Quaderni dell’Eterodossia - III - Aborto

2007/Mar/31

(terzo articolo in una serie di riflessioni morali, sociali e politiche contemporanee)

  1. Quaderni dell’Eterodossia - Introduzione
  2. Quaderni dell’Eterodossia - II - Religione
  3. Quaderni dell’Eterodossia - III - Aborto
  4. Quaderni dell’Eterodossia - IV - Famiglia

Sono favorevole alla difesa della liberalizzazione dell’aborto.

Pero’ ne sono anche rattristato, soprattutto quando e’ usato in sostituzione della contraccezione.

Considero i discorsi sull’anima del Feto mal posti: con tutti quelli abortiti naturalmente, bisognerebbe pensare a un Dio che assurdamente crea nuove anime, e le spedisce sulla Terra solo per farle morire senza mai vedere la luce.

E’ di Diade Madre/Feto che bisogna parlare. E se e’ vero che la Madre ha il dovere di non fare del male al Feto fumando, o drogandosi, o bevendo alcolici, e’ anche vero che la Diade e’ un diritto oneroso della Madre, unica a possedere uno spirito cosciente e a poter valutare tutte le circostanze in atto.

Portare a termine la gravidanza e’ un obbligo morale, ma solo per chi lo ritenga tale: la risposta non puo’ che essere nella libera scelta di ciascuna Madre, perche’ tutti gli altri sono per definizione estranei alla Diade.

Magari la Chiesa lavorasse a pratiche alternative (una educazione sessuale molto molto seria e sincera, per esempio) invece di perdere il tempo in crudeli proibizioni…


IPCC: Politica, prima che Scienza Climatica

2007/Mar/28

E’ purtroppo diffusissima l’impressione che il “Sommario per i Policymakers” pubblicato a inizio Febbraio dall’IPCC (”Intergovernmental Panel on Climate Change“, Comitato Intergovernamentale sul Cambiamento Climatico) non sia un documento politico, ma semplicemente un riassunto delle conclusioni scientifiche.

Guardiamo invece in faccia la realta’:

1) l’IPCC e’ INTERgovernamentale, il che vuol dire che ci sono scienziati, ma anche tecnici, attivisti, burocrati: e tutti approvati da questo o quel Governo.

2) Il sommario e’ scritto in un meeting dove ogni Governo puo’ e dice la sua.

3) Le “conclusioni scientifiche” vengono pubblicate dopo il sommario (fra qualche settimana, figuriamoci).

4) Questo perche’ e’ esplicitamente scritto nelle regole dell’IPCC che le “conclusioni scientifiche” devono essere modificate in modo che non contraddicano il sommario.

I Governi nominano, i Governi scrivono, i Governi dettano: se non e’ “politico” quello, allora cos’e'?


Pale? Forse…meglio il Carbone!

2007/Mar/27

Italia Nostra, e non e’ la sola, fa tanto chiasso per evitare che vengano costruiti nuovi impianti eolici, apparentemente per “conservare il paesaggio”.

Mi permetto di cantare fuori dal coro per l’ennesima volta, per dire che i generatori eolici a me piacciono, anzi provvedono un senso di pace e tranquillita’.

Magari dovremmo travestirli all’olandesina, oppure colorarli di verde per renderli piu’ appetibili a un certo ambientalismo?

Il problema vero e’ l’inaffidabilita’…se non c’e’ vento, tutti con le candele.

Il futuro prossimo venturo e’ chiaramente nella produzione familiare di energia usando il sole (basterebbe che i prezzi si dimezzassero…). Nel presente intanto, lasciamo perdere la falsa alba del nucleare (con i suoi lustri prima dell’attivazione, e le scorie da stoccare per centomila anni: usiamo il carbone invece!

Dopotutto basterebbe poter filtrare per bene i fumi (e fregarsene della CO2) e il problema energetico sarebbe risolto forse per un altro secolo…


Riconoscere gli Italiani nel Mondo

2007/Mar/26

Lisa M. Nowak, la ex-astronauta accusata di minacce e tentato rapimento nei confronti di una rivale in amore, si chiama in realta’ Lisa M. Caputo, originaria d’Italia naturalmente, se non forse ovviamente.

I cliche’ non si smentiscono mai…


Afghanistan: A Chi Credere?

