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	<title>Commenti a: Il Mito Iperrazionalista Di Dawkins et al.</title>
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	<description>Navigatore della Conoscenza</description>
	<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 23:13:57 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Filippo Bernasconi</title>
		<link>http://mauriziomorabito.wordpress.com/2006/10/19/il-mito-iperrazionalista-di-dawkins-et-al/#comment-15531</link>
		<dc:creator>Filippo Bernasconi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 15:58:48 +0000</pubDate>
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		<description>D'accordo, senz'altro, esistono anche miti non religiosi.
Ma io non credo che la terra giri intorno al sole perchè in circostanze "mitiche" Galileo ha detto "eppur si muove", quanto per precise ragioni scientifiche. Se anche si dimostrasse che la celebre frase non è mai stata pronunciata, questo non muterebbe le mie opinioni.
Diverso è quando, mi ripeto, si pretende che delle qualsiasi norme di comportamento, come i 10 comandamenti, vadano osservate perchè nate in circostanze mitiche. In questo caso la veridicità del mito è fondamentale, perchè alcune di queste norme non trovano alcuna giustificazione al di fuori della loro supposta origine divina</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordo, senz&#8217;altro, esistono anche miti non religiosi.<br />
Ma io non credo che la terra giri intorno al sole perchè in circostanze &#8220;mitiche&#8221; Galileo ha detto &#8220;eppur si muove&#8221;, quanto per precise ragioni scientifiche. Se anche si dimostrasse che la celebre frase non è mai stata pronunciata, questo non muterebbe le mie opinioni.<br />
Diverso è quando, mi ripeto, si pretende che delle qualsiasi norme di comportamento, come i 10 comandamenti, vadano osservate perchè nate in circostanze mitiche. In questo caso la veridicità del mito è fondamentale, perchè alcune di queste norme non trovano alcuna giustificazione al di fuori della loro supposta origine divina</p>
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		<title>Di: omnologos</title>
		<link>http://mauriziomorabito.wordpress.com/2006/10/19/il-mito-iperrazionalista-di-dawkins-et-al/#comment-15530</link>
		<dc:creator>omnologos</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 14:34:29 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie per la precisazione. Ma perche' pensare che il mito sia solo pertinenza della religione? Quando e' stato detto, o forse no, "Parigi val bene una Messa", di cosa si e' trattato dal punto di vista ideale della storia di Francia?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per la precisazione. Ma perche&#8217; pensare che il mito sia solo pertinenza della religione? Quando e&#8217; stato detto, o forse no, &#8220;Parigi val bene una Messa&#8221;, di cosa si e&#8217; trattato dal punto di vista ideale della storia di Francia?</p>
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		<title>Di: Filippo Bernasconi</title>
		<link>http://mauriziomorabito.wordpress.com/2006/10/19/il-mito-iperrazionalista-di-dawkins-et-al/#comment-15529</link>
		<dc:creator>Filippo Bernasconi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 14:15:01 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile signor Morabito, ha ragione, non parliamo la stessa lingua. L'incomprensione però credo sia relativa ad un singolo termine: mito.
Vediamo di capirci: lei considera mito "una componente fondamentale per ogni persona", simbolo delle aspirazioni di una comunità o di un singolo (per alcuni quindi è Dio, per altri la ragione, per altri ancora il denaro, la famiglia o il lavoro), che sarebbe assurdo voler demolire.

Interpretazione molto ampia ma legittima, non è però la stessa a cui mi riferisco io, e neanche Dawkins. Il mito del libro è direi un "fatto esemplarmente idealizzato", caratterizzato da partecipazione fantastica o religiosa. E' chiaro che il fatto idealizzato possa avere ripercussioni positive o negative; quando queste sono razionalmente negative, per l'autore il mito andrebbe abbandonato.
