Commemorazione 64°Anniversario Morte Comandante “Ebio”

2009/Gen/30

ricevo e rimando:

VILLAFRANCA–BAGNONE
C o l l i n a R o s s a
ME R I Z Z O
d i   V i l l a f r a n c a   i n   L u n i g i a n a   ( M S )
1945 – 2009
EDOARDO BASSIGNANI « EBIO »
Commemorazione per il 64°Anniversario della morte del Comandante «Ebio»
alle ore 10..00
Al termine dell’incontro sarà offerto un buffet ai partecipanti
Ora e sempre Resistenza
Info: 340.6179076 – 348.9898937 – www.archividellaresistenza.it – anpivillafrancalunig@libero.it

Certo sarebbe bello se i morti fossero ricordati e non continuamente attualizzati. Prima o poi dovra’ succedere.


La Cucina Lucchese Fa Schifo…

2009/Gen/27

…e quindi c’e’ chi si sente in dovere di difenderla

il presidente dei ristoratori della locale Ascom, Benedetto Stefani, spezza una lancia in favore della giunta: «Nessuna crociata, si vuole solo tutelare la specificità della nostra cucina, messa in pericolo dalle recenti liberalizzazione del settore »

insomma neanche gli indigeni vogliono mangiare la specificita’ , per cui vanno obbligati


Che Dire sul Vescovo (Censura) Williamson?

2009/Gen/27

La prima cosa da dire riguardo le polemiche sul Vescovo Lefebvriano Williamson, che ha deciso qualche tempo fa di parlare a una televisione svedese delle sue idee sull’Olocausto, e’ che sara’ molto difficile capire chi abbia voluto fare cosa. E quindi bisogna consolarsi con delle ipotesi.

Cosa pensare infatti della comparsa dell’intervista proprio adesso e non, per esempio, un mese fa quando gia’ era datata, o del fatto che succeda tutto a ore di distanza dal Giorno della Memoria?

Il barrage di commenti e’ ovviamente inutile (sarebbe curioso il giorno in cui un Papa cambiasse idea dopo aver letto questo o quel giornale). E quindi rimane solo l’ovvio: Williamson ha dimostrato che ci sono delle anime povere anche fra i Vescovi.

Sai che novita’…


Paradossi Della Pubblicita’ Teologica

2009/Gen/26

C’e’ sicuramente piu’ pensiero di Dio nella pubblicita’ degli atei inglesi

“Dio probabilmente non esiste. Smetti di preoccuparti e goditi la vita”

che in quella dei Cristiani Riformisti italiani

“La buona notizia è che Dio esiste e anche gli atei lo sanno”


Schizocronia, Malattia della Comunicazione Scientifica

2009/Gen/22

Nuovo articolo del sottoscritto, pubblicato su Svipop:

SCHIZOCRONIA, MALATTIA DELLA COMUNICAZIONE SCIENTIFICA
di Maurizio Morabito

Schizocronia” è un termine che sarebbe doveroso introdurre nel dizionario della lingua italiana. Dal greco antico schizein (“per parti separate“) e chronos (“tempo“), andrebbe definito come “un disturbo della comunicazione scientifica in genere caratterizzato da confusione tra la realtà di ciò che accade adesso, e la possibilità di ciò che potrebbe accadere decenni più tardi”. Andrebbe poi specificato che “la schizocronia è associata con il pensiero catastrofista e potrebbe avere una causa politica di fondo”.[...]


Sul Complesso di Inferiorita’ Degli Atei Italiani

2009/Gen/19

Piagnisteo a Genova dopo che la pubblicita’ sulla non-esistenza di Dio non viene accettata dalla concessionaria locale

“Biancheria intima e villaggi vacanze sì, ma guai a chiedere uno spazio pubblicitario e a usarlo per dire che Dio non esiste. Sembra che in questo paese non ci sia spazio per dichiararsi atei, che sia qualcosa di cui parlare con vergogna, o non parlare affatto, pena la censura. Alla Igp vorremmo chiedere se direbbero davvero di no a uno slogan che sostiene che Dio esiste”, ha detto Raffaele Carcano, segretario generale della [Unione degli atei e degli agnostici razionalisti]

Razionalisti forse, ma razionali proprio no…possibile che a nessuno di loro sia venuto in mente di controllare perche’ l’analoga iniziativa in Inghilterra conteneva il testo “Probabilmente non c’e’ nessun Dio” invece che “Non c’e’ nessun Dio“: perche’, altrimenti, sarebbe stata cestinata anche li’.