2007/Mar/22

Titolo da L’Unita’: La Nato bombarda Lashkar Gah, 40 talebani uccisi

Prima versione: Il portavoce del comandante della polizia afgana di Helmand, Habibullah, ha raccontato che dall’alba i soldati occidentali hanno attaccato i miliziani fedeli al mullah Omar con due distinti assalti, ognuno dei quali ha goduto della copertura aerea. Habibullah ha precisato che nel primo confronto sono morti almeno undici miliziani fondamentalisti, 27 in quello successivo; nessuna perdita invece dall’altra parte, cioè nel contingente Isaf.

Seconda versione: sul sito Peacereporter di Emergency [...] si dice che sono i talebani ad aver lanciato un’offensiva accerchiando la città di Lashkar Gah. «Questa mattina abbiamo già ricevuto dieci feriti, vittime dei bombardamenti della Nato e degli scontri ormai vicinissimi», raccontano dall’ospedale di Emergency. Tra i morti, secondo il sito ci sarebbero anche un bambino di un anno e un soldato afgano.

Notevole che adesso anche l’Unita’ prema a piu’ non posso perche’ i lettori credano alla verita’ “ufficiale”. Ustica, addio!


L’Ignoranza Uccide Piu’ dello Spinello

2007/Mar/19

Tam-tam mediatico fin da ieri dopo che il britannico The Independent avrebbe annunciato di aver cambiato idea sulla legalizzazione dell’uso di marijuana.

Andiamo invece a vedere cosa davvero ha scritto, l’Independent: che ci sono in giro nuove droghe che stanno allo spinello come i superalcolici al vino novello, e che alla base di tutto non e’ la disponibilita’, ma l’ignoranza a fare male.

Dall’articolo “Eravamo fuori di testa? No, ma adesso c’e’ lo skunk” di Jonathan Owen, 18 marzo 2007:

[lo skunk una versione selezionata e particolarmente potente della Cannabis]

C’e’ aumentata preoccupazione fra gli esperti riguardo i rischi per la salute mentale, particolarmente per adolescenti che fumano lo Skunk che a detta degli stessi esperti assomiglia ad uno spinello come un cocktail di birra e limonata assomiglia a un brandy. [...]

E’ venuto il momento di cambiare una degli obiettivi del nostro quotidiano. E’ importante sottolineare le differenze fra gli spinelli di vari anni fa e lo skunk attuale, e i rischi per la salute mentale.

Dal commento “Il problema e’ la schizofrenia giovanile, non la legalita’” di Robin M Murray, professore di Psichiatria e Primario al Maudsley Hospital di Londra:

Certamente la maggior parte dei fumatori di cannabis non sviluppano nessun problema, cosi’ come la maggior parte dei bevitori non hanno problemi di fegato. E’ semplicemente che piu’ ne assumi, piu’ ti aumenta il rischio.

Il consumo di cannabis e le psicosi che ne risultanto sono nel Regno Unito fra i piu’ alti in Europa. Non sono pero’ convinto che classificare la cannabis legalmente [come droga piu' o meno pericolosa] importi granche’. L’errore del Governo fu dare l’impressione che la cannabis fosse innocua e che non ci fossero legami con la psicosi.


Limitatore Psicologico di Velocita’

2007/Mar/18

Come fare in modo che tutti vadano piano sulle strade d’Italia?

Vista la scarsa praticita’ dell’installazione di un limitatore di velocita’ sulla trazione, occorre un po’ di psicologia spicciola.

Montiamo quindi un ago avvelenato di circa 30 centimetri al centro del volante, in modo che alla minima frenata non dolcissima, il guidatore rischi di essere trapassato da parte a parte.

Dall’oggi al domani, ogni autovettura procederebbe a 10 km/h se non meno, con buona pace anche dei pedoni piu’ lenti…


Climatologia del Mito

2007/Mar/17

A quanto pare, il coordinatore della Conferenza Nazionale sul Clima del prossimo Settembre a Roma ha bisogno di aggiornarsi.

Se il buongiorno si vede dal mattino, immaginiamoci che Conferenza che sara’…

(segue mia Lettera alla Redazione del “Venerdi’ di Repubblica)

E’ con rammarico che leggo che Vincenzo Ferrara, climatologo dell’Enea e futuro coordinatore della Conferenza Nazionale sul Clima, non e’ esattamente aggiornato e proprio in materia di scienza climatica.

