non puo’ aspettarsi la par condicio a Jefferson Ming, ma almeno potrebbero mostrare un po’ piu’ di autocoscienza invece che le solite analisi brutalmente “di parte”…


Sarah Palin: Perche’ E’ Biden A Rischiare Al Dibattito Di Giovedi’

2008/Ott/01

C’e’ qualche speranza che un giorno la cultura “liberal” americana si svegli e capisca di essere…in America?

Possibile che tutti questi intellettuali sopraffini, buon ultimo anche Fareed Zakaria, non riescano a comprendere come siano proprio le qualita’ che loro disprezzano, a rendere Sarah Palin eleggibile per tantissimi dei loro concittadini?

Prendiamo ad esempio la “notizia” che il Governatore dell’Alaska avrebbe trascorso piu’ o meno meta’ delle notti da quando eletta, a casa invece che nel Palazzo a Juneau. Chi ha sparso in giro questa “chicca” voleva evidentemente dimostrare che la Palin non puo’ fare da VicePresidente, perche’ non accetta tutte le responsabilita’ dell’incarico pubblico.

Sono invece sicuro che gli Americani non-liberal (e non solo loro) abbiano interpretato il tutto come prova che la Vice di John McCain sia una “persona normale” che vuole proprio tanto bene al marito e ai figli, e li antepone a tutto: come fanno un po’ tutti, a parte coloro trasportati da una missione o da una smodata ambizione.

Da questo punto di vista, quand’anche Sarah Palin facesse brutta figura cento o mille volte in interviste che in sua presenza appaiono incredibilmente cervellotiche, al massimo i non-liberal si convinceranno (come se ce ne fosse bisogno) che la Stampa, l’Accademia, il Grande Giornalismo e’ composto da persone “liberal”, che odiano i Repubblicani e che sono fondamentalmente “strane” e “diverse”: mentre appunto la Palin non fa che quello che farebbe la “persona media”, capacissima di impappinarsi di fronte a un’intervistatrice polemica, aggressiva e pronta ad approfittare di tutto.

Sono, quelle della Palin, delle caratteristiche che farebbero di lei una buona VicePresidente e forse anche Presidente? Chissa’. Come recentemente scritto nella grande striscia satirica Doonesbury, non viene forse detto a ogni Americano che un giorno potra’ diventare Presidente? E quindi cosa c’e’ di strano se “un’Americana” un po’ qualunque diventa VicePresidente?

A parte il fatto poi, che dopo quattro anni di Dan “Potatoe” Quayle come Vice di Bush padre, non so proprio chi potrebbe essere peggio. E Bush padre vinse le elezioni del 1988 con Quayle al seguito,

Insomma continuare a ripetere che la Palin e’ un po’ tonta, un po’ oca, un po’ gallina non riuscira’ che a garantirle ulteriori voti. E’ cosi’ difficile arrivarci? Perche’ tutte quelle menti “liberal” non cominciano a riflettere che se qualcuno votera’ per Sarah Palin, ci sara’ pure un buon motivo al di la’ del solito “sono tutti degli idioti”?

E poi: non va forse John Biden al dibattito di giovedi’ nelle condizioni peggiori? Visto che tutti si aspettano che lui vinca alla grande, al massimo potra’ essere capace di rispettare le attese, cosa che non impressionera’ nessuno: mentre ogni punto a suo sfavore sara’ visto come un disastro (e una sconfitta).

La Palin invece, da cui nessuno si aspetta niente, potra’ dichiararsi vincitrice anche se riuscira’ a dire correttamente solo che ore sono all’orologio. Addirittura, se riuscisse a tenere testa a Biden per quasi tutto il dibattito, sara’ per lei un trionfo oltre ogni speranza.

E’ un po’ la tattica da “lento di comprendonio” che George W Bush ha sfruttato per diventare Governatore del Texas, e Presidente degli USA, convincendo gli avversari a sentirsi a lui infinitamente superiori.

Il candidato VP democratico ha tutto da perdere, alla Washington University a St Louis. La candidata VP repubblicana, tutto da guadagnare: un altro regalo, probabilmente, della Grandi Menti “liberal” che del loro Paese non capiscono a parer mio proprio un bel niente.

Sara’ un caso che negli ultimi 100 anni, ci siano stati 10 Presidenti Repubblicani, e solo 7 Democratici? E negli ultimi quaranta anni, 5 Repubblicani e solo 2 Democratici?