Non e’ certo la prima volta che attivisti atei in Italia dimostrano di non avere “santi in Paradiso”…che magari avrebbero potuto consigliare loro di limitarsi a un peraltro efficacissimo “Che Dio esista o meno“. Efficacissimo, almeno, se prendiamo per buona l’idea che la Uaar sia solo interessata a mostrare che per comportarsi moralmente e civilmente non occorra credere in una Divinita’.


Sui Numeri, Bisogna Parlare

2009/Gen/15

Non c’e’ bisogno di essere d’accordo in toto con i promotori originali del Global Population Speak Out (vedi sotto) per capire che l’argomento della (possibile? reale? impossibile?) sovrappopolazione umana va comunque tenuto presente

BENVENUTI AL GLOBAL POPULATION SPEAK OUT (GPSO)
(FAR CONOSCERE IL PROBLEMA DELLA POPOLAZIONE GLOBALE )

Il GPSO (http://gpso.wordpress.com/ è stato ideato dal giornalista e scrittore americano John Fenney, come semplice risposta al dramma ecologico globale, rappresentato dall’espansione della popolazione umana, attraverso il suo ruolo prominente nelle crisi che stiamo affrontando.

Purtroppo un tabu’ da parte di tutte le forze politiche impedisce un’aperta discussione pubblica di questo problema, al di fuori della comunità scientifica.

Un gruppo di prominenti personalità del mondo della scienza e dell’ecologia si è formato allo scopo d’ aprire un onesto dibattito su questo tema, che ripudi abusi e distorsioni di ogni tipo, ma che rispetti i diritti umani , tra i quali preminente il collasso ecologico dovuto a pressioni umane sull’ambiente che ci sostiene.(v.Nota)

COME FUNZIONA:

Il Progetto è fondato su una semplice idea:
invitare un gran numero di qualificati personaggi da tutto il mondo ad esprimersi pubblicamente e allo stesso tempo sul problema della popolazione . Il potere del numero puo’ aiutare a indebolire il tabu’ e finalmente diffondere la conoscenza generale del problema.
Per questa ragione, abbiamo inviato una lettera a un grande numero di scienziati, sociologhi, ambientalisti, editori, giornalisti, amministratori, politici e altre personalità pubbliche , chiedendo loro di menzionare i pericoli della sovrappopolazione durante il mese di febbraio 2009, nella maniera da loro scelta.

Al momento, il GPSO ha ricevuto l’adesione da oltre 17 paesi, che hanno scelto di esternare il pericolo della sovrappopolazione durante il mese di febbraio , alcuni attraverso pubblicazioni e giornali, altri attraverso interviste, conferenze pubbliche e TV.
Tra i partecipanti /promotori del progetto elenchiamo gli scienziati Paul e Anne Ehrlich della Stanford University, l’ecologo David Pimentel della Cornell University e Dennis Meadow, coautore del “Limits to Growth*.

LETTERA APERTA A POTENZIALI PARTECIPANTI AL GPSO:

“Cari Amici e Colleghi,

Vi invitiamo a partecipare al Global Population Speak Out (GPSO). E’ una semplice idea che risponde al bisogno di affrontare una grande sfida globale. Voi siete parte di un gruppo di voci importanti che possono cambiare le coscienze e la politica.

La nostra situazione ecologica continua a degenerare. Un recente Rapporto del WWF suggerisce che nell’attuale scenario di Business-as-usual, l’esauremento delle risorse e degli ecosistemi porterà al sicuro collasso.
Molti infatti sono d’accordo nell’indicare l’imminente overshoot della capacità del pianeta di sostenerci e che il progresso della Sesta Estinzione di Massa insieme a una quantità di correlati severi problemi globali è una minaccia per la sussistenza umana e delle altre specie.
Manca la copertura mediatica
La copertura mediatica manca. In particolare, non viene riportato il legame fondamentale tra il numero e la crescita della popolazione umana e il conseguente degrado ecologico.
Non è di conforto sapere che ultimamente il tasso globale di crescita si sta riducendo: l’assoluto numero insieme alla dimensione delle nostre attività sorpassano già i limiti della Terra.
E’ necessario agire e il cambiamento non avviene senza mettere il soggetto della popolazione al centro di ogni pubblica discussione .

