Sulla Natura di Dio

2007/Ago/22

(Dio) ti lascia (apposta) il dubbio…se ti dicesse la verita’, “ci sono”/”non ci sono”: finisce il mondo!
Roberto Benigni

Ma dove sara’ mai questo Dio (o dei) che puo’ ispirare passioni cosi’ intense non solo fra i credenti, ma anche in quelli con il dichiarato scopo di opporsi all’idea stessa che una cosa come la Fede esista? E perche’ Egli (o Ella) non si rivela una buona volta davanti a tutti e rispondere alle domande sulla Sua esistenza, invece di sembrare quasi ossessionato a dissimularsi?

Una risposta puo’ essere elaborata a partire da due ipotesi: (1) Dio esiste realmente; (2) e’ il Creatore dell’Universo (o del Multiverso).

Di conseguenza, Dio non fa parte dell’Universo/Multiverso, perche’ ovviamente il Creatore non puo’ creare Se stesso.

Di conseguenza, non ha senso riferirsi a Dio scientificamente, cioe’ in maniera oggettiva, osservabile e misurabile sotto condizioni ripetibili e controllate: in una parola, impersonale.

Quindi, e’ uno spreco di tempo cercare nella Natura una prova dell’esistenza di Dio. La fisica, la chimica, l’astronomia, la biologia non mostreranno mai niente del genere, cosi’ come la forchetta non riesce a tirar su la minestra.

E cosi’ come le onde radio non si “nascondono” dall’occhio umano, ma semplicemente possono essere trasformate in immagini e suono con un apparecchio TV: così Dio non si “nasconde” dalla ricerca scientifica, ma puo’ soltanto essere esperito per mezzo dello strumento adatto.

Tale strumento e’ la Fede, un’attivita’ molto personale, fatta di credere, aver fiducia, impegno e convinzione in una combinazione che e’ tutto tranne che impersonale e obiettiva

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Dio Creatore, se esiste, e’ estraneo alla realta’ scientifica. Vuol forse dire che a tutti gli effetti, Dio non esista affatto?

Mi esprimerei contro una cosi’ forte prese di posizione scientista.. La Scienza per definizione puo’ solo occuparsi di cio’ che e’ scientifico.

Ma molto di quanto ci accade ogni giorno non puo’ essere ripetuto né scritto circa in un articolo scientifico: probabilmente, la maggior parte della nostra vita e definitivamente, tutti i nostri sogni.

Mi dispiace ma non posso ripetere i miei sogni in una condizione controllata.

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Come puo’ allora la Fede funzionare, fra una Divinita’ che e’ letteralmente non di questo mondo ed il nostro cervello fisico?

Un soggetto che meritera’ un proprio blog.


Linee Guida per una Scienza Libera

2007/Ago/21

Mentre la debacle sul riscaldamento globale causato da CO2 e’ pronta a esplodere, in settimane se non in mesi, e’ interessante andare a vedere cosa suggeriscono due autorevoli scienziati dalle pagine de Le Scienze/American Scientist, sulla base della loro esperienza nel trovarsi di fronte una comunita’ scientifica sostanzialmente chiusa a ogni risultato che andasse contrario al “consenso”.

L’articolo originale e’: Ronald K. Chesser e Robert J. Baker, Crescere con Chernobyl, Le Scienze, maggio 2007, n.465 (qui il testo in inglese)

Ecco la ricetta di Chesser e Baker per una Scienza piu’ libera dalle mode del momento (commenti in corsivo):

