2008/Nov/30
E come si fa? Si fa, si fa. Perche’ in realta’ ci sono due (se non piu’) modi di intendere cosa sia una catastrofe. C’e’ la “catastrofe” secondo la definizione piu’ comune (chiamiamola “di tipo a”), un avvenimento o una serie di avvenimenti che portano a sfacelo e distruzione. Ma c’e anche la “catastrofe” nel senso di Thom e della teoria delle catastrofi (di tipo “b”), e cioe’ un “mutamento discontinuo” che porti un sistema a una condizione completamente nuova.
In campo finanziario, una catastrofe “di tipo a” vedrebbe lunghe file al monte dei pegni e alle distribuzioni di pasti caldi e gratuiti, con la nascita di baraccopoli nei parchi pubblici: una ripetizione del ‘29, insomma, anzi di quasi tutti gli anni ‘30 del XX secolo negli USA. E’ questa la catastrofe che ritengo assai improbabile: se non altro perche’ nel 1929 non c’era alcuna esperienza…del 1929; mentre noi abbiamo avuto circa 80 anni per pensarci su’, e magari se sbaglieremo sara’ per qualcos’altro e non una ripetizione idiota degli stessi errori dell’epoca.
La catastrofe finanziaria in corso e’ invece sicuramente “di tipo b”. Se e quando ne usciremo fuori, la situazione sara’ completamente diversa rispetto a quella in vigore fino all’Agosto 2008: niente piu’ bizzarrie diffuse fra le banche di investimento, molte meno opportunita’ di registrazioni “fuori bilancio”, un diverso ruole per le Banche Centrali, meno cene, colazioni e festini per coloro che regolano i mercati finanziari assieme a coloro che dovrebbero essere regolati. Ma il mio e’ solo un timido elenco: chi si fidera’ mai piu’ di chi ha rischiato di giocare le camicie di milioni di persone pur di guadagnare quel mezzo punto percentuale in piu’, e poi ha dovuto presentarsi capello alla mano per chiedere l’elemosina al Governo?
Inutile perdere il sonno, su quest’ultimo tipo di catastrofe. L’unica cosa da pregare e’ che la “correzione di rotta” non porti troppi danni essa stessa. Ma tanto, siamo tutti sulla stessa barca. Se uno diventa povero, il problema e’ suo. Se cento milioni diventano poveri, il problema e’ del Governo…
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Pubblicato da omnologos
2008/Nov/27
Perche’ “ovviamente”? Perche’ la prima cosa che faranno sara’ il tesseramento, poi procederanno alle elezioni vinte secondo le solite maggioranze bulgare, poi ci sara’ un direttivo di segreteria che si riunira’ in segreto per decidere per gli altri, poi un gruppo di probiviri si incarichera’ di eliminare dalle liste chi dissente troppo, etc etc.
Sara’ impossibile discutere niente di serio, e gli ordini da Roma cancelleranno ogni iniziativa locale, mentre i leaders si preparano a una bella carriera da apparatchik.
Sbadigli a non finire, insomma. E intanto, il mondo progredira’, senza di loro.
Preferisco il mondo…
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Pubblicato da omnologos
2008/Nov/23
Riguardo le elezioni per i Giovani Democratici, una nota del PD riferisce i seguenti risultati a meta’ scrutinio:
Raciti (gia’ responsabile per la Sinistra Giovanile): 72%
Innocenzi (candiata per i Radicali): 12%
Marini 8%
Bruno 8%
Saro’ un po’ cattivo, ma guarda caso, il Partito Comunista Bulgaro vinse le elezioni del 27/10/1946 con il 78% dei voti
Curioso, eh? una volta si parlava di “maggioranza bulgara” in maniera un po’ piu’ figurata…
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Pubblicato da omnologos
2008/Nov/23
Terzo mio articolo su Svipop, l’agenzia online del CESPAS, il cui Presidente e’ il giornalista e scrittore Riccardo Cascioli:
OBAMA, PRIMO SCIVOLONE SUL CLIMA
di Maurizio Morabito
Nel primo intervento sulle politiche climatiche da futuro presidente degli Stati Uniti, Barack Obama ha subito inanellato una serie di sciocchezze dal punto di vista scientifico, dando per certi fenomeni (mari che salgono, siccità, uragani sempre più violenti) che sono oggetto di dibattito scientifico. Un inizio poco incoraggiante. E come pensa Obama di conciliare la filosofia del “Yes, we can” con il catastrofismo imperante?