Nell’intervista di Luca Fraioli pubblicata sul numero del Venerdi’ del 16 Marzo 2007, Ferrara riesce infatti a fare due errori in una sola risposta, quando dice a proposito di “una nuova glaciazione in Gran Bretagna e in parte del Nord Europa“:

E’ uno degli scenari possibili. Se [...] fara’ cosi’ caldo che si scioglieranno i ghiacci della Groenlandia [cio'] causera’ l’interruzione della Corrente del Golfo.

Ferrara insomma riporta come veri due miti della climatologia: infatti, (1) la Corrente del Golfo non puo’ essere interrotta dallo scioglimento dei ghiacci della Groenlandia, (2) non e’ la Corrente del Golfo a proteggere la Gran Bretagna e il Nord Europa da una glaciazione.

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Riguardo (1) consiglierei a Ferrara, Fraioli e tutti quanto scritto da Carl Wunsch, Cecil and Ida Green Professor of Physical Oceanography al celeberrimo MIT di Cambridge, Massachusetts (USA) in risposta ad affermazioni simili riportate su The Economist:

The Gulf Stream is a wind-driven phenomenon (as explained in a famous 1948 paper by Henry Stommel). [...] Shut-off would imply repeal of the law of conservation of angular momentum [...] focusing on near-impossible Gulf Stream failure is an unproductive distraction

La Corrente del Golfo e’ un fenomeno dettato dai venti (come spiegato da Henry Stommel in un famoso articolo scientifico del 1948). [...] Un’interruzione significherebbe una violazione della legge di conservazione del momento angolare [...] concentrarsi su una fine quasi impossibile della Corrente del Golfo e’ una distrazione improduttiva

La lettera e’ disponibile in toto su Internet.

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A proposito di (2), sul ruolo (o meglio, pressocche’ mancato ruolo) della Corrente del Golfo nel mitigamento del clima britannico e nordeuropeo, c’e’ un interessantissimo articolo di Richard Seager su “Le Scienze” di Febbraio 2007: “Le ragioni del clima europeo” dal sottotitolo “La teoria per cui il clima relativamente mite dell’Europa sarebbe dovuto agli effetti della Corrente del Golfo è un mito che va sfatato“.

Invito davvero a leggere anche quell’articolo, dove il Seager dice fra l’altro che si tratta di una conclusione basata su vecchie ricerche che pero’ nessuno aveva finora “messo assieme“.

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Considero assolutamente preoccupante il fatto che il Coordinatore della Conferenza Nazionale sul Clima non si sia preso la briga di leggere ne’ articoli del 1948, ne’ le piu’ recenti…riscoperte (!) della climatologia.

Mi aspetto una vostra rettifica immediata, per bloccare per quanto possibile certa disinformazione almeno voi.

Saluti
Maurizio Morabito


Autostrade, Terra di Idioti

2007/Mar/15

Non penso ci vorrebbe poi cosi’ tanto sforzo alla Polizia Stradale per beccare chi guida in maniera pericolosa in autostrada.

Ogni volta che guido per l’Europa, infatti, mi rendo conto di essere davvero arrivato in Italia non tanto per il paesaggio o per i cartelli, ma per l’arrivo di una teoria di idioti veloci e sfanalanti, appiccicati gli uni agli altri a centimetri, altro che metri di distanza di sicurezza.

Ogni anno la tristissima tradizione si rinnova, vuoi a Como, vuoi a Ventimiglia, vuoi alcuni chilometri oltre Aosta (i valdostani si vede che sono italiani, ma fortunatamente per loro solo fino a un certo punto).

Consiglio anche una gita su’ e giu’ per la A12 nel tratto da Pisa alla Versilia, dove piu’ di una volta ho avuto l’impressione di essermi ritrovato nel mezzo di una lotta all’ultimo sorpasso.

O forse sono tutti vittime di gravissimi casi di incontinenza, e devono correre follemente per prescrizione medica verso il primo distributore e gabinetto utili?