  • Ricuperare attendibilita’: aborrire ogni influenza della politica nella scienza, identificare per meglio difendersi dai preconcetti, e migliorare tutte le procedure che usino standard troppo permissivi
  • Stabilire (appunto!) standard molto severi, e riconoscere ed eliminare tutti i fattori che possono minare il rigore scientifico
    • Archiviare tutto per permettere sempre la replicazione
    • Lavorare in “doppio cieco”, in modo che chi rilevi i dati non sia tentato di “trovare cio’ che sta cercando”
    • Chiarire molto bene la provenienza di ogni campione
    • Riportare risultati negativi (succede su pochissime riviste scientifiche)
  • Lavorare rendendosi conto del fatto che belle teorie sono distrutte da fatti sgradevoli
  • Ricordarsi che spesso un vero progresso richiede un cambio di prospettiva
  • Non dimenticare la Storia, per non ripetere gli errori degli scienziati passati
  • Mantenere una certa umilta’ (per ascoltare il mondo invece che cercare di imporsi)
  • Cercare di avere un unico obiettivo: la verita’
  • Pretendere che risultati straordinari siano accompagnati prove straordinarie
  • Non pensare che basti avere una buona idea per attirare finanziamenti (e viceversa, che cio’ che attira finanziamenti siano le buone idee)
  • Prepararsi a essere scomodi e impopolari

Chesser e Baker (secondo i quali la zona intorno a Chernobyl non e’ poi cosi’ malaccio, anzi e’ un paradiso per ogni specie di animali visto che non ci sono esseri umani) non sono certo il Vangelo e non hanno detto l’ultima parola riguardo gli effetti positivi e negativi di quell’incidente nucleare. Proprio alcuni giorni fa e’ uscito uno studio che sembra smentire i loro risultati.

Ma non e’ quello il punto: l’importante e’ imparare, da Chernobyl e dalle facilonerie sul riscaldamento globale da anidride carbonica, che il metodo della scienza va difeso contro ogni “consenso” forzato.

Altrimenti torniamo al periodo pre-galileiano, quando gli “scienziati” studiavano la natura sui libri di Aristotele.


Apriamo al Doping

2007/Ago/19

Quanto tempo dovra’ passare ancora prima che ci decidiamo a gettare la spugna nella commedia chiamata “antidoping”?

Specialmente da quando e’ arrivato il professionismo, solo dei mostri potrebbero rimanere in cima al mondo senza fare uso di “rinforzanti”. E quindi questi verranno usati nel futuro, cosi’ come sono stati usati nei decenni passati.

E perche’ no? Il pubblico assiste per vedere qualche risultato straordinario. Ma ormai ogni limite per il corpo solo leggermente allenato, e’ stato raggiunto e superato da anni, per cui da dove mai arriverebbero tutti quei record? Forse Londra 1948 e’ stata l’ultima Olimpiade dove uno spettatore qualunque avrebbe potuto gareggiare con qualche possibilita’ seppure remota di fare bella figura.

E dunque l’antidoping e’ solo una grande e ipocrita perdita di tempo, degna figlia della caccia alle streghe degli anni ‘50 e ‘60 contro tutti coloro che non erano “dilettanti”.

Perche’ non facciamo venire fuori tutto rendendolo legale? Dopotutto i controlli sono molto piu’ facili, alla luce del sole. Chi c’era invece quando tutti quei ciclisti morirono d’infarto a vent’anni?


Calcio: Dalle Palle Alle Pallottole

2007/Ago/18

La stagione calcistica europea e’ appena cominciata, ma la violenza e’ gia’ ai massimi livelli sia sul campo che fuori dagli stadi

Gli ultra’ e non solo sono fin troppo pronti a usare i coltelli se non peggio. I giocatori si impegnano a far del male gli uni agli altri. Gli allenatori si lamentano, mentre arbitri e autorita’, sempreche’ onesti, sembrano non avere idea su cosa mai fare.

C’e’ una certezza pressocche’ assoluta che diverse persone moriranno per niente, vicino a uno o piu’ stadi.

Che limite c’e', al peggio? Speriamo solo che nessun calciatore venga ucciso in diretta TV.


La Chiesa Nella (e che mi) Tormenta

2007/Ago/17

Questa e’ una Chiesa che amo ed e’ anche una Chiesa che mi tormenta
- Padre Walter H. Cuenin, ex Parroco a Newton, Massachusetts

Ormai siamo arrivati al punto che quando un prete o un cardinale vengono accusati di molestie sessuali, non e’ piu’ una notizia cosi’ grossa come sarebbe stato pochi anni fa.