Lei può discutere se queste conseguenze siano effettivamente negative , può trovare che il tentativo di demolizione dell'autore sia insufficiente, ma non credo possa definire la volontà di togliere dalla religiosità i suoi aspetti (per alcuni) deleteri sia inumano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile signor Morabito, ha ragione, non parliamo la stessa lingua. L&#8217;incomprensione però credo sia relativa ad un singolo termine: mito.<br />
Vediamo di capirci: lei considera mito &#8220;una componente fondamentale per ogni persona&#8221;, simbolo delle aspirazioni di una comunità o di un singolo (per alcuni quindi è Dio, per altri la ragione, per altri ancora il denaro, la famiglia o il lavoro), che sarebbe assurdo voler demolire.</p>
<p>Interpretazione molto ampia ma legittima, non è però la stessa a cui mi riferisco io, e neanche Dawkins. Il mito del libro è direi un &#8220;fatto esemplarmente idealizzato&#8221;, caratterizzato da partecipazione fantastica o religiosa. E&#8217; chiaro che il fatto idealizzato possa avere ripercussioni positive o negative; quando queste sono razionalmente negative, per l&#8217;autore il mito andrebbe abbandonato.<br />
Lei può discutere se queste conseguenze siano effettivamente negative , può trovare che il tentativo di demolizione dell&#8217;autore sia insufficiente, ma non credo possa definire la volontà di togliere dalla religiosità i suoi aspetti (per alcuni) deleteri sia inumano.</p>
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		<title>Di: omnologos</title>
		<link>http://mauriziomorabito.wordpress.com/2006/10/19/il-mito-iperrazionalista-di-dawkins-et-al/#comment-15526</link>
		<dc:creator>omnologos</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 20:22:26 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Sig. Bernasconi

Vedo che non parliamo la stesa lingua. Il mito e' una componente fondamentale di ogni persona. Il Suo mito per esempio e' che la ragione, o forse la Ragione, e' l'unica base di tutto, l'unica misura per decidere se qualcosa abbia o meno valore. E' questa la visione riduttiva e inumana che rimprovero a Dawkins. Che Le devo dire, voi due non siete i soli a crogiolarvi irrazionalmente nel mito di essere assolutamente razionali.

A proposito: io non ho detto che "sia inutile indagare la veridicità storica del mito". Ho detto invece che il Mito e' un messaggio, che fra l'altro dipende da chi lo trasmette e chi lo riceve e non solo da chi ne e' in teoria la fonte. E per capirlo c'e' da interpretarlo per quello che e', e non affidarsi semplicemente alle cronache e alle razionalizzazioni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Sig. Bernasconi</p>
<p>Vedo che non parliamo la stesa lingua. Il mito e&#8217; una componente fondamentale di ogni persona. Il Suo mito per esempio e&#8217; che la ragione, o forse la Ragione, e&#8217; l&#8217;unica base di tutto, l&#8217;unica misura per decidere se qualcosa abbia o meno valore. E&#8217; questa la visione riduttiva e inumana che rimprovero a Dawkins. Che Le devo dire, voi due non siete i soli a crogiolarvi irrazionalmente nel mito di essere assolutamente razionali.</p>
<p>A proposito: io non ho detto che &#8220;sia inutile indagare la veridicità storica del mito&#8221;. Ho detto invece che il Mito e&#8217; un messaggio, che fra l&#8217;altro dipende da chi lo trasmette e chi lo riceve e non solo da chi ne e&#8217; in teoria la fonte. E per capirlo c&#8217;e&#8217; da interpretarlo per quello che e&#8217;, e non affidarsi semplicemente alle cronache e alle razionalizzazioni</p>
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		<title>Di: Filippo Bernasconi</title>
		<link>http://mauriziomorabito.wordpress.com/2006/10/19/il-mito-iperrazionalista-di-dawkins-et-al/#comment-15525</link>
		<dc:creator>Filippo Bernasconi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 16:54:41 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile signor Morabito, ho letto le sue critiche al libro di Dawkins e mi permetto di dirle che le ho trovate piuttosto pretestuose. Spiego subito il perchè: lei sostiene, se non sbaglio, sia inutile indagare la veridicità storica del mito, che non ha nulla a che vedere con la validità del messaggio. Pensiamo alla massima cristiana del "non fare agli altri quello che non vorresti venisse fatto a te", sapere che Gesù Cristo non l'ha mai pronunciata non muterebbe il valore dell'insegnamento, che viene condiviso da tutti (almeno a parole).