Pronostici Elettorali Obama vs. McCain

2008/Set/09

Questa lista (estratta da noisefromAmerika) porta a diversi siti web dove il pronostico per le elezioni presidenziali USA e’ fatto Stato per Stato, al di la’ cioe’ dei soliti e inutili sondaggi nazionali: per la semplice ragione che i Presidenti sono eletti dal Collegio Elettorale, e non direttamente:


Le Grandi Finzioni della Campagna Presidenziale USA 2008

2008/Set/04
  • John McCain non e’ cosi’ conservatore come si sforza di presentarsi
  • Barack Obama non e’ cosi’ conservatore come si sforza di presentarsi

E no, non c’e’ nessun errore nel testo qui sopra…


Georgia e Russia: A Che Punto Siamo?

2008/Set/01

E’ passato un mese dall’attacco georgiano contro la popolazione civile nell’Ossezia del Sud. A che punto siamo? Ecco un breve sunto ricavato da varie fonti (Il Sole 24 Ore, The Economist, International Herald Tribune/The New York Times, Spiked Online, Il Corriere della Sera, Il Riformista, The Globe and Mail):

  1. La Russia: e’ debole, e insicura. Ha “bisogno” di dimostrare di non essere tale, ma poi manda i soldati a combattere senza neanche un paio di stivali decenti. Con i suoi forti problemi interni, e un deciso complesso di inferiorita’, e’ sostanzialmente isolata, costantemente con soli due passi di vantaggio rispetto alla crisi piu’ nera. Per quanto?
  2. La Georgia: forse e’ una democrazia, forse no. Sicuramente, non e’ una democrazia solida. C’e’ troppa voglia di “menare le mani”. Mutatis mutandis, e’ la Russia del Caucaso: stessa debolezza, stesso complesso di inferiorita’, etc etc
  3. La UE: ha fatto una ottima figura con la diplomazia del cessate-il-fuoco, solo per poi ritornare alla stupida normalita’ degli interessi nazionali. La sua somma e’ decisamente minore delle parti, rendendola vulnerabile e dipendente, nonostante le sue dimensioni e ricchezza.
  4. Gli USA: la dipendenza da petrolio ha ridotto l’unica Superpotenza a uno stanco fallimento. Troppi nelle stanze dei bottoni pensano di giocare alla Guerra Fredda, e di vendicarsene venti anni dopo che e’ finita.
  5. Il Resto del Mondo: orfani di una politica USA seria, tentennano aspettandone le conseguenze, tutte da vedere.
  6. Svariati commentatori: tutti impegnati nel gioco al rilancio nello sport dell’equivalenza storica. Chi dice che e’ il 1968, chi il 1956, chi il 1938. Io propendo per il 1919. In ogni caso, circolano pericolose e perniciose idee interventiste, in un caos di ideali senza fini.

Incredibile Risposta di Obama a McCain

2008/Ago/30

NOTA AGGIUNTA L’8 SETTEMBRE: La copertina di Vogue con il Gov. Palin qui sotto, e’ un falso

Denver, 31 Agosto (MNN) – Il mondo della politica americana e’ stato nuovamente scosso da una incredibile sorpresa, dopo l’annuncio che la 44enne Sarah Palin, Governatore dell’Alaska, sara’ il candidato alla Vice Presidenza per il Partito Repubblicano e John McCain.

Il candidato Democratico, Barack Obama, ha infatti deciso di introdurre due nuovi incarichi, quelli di Vice Vice Presidenti, per i quali ha scelto due noti personaggi: Betty Boop e Pisellino.

Sarah Palin Betty Boop

Purtroppo non c’e’ che da aspettarsi nuove polemiche, soprattutto dopo che Obama ha dichiarato che “Betty Boop starebbe sicuramente MEGLIO sulla copertina di Vogue” e “Pisellino ha molta MENO esperienza, su qualunque argomento“.

Fonti male informate suggeriscono che in settimana McCain pensa di rilanciare ulteriormente la posta in gioco, rivelando di aver partecipato al secondo episodio di Jurassic Park interpretando il personaggio di “Kelly Curtis Malcolm“…


Bastera’ a Obama la Presidenza USA?

2008/Ago/28

Il pericolo costante con la campagna presidenziale di Barack Obama si manifesta nella relazione fra il pericolo di esagerare, e la necessita’ di esagerare. Per “dimostrare” di essere pronto a fare il Presidente, le aspettative sono state gonfiate e gonfiate a dismisura.

Ormai, un discorso di Obama non vale niente se non implica una rivoluzione nel pensiero politico e filosofico occidentale. Non viene considerato avanti nei sondaggi a meno che non dimostri piu’ di 10 punti percentuali di vantaggio. E non lo va a sentire nessuno se non viene riempito uno stadio di 80mila posti.