E’ come se il mondo del giornalismo si stesse assuefando all’idea, cominciando a considerare “normale” la devianza quando accade nel clero, in una specie di condanna definitiva e senza appello che dovrebbe preoccupare non poco anche se paradossalmente rende la vita degli accusati piu’ facile.

Come si dice, a furia di tirar fango, qualcosa rimane sempre appiccicata: ma soprattutto, viene da rispondere, quando c’e’ incapacita’ a rispondere seriamente.

Cosa mai hanno combinato nel frattempo, infatti, all’interno della gerarchia Cattolica?

Perche’ non hanno ancora sostanzialmente preso il toro per le corna?

Come mai si sentono ancora scuse di vario genere focalizzate ad arroccarsi in un castello di paglia, invece che una decisa presa di posizione con il coinvolgimento anche della Magistratura, in Italia e altrove, laddove si parla di reati gravissimi come la violenza sessuale su minori?

Chi ha mai pensato che fosse cosa buona e giusta abbandonare fino ad oggi il “debole”, i bambini e i ragazzi presunte vittime del prete di turno ma che comunque devono affrontare il Calvario della testimonianza di fronte a un investigatore o a un giudice?

Perche’ si e’ cercato di appoggiare l’accusato sempre, e comunque ben oltre quanto ci si puo’ aspettare da uno “spirito di corpo” fra ecclesiastici, senza lesinare insinuazioni volte ?

Una delle poche buone notizie su questo fronte, ultimamente, e’ stata la richiesta ufficiale di perdono da parte del cardinale Roger Mahony, capo dell’arcidiocesi cattolica di Los Angeles, “per gli abusi sui minori compiuti dai prelati cattolici dagli anni ‘40 fino ai giorni nostri.

Una delle poche.

Perche’ c’e’ voluto cosi’ tanto tempo?

* Forse perche’ preti e cardinali sono tutti cattivi-complici dei seviziatori?
Un’idea troppo strana per essere vera. Si tratta pur sempre di quel clero che ha dedicato la vita agli ideali Cristiani.
E poi le cospirazioni, piu’ sono grosse e meno sono credibili (e fattibili)

* Forse per paura, per evitare di richiamare approfittatori capaci di inventarsi storie per ricattare le varie Diocesi?
Sarebbe un fasciarsi la testa con un po’ troppa gagliardia. Dove mai sono, tutti questi mitomani? E quand’anche ci fossero, non dovrebbero essere essi stessi oggetto di lavoro e recupero per una Comunita’ di Cristiani, invece che scusa per non proteggere adeguatamente i bambini?

* Forse per evitare lo Scandalo alla Chiesa? Forse perche’ il mero pensiero che alcuni sacerdoti si siano comportati in maniera cosi’ abietta, e’ contrario a tutto cio’ in cui si crede: e quindi la fiducia va sempre e comunque riposta nel clero?
Ma questa sarebbe una visione da servitori di Dio e Mammone, Cristiani a chiacchiera ma pronti ad anteporre l’entita’ “Chiesa” alle necessita’ di ogni fedele, e soprattutto alle necessita’ dei fedeli piu’ indifesi quali i bambini.
Alla Chiesa si puo’ pure dedicare la propria vita: ma l’anima, quella meglio riservarla sempre e solo al Creatore.

* Forse per ignoranza allora, perche’ la violenza sessuale nei confronti di minorenni da parte di una figura di autorita’ quale puo’ essere un prete, e’ stata considerata un problema di ordine morale su cui magari dover discutere e riflettere, invece che una patologia quale essa e’?
Questo punto merita qualche considerazione.
E’ da alcuni secoli che il celibato sacerdotale e’ stato imposto in quasi tutta la Chiesa Cattolica, anche se si ripete sempre che non e’ da considerare un dogma di fede. Dopotutto, le comunita’ Cattoliche di rito Albanese i preti sposati li hanno eccome.
Ma in un ambiente dominato completamente da chi ha fatto voto di rinunciare ad avere una partner, e’ naturale che il problema della sessualita’ venga misinterpretato (si pensi a Giovanni Paolo II che praticamente dichiaro’ di considerare peccato il desiderio del marito per la moglie).
Nell’ipotesi quindi che ci sia buona fede in quasi tutti (ipotesi senza la quale e’ inutile continuare a stare nella Chiesa), non e’ irragionevole pensare che non si sia capito fino in fondo l’orrore della “tripla devianza”, l’”incesto traditore” di chi approfitta di bambini e minorenni nella tripla veste, talare, di adulto e di “genitore spirituale”.