Magari una volta installo una semplice telecamera e registro l’infinita serie di sorpassi azzardati, frenate all’ultimo momento, accellerazioni per non far passare nessun altro, sorpassi per poi tagliare la strada ed uscire dall’autostrada, furbate di sorpassare a destra per infilarsi fra l’auto in corsia di sorpasso e il TIR davanti: atteggiamenti magicamente assenti in Francia e in Svizzera.

Chissa’ quanti di quelli poi si siedono al computer per esprimere la loro indignazione sulla incoscienza degli “altri” (come si legge sulla pagina delle lettere de “La Repubblica”).

Per intanto mi chiedo cosa impedisca alla Stradale di andare loro in giro con la telecamerina e il videoregistratore o il computer. Le targhe dei cretini sono ben visibili, e anche le facce, specie quando ti si piantano dietro per chilometri e chilometri.


Quaderni dell’Eterodossia - II - Religione

2007/Mar/13

(secondo articolo in una serie di riflessioni morali, sociali e politiche contemporanee)

  1. Quaderni dell’Eterodossia - Introduzione
  2. Quaderni dell’Eterodossia - II - Religione
  3. Quaderni dell’Eterodossia - III - Aborto
  4. Quaderni dell’Eterodossia - IV - Famiglia

Sono Cristiano, e Cattolico.

Sono guidato la Bibbia nella sua interpretazione millenaria, e mi arruolerei nel clero cattolico se fosse possibile alle persone sposate.

Pero’ non sono dogmatico, e non sono assolutamente clericale.

Non baso ogni scelta morale su quello che il Papa (o figuriamoci, un Cardinale o un Vescovo) hanno o non hanno detto.

Ad esempio sono favorevole alla pianificazione familiare tramite contraccettivi di ogni genere e tipo, e trovo perfettamente naturali le relazioni gay (si veda anche dopo).

Non capisco, dal punto di vista dottrinario/religioso, l’accanimento spietato delle gerarchie cattoliche su questioni come quelle sull’eutanasia, sull’aborto o sul divorzio.

Temo invece di capire, e non condividere, l’aspetto politico di certo interventismo “alla Ruini”.


Mille e Uno Anni di Morabito

2007/Mar/12

Intorno al 1006 A.D., da qualche parte nel Sud del Marocco nasceva Yūsuf Ibn Tāshfīn, cugino o nipote di Abu-Bakr Ibn-Umar e Yahyā ibn Ibrāhīm, fondatori della dinastia e dello stile di vita Almoravide.

Yūsuf era destinato a vivere cento anni, regnare dalla Spagna al Senegal, e fondare la citta’ di Marrakech in un impero che non gli sopravvisse piu’ di quaranta anni.

I seguaci delle dottrine Almoravide si sarebbero poi dispersi fra il Marocco e la Sicilia orientale, dove probabilmente durante la conversione al cristianesimo fu loro attribuito un cognome: Morabito.


Quaderni dell’Eterodossia - Introduzione

2007/Mar/11

(primo articolo in una serie di riflessioni morali, sociali e politiche contemporanee)

  1. Quaderni dell’Eterodossia - Introduzione
  2. Quaderni dell’Eterodossia - II - Religione
  3. Quaderni dell’Eterodossia - III - Aborto
  4. Quaderni dell’Eterodossia - IV - Famiglia

La Storia deve essere nostra guida, perche’ perseverare e’ diabolico, oltre che stupido.

Sono Liberale: perche’ la liberta’ di ogni individuo, quella che si ferma solo dove comincia la liberta’ altrui, e’ l’unica base logica della societa’ moderna; perche’ siamo solo agli inizi della Democrazia rappresentativa, che va continuamente difesa e migliorata.

Sono Liberista: perche’ le regole ci devono essere, ma solo quando sono davvero utili.

Sono Libertario: perche’ non c’e’ convivenza sana che in un regime di tolleranza totale per il legittimo diritto a essere diversi gli uni dagli altri, ed a possedere tutti gli stessi Diritti Civili dal momento in cui si nasce; perche’ lo Stato Etico e’ una buona idea che inevitabilmente conduce all’orrore.

Rivendico anche la possibilita’ di essere contraddittorio ed eterodosso invece che semplicione e “fedele alla linea”:

Dettagli di ogni punto verranno pubblicati nei prossimi giorni.


Peccatori Coerenti

2007/Mar/10

CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 9 marzo 2007 (ZENIT.org).- L’ipocrisia, il peccato che Dio denuncia con più forza, è anche il meno ammesso [ha detto] il predicatore del Papa.