Tutto giusto, a patto però che il valore contenuto nel mito trovi una giustificazione razionale esterna al mito stesso. Prendiamo per esempio il sesto comandamento, "non commettere atti impuri", che comprende di tutto, dall'omosessualità alla masturbazione, dal sesso non procreativo ai pensieri impuri. Il suo insegnamento non ha fondamenti razionali, ma si basa solo sulla convinzione che questa sia parola di Dio. Sarebbe impossibile, senza ammettere l'esistenza di Dio e del peccato, considerare la masturbazione sbagliata su base razionale. Demolendo il mito quindi, si demolisce anche l'unica ragione su cui alcuni precetti morali si basano.
Non è affatto assurdo da parte di Dawkins ritenere che sconfiggendo il mito, si leverebbe dal sentire comune tutto ciò che è superstizione e ignoranza, senza ledere ciò che è valore in sè</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile signor Morabito, ho letto le sue critiche al libro di Dawkins e mi permetto di dirle che le ho trovate piuttosto pretestuose. Spiego subito il perchè: lei sostiene, se non sbaglio, sia inutile indagare la veridicità storica del mito, che non ha nulla a che vedere con la validità del messaggio. Pensiamo alla massima cristiana del &#8220;non fare agli altri quello che non vorresti venisse fatto a te&#8221;, sapere che Gesù Cristo non l&#8217;ha mai pronunciata non muterebbe il valore dell&#8217;insegnamento, che viene condiviso da tutti (almeno a parole).<br />
Tutto giusto, a patto però che il valore contenuto nel mito trovi una giustificazione razionale esterna al mito stesso. Prendiamo per esempio il sesto comandamento, &#8220;non commettere atti impuri&#8221;, che comprende di tutto, dall&#8217;omosessualità alla masturbazione, dal sesso non procreativo ai pensieri impuri. Il suo insegnamento non ha fondamenti razionali, ma si basa solo sulla convinzione che questa sia parola di Dio. Sarebbe impossibile, senza ammettere l&#8217;esistenza di Dio e del peccato, considerare la masturbazione sbagliata su base razionale. Demolendo il mito quindi, si demolisce anche l&#8217;unica ragione su cui alcuni precetti morali si basano.<br />
Non è affatto assurdo da parte di Dawkins ritenere che sconfiggendo il mito, si leverebbe dal sentire comune tutto ciò che è superstizione e ignoranza, senza ledere ciò che è valore in sè</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Lixor</title>
		<link>http://mauriziomorabito.wordpress.com/2006/10/19/il-mito-iperrazionalista-di-dawkins-et-al/#comment-14874</link>
		<dc:creator>Lixor</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2007 20:59:08 +0000</pubDate>
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		<description>Veramente il fenomeno religioso è un fenomeno molto vario e non univoco. Una cosa è la sua analisi per scopi conoscitivi, altra cosa è farsi prendere da foga militante. Ovviamente, l'analisi dei discorsi non dovrebbe essere un giudizio sulla moralità dei loro autori e Se Voltaire è tollerante come il Manzoni, ecco due esempi culturali equilibrati e pacati, distinti ma non distanti. Comunque, ciascuno è libero di dire quello che vuole.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Veramente il fenomeno religioso è un fenomeno molto vario e non univoco. Una cosa è la sua analisi per scopi conoscitivi, altra cosa è farsi prendere da foga militante. Ovviamente, l&#8217;analisi dei discorsi non dovrebbe essere un giudizio sulla moralità dei loro autori e Se Voltaire è tollerante come il Manzoni, ecco due esempi culturali equilibrati e pacati, distinti ma non distanti. Comunque, ciascuno è libero di dire quello che vuole.</p>
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	<item>
		<title>Di: Capitano Stauckel</title>
		<link>http://mauriziomorabito.wordpress.com/2006/10/19/il-mito-iperrazionalista-di-dawkins-et-al/#comment-14720</link>
		<dc:creator>Capitano Stauckel</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 22:29:41 +0000</pubDate>
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		<description>Questi scrittori sono molto coraggiosi a sviluppare dei ragionamenti contro la religione, la religione intesa come organizzazione pubblica e spaccio di verità rivelate, dogmi indimostrabili, così come lo è Piergiorgio Odifreddi in Italia.