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Tutto considerato, l’impressione e’ che l’ordine di tacere, nascondere e minimizzare sia arrivato dall’alto, il che vuol dire la Curia Romana, dove evidentemente da un lato si fidavano poco dei loro pastori, e hanno temuto che il problema degli abusi sessuali fosse piu’ pervasivo di quello che e’, e potesse esplodere sui giornali se rivelato appena un po’.

E dall’altro lato hanno deciso di sperare che il problema se ne andasse da solo, scommettendo di poterlo nascondere (e perdendo la scommessa), magari proprio dopo averlo malinteso come una semplice questione morale.

Cosa fare? Cominciamo da un po’ di realismo:

  • Gli innocenti, naturalmente, esistono.
  • Essere accusati di molestie sessuali non vuol dire esserne colpevoli
  • “Certe cose” accadono in altri gruppi e in altre confessioni religiose, un po’ ovunque ci siano dei bambini e l’attrazione maligna dal potere.
  • Esistono anche molti commentatori che evidentemente gioiscono nel poter mettere in difficolta’

PERO’

  • Esistono sacerdoti colpevoli di quelle azioni che e’ poco dire abominevoli. Considerata la mia esperienza personale, il problema e’ diffuso ma non troppo: tutto quello che ho mai saputo, sono state storie riguardo “amici di amici”.
  • Non e’ fantasioso pensare che alcuni individui, orripilati dopo aver scoperto di essere sessualmente attratti da bambini e minorenni, cerchino di espiare questa “colpa” e guarire dai loro problemi entrando in un clero dove ogni sessualita’ e’ repressa: magari poi per fallire, e ricadere nel “peccato”
  • I maldestri tentativi viste fino ad oggi hanno trasformato parte della Chiesa, in sostanza e in immagine, in una cattiva, impietosa matrigna.
  • Altre scrollatine di spalle faranno del male un po’ a tutti: Chiesa, gerarchia, fedeli, colpevoli, e naturalmente alle vittime.

Facile immaginare allora come procedere:

  • Riconoscere il problema, non puntare il dito altrove. C’e’ una ferita, anzi migliaia di ferite che non possono richiudersi finche’ il pentimento dell’organizzazione-Chiesa non arrivera’ a compimento.
  • Interrompere subito e per sempre complicati discorsi di discolpa da lana caprina
  • Smettere ogni tipo di distinguo (per esempio fra rapporti sessuali con bambini prima della puberta’o ragazzi).
  • Astenersi da scuse di ogni genere
  • Cominciare con il lavare i panni sporchi in pubblico, invece che perdere ulteriore tempo nell’inutile copertura dell’incopribile, e nella stupida difesa dell’indifendibile. Sicuramente, un prete innocente di fronte a Dio non ha nulla da temere.
  • Affrontare il problema della sessualita’ repressa nel clero: individuare e aiutare chi cerca nella stola la guarigione ai suoi problemi. E naturalmente, permettere all’uomo-prete di essere uomo completo, con una famiglia.
  • Aprire la Chiesa al mondo reale, in modo da evitare che la gerarchia viva nel proprio universo.
  • Finirla una buona volta con la religione contabile, che fa officiare Messa a chi ha violentato dei bambini ma rifiuta la Comunione a chi e’ stato abbandonato dal coniuge, o lo ha abbandonato per poter tornare a vivere una vita decente e serana; e il Battesimo a chi e’ nato senza colpa da una coppia non sposata secondo il rito.

E perche’ no, recuperare l’immagine, perche’ l’immagine conta. Altrimenti il Papa non andrebbe in giro sempre vestito di bianco.