Ode alla Cultura e alla Conoscenza

2007/Mar/09

Giancarlo Santalmassi, il noto giornalista attualmente Direttore di Radio24, spiega in maniera impareggiabile il potere (e la fondamentale utilita’) della Cultura (nel senso di Conoscenza), potere ancora piu’ importante nella contemporanea “societa’ della comunicazione”.

Nel programma “Lettere a Radio 24” del 7 Marzo 2007, Santalmassi risponde cosi’ a una ascoltatrice che segnalava una trasmissione dove a suo dire un ospite aveva manipolato la verita’:

La societa’ della comunicazione non e’ la societa’ della conoscenza. Cio’ che ci puo’ aiutare nel superare i limiti che sempre ogni informazione inevitabilmente reca con se, e’ la propria Cultura.

“Cio’ che sappiamo noi” e’ l’unica risorsa che ci puo’ mettere al riparo, al sicuro.

“Quello che sappiamo” ci aiuta a decodificare meglio tutto: le strumentalizzazioni, le provocazioni, le falsita’ in questo caso non avrebbero effetto su di noi. E’ la stessa risorsa che aiuta a capire le patacche di Igor Marini e Mario Scaramella.

Sapere di storia, antropologia, economia aiuta anche noi giornalisti a valutare i documenti che ci arrivano che quasi sempre se hanno scopi inquinanti hanno questa tecnica: sono per meta’ veri e per meta’ falsi.

Chi ci aiuta a separare il vero dal falso, il grano dal loglio, il cascame dalla seta? Tutti, i giornalisti o i lettori, hanno una sola protezione: il loro patrimonio di conoscenza.


Cruciani e la coppola di Cuffaro

2007/Mar/07

Giuseppe Cruciani, apprezzato conduttore di vari programmi su Radio24 fra cui “Viva Voce“, e’ stato vittima di un inaspettato ma illuminante scivolone nella puntata de “La Zanzara” del 6 Marzo 2007.

All’inizio della trasmissione ha infatti ritrasmesso, un po’ scandalizzato, l’audio di un “intervento comico” del Presidente della Regione Sicilia Toto’ Cuffaro.

Disponibile su YouTube, il video di Cuffaro con la coppola e un bicchiere di vino lo vede filosofare con il conduttore di una trasmissione televisiva di politica siciliana, arrivando a suggerire di dichiarare guerra all’America per essere invasi e… liberati dalle vessazioni dello Stato Italiano.

Cruciani ha espresso dubbi su tali vessazioni, sull’umorismo dell’invasione americana e sull’opportunita’ per un personaggio chiacchierato come Cuffaro di “interpretare” il ruolo del solito mafioso con la solita coppola.

In realta’ il video di Cuffaro che gioca a fare la guerra all’America potrebbe essere usato come biglietto di ingresso per… gli Italiani alla realta’ italiana.

Infatti lo scandalizzarsi sulla performance di Cuffaro non e’ in fondo in fondo dovuto altro che allo scontro fra sensibilita’ ed esperienze storiche diverse: e quelle di Sicilia (e Calabria, oserei aggiungere) non sono quelle di gran parte della Penisola.

Il fatto che Cruciani abbia poi scambiato una “coppola” come un simbolo della mafia significa che i presunti legami “inopportuni” di Cuffaro e la sua gestione particolare della Sicilia non sono il vero punto del contendere. E’ stato un po’ come guardare in cagnesco un filmato di sauditi dicendo che e’ inopportuno il loro vestirsi come Osama bin Laden.

L’Italia e’ varia, molto piu’ varia di quanto uno possa mai immaginare.

ps La barzelletta dell’invasione americana e’ vecchia di almeno venticinque anni

pps Uno si immagina che Cuffaro pero’ non voglia che Palermo diventi Baghdad…


Mettiamo al Bando i Bombardamenti Aerei di Civili

2007/Mar/05

Si potra’ mai fare un discorso serio sull’intervento in Afghanistan, senza le stupidaggini “pacifiste” dell’estrema sinistra, e anche senza calarsi le brache di fronte a una pluriennale azione militare che non va da nessuna parte e ci sta rendendo complici di innumerevoli
stragi di civili Afghani (quella, ieri, ed eccone oggi subito un’altra)?