Se la religione fosse solo spiritualità intima, mito privato, sarebbe qualcosa che riguarda la sfera individuale, invece, monoteismi in testa, esse sono state e sono, armi in mano al potere.
Infine, una semplice considerazione: se oggi siamo meglio nutriti, puliti, alloggiati, istruiti,  
rispetto a 200, 300 e oltre anni fa', se possiamo timidamente esprimere la nostra opinione senza venire uccisi, imprigionati o torturati, lo dobbiamo alla lotta CONTRO le religioni.
Saluti Pagani...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questi scrittori sono molto coraggiosi a sviluppare dei ragionamenti contro la religione, la religione intesa come organizzazione pubblica e spaccio di verità rivelate, dogmi indimostrabili, così come lo è Piergiorgio Odifreddi in Italia.<br />
Se la religione fosse solo spiritualità intima, mito privato, sarebbe qualcosa che riguarda la sfera individuale, invece, monoteismi in testa, esse sono state e sono, armi in mano al potere.<br />
Infine, una semplice considerazione: se oggi siamo meglio nutriti, puliti, alloggiati, istruiti,<br />
rispetto a 200, 300 e oltre anni fa&#8217;, se possiamo timidamente esprimere la nostra opinione senza venire uccisi, imprigionati o torturati, lo dobbiamo alla lotta CONTRO le religioni.<br />
Saluti Pagani&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: wolf</title>
		<link>http://mauriziomorabito.wordpress.com/2006/10/19/il-mito-iperrazionalista-di-dawkins-et-al/#comment-14459</link>
		<dc:creator>wolf</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Aug 2007 20:42:44 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto The God Delusion in inglese due volte negli ultimi tre mesi, l'ho trovato splendido! Sono ateo ma consiglio (come Dawkins d'altronde) qualsiasi credente di leggerlo prima........ e poi commentarlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto The God Delusion in inglese due volte negli ultimi tre mesi, l&#8217;ho trovato splendido! Sono ateo ma consiglio (come Dawkins d&#8217;altronde) qualsiasi credente di leggerlo prima&#8230;&#8230;.. e poi commentarlo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: omnologos</title>
		<link>http://mauriziomorabito.wordpress.com/2006/10/19/il-mito-iperrazionalista-di-dawkins-et-al/#comment-13869</link>
		<dc:creator>omnologos</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 18:38:07 +0000</pubDate>
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		<description>Tralascio ogni commento sugli sputasentenze da parte di chi non ha ne' nome ne' cognome. 

Di Dennett ho letto varie interviste, riguardo il suo libro e una sua lettera pubblicata sulla NYRB in risposta a una recensione di Freeman Dyson. 