Uccelli Discriminati

2007/Ago/15

Film e documentari sulle vite apparentemente altamente morali del pinguino non si contano piu’. Perche’ invece nessuno parla mai del Remiz Pendulinus?pendolino

Ecco perche’… dall’Economist di questa settimana:

[... ] sia i maschi che le femmine [del "pendolino"] abbandonano la loro prole, una strategia che, in maniera perversa, aumenta il numero di pulcini che riescono ad avere [... ] fra il 30% e il 40% dei genitori abbandonano entrambi la covata [... ] sia i maschi che le femmine possono accoppiarsi ed avere uova con fino a sette partner differenti a stagione

Penso proprio che sia quasi zero, la probabilita’ che un produttore selezioni il povero Remiz Pendulinus come ispirazione per un prossimo kolossal dei cartoni animati…


Sentirsi Bene nel Credere al Riscaldamento Globale

2007/Ago/12

Quanto e’ piu’ semplice credere al Riscaldamento Globale, e pensare che le temperature, i cambiamenti delle coste, gli uragani, tutto quello che riguarda il Clima sia legato alle attivita’ umane?

Si chiedeva il New York Times il 13 Marzo del 1898: Perche’ il tempo metereologico e’ cosi’ inesplicabile?

Centonove anni dopo, eccoci qui allora con una larga fetta dell’umanita’ che si sente capace di dare una risposta, tutti sicuri che quella bestia selvaggia che chiamiamo Clima sia stata domata, e si muova proprio nella direzione che stiamo impartendo noi.

Secoli fa, avremmo visto sorgere come funghi, templi al Dio del Tempo dove sacrificare bovini e ovini. Adesso, ci viene chiesto di essere “climaticamente virtuosi”, e il sacrificio e’ magari acquistare automobili a emissione ridotta, e donare i nostri soldini dopo aver commesso l’atto impuro di volare in aeroplano.

Facciamoci coraggio, prima o poi passera’ anche questa.


Liberiamo le Donne

2007/Ago/11

L’ex inviato ONU Stephen Lewis di U.N. ha detto al sedicesimo congresso internazionale sull’AIDS a Toronto, Canada, nel 2006:

Vi sfido a entrare nella lotta conto l’ineguaglianza fra i sessi. Non esiste obiettivo piu’ onorevole o piu’ produttivo. Non c’e’ niente di piu’ imporante a questo mondo. Tutte le strade conducono dalla emancipazione delle donne al cambiamento sociale.

Sono d’accordissimo. Ma la relativa liberta’ contemporanea delle donne occidentali e’ stata quasi di sicuro un incidente della Storia, causato dalle tragedie delle guerre mondiali che hanno assorbito enormi quantita’ di uomini. C’e’ della speranza e dei mezzi per fare che accada altrove, l’emancipazione delle donne, ma senza forzare le varie societa’ a vivere molto tempo senza gran parte della mano d’opera maschile?

E non accenno neanche alla futilita’ di provare ad inculcare dall’esterno la liberta’ per meta’ dell’umanita’.


Ghiacciai Impolverati

2007/Ago/10

Anche Nature comincia ad accorgersi che non tutti i fenomeni climatici sono riconducibili all’anidride carbonica. Meglio tardi che mai…

Qual’e’ dunque la situazione riguardo la tanto vociferata scomparsa dei ghiacciai mondiali? Allora: su quelli della Patagonia non si puo’ ancora dire se il Riscaldamento Globale (da anidride carbonica) faccia effetto (ma comunque non certo quest’anno).

Su quelli del Kilimanjaro il consenso scientifico dice che il Riscaldamento Globale non c’entra per niente.

Adesso si e’ scoperto che sull’Himalaya c’e’ un bell’effetto-pulviscolo (e quindi, a parita’ di ritiro ghiacciai, l’effetto del GW va ridimensionato).

Sulle Alpi il ritiro dei ghiacciai dura da decenni, dalla fine della Piccola Era Glaciale, e curiosamente si e’ fermato momentaneamente proprio l’anno che e’ cambiata la Oscillazione Nord-Atlantica (di nuovo mettendo in dubbio che il Riscaldamento Globale c’entri davvero qualcosa, e che invece non si tratti di un fenomeno legato alle precipitazioni).