Il problema e’, il gran risultato di oggi e’ la normalita’ di domani. In altre parole, se sei in vetta puoi solo andare giu’ (o da nessuna parte).

A meno che Obama non abbia altro in mente, dopo la Presidenza: diventare un attore, un cantante rock…oppure il Papa!


Obama E’ Piu’ Conosciuto dei Beatles

2008/Lug/28
Era 42 anni fa che John Lennon faceva scalpore dichiarando che i Beatles erano piu’ grandi, piu’ popolari cioe’ di Gesu’ Cristo.
 
Chissa’ cosa avrebbe detto a vedere l’ascesa di Barack Obama?
 
Adesso su Google, una ricerca per “Obama” ritorna 131 milioni di pagine. Per “Beatles”, “solo” 52milioni e mezzo.
 
Il candidato Democratico alle Presidenziali USA 2008 e’ molto piu’ di un Candidato alle Presidenziali. E’ un fenomeno pop, probabilmente globale.
 
ps “Jesus” su Google ha 176 milioni di pagine. Vuol dire che a Obama gliene mancano solo 45 milioni…

Ben Bernanke e la Sindrome del “Troppo Grande per Fallire”

2008/Lug/14

Sono lieto di vedere che la Federal Reserve (la “Banca Centrale” conosciuta anche come “Feds”) degli USA e l’Amministrazione Bush stanno dando chiare istruzioni su come avere successo nel mondo degli affari in America.

Apparentemente, tutto ciò che bisogna fare è rendere la propria Ditta “troppo grande per fallire” (TGPF).

Se poi un giorno le cose cominceranno ad andare male, sarà Ben Bernanke, Presidente della Feds, a salvare la situazione. Anche se è stato tutto colpa di quella Ditta. Anche se quelli della Feds sono stati fermi a non fare niente, mentre la Ditta’ è diventata TGPF.

I direttori delle TGPF sono sicuramente molto soddisfatti all’idea delle opportunità di profitto futuro illimitato, accompagnate da probabilità vicine allo zero che le loro ditte dichiarino bancarotta, o addirittura chiudano l’attività.

Una nuova ondata di acquisizioni senza alcun ritegno è sicuramente in arrivo. L’obesità paga, negli Stati Uniti, nel mondo imprenditoriale.


Sulla Denuncia Contro George W Bush Per Crimini Di Guerra

2008/Lug/07

Ritorna periodicamente in auge la mai sopita richiesta di portare il Presidente USA George W Bush magari davanti a un Tribunale Internazionale per rispondere di varie accuse di crimini di guerra, dall’invenzione delle “prove” contro Saddam Hussein alla serie di abusi contro i prigionieri dei soldati americani, in Iraq e nella base di Guantanamo, all’uso della tortura per estorcere notizie e confessioni da presunti terroristi.

E’ di pochi giorni fa per esempio l’iniziativa di Marco Pannella di cercare di presentare al Congresso USA “le documentate menzogne e irresponsabilità del presidente per poter imporre non già la caduta di Saddam e la democrazia per l’Iraq, ma la ’sua’ guerra contro la verità e le leggi del proprio Paese“.

E’ quella una strada fattibile? Dipende. Sul fatto che la guerra in Iraq nel 2003 sia stata costruita sul niente non penso ci possano essere dubbi; e abusi e torture non sono certo capitati mentre comandavo io. Se Bush fosse un privato cittadino qualunque, la situazione sarebbe gia’ in mano a giudici e avvocati per stabilire il confine fra diritto, delitto e imperizia.

Ma non e’, un privato cittadino. Anzi, ha passato otto anni in cima alla Superpotenza. Quale speranza potrebbe esserci allora nel vederlo processato, o addirittura condannato?

C’e’ da chiarire prima di tutto se la strada del Tribunale Internazionale sarebbe praticabile: quale futura Amministrazione USA infatti si prenderebbe mai la responsabilita’ di stabilire un precedente, mandando un ex-Presidente a rispondere di crimini di guerra all’estero? E quindi al massimo ci sarebbe da aspettare che si muova qualcosa in America.

Anche in quel caso, occorrerebbero delle prove schiaccianti. E’ vero che piano piano anche il Congresso sta facendo uscire rapporti molto critici delle scelte e dei comportamenti dei membri dell’Amministrazione Bush, come per esempio il risultato della “Commissione sull’Intelligence” capitanata dal Senatore John Rockefeller IV, pubblicato circa un mese fa. Ma dietro a tutto cio’ c’e’ prima di tutto la lotta fra i due schieramenti, Democratici contro Repubblicani in una lotta cui sicuramente interessa poco la veridicita’ delle accuse al Presidente, e tanto la possibilita’ di essere o meno rieletti alla prossima tornata ai seggi.