Noto comunque che chi riesce a leggere piu' di due righe, altro che due pagine, avra' sicuramente notato che il mio blog non riguardava gli argomenti di Dennett, quanto invece la presa di posizione di principio iper-realista, che vede la religione, appunto, come fenomeno di cui rompere l'incantesimo. E' la palese assurdita' di quel ragionamento che mi interessa far risaltare: almeno finche' qualcuno non pubblichi "Rompere l'incantesimo di 'rompere l'incantesimo': il pensiero di Dennett come fenomeno naturale" e cosi' via all'infinito</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tralascio ogni commento sugli sputasentenze da parte di chi non ha ne&#8217; nome ne&#8217; cognome. </p>
<p>Di Dennett ho letto varie interviste, riguardo il suo libro e una sua lettera pubblicata sulla NYRB in risposta a una recensione di Freeman Dyson. </p>
<p>Noto comunque che chi riesce a leggere piu&#8217; di due righe, altro che due pagine, avra&#8217; sicuramente notato che il mio blog non riguardava gli argomenti di Dennett, quanto invece la presa di posizione di principio iper-realista, che vede la religione, appunto, come fenomeno di cui rompere l&#8217;incantesimo. E&#8217; la palese assurdita&#8217; di quel ragionamento che mi interessa far risaltare: almeno finche&#8217; qualcuno non pubblichi &#8220;Rompere l&#8217;incantesimo di &#8216;rompere l&#8217;incantesimo&#8217;: il pensiero di Dennett come fenomeno naturale&#8221; e cosi&#8217; via all&#8217;infinito</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: shrike75</title>
		<link>http://mauriziomorabito.wordpress.com/2006/10/19/il-mito-iperrazionalista-di-dawkins-et-al/#comment-13866</link>
		<dc:creator>shrike75</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 07:44:28 +0000</pubDate>
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		<description>Il libro di Dawkins è (purtroppo) ancora inedito in Italia, quello di Dennett no, quindi la domanda sorge spontanea: prima di sputare sentenze hai letto qualcosa di più del titolo di "Rompere l'incantesimo"? Te lo chiedo perchè, avendolo letto tutto e non avendo trovato gli argomenti antireligiosi da te dichiarati, posso dire con cognizione di causa che tu ti sei fermato al titolo o a qualche voce di corridoio, comportamento comprensibile, dubito che uno sputasentenze possa riuscire a leggere più di due pagine, tanto più che per poter apprezzare questo libro è caldamente consigliabile leggerne prima altri tre, "Il gene egoista" di Dawkins, "La macchina dei memi" di Blackmore e "L'idea pericolosa di Darwin" dello stesso Dennett. Beninteso che per leggere si intende qualcosa di più del titolo...
Se vuoi criticare un libro prima dovresti leggerlo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro di Dawkins è (purtroppo) ancora inedito in Italia, quello di Dennett no, quindi la domanda sorge spontanea: prima di sputare sentenze hai letto qualcosa di più del titolo di &#8220;Rompere l&#8217;incantesimo&#8221;? Te lo chiedo perchè, avendolo letto tutto e non avendo trovato gli argomenti antireligiosi da te dichiarati, posso dire con cognizione di causa che tu ti sei fermato al titolo o a qualche voce di corridoio, comportamento comprensibile, dubito che uno sputasentenze possa riuscire a leggere più di due pagine, tanto più che per poter apprezzare questo libro è caldamente consigliabile leggerne prima altri tre, &#8220;Il gene egoista&#8221; di Dawkins, &#8220;La macchina dei memi&#8221; di Blackmore e &#8220;L&#8217;idea pericolosa di Darwin&#8221; dello stesso Dennett. Beninteso che per leggere si intende qualcosa di più del titolo&#8230;<br />
Se vuoi criticare un libro prima dovresti leggerlo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tutto su Tutto</title>
		<link>http://mauriziomorabito.wordpress.com/2006/10/19/il-mito-iperrazionalista-di-dawkins-et-al/#comment-2373</link>
		<dc:creator>Tutto su Tutto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Oct 2006 23:42:41 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;Il Mito Iperrazionalista Di Dawkins et al.&lt;/strong&gt;

Richard Dawkins ha appena pubblicato L'Illusione di Dio. Daniel C Dennett ha dedicato il suo tempo a scrivere Rompere l'Incantesimo: Religione dall'Esterno In entrambi i casi, scrittori dichiaratamente atei hanno voluto dire la loro opinione sulla r...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Mito Iperrazionalista Di Dawkins et al.</strong></p>
<p>Richard Dawkins ha appena pubblicato L&#8217;Illusione di Dio. Daniel C Dennett ha dedicato il suo tempo a scrivere Rompere l&#8217;Incantesimo: Religione dall&#8217;Esterno In entrambi i casi, scrittori dichiaratamente atei hanno voluto dire la loro opinione sulla r&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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