Nonviolenza e Liberta’ di Espressione

2007/Giu/29

Un applauso all’articolo di Francesco Pullia “Tolleranza laica e vigliaccheria blasfema” (Notizie Radicali, 25 giugno).

La difesa e la promozione dei diritti civili sono e devono essere infatti ottenute secondo il principio del Satyagraha, della nonviolenza, ben distinto sia dalla violenza, sia naturalmente dalla arrendevole non-violenza.

Se devo attraversare una citta’ in guerra e conosco quali strade sono infestate di cecchini e quali no, e scelgo le prime, cosa avro’ ottenuto dopo essermi fatto sparare? Avro’ solo dimostrato che li’ c’erano i cecchini, cosa arcinota fin dall’inizio, grazie.

Non avro’ combinato niente sul lato di come liberare la citta’ da quel poblema.

Di converso: se quel tizio che non crede che gli astronauti siano atterrati sulla Luna, si piazza davanti a Buzz Aldrin urlandogli di “Confessare la verita’“, e Aldrin gli da’ un manrovescio (o era un pugno?), e’ forse quello un attentato alla libera espressione delle idee?

Chi potrebbe mai dire che dei due, sia stato l’anziano astronauta ad evocare il demone della violenza?

Il Satyagraha, la nonviolenza Gandhiana, che non significa aspettare di farsi ammazzare, non significa neanche fare della violenza gratuita e provocatoria.

Significa seguire il Mahatma nel principio dello Swaraj, cercando di controllare la propria voglia di urlare e dominare gli altri, nel desiderio di vivere con tutti in termini di compassione ed uguaglianza (*). Perche’ i diritti civili sono di tutti.

Ora, con tutti i problemi che esistono sul pianeta, davvero non me ne importa un tubo della voglia degli organizzatori della mostra al quartiere San Vitale di Bologna, di farsi impallinare, o di riuscire a dominare chi si ritiene offeso dell’esistenza stessa di quella mostra.

Gli uni (e gli altri) fanno parte del problema, non della soluzione.

(*) libera traduzione da “The Clash Within: Democracy, Religious Violence, and India’s Future” di Martha C. Nussbaum, Belknap Press/Harvard University Press, 2007


Vittoria per Luigi Moncalvo

2007/Giu/26

Chissa’ se sono l’unico italiano che non sapeva fino ad oggi chi fosse, il Luigi Moncalvo che un mese fa e’ stato risarcito con €300 condonate, dopo che due anni fa su Internet la sua reputazione e’ stata offesa (come da sentenza) dalla frase “Gigi Moncalvo, ex idiota, ora riabilitato dai più, famosa la sua faccia da rimprovero“.

Avra’ ragione Zambardino a dire che non vale la pena di appellarsi, a quella sentenza? Forse e’ salutare per tutti diffondere il piu’ possibile la notizia, in tutti i particolari da cui poter trarre i dovuti insegnamenti.


Tutti Cogli Oni

2007/Giu/25

A destra, con Berlusconi. A sinistra, con Veltroni. Tutti, cogli “oni”.

Ecco perche’ le carriere politiche di Fassino, Fini, Follini, Casini, Rutelli si sono fermate.

Si prevede un futuro radioso invece per Gentiloni, e Morabitoni naturalmente…


Moratoria ai Bombardamenti in Afghanistan

2007/Giu/24

Sulla scia delle proteste del Governo Afghano, anche il Ministro Parisi si e’ svegliato all’omicida realta’ delle continue stragi di civili in Afghanistan, causate dai bombardamenti NATO.

Parisi si illude di ottenere “assicurazioni definitive”. Non prendiamoci in giro. Vuole andare oltre le solite inchieste? Si legga un libro di Storia.

L’esperienza da Guernica in poi e’ che tirare nel mucchio bombe (quand’anche “intelligenti”) uccide civili inermi e innocenti. Punto.