Lasciare tutto in mano alle varie Commissioni parlamentari, da questo punto di vista, serve solo a far insabbiare la cosa, a far morire i potenziali imputati di vecchiaia inoltrata prima che si arrivi finanche a una sola udienza in argomento, e a polarizzare l’elettorato (un’altra positiva opportunita’ per i politici, una sciagura perniciosa per l’elettorato stesso).

E’ dunque piu’ che benvenuta la proposta di Nicholas D Kristof dalle pagine dell’International Herald Tribune: dimentichiamo le commissioni parlamentari, lasciamo perdere i Tribunali, evitiamo di disquisire sulla legalita’ delle decisioni presidenziali, in favore dell’istituzione di una “Commissione della Verita’” (CdV) modellata su quella che ha aiutato il Sudafrica a diventare democratico senza spargimenti di sangue.

La CdV sarebbe espressione degli USA stessi, senza problemi di “ingerenza internazionale”; l’unico principio che farebbe passare e’ che i Presidenti sono responsabili di quello che fanno, e di quello che lasciano; molti dei “crimini” verrebbero fuori, alla luce del sole perche’ e’ meglio essere sinceri di fronte alla CdV, che ritrovarsi a dover rispondere dei crimini che non si hanno.

In fondo, che Giustizia sarebbe se non arrivasse mai a termine? Conoscere la “verita’” e’ molto meglio, anche perche’ permette di sognare che certi errori non verranno mai piu’ commessi.


Obama: Il Vero Dream Ticket

2008/Giu/06

Come potra’ il povero Barack Obama attirare a se’ tutti quelli che hanno votato per Hillary Clinton, e cioe’ gli “ispanici”, le donne e gli uomini bianchi, specie quelli senza una “college education”?

La soluzione mi sembra ovvia: basta scegliere una donna di origini ispaniche che possa suscitare l’attenzione dell’elettorato maschile.

Il dilemma riguardo il candidato Vice Presidente per l’”Obama Dream Ticket” e’ quindi questo…

…”Salma Hayek” o “Eva Longoria”?


Anche l’Economist, dopo Obama e Tremonti

2008/Mar/31

Ormai il consenso riguardo la necessita’ di regolare meglio i mercati finanziari e’ pressocche’ unanime. Dopo Obama e Tremonti, ecco il liberalissimo Economist:

Adesso che le Banche di Investimento sono tenute in piedi dallo Stato, devono essere regolamentate di nuovo. Con attenzione


Obama come Tremonti

2008/Mar/28

Barack Obama dagli USA parla come Giulio Tremonti.

Che dira’, adesso, Uolter?

Obama ha addossato gran parte della colpa per la crisi su gruppi lobbystici e politici che hanno smantellato le strutture di controllo che governavano l’energia, le telecomunicazioni ed servizi finanziari [... ] Obama, Democratico dell’Illinois, ha proposto di rimettere in piedi una struttura di controllo senza soffocare troppo l’innovazione economica. Ma non ha risparmiato nessuno dicendo che gruppi lobbyistici dal settore privato e deboli legislatori hanno fallito nel gestire i rischi di un sistema finanziario sempre più complesso. “Invece di stabilire delle regole nuove per il XXI secolo, abbiamo semplicemente smantellato quelle vecchie,” ha detto [...]


Un Reggino Al Crocevia della Storia

2008/Mar/21

Settantacinque anni fa veniva messo a morte Giuseppe Zangara, originario di Ferruzzano (RC), emigrato in America e protagonista di un attentato quasi dimenticato alla vita del futuro Presidente USA Franklin D Roosevelt (FDR), il 15 Febbraio 1933.

Zangara, che a quanto pare soffriva di disturbi mentali forse legati a problemi di salute, diceva di essere un anarchico.

Roosevelt scampo’ senza un graffio (probabilmente grazie al provvidenziale intervento della signora Lilian Cross, che si aggrappo’ al braccio di Zangara), ma questi fu condannato a morte perche’ il Sindaco di Chicago Anton J Cermak mori’ dopo alcune settimane di agonia, a causa dei suoi proiettili (circostanza che ha dato spago a teorie cospiratoriali, come se Zangara fosse stato ingaggiato dalla Mafia di Chicago appunto).

FDR governo’ poi fino alla morte nel 1945, unico (e ultimo) Presidente Americano eletto tre volte di fila. Come sappiamo, risollevo’ l’economia americana dopo il crollo del ‘29, si schiero’ a favore della Gran Bretagna quando questa lottava da sola contro Hitler, e poi all’ingresso in guerra gesti’ vittoriosamente due fronti, consegnando praticamente al successore Truman gli USA come prima e maggiore Superpotenza.