Non sorprende che il problema della populazione non venga discusso. I media sono in maggioranza in favore della crescita economica e servono gruppi di potere che hanno interesse a spingere per una continua crescita.
Il potere sta nel numero

Cosa succede se un gran numero di persone influenti , alcune delle quali non hanno menzionato in tempo tale problema ,lo menzionassero allo stesso tempo ?
Gli oppositori non potrebero refutare tutti !
Un coro unificato farà leva sull’azione per abbattere la barriera che impedisce la discussione pubblica sul soggetto e servirebbe a ispirare nuove idee e programmi .

Con queste premesse, vi sollecitiamo ad unirvi alle voci che hanno già aderito al GPSO.

Vi invitiamo a impegnarvi , durante il mese di Febbraio 2009, a diffondere pubblicamente nella maniera da voi scelta . il problema della sovrappopolazione.

Come vi rivolgerete al pubblico ? Cio’ dipende dalle vostre risorse e preferenze.
Scrivere a editori di giornali e pubblicazioni specializzate, contattare una radio o TV per un’intervista, lanciare una conferenza stampa. Ci affidiamo alla vostra creatività, considerando il migliore metodo per raggiungere la massima pubblicità e influenzare il maggiore numero di persone.

ABBIAMO BISOGNO DI DUE SEMPLICI RISPOSTE :

1. Per aderire, rispondere a questa email con la semplice risposta: Aderisco.
La vostra adesione verrà aggiunta a quella degli altri partecipanti.
2. Quando voi vi impegnrete, vi preghiamo di inviare un link, descrizione o altra indicazione di cio’ che avte fatto, insieme al vostro nome e titolo.
Noi aggiungeremo queste informazioni per creare una pagina che documenti i risultati del gruppo.

Email : GlobalPopulationSpeakOut@gmail.com

John Feeney
globalpopulationspeakout@gmail.com
+1 303-447-0973

Il nostro sito per altre spiegazioni è ( in inglese) :http://gpso.wordpress.com/

_______

Nota. Un’opposizione storica alla pubblica discussione sulla popolazione è nata da rapporti ( negli anni ’70) di abusi di diritti umani , sofferti da popolazioni in nome del “controllo delle nascite”, come sterilizzazioni forzate.

_______


Onorificenze Partigianrepubblichine: Si o No?

2009/Gen/13

All’”Ordine del Tricolore”, loro dicono di no…

DICIAMO NO

Esponenti del mondo politico, dell’associazionismo e della società civile dicono NO al tentativo posto in essere dall’On. Barani con la proposta di istituire l’Ordine del Tricolore, in base al quale coloro che ne saranno insigniti godranno di un vitalizio simbolico:l’accesso alla detta onorificenza sarà previsto per coloro che hanno prestato servizio nelle forze partigiane, per gli internati nei campi di concentramento e di prigionia, per gli appartenenti alle Forze Armate durante la guerra negli anni 1940-45 e per coloro che hanno combattuto nelle file della repubblica sociale nel biennio 1943-45.

Siamo di fronte ad un atto grave di oltraggio, non solo nei confronti dei valori costituzionali nati dall’antifascismo, ma anche nei confronti di tutti coloro che hanno combattuto, talvolta sono morti, per la libertà e la democrazia di questo Paese.

Equiparare chi si è opposto ad un regime e chi, invece, lo ha appoggiato è ingiusto per entrambe le parti oltre che pretestuoso.