Decidiamo quindi: restiamo complici e co-colpevoli delle stragi, e smettiamo di piangere sui corpi dei bambini che tutto sommato vogliamo uccidere.

OPPURE mettiamo al bando i bombardamenti aerei di civili: cominciando con il SOSPENDERE IMMEDIATAMENTE quelli in Afghanistan.

Non c’e’ Osama bin Laden che tenga, come scusa per continuare quelli che sono omicidi considerati perfettamente accettabili.


Che Politica del Caso!

2007/Giu/23

Le polemiche su Speciale e Visco alla vigilia delle rivelazioni sulle intromissioni DS a favore di Unipol.

Il licenziamento di De Gennaro mentre e’ in corso il processo sui fatti di Genova 2001.

La separazione della coppia Fini pochi giorni prima che la futura ex-moglie fosse indagata.

Si vede che la politica italiana e’ proprio mercuriale, nel senso di essere governata dal caso


L’Incompetenza Regna Sovrana

2007/Giu/21

Fra un fischio e una contestazione, con i sindacati che minacciano scioperi, il Governo Italiano si e’ ritrovato il Tesoretto fra le mani, e di questi giorni e’ la notizia che la disoccupazione e’ ai minimi dal 1992.

Vabbe’ che il Signor B sa anche fin troppo bene come manipolare giornali e televisione, ma possibile che nella truppa al Governo adesso non ci sia uno con mezza competenza nel migliorare l’immagine di Prodi & Co.???

Penseranno forse che darsi una lustrata sia commettere “peccato”?


Bush, l’Orologio e la Vergogna

2007/Giu/20

(messaggio spedito a Vittorio Zucconi de La Repubblica)

Caro Direttore

Mi dispiace che lei prenda cosi’ alla leggera il vergognoso comportamento de La Repubblica sulla storia dell’orologio che (non) e’ stato rubato a Bush dalla folla a Tirana.

Vergognoso perche’ la redazione, almeno sul web, non ha avuto remore a distribuire le titillanti immagini che “dimostravano” due sicuri pregiudizi dei lettori: la dabbenaggine del Presidente USA e peggio, molto peggio, la predisposizione al furto da parte degli albanesi.

Sul fatto che tali immagini, come si e’ poi venuto a sapere, non avessero dimostrato ne’ l’una e soprattutto neanche l’altra cosa, neanche una parola da parte de La Repubblica (l’unica citazione sembra essere una pagina quasi invisibile con due righe copiate dal Corriere)

Naturalmente le do atto di aver ospitato la lettera del signor Zefi nella rubrica del 19 giugno. Spero che quel messaggio abbia chiarito come stanno le cose a me e a tanti altri.

Pero’ non puo’ non dirmi che in questi tempi dove le paure vengono rinvigorite quasi da ogni parte, c’e’ niente da essere fieri quando si dedica parte del proprio sito web a quella che in ultima analisi e’ una propaganda di odio che puo’ solo aggiungere un altro mattone ai muri che ci stiamo/stanno costruendo.

saluti
maurizio morabito


Al TG1 Non Sanno l’Inglisc’

2007/Giu/15

9 Giugno 2007 - In esclusiva mondiale, il TG1 rivela che la Navetta Spaziale “Atlantis” e’ esplosa al decollo (vedere per credere).

Eppure migliaia di persone avevano appena visto in Florida, e su Internet, che la partenza del primo Shuttle del 2007 era andata avanti senza problemi.

Dove avranno scovato quello scoop eccezionale, a Mamma Rai? Ma su Babelfish, probabilmente.

Babelfish e’ un servizio semiserio fornito gratuitamente per tradurre testi su Internet.

Cosi’ non c’e’ piu’ da imparare l’inglisc’, questa ostica lingua parlata da miliardi di persone tranne che in Itaglia.