Chissa’ cosa sarebbe successo invece, se Zangara lo avesse ucciso…


Se Fossi un Elettore Americano…

2008/Gen/25

… avrei grosse difficolta’ nel trovare le mie opinioni in uno dei candidati principali.

Ora capisco perchè nè Barack Obama nè Hillary Clinton mi ispirano granche’ entusiasmo

http://www.dehp.net/candidate/  Scegli il Candidato (in inglese)

Risultati e particolari delle mie risposte qui sotto.

I Miei Risultati
42 Kucinich
32 Gravel
15 Edwards
12 Richardson
12 Obama
12 Clinton
11 Biden
10 Dodd
-2 Paul
-6 McCain
-10 T. Thompson
-10 Giuliani
-13 Huckabee
-13 Brownback
-17 Cox
-30 Hunter
-31 Romney
-43 Tancredo

Le Mie Risposte
Diritto all’aborto – nessuna legislazione federale che vieta aborto. FAVOREVOLE/IMPORTANTE
Pena di morte – diritto dei singoli Stati di avere la pena capitale. CONTRARIO/IMPORTANTE
Nessun bambino lasciato indietro – supporto alla legge “No Child Left Behind” FAVOREVOLE/IMPORTANTE
Cellule staminali embrionali – legalizzare la ricerca che usa cellule staminali di derivazione embrionali. FAVOREVOLE/IMPORTANTE
Esplorazioni minerarie nell’ANWR – perforazioni alla ricerca di petrolio nel Rifugio Nazionale della Fauna Selvatica in Alaska. FAVOREVOLE/POCO IMPORTANTE
Kyoto – adesione degli USA al protocollo de Kyoto. CONTRARIO/POCO IMPORTANTE
Divieto delle armi da assalto – reintegrare il divieto delle armi da assalto FAVOREVOLE/POCO IMPORTANTE
Pistole – controlli su chi chieda il porto d’armi – controlli più completi per chi possegga una pistola. FAVOREVOLE/IMPORTANTE
Legge “Patriot Act”- proseguire quella legge d’emergenza varata dopo l’11 Settembre CONTRARIO/MOLTO IMPORTANTE
Guantanamo – proseguire una presenza militare alla baia de Guantanamo, Cuba. FAVOREVOLE/POCO IMPORTANTE
Tortura – torture possibili a prigionieri “combattenti nemici” o presunti terroristi. CONTRARIO/MOLTO IMPORTANTE
Intercettazioni – intercettazione di comunicazioni via internet/telefono senza autorizzazione preventiva della magistratura. CONTRARIO/POCO IMPORTANTE
Percorso verso la cittadinanza per immigrati illegali – stabilire un percorso grazie al quale gli stranieri illegali già negli Stati Uniti possano diventarne cittadini. FAVOREVOLE/MOLTO IMPORTANTE
Recinzione di confine – costruire una recinzione al confine fra gli Stati Uniti ed il Messico. CONTRARIO/IMPORTANTE
Neutralità della rete – fare in modo che le reti pubbliche trattino ugualmente tutti i contenuti, siti e piattaforme tecnologiche. FAVOREVOLE/POCO IMPORTANTE
Sanzioni all’Iran – mantenere le sanzioni economiche contro l’Iran. CONTRARIO/IMPORTANTE
Iran – azione militare – utilizzare un’azione militare per impedire all’Iran di ottenere armi nucleari. CONTRARIO/IMPORTANTE
Guerra in Irak – continuare la guerra contro i terroristi in Irak. CONTRARIO/POCO IMPORTANTE Aumento delle truppe in Irak – la presenza aumentata di truppe in Irak. FAVOREVOLE/IMPORTANTE
Ritiro dall’Irak – ritirarsi dall’Irak. FAVOREVOLE/IMPORTANTE
Aumento del salario minimo – aumento dello stipendio minimo. FAVOREVOLE/IMPORTANTE
Matrimoni omosessuali – permettere i matrimoni fra omosessuali. FAVOREVOLE/IMPORTANTE
Unioni civili omosessuali – permettere le unioni civili fra persone dello stesso sesso. FAVOREVOLE/IMPORTANTE
Divieto costituzionale dei matrimoni omosessuali – varare un emendameto che vieti I matrimoni omosesuali. CONTRARIO/IMPORTANTE
Sanita’ pubblica universale – stabilire di un sistema federale e universale di sanita’ pubblica. FAVOREVOLE/IMPORTANTE