E’ ugualmente pretestuoso il richiamo ad una presunta pacificazione nazionale che vuole cancellare la storia, fare come se nulla fosse stato: gli ex combattenti della Repubblica sociale, vigente la Costituzione repubblicana, hanno avuto il diritto di poter svolgere la loro vita liberamente, anche partecipando alla vita politica, esprimendo le loro idee, come garantito da quei principi ispiratori della vita democratica per cui sono morti coloro contro cui avevano combattuto durante la Liberazione. Questa è la manifestazione di una convivenza più pacifica possibile senza bisogno di riscrivere la storia, ordinando dall’alto di rimarginare ferite, forse, ancora aperte.

Le decorazioni al valore di cui sono insignite sia la Provincia di Massa Carrara che il Comune di Villafranca in Lunigiana, sono bagnate del sangue di chi ha resistito: quel sangue, ancora oggi, non può essere stato versato invano.

Chiara Guastalli, Valentina Guerrini, Fabrizio Finali e Remo Pratici dell’Anpi Villafranca-Bagnone
Mara Cavalli e Danilo Amadei consiglieri comunali del gruppo Villafranca Nostra
Gruppo Consiliare PD del Comune di Villafranca Lunigiana
Associazione Culturale Tina Modotti
Circolo Arci Torrano
Arci Provinciale zona Carrara Lunigiana


Tributo A Fabrizio De Andrè A Blog Unificati

2009/Gen/11

Tributo a Fabrizio De Andrè a blog unificati

(da un’idea di Domenico Malara) – L’11 gennaio 2009 la musica italiana ricorda il grande Fabrizio De Andrè a dieci anni dalla sua scomparsa. Tra le 22.40 e le 22.50, un centinaio di radio italiane trasmetteranno, in contemporanea con lo speciale “Che tempo che fa” di Raitre dal titolo “Fabrizio 2009″, Amore che vieni amore che vai, la canzone scelta da Dori Ghezzi come simbolo di questo ricordo via etere.

L’idea è di rilanciare questa iniziativa anche sul web. Chiunque abbia un sito o un blog, quel giorno dedichi un post al grande Faber, pubblicando il video di “Amore che vieni, amore che vai” reperibile da Yotube.

Questo, al momento, l’elenco dei blog che pubblicheranno un post su Faber De Andrè e il video “Amore che vieni, amore che vai”:

http://malarablog.wordpress.com (Domenico Malara)
http://amatoblog.wordpress.com (Beppe Amato)
http://www.photosteno.it/blog (Stefano Costantino)
http://marcoursanowords.splinder.com (Marco Ursano)
http://www.massidestri.eu/mdblog (Massimiliano Destri)
http://www.taninoferri.com (Tanino Ferri)
http://lapinpi.spaces.live.com (Margherita Accardo)
http://www.bricioladipane.blogspot.com (Lucia Schillaci)
http://www.sergiobontempelli.net (Sergio Bontempelli)
http://ilsalli.altervista.org (Saverio Autellitano)
http://www.elsuenopasado.splinder.it (Mario Bertocchi)
http://blog.libero.it/contropotere/view.php (Marco Pittalis)
http://www.binarioloco.it (Massimo Frezza)
http://www.faberdeandre.com/public/forum (Marcello Motta)
http://sonia-magnolia75.spaces.live.com/default.aspx (Sonia Canorro)
http://blog.libero.it/newzealand (Massimo Morachioli)
http://blog.ildeposito.org (Il deposito dei canti di protesta)
http://www.cercanimali.com (Sabrina Calcagno)
http://blog.demetrio.it (Demetrio Filocamo)
http://ourjov.spaces.live.com (Giovanni Nostro)
http://deandre.forumfree.net (De Andrè Forum)
http://maurobiani.splinder.com (Mauro Biani)
http://blogdonna.wordpress.com (Valeria e Lucrezia Zingale)
http://faldoni.splinder.com (Lesath Ethan)
http://www.iusrheginum.net (Associazione studentesca universitaria RC)
http://www.bibamcdj.blogspot.com (Alessandro Checchi)
http://www.newz.it (Notizie da Reggio Calabria)
http://www.myspace.com/enricogiaretta (Enrico Giaretta)
http://mauriziomorabito.wordpress.com (Maurizio Morabito)
http://equilibri.wordpress.com (Maurizio Morabito)
http://ticopalabra.blogspot.com (Tico)
http://www.soundsblog.it (Dodo)
http://www.awayfromheaven.spaces.live.com (Mirko Tommasino)
http://www.zenigada.ilcannocchiale.it (Luca Cipriani)


Tributo a Fabrizio De Andrè – Codice WordPress

2009/Gen/10

Di seguito il codice da usare in WordPress per partecipare al “Tributo a Fabrizio De Andrè a blog unificati” il giorno 11 Gennaio 2009. Puo’ essere facilmente adattato ad altre piattaforme per scrivere blog, ma non l’ho provato altrove.