Facile immaginare quindi l’impiegatino che lavora in notturna alla RAI, si vede arrivare la notizia di agenzia sul computer, la copia pari pari su Babelfish ed ecco servita la traduzione che va solo aggiustata in lingua corrente:

(originale) [...] The US Space shuttle Atlantis blasted off [...]

(traduzione da Babelfish) [...] La spola di spazio degli Stati Uniti Atlantis fatto saltare fuori [...]

(conversione in Itagliano) [...] La Navetta Spaziale americana Atlantis e’ esplosa [...]

Per fortuna e’ molto improbabile che parenti e amici degli astronauti avessero deciso di seguire le notizie utilizzando i potenti mezzi della TV di Stato italiana. Altrimenti sai che crepacuore!!

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Ma possibile che a nessuno fosse venuto in mente di controllare la notizia, prima di passarla alla tapina lettrice del telegiornale?

E chissa’ che altre rivelazioni ci saranno in futuro al TG1…il nuovo film su “Il Vasaio di Harry(Harry Potter)? Il nuovo disco di Britney Spears, diva della musica Schiocco (Pop)? La corsa natalizia a comprare il nuovo Giocatore (Player) iPod?


Venere vs. Terra

2007/Giu/14

Temperature medie===>
Terra, superficie (1000 mbar) : 288K
Venere, con atmosfera piena di CO2, a 50km (1000 mbar): 330K

A parita’ di pressione (superficie terrestre), la temperatura su Venere e’ il 114% di quella terrestre.

Disponibilita’ di potenza per la sonda Venus Express===>
Orbita terrestre: 806W
Orbita venusiana: 1,425W

Alla distanza di Venere c’e’ quindi il 177% piu’ energia dal Sole che all’orbita terrestre (in realta’ il valore e’ piu’ prossimo al 190%, considerati i raggi delle orbite dei due pianeti)

114%<177% = Venere e’ piu’ fredda di quanto di dovremmo aspettare = probabilmente l’effetto di raffreddamento e’ dovuto alle nuvole opache venusiane di acido solforico

E infine===>
Temperatura comprimendo aria terrestre da 288k/1,000mbar a 90,000mbar:
887K
Temperatura alla superficie di Venere (~90,000mbar): 735K

(calcoli basati su http://zebu.uoregon.edu/1996/ph162/l10a.html)

Quindi a parita’ di pressione (superficie venusiana), la temperatura terrestre sarebbe addirittura il 120% di quella di Venere. Di nuovo, Venere e’ piu’ fredda di quanto ci dovremmo aspettare: di nuovo, probabilmente a causa di un raffreddamento dovuto alle nuvole di cui sopra, alte nell’atmosfera di Venere, che fanno arrivare poca energia solare alla superficie.

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Evidentemente mi sto sbagliando di grosso, perche’ dell’ “effetto serra” da CO2 che starebbe causando le temperature infernali della superficie di Venere, non ne vedo traccia.

A naso sembrerebbe tutto un gran bel processo adiabatico. Magari pero’ un astronomo o fisico atmosferico potra’ fornirmi lumi.


Il Cambiamento Climatico E’ Morto

2007/Giu/13

O quantomeno, in animazione sospesa.

Dopotutto, c’e’ un limite anche a quanto si possa spremere fuori da questo o quel modello di disastro prossimo venturo. Dopo un po’ di articoli, supplementi e urla di dolore ambientale in televisione, la noia regna sovrana.

Si e’ appena concluso un G-8 dove e’ stata fatta la solita pantomima inconcludente su come combattere il “riscaldamento globale”. Non c’e’ che da aspettarsi successi del calibro di quelli ottenuti per far scomparire droghe e poverta’.

Gli accordi e i congressi internazionali non si contano piu’, e l’unica differenza percettibile sara’ nello straordinario inquinamento che producono con migliaia di persone che volano di qua’ e di la’ per dirci di non inquinare.