Diventa in realta’ sempre piu’ pressante il riconoscere l’uso dell’aviazione per bombardare civili come crimine di guerra e crimine contro l’umanita’.

Da una parte significa trucidare persone inermi sparando letteralmente “nel mucchio”, e dall’altra elimina ogni traccia di umanita’ in chi sgancia le bombe.

Il bombardamento di civili e’ un orrore gia’ riconosciuto dal pioniere del volo Santos-Dumont (che si suicido’ per questo) e da Pablo Picasso nel suo “Guernica”.

Questo problema e’ adesso esacerbato dall’evoluzione verso la guerriglia dei conflitti armati moderni, con la presenza sempre piu’ solita di piccole unita’ di attacco molto mobili invece che grosse armate a fronteggiarsi (si veda la guerra fra Israele e Hizbullah nel 2006).

Queste unita’ per forza di cose viaggiano fra un luogo popolato e l’altro, a parte quando e’ disponibile un’alternativa, come una fitta giungla dove nascondersi.

Nessuno sognerebbe di radere al suolo Corleone per eliminare i mafiosi: la vita degli innocenti ha un valore troppo grande per giustificare azioni cosi’ brutali. E allora perche’ tollerare un simile comportamento in tempo di guerra?

Dulcis in fundo, il bombardamento aereo e’ pressocche’ inutile dal punto di vista militare, e per una Serbia che accetta di abbandonare il Kosovo dopo i bombardamenti ci sono tantissimi altri esempi contrari, come il Vietnam, la Cambogia, il Laos, l’Afghanistan, l’Iraq, la Germania, la Gran Bretagna, il Giappone e cosi’ via. (Il Giappone si arrese dopo due bombe atomiche, ma l’uso di quelle e’ sostanzialmente illegale di per se’)

Se ci sono forti sospetti che questo o quel pezzo da novanta di Al Qaeda sia in questo o quel villaggio afghano, che si mandino delle truppe di terra a catturarlo, invece di sparare e bombardare da lontano come tanti idioti. Altrimenti il risultato e’ che bombardiamo regolarmente innocenti in giro per il globo, solo per poi accusare altri di “terrorismo”.

E’ la nostra umanita’ che sta andando perduta.


Indulto: Il Disastro che Non Fu

2007/Mar/04

Tante chiacchiere contro il recente indulto? Il solito populismo.

Ecco un po’ di numeri che parlano da soli, vanno contro il pregiudizio corrente, e quindi vengono messi a tacere (fonte: Notizie Radicali):

Nelle carceri adesso:39.827 detenuti, 42.000 posti disponibili

Tasso di recidiva: 11.1% (2′855 su 25′694 “indulti”)
Recidiva fra detenuti non “indulti”: 60%
Fra italiani: 12.28%; fra extracomunitari: 10.59%

Denuncie di reati: luglio-dicembre 2006: 1.310.000; luglio-dicembre 2005: 1.308.113
“Aumento” dopo indulto: 0.15% (troppo esiguo per avere significato)


Pacatezza Climatica in Svizzera

2007/Mar/03

MeteoSvizzera riporta di Cambiamenti Climatici in maniera un po’ meno catastrofista del solito. Mi sembra un documento ben scritto, nei limiti della ortodossia climatica naturalmente.

Magari tutti i cambio-climatisti parlassero sempre cosi’.

Gennaio 2007 - “Cambiamenti climatici e catastrofi naturali in Svizzera”

Da pagina 1: “Dato l’importante ruolo svolto dalla variabilità naturale del clima (soprattutto dagli effetti dell‘oscillazione nordatlantica) non è ancora possibile dimostrare l’eventuale natura antropica di questi cambiamenti osservati a livello regionale. Tuttavia, allo stato attuale delle conoscenze una simile ipotesi è plausibile.

E’ notevole la menzione dell’oscillazione nordatlantica (meglio nota come “NAO” dall’acronimo inglese), il conosciuto fenomeno che ogni venti anni o giu’ di li’ sposta ora verso Sud ora verso Nord il percorso delle perturbazioni atlantiche che raggiungono l’Europa.