Aggiungiamo al tutto la misteriosa diminuzione globale della Pan Evaporation (al momento ricondotta anch’essa ai pulviscoli) e dal frullatore uscira’ un grande punto interrogativo su cosa rimarra’ mai, alla fine, del Riscaldamento Globale, una volta che ogni particolare fenomeno venga indagato a fondo.

D’altronde si sa che l’argomentazione piu’ forte che la CO2 stia causando un aumento di temperatura globale, e’ espressa di solito con frasi del tipo “non ci sono spiegazioni naturali del fenomeno”.

Un deus-ex-machina dunque, che svanisce un pezzettino alla volta, non appena quelle spiegazioni vengono trovate.


Il Lato Positivo del Terrorismo

2007/Ago/09

Un caloroso benvenuto nel mio blog ai ragazzi e alle ragazze della NSA, l’Agenzia Nazionale di Sicurezza americana.

Ciao amici, come state? Magari c’e’ qualche paisano fra di voi, oppure avete studiato l’italiano. Congratulazioni.

Lo so, lo so, e’ un lavoro duro, ma qualcuno deve pur farlo. Stai fermo, figlio mio, fatti bastonare per bene, fara’ piu’ male a me che a te, te lo garantisco. O roba del genere.

A proposito: no, non ho nessuna apologia del terrorismo da fornire. Se proprio volete sapere come la penso, e’ un crimine contro l’umanita’, e un atto di codardia, il piantare bombe o commettere ogni altro atto che cerchi di instillare la paura in persone innocenti che fanno semplicemente la loro vita con poca o nessuna speranza di prevenire questo o quell’atto del loro Governo.

Insomma, spero che voi e il vostro programma automatico di scansione dei messaggi di posta elettronica abbiate avuto il tempo di digerire i concetti espressi nel paragrafo precedente.

Altrimenti, arrivederci a Guantanamo!

Bacioni e tanti saluti anche alla Costituzione Americana


Regolarizzare i Non-Matrimoni per Proteggere il Piu’ Debole

2007/Ago/08

La palese dicotomia fra una societa’ dove la coabitazione senza matrimonio e’ sempre piu’ diffusa e quindi accettata (anche grazie agli assurdamente lunghi tempi di divorzio), e disposizioni di legge antiquate e all’apparenza a “difesa” del matrimonio, porta davvero a situazioni paradossali: per esempio, a una diabolica alleanza fra chi dice di voler prendersi cura dei piu’ deboli, e chi invece dei piu’ deboli se ne approfitta.

Cosi’ come stiamo in Italia infatti, non c’e’ alcuna protezione per chi venisse abbandonato dal convivente, vuoi con debiti, vuoi senza casa.

Gia’ e’ difficile quando e’ un coniuge a sparire da un giorno all’altro, magari in comunione dei beni e con i creditori pronti a rifarsi sul tapino o la tapina fino ad allora ignari. C’e’ da impelagarsi in avvocati per cause civii lunghissime e costose, il cui risultato e’ tutto fuorche’ certo.

Figuriamoci allora se e’ il convivente a scomparire. La causa diventa ancora piu’ complicata e c’e’ solo da aspettarsene il fallimento, visto che la legge non si occupa granche’ del more uxorio.

L’unica soluzione e’ spendere fior di soldoni in bravi avvocati…esattamente quanto non e’ quasi mai possibile, alla parte piu’ debole della coppia.

Convivere quando la situazione finanziaria (o psicologica) e’ tutta a favore di una delle parti diventa allora un terno al lotto, una dimostrazione di fiducia estrema nel piu’ forte da parte del piu’ debole. Il quale piu’ forte non fara’ altro che rafforzarsi.

A meno che non sia un santo o una santa, ne approfittera’ nelle piccole e magari anche nelle grandi cose della vita. E visto che non ci sono piu’ pressioni sociali a forzare un matrimonio, il piu’ forte diventera’ padrone, e il piu’ debole si trovera’ a vivere sotto la piu’ proverbiale spada di Damocle.