Nel frattempo, “la scienza” del cambiamento climatico ha i piedi di argilla sempre piu’ fragile. Un rispettato ed eminente membro dell’IPCC dichiara pubblicamente che “dovremmo rispondere prudentemente alle minacce dal cambiamento di clima“.

Michael Griffin, il Capo della NASA, non ci pensa troppo a commettere il peccato cardinale di parlare contro tutto il “consenso climatico”: “Non sono sicuro che sia giusto dire che [ il riscaldamento globale ] sia un problema che dobbiamo affrontare [... ] Mi chiedo quale essere umano possa mai avere il privilegio di decidere quello se questo clima particolare qui oggi, ora, sia il clima migliore per tutti gli altri esseri umani.”

In un segno ulteriore che c’e’ qualcosa che non va, non esiste neppure mezzo suggerimento di progettazione di un satellite capace di raccogliere i dati e possibilmente le prove globali del cambiamento climatico che sarebbe in atto. Il cosidettro GoreSat e’ dimenticato da tutti, malgrado aspetti di volare da 7 anni.

E adesso la Sigma Xi, associazione di scienziati americani in prima linea nello studio del riscaldamento globale, decide di pubblicare nel numero di Luglio-Agosto 2007 un articolo che dice che le nevi del Kilimanjaro non stanno scomparendo a causa del cambiamento climatico

Quanto sopra indica chiaramente che ormai il “riscaldamento globale” e’ morto, moribondo o in animazione sospesa.

Nel migliore dei casi, si e’ rivelato una scusa per qualcosa di differente, nel peggiore, uno specchietto per allodole.

Diamo a tutti quelli coinvolti il beneficio del dubbio. Qual’e’ allora il problema reale cui interessarsi, se il “cambiamento climatico” e’ giusto una scusa?

I candidati possibili includono: (1) la volontà di neutralizzare la potenza delle multinazionali stabilendo un qualche tipo di governo globale; (2) il desiderio di ripulire l’umanità dai suoi peccati, in particolare ingordigia e mancanza di rispetto per l’ambiente; (3) un modo di contenere lo sviluppo di Cina e India sotto controllo, rendendo loro la vita difficile con tutti questi discorsi sulle emissioni di CO2.

Ma se c’e’ un problema che sono attualmente piu’ propenso a considerare, e’ (4) la preoccupazione che ci sono semplicemente troppi esseri umani vivi allo stesso tempo, ed il loro numero continua ad aumentare: mentre allo stesso tempo, abbiamo l’istinto ma non gli attrezzi ne’ la volonta’ di fornire loro tutti una vita decente.

Quello e’ un soggetto molto piu’ interessante che le quisquilie sulla misura dell’anidride carbonica atmosferica e delle temperature planetarie.


TB or not TB: lo Scandalo Speaker, la Tubercolosi, e la Paura

2007/Giu/09

Sono esterrefatto di fronte alle continue richieste di una punizione esemplare per Andrew Speaker, l’avvocato americano che e’ partito in viaggio di nozze per l’Europa nonostante fosse stato diagnosticato con una forma particolarmente brutta di turbercolosi.

Si legga per esempio una lettera sull’International Herald Tribune (in inglese), dove ne viene richiesta addirittura l’incarcerazione.

Una richiesta cosi’ emotiva dice di piu’ dell’Eta’ della Paura in cui viviamo, che dell’effettiva incoscienza del comportamento di Speaker.

In realta’ nessuno si e’ mai ammalato di tubercolosi dopo un viaggio aereo in compagnia di un portatore sano.

L’intero “Scandalo Speaker” e’ quasi impenetrabile a ogni chiarimento: la diagnosi e’ stata fatta per caso, a seguito della rottura di una costola; il padre di Speaker, anch’egli avvocato, ha registrato gli incontri con le autorita’ sanitarie prima del viaggio; il suocero e’ un microbiologo federale specializzato, guarda caso, in tubercolosi.