Un fenomeno questo sicuramente di “cambiamento climatico” oscillante, e che dal 1979 ad oggi ha significato temperature in aumento: e che pur tuttavia ultimamente non ricorda piu’ nessuno quando si parla di inverni miti ed estati secche.

A pagina 2 del documento di MeteoSvizzera si parla di possibili aumenti degli “eventi metereologici intensi” (piu’ caldo d’estate, meno freddo d’inverno, piu’ pioggia in autunno, piu’ neve in inverno, piu’ acqua nei fiumi): “Tuttavia, non è ancora chiaro se quanto illustrato costituisca un segnale dell’influsso antropico sul clima. Dal punto di vista qualitativo, le modifiche corrispondono alle previsioni formulate dagli studi sui cambiamenti climatici.

I cambiamenti climatici di cui si parla sono insomma solo un po piu’ di questo, un po’ meno di quello, etc etc.

All’anima del “cambiamento”!

Ma se l’effetto antropico e’ una ipotesi “plausibile“, e le modifiche corrispondono “qualitativamente” alle previsioni, vuole anche dire che chi vuole pendere di qua o di la’ dell’argomento “riscaldamento globale” non ha penuria di argomenti. Siamo ancora al qualitativo, dopotutto.

Pagina 3: nel futuro piu’ pioggia tranne che in estate. Per chi ci crede, sara’ il caso di rafforzare gli argini e aumentare le strutture di stoccaggio dell’acqua piovana (da usare evidentemente per controbilanciare l’eventuale “siccita’” estiva): “Si deve pertanto presumere che i conseguenti cambiamenti verranno percepiti con molta
chiarezza dalla società.

In altre parole: al momento, non sono percepiti con altrettanta chiarezza.

Pagina 4: si parla giustamente del problema dell’urbanizzazione selvaggia. Si suggeriscono soluzioni flessibili (immagino che poter raccogliere meglio l’acqua piovana sia una delle idee piu’ pratiche e che susciterebbero meno discussione).

Mano alle vanghe quindi e non stiamo qui a spaventarci per uno o due gradi in piu’, che
anche nei modelli portano almeno in Svizzera solo a conseguenze minuscole: una cosa tutto sommato ovvia, visto che ai piedi delle Alpi sono soprattutto le montagne a “fare” il clima.

E per finire: “I pericoli che le catastrofi naturali comportano per la nostra società non sono determinati soltanto dal clima.” Non avrei potuto dirlo meglio.

ps Notizia dell’ultim’ora: sembra che MeteoSvizzera abbia dichiarato che l’inverno 2006-2007 nella Svizzera Italiana non ci sia stato, climaticamente parlando, con pochissime precipitazioni. Ma non avevano detto che nel futuro avrebbe nevicato d’inverno e piovuto d’autunno piu’ del solito?


Liberare, non sterilizzare

2007/Mar/02

E’ cosa nota che indipendentemente dalla cultura e dalla religione (e in una certa misura, dalle politiche e dalla propaganda a sostegno della natalita’), il numero di bambini diminuisce con:

  1. L’aumentare della liberta’ femminile di imparare, pensare e agire
  2. Paradossalmente, il diminuire della mortalita’ infantile sotto i cinque anni (quando e’ soprattutto causata da malattie)

Con il senno di poi tutto cio’ e’ completamente sensato.

Ci sono tanti posti dove ogni donna e’ sostanzialmente eliminata dal gioco della vita: come dice Nicholas Kristof sul NYT prendendo in prestito il linguaggio del baseball, perche’ vittima dei “3 strike”: “poor, rural and female” (povera, rurale, e femmina).

Il loro unico scopo e’ fare bambini, che magari diventeranno fonte di gioia e soddisfazione, a meno che non muoiano. E visto che ne muoiono tanti, bisogna farne tanti di piu’, altrimenti l’esistenza stessa e’ priva di senso.

Infatti quando non possono fare figli, come nel caso di fistola ostetrica, vengono letteralmente messe da parte.

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Quindi poche storie su sterilizzazioni a pagamento, natura in pericolo e “tempo di emergenza”: se sono preoccupati della sovrappopolazione, che mandino le bambine a scuola, permettano loro di avere una carriera e una vita come una persona (leggi uomo) qualunque, e spendano i loro soldi in vaccinazioni e igiene pubblica e privata.

Il resto sono giochetti da Risiko.