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Pubblicato da omnologos
2008/Nov/22
Un mio nuovo articolo su Svipop, l’agenzia online del CESPAS, il cui Presidente e’ il giornalista e scrittore Riccardo Cascioli:
LA Co2 NON E’ D’ACCORDO CON I CATASTROFISTI
di Maurizio Morabito
Le oscillazioni del clima della terra sono state notevoli negli ultimi 800mila anni e 120mila anni fa erano di 5°C superiori a quelle attuali. Inoltre la concentrazione di Co2 è legata alla proporzione di ferro nelle polveri atmosferiche. Sono alcuni dei risultati delle analisi sulla carota di ghiaccio più profonda mai estratta, presentati al convegno internazionale “Epica” a Venezia. Quasi del tutto ignorato dai media. Chissa perché?
For the English version click here: “Two-Mile-Deep Antarctic Ice Core Reveals Stupidity of AGW Catastrophism“
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Pubblicato da omnologos
2008/Nov/20
Rottura della tradizione antiberlusconiana, sull’Economist della settimana scorsa, con un articolo addirittura a favore del Ministro Gelmini: “A Case for Change – Universities desperately need reform—yet resist change“.
Invece della solita tiritera su questa o quella marachella o manchevolezza di Silvio, ci viene detto che le universita’ italiane hanno disperatamente bisogno di essere riformate; il Governo vuole abbassare l’eta’ della pensione per i professori universitari da 72 a 70 anni; la mancanza di fondi probabilmente non e’ il piu’ grande problema del sistema accademico italiano, ma il sistema dei Baroni che controllano “la vita e la morte” nell’Universita’, quasi fossero in un sistema feudale, con gran numero di posti accademici distribuiti a parenti prossimi; la mediocrita’ regna uniforme; solo il 17% degli Italiani ha un’istruzione universitaria, invece che il 34% come dalla media dei Paesi dell’OECD; ben il 55% delle matricole non termina il corso di laurea, neanche breve; etc etc.
Le idee della Gelmini, insomma, “meritano di essere ascoltate“. Chissa’ cosa se ne dice, fra una protesta (yawn!) e l’altra…
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Berlusconi, Italia, Politica | Messo il tag: Gelmini, Universita' |
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Pubblicato da omnologos
2008/Nov/19
Al Qaeda in prima pagina oggi e forse anche domani, con la “risposta” alle elezioni presidenziali USA. Buon per loro. E buon per Obama, che viene maltrattato quel tanto che basta, con la ciliegina sulla torta della comparazione con Malcolm X.
Perche’ tutto cio’ sarebbe una buona cosa per Obama? E’ facile capirlo. Proviamo a immaginare il casino che sarebbe successo se Al Qaeda avesse mandato le sue felicitazioni, promettendo di lavorare al fianco del nuovo Presidente…
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Pubblicato da omnologos
2008/Nov/18
Ricevo e rimando
From: Giulia Innocenzi, Associazione Coscioni
Sent: Monday, November 17, 2008 6:51 PM
Subject: Poche ore al voto
venerdì 21 novembre si terranno le primarie dei Giovani Democratici. Nonostante aver chiesto da due mesi a questa parte regole certe, trasparenza e conoscibilità dei candidati e dei loro programmi, queste primarie sono rimaste clandestine e sostanzialmente avranno risultati prestabiliti e imposti dall’apparato di partito.
Un’occasione mancata per la possibilità di rinnovamento e partecipazione, e per l’adozione di un nuovo metodo di fare politica: quello dal basso, quello mosso dalla passione e dalla voglia di portare avanti iniziative concrete.
Tuttavia, come per la presentazione della candidatura a Segretario, per la quale siamo riusciti a raccogliere 1915 firme, a fronte delle 600 necessarie, superando quelle raccolte dagli altri candidati, così possiamo farcela anche per le elezioni del 21 novembre, se uniamo le forze e mobilitiamo le nostre conoscenze e gli individui singoli.