E’ anche praticamente inspiegabile perche’ Speaker non sia stato fermato prima o durante il viaggio, nonostante tutte le opportunita’: a meno che, naturalmente, lo “scandalo” non sia stato gonfiato a dismisura.

A naso direi che nessuno si sentira’ male fra chi ha viaggiato con Speaker; egli stesso non soffrira’ di alcun sintomo di tubercolosi; la diagnosi sara’ rivelata sbagliata fra qualche tempo; e nessuna lezione verra’ appresa in termini di gestione internazionale di rischi per la salute…specialmente perche’ non c’e’ mai stato, in questo caso, alcun rischio.


Non Aboliamo l’Ergastolo…

2007/Giu/06

Cambiamone piuttosto il significato.

Il problema esiste, dell’enormita’ e della crudelta’ di una pena dalla fine indefinita, anzi “fine mai” come da lettura delle sentenze (un “mai” da interpretare liberamente, visto che la maggior parte delle volte si arriva a una qualche liberta’, anche se non si puo’ sapere quando e si e’ comunque in balia delle decisioni di questo o quel giudice).

Esiste anche il fatto che di fronte a certi comportamenti, come stragi efferate o delitti atroci, sara’ pur doveroso chiedersi quanto tempo potra’ mai passare prima che il reo possa diventare una persona diversa, non piu’ pericolosa per la societa’.

Ma non ci si puo’ fermare qui. La fraseologia e’ importante nella politica, come ci insegnano le campagne elettorali di George W Bush in America: e dire di voler “abolire l’ergastolo” non puo’ che suscitare orrore nell’ascoltatore e lettore medio.

Infine, bisogna rendersi conto che una riduzione da “fine mai” a “32 anni max” come da alcuni proposto, significherebbe ridurre tutte le altre pene, specie quelle piu’ lunghe, per evitare palesi assurdita’.

Manteniamolo, quindi, questo “ergastolo”, ma da “pena a vita” trasformiamolo in “pena a mezza vita“: minimo quaranta anni, e per i recidivi senza buona condotta comunque senza possibilita’ di uscita prima del settantesimo compleanno.

Diventerebbe allora una pena comunque molto piu’ lunga di ogni altra, ma non disperata: e quindi meno crudele.


I Limiti di Di Pietro

2007/Giu/05

Ci sono delle volte in cui mi verrebbe quasi voglia di iscrivermi all’Italia dei Valori di Di Pietro.

Ci sono altre volte invece in cui capisco benissimo perche’ ne voglio stare lontano: ad esempio, riguardo l’affaire Visco-Speciale.

Alla fine dei conti di sostanza nelle accuse pubblicate su Il Giornale deve essercene proprio poca visto che Speciale stesso dopo tanta cagnara ha praticamente deciso di lasciar cadere la cosa. Che gli si diano pure, questi “onori militari”.

Puzza anche il fatto che tutta questa storia sia stata fatta uscire fuori a pochi giorni dall’arrivo in Parlamento dei “verbali Unipol”, e guarda caso abbia messo in secondo piano le buone notizie economiche dopo la relazione OCSE.

Insomma non bisogna essere paranoici per vedere le solite manipolazioni da parte di chi anni fa denuncio’ di essere spiato con “cimici” che si sono rivelate finte.

E invece: eccolo li’ Di Pietro a chiedere che il Governo spieghi questo o quello, come se non ci fosse altro da pensare nel Paese.

Il problema probabilmente e’ nella ragion d’essere dell’Italia dei Valori: la quale esiste principalmente come movimento giustizialista, che in altri tempi sarebbe stato definito forcaiolo. Per cui non puo’ esimersi dal battere i pugni ogni qualvolta non siano state rispettate le regole alla lettera e fino in fondo.

Insomma, la logica di partito che fa a pugni, e vince, sulla logica di governo.

Un ottimo modo per farsi manipolare da chi ha lo scandalo facile: caro Di Pietro, non ci siamo proprio.