(NB: bisogna eliminare lo spazio bianco fra “[" e "youtube" naturalmente)

<a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=42060194206"><img class="aligncenter" title="11.1.1999-11.1.2009" src="http://photos-g.ll.facebook.com/photos-ll-snc1/v1937/52/29/1523807824/n1523807824_140574_7008.jpg" alt="" width="468" height="60" /></a>

[ youtube=http://it.youtube.com/watch?v=w7u_j9vRwm8]

<strong><a href=”http://www.facebook.com/event.php?eid=42060194206″ target=”_blank”>Tributo a Fabrizio De Andrè a blog unificati</a></strong>

<a href=”http://www.facebook.com/event.php?eid=42060194206″><img class=”alignleft” title=”11.1.1999-11.1.2009″ src=”http://photos-h.ll.facebook.com/photos-ll-snc1/v1937/52/29/1523807824/n1523807824_140575_7185.jpg” alt=”" width=”120″ height=”240″ /></a><em>(da un’idea di <a href=”http://malarablog.wordpress.com” target=”_blank”>Domenico Malara</a>)</em> – L’11 gennaio 2009 la musica italiana ricorda il grande Fabrizio De Andrè a dieci anni dalla sua scomparsa. Tra le 22.40 e le 22.50, un centinaio di radio italiane trasmetteranno, in contemporanea con lo speciale “Che tempo che fa” di Raitre dal titolo “Fabrizio 2009″, Amore che vieni amore che vai, la canzone scelta da Dori Ghezzi come simbolo di questo ricordo via etere.

L’idea è di rilanciare questa iniziativa anche sul web. Chiunque abbia un sito o un blog, quel giorno dedichi un post al grande Faber, pubblicando <a href=”http://it.youtube.com/watch?v=w7u_j9vRwm8″ target=”_blank”>il video di “Amore che vieni, amore che vai” reperibile da Yotube</a>.

Questo, al momento, l’elenco dei blog che pubblicheranno un post su Faber De Andrè e il video “Amore che vieni, amore che vai”:

<a href=”http://malarablog.wordpress.com” target=”_blank”>http://malarablog.wordpress.com</a> (Domenico Malara)
<a href=”http://amatoblog.wordpress.com” target=”_blank”>http://amatoblog.wordpress.com</a> (Beppe Amato)
<a href=”http://www.photosteno.it/blog” target=”_blank”>http://www.photosteno.it/blog</a> (Stefano Costantino)
<a href=”http://marcoursanowords.splinder.com” target=”_blank”>http://marcoursanowords.splinder.com</a> (Marco Ursano)
<a href=”http://www.massidestri.eu/mdblog” target=”_blank”>http://www.massidestri.eu/mdblog</a> (Massimiliano Destri)
<a href=”http://www.taninoferri.com” target=”_blank”>http://www.taninoferri.com</a> (Tanino Ferri)
<a href=”http://lapinpi.spaces.live.com” target=”_blank”>http://lapinpi.spaces.live.com</a> (Margherita Accardo)
<a href=”http://www.bricioladipane.blogspot.com” target=”_blank”>http://www.bricioladipane.blogspot.com</a> (Lucia Schillaci)
<a href=”http://www.sergiobontempelli.net” target=”_blank”>http://www.sergiobontempelli.net</a> (Sergio Bontempelli)
<a href=”http://ilsalli.altervista.org” target=”_blank”>http://ilsalli.altervista.org</a> (Saverio Autellitano)
<a href=”http://www.elsuenopasado.splinder.it” target=”_blank”>http://www.elsuenopasado.splinder.it</a> (Mario Bertocchi)
<a href=”http://blog.libero.it/contropotere/view.php” target=”_blank”>http://blog.libero.it/contropotere/view.php</a> (Marco Pittalis)
<a href=”http://www.binarioloco.it” target=”_blank”>http://www.binarioloco.it</a> (Massimo Frezza)
<a href=”http://www.faberdeandre.com/public/forum” target=”_blank”>http://www.faberdeandre.com/public/forum</a> (Marcello Motta)
<a href=”http://sonia-magnolia75.spaces.live.com/default.aspx” target=”_blank”>http://sonia-magnolia75.spaces.live.com/default.aspx</a> (Sonia Canorro)
<a href=”http://blog.libero.it/newzealand” target=”_blank”>http://blog.libero.it/newzealand</a> (Massimo Morachioli)
<a href=”http://blog.ildeposito.org” target=”_blank”>http://blog.ildeposito.org</a> (Il deposito dei canti di protesta)
<a href=”http://www.cercanimali.com” target=”_blank”>http://www.cercanimali.com</a> (Sabrina Calcagno)
<a href=”http://blog.demetrio.it” target=”_blank”>http://blog.demetrio.it</a> (Demetrio Filocamo)
<a href=”http://ourjov.spaces.live.com” target=”_blank”>http://ourjov.spaces.live.com</a> (Giovanni Nostro)
<a href=”http://deandre.forumfree.net” target=”_blank”>http://deandre.forumfree.net</a> (De Andrè Forum)
<a href=”http://maurobiani.splinder.com” target=”_blank”>http://maurobiani.splinder.com</a> (Mauro Biani)
<a href=”http://blogdonna.wordpress.com” target=”_blank”>http://blogdonna.wordpress.com</a> (Valeria e Lucrezia Zingale)
<a href=”http://faldoni.splinder.com” target=”_blank”>http://faldoni.splinder.com</a> (Lesath Ethan)
<a href=”http://www.iusrheginum.net” target=”_blank”>http://www.iusrheginum.net</a> (Associazione studentesca universitaria RC)
<a href=”http://www.bibamcdj.blogspot.com” target=”_blank”>http://www.bibamcdj.blogspot.com</a> (Alessandro Checchi)
<a href=”http://www.newz.it” target=”_blank”>http://www.newz.it</a> (Notizie da Reggio Calabria)
<a href=”http://www.myspace.com/enricogiaretta” target=”_blank”>http://www.myspace.com/enricogiaretta</a> (Enrico Giaretta)
<a href=”http://mauriziomorabito.wordpress.com” target=”_blank”>http://mauriziomorabito.wordpress.com</a> (Maurizio Morabito)
<a href=”http://equilibri.wordpress.com” target=”_blank”>http://equilibri.wordpress.com</a> (Maurizio Morabito)
<a href=”http://ticopalabra.blogspot.com” target=”_blank”>http://ticopalabra.blogspot.com</a> (Tico)
<a href=”http://www.soundsblog.it” target=”_blank”>http://www.soundsblog.it</a> (Dodo)
<a href=”http://www.awayfromheaven.spaces.live.com” target=”_blank”>http://www.awayfromheaven.spaces.live.com</a> (Mirko Tommasino)
<a href=”http://www.zenigada.ilcannocchiale.it” target=”_blank”>http://www.zenigada.ilcannocchiale.it</a> (Luca Cipriani)

<a href=”http://www.facebook.com/event.php?eid=42060194206″><img class=”aligncenter” title=”11.1.1999-11.1.2009″ src=”http://photos-g.ll.facebook.com/photos-ll-snc1/v1937/52/29/1523807824/n1523807824_140574_7008.jpg” alt=”" width=”468″ height=”60″ /></a>


Canzone di Maremoto

2009/Gen/09

(libera traduzione dall’originale “Here Comes The Flood” di Peter Gabriel, una canzone che straordinariamente sembra descrivere perfettamente il maremoto che distrusse Messina e Reggio Calabria il 28 dicembre 1908 )

Ecco, arriva la marea

Quando arriva la notte
I disturbi crescono
Fra le onde radio
E tante altre cose strane
Accadono, come preavvisi del futuro prossimo
Poi ecco le stelle del mare senza piu’ rifugio
Immobili attendono, la marea
Noi, non abbiamo piu’ direzione,
ne’ possiamo scegliere da che parte stare