Le elezioni si terranno questo venerdì in tutta Italia, dalle 8 alle 23. Nel momento in cui ti scrivo non si sa ancora dove saranno posizionati i seggi – nonostante più di un mese fa abbia fatto richiesta per il rinvio delle elezioni, che fu accettato, proprio per sopperire alle disfunzioni organizzative e comuinicative! – ma la loro ubicazione in tutte le città sarà pubblicata in tempo reale su www.giovanidemocratici.org (seggi elettorali).
Ti chiedo di fare l’ultimo sforzo per la conclusione di questa avventura, che si è tramutata in una vera e propria campagna per la democrazia interna dei partiti, anche a fronte dell’ultima iniziativa sulla libertà di associazione e la doppia tessera Radicali – Pd.
Ecco cosa puoi fare:
- inoltrare questa mail a tutti i tuoi contatti, per chiedere a chi abbia dai 14 ai 29 anni di andare a votare. Può votare chiunque, basta pagare 1 euro;
- fare volantinaggio fuori dalle scuole, dalle università e in tutti i luoghi di aggregazione dei ragazzi, per invitarli al voto (puoi scaricare qui il volantino);
- organizzare un tavolo di raccolta firme per chiedere al Parlamento leggi antiproibizioniste sui temi della ricerca, della Ru486, della pillola del giorno dopo, dell’eutanasia e volantinaggio vicino ai seggi dove si voterà. Coglieremo la giornata del 21 novembre per far sì che le battaglie per la laicità, l’autodeterminazion e e i diritti civili ad oggi silenziate, possano finalmente riemergere nel dibattito all’interno del Partito Democratico, magari anche con la mia elezione a Segretario dei Giovani Pd! (scarica il modulo online)
- sostenere la candidatura dei delegati all’Assemblea Nazionale e all’Assemblea Regionale di riferimento dela tua provincia.
Ogni elettore potrà votare il Segretario, un uomo e una donna all’Assemblea Nazionale e un uomo e una donna a quella Regionale. Vai sul mio sito a vedere chi sono i candidati della tua provincia!
Perché le battaglie radicali di Piergiorgio Welby e di Luca Coscioni per la libertà di scelta, per la libertà di ricerca e per l’antiproibizionism o possano essere le battaglie dei Giovani del Partito Democratico. Perché l’università si liberi dei baroni attarverso l’abolizione dei cavilli corporativi del valore legale del titolo di studio e l’obbligatorietà dei concorsi universitari. Perché Marco Gentili possa portare avanti le politiche sulla disabilità coinvolgendo giovani e studenti. Perché il Pd possa essere veramente democratico e la Sinistra italiana possa essere liberale e laica. Perché anche in Italia uno esterno, uno che ha deciso di candidarsi per la voglia di portare avanti battaglie per la democrazia e per lo stato di diritto possa farcela. Perché anche noi abbiamo voglia di cambiare.
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Pubblicato da omnologos
2008/Nov/09
Eccolo che ritorna nelle notizie, con l’ennesima Bicamerale.
Quasi quasi apro un sondaggio: qual’e’ lo scopo di D’Alema nel restare li’ abbarbicato alla sua poltrona, a 59 anni?
- (a) Un grido di aiuto perche’ non sa fare altro nella vita
- (b) Auspicare Commissioni Bicamerali, l’ultima idea transitatagli nella testa un paio di lustri fa
- (c) Evitare che Veltroni faccia niente di serio e costruttivo (come se ne corresse mai il rischio)
- (d) Rappresentare la tragedia di tanti politici di lungo corso italiani, che una qualche responsabilita’ nella situazione attuale ce l’avranno pure (o no?)
- (e) Tutto quanto riportato sopra, e forse di piu’
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Pubblicato da omnologos
2008/Nov/08
Dal blog di Paolo Attivissimo: Scie chimiche, ci siamo giocati anche Di Pietro
Con il senno di poi, mi sembra una cosa naturalissima. Mentre Veltroni vaga senza meta, la strategia di Di Pietro sembra essere quella di cercare di “sparare” a ripetizione, non importa se su argomenti seri o faceti, confidando che prima o poi qualcosa centrera’ il Governo.
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Pubblicato da omnologos
2008/Nov/08
Colmo dei colmi alla manifestazione “Siamo Tutti Abbronzati” a Roma, dove quello che potrebbe essere stato l’organizzatore si e’ presentato con (una serie di cartelli che fanno violenza alla lingua inglese e) la faccia coperta da un qualche lucido per scarpe.