Se continuiamo quindi ad abbandonare le coppie di fatto a loro stessi, continueremo a far fallire lo Stato in uno dei suoi compiti piu’ basilari: la protezione del piu’ debole.


Consumismo Per Liberi Ingenui

2007/Ago/06

Alberto Mingardi si infervora su Libero in un elogio del consumismo che fara’ salivare piu’ di un imprenditore (”Perché non passa il giusto elogio del consumismo“, 31 luglio 2007).

Lungi da me dal demonizzare il giusto ed entusiasmante diritto di ogni persona di comprare quel che le pare e piace…ma un giorno Mingardi si svegliera’, e capira’ a cosa serve il marketing. Fino ad allora, comprera’ nell’illusione di essere libero: perche’ la liberta’ va conquistata e sudata, e difesa anche dai continui assalti di chi fa del vendere il suo mestiere.

Verrebbe da dire…unicuique suum


Novita’ Nel Partito Democratico

2007/Ago/03

Prendendo atto della situazione, il gruppo di “tecnici” incaricati di organizzare le primarie ha deciso di rinominarlo in Partito Antidemocratico


Mele e Bachi

2007/Ago/02

Non e’ un po’ strano che lo scandalo Mele sia esploso il 27 luglio, pochi giorni prima dell’iniziativa Udc di controllo antidroga ai deputati (ieri)?

Magari qualcuno ha deciso che era meglio far beccare l’Onorevole in albergo, invece che di fronte a Montecitorio.

E cosi’ salvare il Partito da una figura davvero troppo barbina.


Schermi Verticali, Non Orizzontali

2007/Ago/01

Le agenzie pubblicitarie sembrano essersi svegliate alla superiorità degli schermi “portrait” verticali rispetto ai tradizionali schermi “landscape” orizzontali: e a quanto piu’ naturali e realistiche appaiano le immagini.

Ma perche’ e’ cosi’ diffuso avere schermi orizzontali, anche sui PC? Probabilmente per due motivi. In primo luogo, i video erano originariamente derivati dalla tecnologia televisiva. La televisione e’ cominciata come una specie di “teatro a distanza” (lo e’ ancora…). I palcoscenici sono larghi piuttosto profondi, perche’ tutti gli attori siano visibili al pubblico (ed e’ abbastanza difficile impilarli…). Il formato di 4:3 degli schermi TV non era una scelta campata in aria (ancor più, la disposizione contemporanea a 16:9).

Inoltre, forse dai tempi del gruppo di lavoro Xerox a Palo Alto sulle interfacce grafiche per PC, lo schermo dei calcolatori e’ stato pensato come un “desktop”, cioe’ la superficie della scrivania. Ora, le scrivanie sono solitamente rettangolari, visto come possiamo muovere le braccia (estenderle e’ molto più facile verso l’esterno che diritto davanti a noi).

Ma la maggior parte usa il calcolatore per scrivere e leggere, per esempio la posta elettronica, e per accedere a Internet. Non sono sicuro che qualcuno davvero pensi che i pochi centimetri quadrati dello schermo siano realmente una scrivania? Invece, libri ed i giornali sono solitamente verticali, e anche i corpi e le facce delle persone sono solitamente verticali.

Perfino le finestre nella maggior parte delle costruzioni sono più alte che larghe… il nostro mondo reale e’ pieno di caratteristiche verticali con cui interagiamo. E quindi sarebbe molto piu’ naturale se avessimo schermi di calcolatore verticali. E in alcuni casi, TV verticali.

E quello è in effetti che sta accadendo in alcuni aeroporti, in cui gli schermi della TV vengono montati verticalmente per visualizzare le pubblicita’. Panorami o prodotti, l’impressione e’ quella di guardare attraverso una finestra in un altro mondo reale, piuttosto che nel teatro artificiale della televisione.

Se il vostro schermo e scheda grafica lo permettono, non esitate e provate a passare alla visualizzazione “portrait”. Io, non ho intenzione di tornare al vecchio “landscape”.