Percorrevo il vecchio sentiero
Vuoto sul bordo, nel vuoto delle acque
Sulle colline intorno
Stavano diventando grandi, bambini e bambine
Quando da sotto il mondo di pietra e’ venuto in su’
Con onde di metallo scaraventate verso il cielo
E mentre i chiodi si conficcavano nelle nubi, la pioggia
Era calda, e inzuppava gia’ la gente

Ecco, arriva la marea
Diciamo addio alla nostra carne, e alle nostre ossa
Se poi i mari torneranno al silenzio
Di fronte a qualcuno ancora vivo
Sopravviveranno quelli con la loro isola
Bevete pure, voi che ancora sognate. Fra poco tornera’ l’asciutto

Quando e’ il momento della marea
Non hai piu’ casa, non hai piu’ mura
Nel fragore di tuono
Ci sono mille anime, in un lampo
Non aver paura di piangere a cio’ che vedi
Tutti sono andati via, ci siamo solo noi
E se poi ci perdiamo prima dell’alba, costruiranno
Su quel che resta di noi

Ecco, arriva la marea
Diciamo addio alla nostra carne, e alle nostre ossa
Se poi i mari torneranno al silenzio
Di fronte a qualcuno ancora vivo
Sopravviveranno quelli con la loro isola
Bevete pure, voi che ancora sognate. Fra poco tornera’ l’asciutto


Cumpari Panetta, Sent’ A’ Mmìa

2009/Gen/07

Carissimu Cumpari Leon Panetta

Comu non essiri cuntenti ‘a sintiri chi ‘ddu furbacchiuni ‘i Obama sciglìu comu Capu Spiuni propriu ‘nu figghiu ‘i Sidernu? ‘U giurnali dici puru chi tu canusci propriu bbeni ‘a Calabria, parri ‘u dialettu e tto cugginu Mimmu s’arricorda tuttu ‘i tto vacanzi cinquanta anni fa.

E allura, Calabrisi ppi Calabrisi, sperandu chi ‘dda bona donna ‘i Dianne Feinstein nun faci ‘na camurrìa ppi tta confirmescion, pozzu dirti cacchi cosa puru ieu?

(1) ‘A CIA e’ sicuramenti cchina ‘i surici chi vogghiunu sulamenti vidirti fallire. Statti attentu. ‘U megghiuri metudu e’ cangiari chianu chianu tutti i capi cchiu’ ‘mportanti, e solu dopu fari ‘a rivoluzione (ppi esempiu, pinsandu ‘a nu pocu i moralita’, dopu tutta ‘dda tortura)

(2) ‘Natra cosa chi dovristi cangiari e’ ‘a struttura da’ sicurezza ‘mmericana. FBI, CIA, NSA e adessu puru Homeland Security, chista e’ ‘a ricetta sulamenti ppi ‘nna lutta ‘ntestina sinza fini.

(3) ‘Nun sacciu si ttu voj ristari ‘a CIA moltu tempu. Ma si ttu voj, ricurdati chi si Obama voli leggiri ‘na cosa, ma ‘a CIA scuprìu ‘natra, tu haj ‘a purtargli prima cchiddu ch’iddu voli. Ma poi parra cu iddu ppi spiegari bbeni ‘i cosi comu stannu. Almenu ‘nna vota, circa ‘i mustchari chi almenu unu teni ‘a ‘ntelligence, ‘nta Central Intelligence Agency.

(d) Anfini, quattchu dumandi chi ssi tu rispundi, pozzunu trasfurmarti in Eroe ppi seculi ddi seculi…ccu fu veramente ‘a ‘mmazzari ‘i ‘ddu frati Kennedy? E Martin Luther King? E aund’esti ‘u corpu ‘i Jimmy Hoffa?


Terremoto 1908: da Londra allo Stretto Per Celebrare il Centenario del Sisma

2009/Gen/03

(un’intervista al sottoscritto, da parte di Peppe Caridi)

Terremoto 1908: da Londra allo Stretto per celebrare il centenario del sisma