Ma se quel tizio e’ davvero cosi’ contrario al presunto razzismo di Berlusconi, perche’ mai ha deciso di chiedere scusa ad Obama rinverdendo il vituperatissimo (e razzistissimo) stile “blackface“?

Blackface contro il razzismo???
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Berlusconi, Italia, Politica | Messo il tag: Barack Obama, blackface, razzismo |
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Pubblicato da omnologos
2008/Nov/07
Consueta litania di sciocchezze su Repubblica (e non solo) sulla “gaffe” di Berlusconi che avrebbe maldestramente dimostrato il suo razzismo definendo Barack Obama “giovane, bello e abbronzato” (il razzismo, evidentemente, si riferirebbe all’abbronzatura, visto che “giovane” e “bello” non sono certo le parole usate comunemente da nazisti e iscritti al Ku Klux Klan).
Sul colore della pelle (e sulla “razza”) di Obama ci sarebbe da chiacchierare un po’. Per il momento oso pensare invece che Silvio sia invidioso, e non razzista: perche’ lui (Silvio) spende soldi a palate per mostrarsi in salute, il piu’ “giovane e bello” possibile nonostante l’eta’, cominciando appunto da chissa’ quante “lampade” e chissa’ quanto trucco, con lo scopo primo di sembrare…abbronzato!
Perche’ l’abbronzatura e’ segno di salute, almeno negli ultimi 80 anni o giu’ di li’.
Alla base di tale invidia probabilmente la consapevolezza che Obama sia una versione “liberal” di Berlusconi stesso, come scrivevo pochissime ore fa: inclusa la telegenia, e la potenza mediatica.
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Berlusconi, Italia, Politica, Repubblica | Messo il tag: Barack Obama, razzismo |
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Pubblicato da omnologos
2008/Nov/05
Dopo Obama, perche’ non provare a descrivere quella che sara’ l’ultima sfida all’integrazione razziale (e non solo) in America?
Immaginiamoci allora le elezioni presidenziali del 2016, e come Candidato alla Presidenza una donna, con antenati ex-schiavi da parte di padre e ebrei da parte di madre.
E convertita all’islamismo.
E come suo vice un’altra donna, in sedia a rotelle.
Mezza Native American e mezza messicana.
Con la quale e’ fidanzata.
E con la quale ha un figlio ottenuto con inseminazione artificiale. E il cui padre e’ Asian-American.
Immaginiamo infine che tale Candidata alla Presidenza rappresenti il Partito Repubblicano.
Oltre, la mia immaginazione non riesce ad andare
ps Dopo che Emiliano Errico ha letto il mio testo qui riportato durante la puntata di “Jefferson Ming” del 5 Novembre su Radio24, il conduttore Stefano Pistolini ha commentato riferendosi a un futuro molto piu’ probabile, per le Elezioni Presidenziali americane del 2016: Bobby Jindal, classe 1971, Governatore della Louisiana per i Repubblicani e figlio di due immigranti indiani del Punjab.
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America, Elezioni2008, Politica, Radio24, USA | Messo il tag: Barack Obama, Bobby Jindal, Elezioni Presidenziali USA, Jefferson Ming, Stefano Pistolini |
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Pubblicato da omnologos
2008/Nov/03
Come ha detto Melograni a Porta-a-Porta, la Prima Guerra Mondiale e’ stata il suicidio dell’Europa, e ancora l’Europa non si e’ ripresa. Un suicidio che e’ passato dalle fucilazioni di massa dei “disertori”, dalle “decimazioni” in cui uno su dieci veniva fucilato come “esempio” anche se non aveva mai fatto niente, dalle cariche di massa di fronte alle mitragliatrici.
Se l’Italia e’ diventata davvero unita duranta la Prima Guerra Mondiale, allora davvero si spiega tanto dello sfacelo successivo, a cominciare dall’invenzione del Fascismo.
Il 4 Novembre, andrebbero ricordati i morti. Noi inclusi.
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Guerra, Italia, Politica, Storia | Messo il tag: 1918, 4 Novembre, Prima Guerra Mondiale |
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Pubblicato da omnologos